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America Latina

Dilma è fuori: la plutocrazia brasiliana ha mandato in fumo 54 milioni di voti

Mai nella storia politica moderna era stato così facile “abolire la gente” e cancellare in un colpo solo 54 milioni di voti, espressi in un’elezione presidenziale libera e corretta. Dimenticatevi i brogli elettorali (1), come in Florida nel 2000. Questo è un giorno che verrà ricordato con infamia in tutto il Sud del mondo, quando una delle sue più dinamiche democrazie è stata fatta diventare, con una fragile parvenza giuridico-parlamentare,

L’Impero del Caos colpisce ancora

Subito dopo l’approvazione del Congresso Brasiliano della mozione di Impeachment contro il Presidente Dilma Rousseff da parte di quelli che ho scelto di chiamare le iene della Guerra Ibrida, il Presidente-in-attesa Michel “Brutus” Temer, uno degli artefici del golpe, ha inviato a Washington un senatore, in veste di fattorino speciale, con le ultime notizie sul Colpo di Stato in atto. Il senatore in questione non era in missione ufficiale per

Le iene della Guerra Ibrida fanno a pezzi il Brasile

La notte lugubre e disgustosa, in cui il presidente-donna della 7° maggiore economia mondiale è stata la vittima designata, data in pasto ad un branco di iene in uno squallido e provinciale Circo Massimo, sarà sempre ricordata con infamia. Con 367 voti a favore e 137 contro, tutta la sceneggiata-imputazione/Colpo di Stato/cambio di regime contro Dilma Rousseff ha lasciato il Circo Congressuale Brasiliano per dirigersi al Senato, dove verrà approntata

‘Primo Ministro’ Lula: la svolta nella partita brasiliana

A confronto dell’otto-volante politico/economico brasiliano, quelli di House of Cards sono giochi da asilo infantile. Solo tre giorni dopo le imponenti manifestazioni che chiedevano l’impeachment della presidentessa Dilma Rousseff, e meno di due settimane dopo la, discutibile dal punto di vista legale, detenzione di quattro ore per sottoporre a interrogatorio l’ex presidente del Brasile Lula, quest’ultimo si prepara ad uno spettacolare rientro nel governo del Brasile come ministro, in effetti

Il Terremoto Brasiliano

Immaginate uno dei leader politici globali più ammirati nella storia moderna prelevato dal suo appartamento alle 6 di mattina da agenti armati della Polizia Federale Brasiliana e condotto a forza in un’auto senza contrassegni all’aeroporto di San Paolo, dove è stato interrogato per quasi quattro ore su fatti collegati ad uno scandalo di corruzione da miliardi di dollari che coinvolge la mega-compagnia petrolifera di stato Petrobras. Questo è ciò di cui è

Venezuela – Il decreto di Obama: cosa c’è dietro?

Le implicazioni legali del decreto di Obama che definisce il Venezuela una “minaccia inusuale e straordinaria” esprimono nella forma più pura il colonialismo imperialista che ha caratterizzato la politica estera USA Seguendo la solita prassi degli antichi (e decadenti) imperi, Barack Obama ha sottoposto all’approvazione del Congresso un decreto legge – come se fosse argomento di politica interna – che definisce il Venezuela una minaccia per la sicurezza interna degli

Obama ha mancato il suo colpo di stato in Venezuela

Ancora una volta, l’amministrazione Obama ha tentato di cambiare con la forza un regime politico che le resiste. Il 12 febbraio un aereo dell’Academi (ex Blackwater) mascherato con le insegne dell’esercito venezuelano, doveva bombardare il palazzo presidenziale e uccidere il presidente Nicolas Maduro. I cospiratori avevano pianificato di mettere al potere l’ex deputata María Corina Machado e di farla immediatamente acclamare da ex presidenti latinoamericani. di Thierry Meyssan Il presidente

Il Venezuela si appresta a limitare il personale diplomatico americano e a stabilire un regime per i visti

Il presidente venezuelano, Nicolas Maduro, ha annunciato che inizierà una campagna restrizioni al numero del personale diplomatico che gli Stati Uniti potranno mantenere nel Paese. Venezuela e Stati Uniti non si sono scambiati gli ambasciatori dal 2010, quando i rapporti cominciarono a prendere una brutta piega. Tuttavia, entrambi i Paesi continuano a scambiarsi il personale diplomatico. “Loro hanno 100 diplomatici e noi ne abbiamo 17”, ha detto Maduro ai media

False flags e come avviare una “rivoluzione colorata” in Argentina

Come inizia: 1987-88: L’Iran firma tre accordi con la Commissione Nazionale Argentina per l’Energia Atomica. Il primo accordo argentino-iraniano comprendeva l’aiuto nel convertire il reattore fornito dagli Stati Uniti del Centro di Ricerca Nucleare di Teheran (TNRC) da carburante altamente arricchito ad uranio arricchito al 19.75%., e nel fornire questo uranio a basso arricchimento all’Iran. Dicembre 1992: L’ambasciata statunitense informa il governo argentino che la continuazione di un accordo di

L’Impero Anglosionista è veramente diventato un “Impero di Illusioni”

Lunedì 17 novembre 2014 Questo è strano. I due recenti summit (APEC, Asia-Pacific Economic Cooperation e il G20) si sono rivelati un completo disastro per gli USA e i suoi alleati (si vedano questi link in lingua inglese qui, qui e qui) mentre Russia, Cina e il resto dei BRICS sono chiaramente in controllo della situazione; alcuni continuano comunque a credere ai media corporativi occidentali che ritraggono Putin e la