Asia Centrale

Caos in Kazakistan: un’opportunità, ma per chi?

Il Kazakistan ha subito gravi violenze a livello nazionale presumibilmente provocate da preoccupazioni sul prezzo del carburante. Tuttavia, è diventato subito chiaro che si è trattato invece di una destabilizzazione sponsorizzata dall’estero che, nella migliore delle ipotesi, ha utilizzato le legittime preoccupazioni dell’opinione pubblica come copertura per il tentativo di cambio di regime. Un dispiegamento guidato dalla Russia delle forze dell’Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva (CSTO) ha contribuito a

Chi ha “perso” il Kazakistan, e a favore di chi?

Cari amici, Cristo è nato! Glorificatelo! L’entità della crisi in Kazakistan ha sorpreso molti, me compreso. Alcuni hanno paragonato quello che è successo all’EuroMaidan a Kiev, ma è un pessimo paragone, se non altro perché l’EuroMaidan è avvenuto in una piazza di una città, mentre la violenta insurrezione (perché questo è stato!) in Kazakistan è iniziata nelle regioni occidentali ma si è diffusa rapidamente in tutto il paese (che è

Il dispiegamento russo in Kazakistan sotto l’egida della CSTO

– Maxim A. Suchkov        @m_suchkov 6 gen 2022 16:52 La politica euroasiatica può essere interessante: Negli scorsi tre giorni, la nazione che pareva più forte in Asia Centrale si è quasi trasformata in uno stato fallito. Putin ha spedito delle truppe per sostenere quello stesso governante che ha perseguito una politica estera “multi-vettoriale”… – Maxim A. Suchkov        @m_suchkov 6 gen 2022 16:52 …e questa

La rivolta in Kazakistan prima dei colloqui di Ginevra: c’è qualche collegamento?

Il Kazakistan è diventato il luogo chiave degli intrighi geopolitici nello spazio post-sovietico Durante le feroci, sempre più vaste e sanguinose rivolte nella Repubblica del Kazakistan, il 6 gennaio è stata lanciata nel paese una missione di mantenimento della pace della CSTO, su richiesta delle sue legittime autorità. L’essenza e i compiti della missione sono stati descritti dal Segretario Generale dell’Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva Stanislav Zas: “Il primo

Le proteste in Kazakistan sembrano essere una rivoluzione colorata

Una strana ondata di proteste è scoppiata in Kazakistan in questa prima settimana del 2022, colpendo l’intera struttura sociale del paese. La motivazione pubblica delle manifestazioni è il malcontento popolare per l’aumento del prezzo del gas nel paese, ma le proteste non sono cessate nemmeno dopo che il governo ha abbassato i prezzi, rivelando che è probabile che siano in discussione interessi ben più grandi. Considerata l’importanza strategica del Kazakistan,

Rivoluzione colorata in Kazakistan (open thread)

Cari amici Oggi ho guidato tutto il giorno, ma poiché sembra che in Kazakistan stia avvenendo una rivoluzione colorata molto seria, sto quindi creando un open thread. Sentitevi liberi di condividere qualsiasi informazione decente e commenti qui sotto. Secondo fonti russe, le solite fonti di disinformazione controllate dagli Stati Uniti (comprese quelle ucraine!) sono in piena attività per sostenere l’insurrezione. I livelli di violenza sono altissimi, anche le ambulanze vengono

Spiegazione sul Kazakistan: perché i prezzi del carburante sono saliti, facendo scendere in strada i manifestanti?

Le manifestazioni si sono ora ampliate per comprendere più richieste politiche. Le proteste [in inglese] iniziate durante il fine settimana nella città di Zhanaozen, nel Kazakistan occidentale, sono arrivate al terzo giorno, e si stanno diffondendo in tutto il paese. Le richieste delle folle suonano sempre più politiche, secondo gli scarsi rapporti dalla regione. Ma hanno cominciato con qualcosa di molto concreto: il prezzo del gas liquefatto, o GPL, il

Afganistan: dove sono i soldi?

Il governo afgano, diretto dagli Stati Uniti, era il più grande produttore ed esportatore mondiale di oppio, morfina e del loro prodotto finale, l’eroina. Come fece la prima volta che assunse il potere a metà degli anni ’90, il movimento talebano, antidroga e anticomunista, sta chiudendo il commercio di droga. I miliardi di dollari di oppio e morfina che fluivano in Asia Centrale, Russia, Iran, Turchia, Pakistan e Asia Sudorientale

Afganistan: fine dell’occupazione

Scrivono Nancy Lindisfarne e Jonathan Neale: negli Stati Uniti e in Gran Bretagna sono scritte un sacco di sciocchezze sull’Afganistan. La maggior parte di esse nasconde importanti verità. Primo, i talebani hanno sconfitto gli Stati Uniti. Secondo, i talebani hanno vinto perché hanno un maggiore sostegno popolare. Terzo, non si tratta del fatto che la maggioranza degli afgani ama i talebani. Il fatto è che l’occupazione americana è stata crudele

Aggiornamento sulla situazione a Kabul

Da quando ho scritto la mia panoramica sulle cause e le implicazioni del disastro di Kabul le cose non sono migliorate negli ultimi tempi. È chiaro che l’amministrazione “Biden” ha cercato con tutte le forze di controllare i danni, ma questo ha solo peggiorato le cose (basti pensare ai colloqui di Biden con la nazione). È anche chiaro che non c’è modo in cui gli Stati Uniti possano evacuare tutti