Breaking news
  • No posts where found

America Latina

Cambiare o Perire: la dura Scelta del Bolivarismo venezuelano

L’arte di vincere la si impara nelle sconfitte (Simon Bolivar) Il tentato golpe raffazzonato di Juan Guaido degli ultimi giorni ha riportato sotto i riflettori mondiali il Venezuela. E con esso il solito insieme di cliché sulla sua situazione economica. I media non ci hanno risparmiato nulla: dal socialismo “che rende tutti poveri”, all’aneddoto dei cugini che “stavano benissimo” e ora “muoiono di fame”. Ma abbiamo anche sentito la campana

Un’altra “piccola allegra guerra”?

Certo. Invadiamo il Venezuela. Un’altra piccola allegra guerra. È pieno di Comunisti e ha un mare di petrolio. L’unica cosa che manca a quei venezuelani amanti dei cubani, sono le armi di distruzione di massa. Questa settimana, i principali Neoconservatori statunitensi hanno minacciato apertamente che se gli ultimi tentativi della CIA di organizzare un colpo di Stato per rovesciare il governo venezuelano di Maduro falliranno, Washington potrebbe mandare i Marines.

Ammirate l’incredibile debolezza dell’Impero!

L’Impero ha subito dolorose sconfitte in Afghanistan e in Iraq, ma bisogna ammettere che questi sono paesi “tosti” da piegare. Sembra che l’Impero abbia anche perso il controllo della Libia, ma anche questo è un paese complesso, molto difficile da controllare. Abbiamo anche visto tutti i patetici affanni con la Repubblica Popolare Democratica di Corea. Ma siamo onesti: gli Stati Uniti non hanno mai avuto una possibilità di assoggettare la

Neoliberisti e Neocons dichiarano “Tutte le opzioni sul tavolo” in Venezuela

Anche se ora sappiamo che non ci sono prove della collusione di Donald Trump con i russi, i mezzibusti Neocon continuano ancora a parlare in lunghi monologhi della ormai screditata teoria sulla cospirazione. Ad esempio, Samatha Vinograd, analista della “sicurezza nazionale” di Propaganda One della  CNN. La signora Vinograd è un ex membro del NSC di Obama, e un ex consigliere senior del presidente, un David E. Rockefeller membro della

Come nascono le bufale sul Venezuela

  ❍ ‏ @umanesimo 08:46 – 10 mar 2019 Dopo due settimane si accerta che Maduro non ha bruciato nessun aiuto umanitario, tra quanto si accerterà il sabotaggio americano alla rete elettrica venezuelana? Quello veicolato da giornali, come @repubblica, come un qualcosa attribuibile a Maduro. A due settimane dalla sua costruzione, la storia secondo la quale “Maduro sta bruciando i camion degli aiuti” si rivela falsa.  Il @nytimes sta facendo

Il falso umanitarismo fallisce il suo grande test in Venezuela

Eccoci: sabato 23 febbraio 2019, è ora arrivato e passato [i collegamenti di questo articolo portano tutti a pagine in inglese] e non si può dire che “nulla è cambiato”. In effetti, si sono verificati alcuni importanti cambiamenti, e nessuno di questi era quello auspicato dal “presidente” autoproclamato del Venezuela, Juán Guaidó, né di quelli ordinati dal Presidente degli Stati Uniti, Donald “Posso avere il mio premio Nobel per la

Maduro 1 – Abrams 0. Ma questa partita è tutt’altro che finita….

Maduro vince il primo round Lo stallo tra Venezuela e l’Impero anglo-sionista creatosi lo scorso fine settimana si è chiaramente concluso in ciò che possiamo solamente definire come una sconfitta totale per Elliott Abrams. Anche se non sapremo mai che cosa era stato pianificato inizialmente dalle folli menti dei neoconservatori, ciò che però ora sappiamo è che non è successo nullo di critico: nessuna invasione e neanche alcuna operazione “false

Contro l’intervento in Venezuela: il caso della comunità caraibica

Come discusso nel precedente articolo [in inglese], i membri dell’Organizzazione degli Stati Americani non sono affatto uniti attorno al sostegno per l’intervento straniero ed al riconoscimento di un secondo “presidente” alternativo (Juán Guaidó). Contrari alla negazione del riconoscimento della legittimità di Maduro come leader eletto, restano non solo Cuba, Nicaragua, Bolivia, e per ora il Messico e l’Uruguay, ma anche stati dei Caraibi come la Repubblica Dominicana, Saint Vincent e

Il Segretario di Stato USA Mike Pompeo, arruola gli alleati per “ripristinare la democrazia” in Venezuela

Questa settimana il Segretario di Stato Americano Mike Pompeo [in inglese] ha incontrato gli alleati in un tour dell’America Latina, in cui ha parlato di intensificare gli sforzi contro il Venezuela. L’amministrazione Trump è stata sempre più ostile nei confronti della nazione caraibica, aumentando le sanzioni e persino minacciando una “opzione” militare. Il Presidente venezuelano Nicolas Maduro ha iniziato il suo secondo mandato il 10 gennaio, avendo vinto la rielezione

Venezuela: andiamo al sodo

La Guerra Fredda 2.0 ha colpito il Sud America con un tuono, mettendo di fronte gli Stati Uniti e i suoi prevedibili lacchè contro i quattro pilastri della marcia verso l’integrazione euroasiatica: Russia, Cina, Iran e Turchia. È il petrolio, stupido. Ma c’è molto di più di quel che colpisce gli (oleosi) occhi. Caracas ha commesso il peccato capitale agli occhi dell’Eccezionalistan: commerciare il petrolio aggirando il dollaro degli Stati