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America del Nord

Il terrorismo americano colpisce Orlando – Non riguarda più solo i Siriani

Un orribile episodio di violenza si è verificato questa settimana, quando Omar Mateen dopo essere entrato in un night club di Orlando, Florida, ha aperto il fuoco, uccidendo 50 persone e ferendone molte altre. Lo stesso Mateen sarebbe poi caduto sotto il fuoco della polizia. Di primo acchito sembra un altro attacco “estremista”, un’estensione della perenne “guerra al terrore” dell’America. In realtà, quella di Mateen è una variante della funzione

Il massacro di Orlando: le bugie, la strumentalizzazione e le domande non fatte

La pista del “omofobo islamico” ha mangiato la polvere in meno di 24 ore. Fin dall’inizio, non avevo capito il significato della sparatoria di Orlando e lo avevo detto chiaro e tondo in un articolo che avevo postato il giorno stesso. Potete leggere il testo completo qui, per cui mi limiterò a riportare solo mia la conclusione finale: questo fatto non ha nulla a che vedere con l’omosessualità, l’Islam o

Tutti subiscono i costi della guerra degli USA contro la Russia, anche l’America

Le sanzioni statunitensi, non solo stanno danneggiando tutti, USA compresi, ma non stanno ottenendo nulla. L’organo del Dipartimento di Stato USA Radio Free Europe/Radio Liberty (RFE/RL) ha comunicato ai lettori la messa in opera di un’azione diplomatica da parte degli Stati Uniti, finalizzata ad “esortare” l’Europa al mantenimento delle sanzioni contro la Russia. Se da un lato gli USA proclamano che la necessità di queste sanzioni sia evidente, e che

Le perdite umane non hanno importanza: i teatri di guerra ed il complesso militare-industriale degli Stati Uniti

Anche se la geopolitica è molto più complicata dei semplici contratti per la difesa, è importante capire che cosa ottengano esattamente gli Stati Uniti da azioni belliche che non danno loro alcun vantaggio nel medio come nel lungo periodo. Per un’analisi più approfondita di questa apparente mancanza di motivazioni, leggete questo articolo di Fort Russ: “Il realismo di Israele crea una politica americana irrazionale contro la Russia in Medio Oriente“.

Un monito russo

Noi, i sottoscritti, siamo Russi che vivono e lavorano negli Stati Uniti. Abbiamo constatato, con crescente ansietà, come l’attuale indirizzo politico di Stati Uniti e NATO ci abbiano messo su una rotta di collisione estremamente pericolosa con la Federazione Russa e anche con la Cina. Molti Americani, rispettati e patriottici, come Paul Craig Roberts, Stephen Cohen, Philip Giraldi, Ray McGovern e molti altri, hanno già messo in guardia su una

“La morte scese dal cielo”. Il discorso che Obama avrebbe dovuto tenere ad Hiroshima

Barack Obama è stato il primo Presidente degli Stati Uniti a visitare, venerdì scorso, Hiroshima, più di 70 anni dopo lo sgancio, da parte del bombardiere B-29 americano “Enola Gay”, di una bomba atomica da 10.000 libbre, chiamata “Ragazzino”, su una città che aveva un’importanza strategica minore di quella che ha Tampa per gli Stati Uniti. Più di 70.000 persone furono uccise all’istante e praticamente tutta la città venne rasa al

Mettere tutto a tacere nell’America che si prepara per la guerra

Tornando negli Stati Uniti in un anno di elezioni, sono colpito dal silenzio. Ho seguito quattro campagne presidenziali, iniziando da quella del 1968; ero con Robert Kennedy quando gli hanno sparato e ho visto il suo assassino prepararsi ad ucciderlo. È stato un battesimo alla “American way”, assieme alla violenza schiumante della polizia di Chicago alla convention truccata del Partito Democratico. La grande controrivoluzione era iniziata. Il primo ad essere

Prospettive americane nel caso di una terza Guerra Mondiale contro Russi e Cinesi

Mentre in questo Weekend del Memorial Day si celebrano le nostre guerre passate, fate un pensierino sulle nostre prospettive nel caso di una terza Guerra Mondiale contro Russi e Cinesi Saker riferisce che la Russia si sta preparando alla terza Guerra Mondiale, non perché la Russia intenda dare il via all’aggressione, ma perché è allarmata dall’arroganza dell’Occidente, dalla demonizzazione della Russia, dalle azioni militari provocatorie dell’Occidente, dall’interferenza americana nella provincia

Il gap dei tassi di interesse negativi

Nei primi anni ’80 l’economia americana stava conoscendo la stagflazione: un’economia stagnante e una valuta inflazionata. Paul Volcker, che all’epoca era Presidente della Federal Reserve, aveva fatto un passo decisivo, e aveva portato il tasso di interesse federale, che determina il tasso di interesse a cui può accedere la gran parte degli operatori economici, al 18%, bloccando così l’inflazione. Questa era stata una mossa ardita, non priva di conseguenze negative,

Elezioni americane: un teatrino da quattro soldi di uno Stato di polizia

L’America di oggi è uno Stato di polizia, pochi ne dubitano, ma, nonostante questo, la maggior parte delle persone dà per scontato che le elezioni siano oneste e servano a qualcosa. Questa opinione non è suffragata dall’evidenza, ma non è neppure un modo di pensare ragionevole basato sui fatti, (visto che abbiamo a che fare con) una polizia militarizzata, un diritto al voto sempre più evanescente, la corruzione alla luce del