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America del Nord

President Killary

Questa è una traduzione di un articolo che avevo scritto per la rivista tedesca “Compact“. Ero stato indotto a farlo dalla qualità, a dire il vero molto alta, degli articoli che “Compact” offre ai suoi lettori. Se solo negli Stati Uniti ci fossero più persone capaci di andare oltre il puro intrattenimento e capire quali sono le vere forze che li controllano, allora potrebbe esserci ancora un po’ di speranza

Guerra Ibrida, da Palmira a Panama

I documenti di Panama, spogliati fino all’osso, potrebbero rivelarsi, come ho sostenuto, essenzialmente un’operazione di guerra mediatica innescata dalla NSA – che dovrebbe attaccare opportunamente i “nemici” dell’emisfero meridionale (come le nazioni del BRICS) e pedine occidentali selezionati e sacrificabili. Nel loro stato attuale, le carte di Panama si sono trasformate in un’operazione psicologica armata travestita da “fuga di notizie a cura di attivisti”, direttamente dal libretto della Guerra Ibrida. L’implacabile, esperta copertura mediatica globale

Arriva la Controrivouzione Colorata

Se Sun Tsu fosse stato il co-autore di un trattato sull’arte dello sport assieme a Capitan Obvious, una citazione da quel fondamentale lavoro reciterebbe come segue: Se la tua squadra insiste a fare una partita in attacco e continua a perdere, alla fine si troverà a giocare una partita in difesa, e finirà per perdere anche quella. Ovvio, no? La squadra che ho in mente è quella del regime di

Attaccare sempre la nazione sbagliata

Ci sono numerose tattiche a disposizione di quelli che vogliono peggiorare i problemi mentre fanno finta di risolverli, ma il depistaggio è sempre il preferito. Il voler peggiorare i problemi è dovuto al fatto che essi sono redditizi, almeno per qualcuno. E il motivo per cui la gente finge di volerli risolvere è che, il solo fatto di peggiorarli, mette in cattiva luce gli approfittatori. Nell’arena internazionale questo tipo di

Il genere sbagliato di vittoria

Spesso si può udire che gli Stati Uniti spendano più nelle loro infrastrutture militari che gran parte delle altre nazioni messe assieme. Questa è presentata come prova che gli Stati Uniti sono i più potenti militarmente – forse così potenti da poter sfidare il resto del pianeta e prevalere. Trovo questo atteggiamento decisamente discutibile. Se osserviamo come gli Stati Uniti spendono il denaro per la “difesa” e cosa ne ricavano

Le prossime elezioni presidenziali: per la prima volta una scelta significativa?

Io non voto. Per un motivo: non voglio prendere la cittadinanza degli Stati Uniti. Anche se però avessi un passaporto americano, non andrei a votare per le seguenti ragioni: primo, scegliere fra i due partiti è come farlo fra Coca Cola e Pepsi Cola, tutte e due nocive e impossibili da distinguere. Secondo, tutte le volte che il popolo americano ha votato in favore di un certo tipo di politica,

Gli innumerevoli aspetti del Fallimento Americano

Il crollo finanziario degli Stati Uniti diventa sempre più inevitabile e in modo sempre più evidente. Finora, durante la sola amministrazione Obama, il debito americano formale e dichiarato è raddoppiato, impennandosi da dieci a trenta trilioni di dollari. Le stime sul totale del debito americano però, comprendenti le  passività non finanziate sono molto più alte e si aggirano in un intervallo compreso tra i centocinquanta e i trecentocinquanta trilioni di

Chi controlla veramente gli Stati Uniti?

Nei 239 anni della sua esistenza, l’America è riuscita a non fare guerra ad altre nazioni, solo per vent’anni. Negli altri casi sembra che il governo americano semplicemente non riesca a reprimere la necessità di iniziare un conflitto con un qualche altro debole stato. Secondo il quotidiano svedese Svenska Dagbladet, nell’ultimo anno ci sono stati nel mondo 40 conflitti armati in 27 differenti località e, anche se 39 possono essere classificati come

Hillary Clinton: Israele prima di tutto

Sebbene gli Stati Uniti siano ancora a dieci mesi di distanza dal prossimo esercizio di futilità elettorale, la maggior parte dei sondaggi non mostra quello che l’ex Segretario di Stato Hillary Clinton vorrebbe ansiosamente vedere: una travolgente vittoria per la sua candidatura. E’ comunque un buon segno il fatto che, nonostante non ci sia nessun reale oppositore in campo Democratico, l’incoronazione da lei tanto sospirata sia ben lungi dall’avverarsi. Qualcuno

Il grido di guerra di Hillary

Se siete uno dei milioni di Americani che ritengono Hillary Clinton un pessimo futuro Presidente, allora congratulatevi con voi stessi, perché questo è esattamente ciò che ha dimostrato ieri [ormai alcuni giorni fa, NdT]. In un discorso al Consiglio per gli Affari Esteri (CFR), la Clinton ha detto senza mezzi termini che, se nel 2016 verrà eletta, trascinerà la nazione direttamente in guerra. Ricorrendo allo stesso immaginario del suo gemello