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Asia Centrale

Afganistan: dove sono i soldi?

Il governo afgano, diretto dagli Stati Uniti, era il più grande produttore ed esportatore mondiale di oppio, morfina e del loro prodotto finale, l’eroina. Come fece la prima volta che assunse il potere a metà degli anni ’90, il movimento talebano, antidroga e anticomunista, sta chiudendo il commercio di droga. I miliardi di dollari di oppio e morfina che fluivano in Asia Centrale, Russia, Iran, Turchia, Pakistan e Asia Sudorientale

Afganistan: fine dell’occupazione

Scrivono Nancy Lindisfarne e Jonathan Neale: negli Stati Uniti e in Gran Bretagna sono scritte un sacco di sciocchezze sull’Afganistan. La maggior parte di esse nasconde importanti verità. Primo, i talebani hanno sconfitto gli Stati Uniti. Secondo, i talebani hanno vinto perché hanno un maggiore sostegno popolare. Terzo, non si tratta del fatto che la maggioranza degli afgani ama i talebani. Il fatto è che l’occupazione americana è stata crudele

Aggiornamento sulla situazione a Kabul

Da quando ho scritto la mia panoramica sulle cause e le implicazioni del disastro di Kabul le cose non sono migliorate negli ultimi tempi. È chiaro che l’amministrazione “Biden” ha cercato con tutte le forze di controllare i danni, ma questo ha solo peggiorato le cose (basti pensare ai colloqui di Biden con la nazione). È anche chiaro che non c’è modo in cui gli Stati Uniti possano evacuare tutti

La fuga da Kabul e l’eredità del Generale Soleimani

L’Iran ha forti ragioni per credere che l’improvviso ritiro delle forze occidentali sia stato progettato per creare instabilità e caos in Afghanistan. Circa 20 anni fa, dopo la schiacciante sconfitta dei Talebani in Afghanistan e il completo ritiro del sostegno da parte di Pakistan e Arabia Saudita sotto la pressione degli Stati Uniti, la Forza Quds iniziò a dialogare con l’organizzazione talebana, apparentemente di poca importanza. All’epoca, molti pensavano che

L’Afghanistan si dimostrerà l’“Ultimo bagliore” dell’imperialismo Usa?

Nell’ottobre dello scorso anno ho scritto un editoriale intitolato “Esattamente, quando è crollato l’Impero Anglo-Sionista?” in cui ho presentato la mia tesi che l’Impero è morto l’8 gennaio 2020, quando gli iraniani hanno attaccato le basi statunitensi con missili, e gli Stati Uniti non hanno fatto assolutamente nulla. Sì, questa è stata la decisione giusta, ma anche quella che, almeno per me, ha segnato la morte dell’Impero come lo conoscevamo.

Il ritorno dei Talebani 20 anni dopo

Il 15 agosto i Talebani sono arrivati [in inglese] a Kabul. La leadership talebana è entrata nel palazzo presidenziale, che ore prima il presidente afgano Ashraf Ghani aveva abbandonato per fuggire in esilio. I confini nazionali erano stati chiusi, e nel principale aeroporto internazionale di Kabul non si sentivano altri rumori se non le grida di quegli Afgani che avevano lavorato per gli Stati Uniti e la NATO: sapevano che

La lezione afgana per i servi dello Zio Sam

Questa settimana il Presidente americano Joe Biden ha dichiarato di non avere “alcun rimpianto” sul ritiro delle forze americane dall’Afghanistan, mentre i miliziani talebani sembrano pronti ad invadere l’intero paese centro asiatico. Qui la lezione è: chiunque agisca come un servo per Washington, lo fa con il rischio di un tradimento finale da parte degli Stati Uniti. Il regime fantoccio di Kabul sostenuto dagli Stati Uniti ha eseguito gli ordini

I Talebani cercano “legittimazione” internazionale nelle riunioni con i funzionari cinesi d’alto livello

In mezzo al caos scatenato dal gruppo militante islamista, un aumento [in inglese] delle vittime civili nel panorama afgano e la recente [in inglese] conquista di almeno metà dei distretti del paese, i leader talebani hanno viaggiato mercoledì [28 luglio] fino in Cina dove, in una riunione con funzionari al vertice, si sono visti “caldi abbracci”. Il Ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha ospitato la visita di una delegazione

Kirghizistan e Tagikistan: bilancio della distruzione emersa dopo un giorno di combattimenti

Dozzine i morti, migliaia di persone sono state evacuate e molte case sono state rase al suolo. Sparatorie sporadiche sono continuate per tutta la giornata del 30 aprile al confine tra Kirghizistan e Tagikistan, dopo che è emerso un quadro più chiaro della distruzione causata dai peggiori combattimenti che i due paesi hanno combattuto dall’indipendenza. Il 30 aprile, funzionari del Ministero della Sanità kirghiso hanno dichiarato che almeno 31 persone

Washington in Afghanistan: quanto deve durare?

I militari statunitensi e le forze mercenarie devono lasciare l’Afghanistan subito. Persino Donald Trump lo aveva capito, almeno pubblicamente. La missione statunitense è stata un fallimento già a partire dal primo anno successivo all’invasione del 2001. Non poteva e non può rimodellare il paesaggio politico di quella nazione. Si è cercato di farlo negli anni ‘70 e ‘80, quando si crearono e armarono i mujaheddin per combattere il governo sostenuto