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America Latina

Il falso umanitarismo fallisce il suo grande test in Venezuela

Eccoci: sabato 23 febbraio 2019, è ora arrivato e passato [i collegamenti di questo articolo portano tutti a pagine in inglese] e non si può dire che “nulla è cambiato”. In effetti, si sono verificati alcuni importanti cambiamenti, e nessuno di questi era quello auspicato dal “presidente” autoproclamato del Venezuela, Juán Guaidó, né di quelli ordinati dal Presidente degli Stati Uniti, Donald “Posso avere il mio premio Nobel per la

Maduro 1 – Abrams 0. Ma questa partita è tutt’altro che finita….

Maduro vince il primo round Lo stallo tra Venezuela e l’Impero anglo-sionista creatosi lo scorso fine settimana si è chiaramente concluso in ciò che possiamo solamente definire come una sconfitta totale per Elliott Abrams. Anche se non sapremo mai che cosa era stato pianificato inizialmente dalle folli menti dei neoconservatori, ciò che però ora sappiamo è che non è successo nullo di critico: nessuna invasione e neanche alcuna operazione “false

Contro l’intervento in Venezuela: il caso della comunità caraibica

Come discusso nel precedente articolo [in inglese], i membri dell’Organizzazione degli Stati Americani non sono affatto uniti attorno al sostegno per l’intervento straniero ed al riconoscimento di un secondo “presidente” alternativo (Juán Guaidó). Contrari alla negazione del riconoscimento della legittimità di Maduro come leader eletto, restano non solo Cuba, Nicaragua, Bolivia, e per ora il Messico e l’Uruguay, ma anche stati dei Caraibi come la Repubblica Dominicana, Saint Vincent e

Il Segretario di Stato USA Mike Pompeo, arruola gli alleati per “ripristinare la democrazia” in Venezuela

Questa settimana il Segretario di Stato Americano Mike Pompeo [in inglese] ha incontrato gli alleati in un tour dell’America Latina, in cui ha parlato di intensificare gli sforzi contro il Venezuela. L’amministrazione Trump è stata sempre più ostile nei confronti della nazione caraibica, aumentando le sanzioni e persino minacciando una “opzione” militare. Il Presidente venezuelano Nicolas Maduro ha iniziato il suo secondo mandato il 10 gennaio, avendo vinto la rielezione

Venezuela: andiamo al sodo

La Guerra Fredda 2.0 ha colpito il Sud America con un tuono, mettendo di fronte gli Stati Uniti e i suoi prevedibili lacchè contro i quattro pilastri della marcia verso l’integrazione euroasiatica: Russia, Cina, Iran e Turchia. È il petrolio, stupido. Ma c’è molto di più di quel che colpisce gli (oleosi) occhi. Caracas ha commesso il peccato capitale agli occhi dell’Eccezionalistan: commerciare il petrolio aggirando il dollaro degli Stati

L’aggressione americana al Venezuela come strumento diagnostico

I Neoconservatori non cessano mai di stupirmi e la loro ultima trovata con il Venezuela rientra in questa bizzarra categoria di eventi che sono assolutamente impensabili e allo stesso tempo assolutamente prevedibili. Questa apparente contraddizione logica è il risultato diretto di una visione del mondo e di una mentalità che è, credo, unica dei Neoconservatori: un mix di arroganza imperiale e infinita arroganza, una completa mancanza di decenza, un totale

Washington ha scelto il presidente del Venezuela

Dopo aver ascoltato dal 2016 le presstitutes [neologismo che fonde le parole “press”, stampa, e “prostitute”] americane lamentarsi, senza fornire un semplice straccio di prova, delle intromissioni russe nelle elezioni americane, una persona potrebbe pensare che l’ultima cosa che Washington farebbe sarebbe immischiarsi nelle elezioni di altri paesi. Sfortunatamente, non è così. Washington si intromette regolarmente, ed ora è andata ben oltre la semplice ingerenza. Washington ha oggi (23 gennaio 2019) dichiarato

La lunga mano Yankee sul Sud America

Oggi mercoledì 23 gennaio 2019 il presidente USA Donald “thedonald” Trump ha firmato un decreto presidenziale col quale “Los Estados Unidos” riconoscono come presidente del Venezuela l’autoproclamatosi tale oggi stesso, Juan Guaido, con un tempismo quindi non solo incredibile, ma chiaramente sospetto. Juan Guaido era presidente dell’Assemblea Nazionale, il Parlamento venezuelano, in cui la composizione uscita dalle urne delle ultime politiche assegna la maggioranza dei seggi alle opposizioni, alla faccia

Il Fiato di Trump sul Collo del Venezuela

Una prima assoluta, ieri, nella storia del Venezuela: Donald Trump ha designato il nuovo “presidente” della nazione. Al posto di Nicolas Maduro, eletto con oltre 6 milioni di voti il 20 maggio, nelle intenzioni dell’imperialismo dovrebbe stare un tale Juan Guaidó, che ieri ha “prestato giuramento” davanti a un gruppo di suoi seguaci. Un trentacinquenne di cui si conoscono più le terga che le posizioni politiche, essendo passato alla “storia”

Lo spiegamento russo in Venezuela è servito allo scopo

Il breve dispiegamento di due bombardieri strategici russi Tupolev Tu-160“Blackjack” in Venezuela la settimana scorsa [inizio di dicembre scorso] è diventato un evento sensazionale. In effetti, è un’esibizione della crescente prestanza militare russa, che è stata restaurata sotto la direzione del presidente Vladimir Putin. I Blackjack sono apparsi sui cieli siriani più di una volta e, ultimamente, hanno volato attorno all’Alaska. Ora attraversano il Pacifico. I due bombardieri con capacità