Breaking news
  • No posts where found

Attualità

Il nodo del Kosovo: esiste una giusta soluzione?

Articolo a firma congiunta del Ministro degli Esteri Sergey Lavrov e del Primo Vice-Ministro e Ministro degli Esteri della Repubblica di Serbia Ivica Dacic, pubblicato su Rossiyskaya Gazeta e Serbian Kurir il 18 giugno 2020 Recentemente sono diventate più vivaci le discussioni pubbliche in merito al nodo del Kosovo. Gli Stati Uniti e l’Unione Europea stanno cercando di rendersi parte indispensabile della soluzione, e si stanno contendendo il ruolo di

Facebook prende di mira i media di Stato degli avversari degli Stati Uniti  

Facebook ha cominciato ad applicare delle etichette alle notizie pubblicate dai “media di Stato” per avvisare i lettori da dove vengono le notizie che stanno leggendo. L’avviso recita: “Questo editore è sotto il controllo totale o parziale di uno Stato.  Questo viene determinato in base a una serie di fattori, tra cui – ma non solo – i finanziamenti, la struttura e gli standard giornalistici”. “La nostra preoccupazione è che

Un cerchio nell’oscurità: l’Europa post-bellica

Le memorie di Diana Johnstone, di recente pubblicazione, danno un incisivo e realistico allarme dal punto di vista politico e un ampio resoconto dell’Europa post-bellica. L’intervista è di Patrick Lawrence. La prima volta che Diana Johnstone ha soggiornato a Parigi è stato nei primi anni dopo la guerra, quando la Francia e il resto dell’Europa stavano tornando alla vita, e mentre l’America cominciava a costruire un impero in mezzo alle

Trump ha appena cancellato una potenziale doppia guerra?

Mentre sto scrivendo, è ancora troppo presto per dichiarare che il pericolo sia passato, ma almeno tre delle cinque petroliere iraniane sono arrivate sane e salve in Venezuela (la conferma viene da TeleSur [in spagnolo] e PressTV [in inglese]). Inoltre, se è vero che non dovremmo “mai dire mai”, sembra estremamente improbabile che gli Stati Uniti lascino passare solo tre petroliere e poi provino ad impedire l’arrivo delle altre due.

Privatizzare la Vittoria è segno di debolezza

Sulla pagina Twitter della Casa Bianca è comparso questo messaggio: “L’8 maggio 1945 America e Gran Bretagna hanno ottenuto la vittoria sui Nazisti! Lo spirito americano vincerà sempre. E’ quello che alla fine succede”. Gli Americani “si sono dimenticati” di gran parte dei vincitori. E non solo la Russia, che non amano (per usare un eufemismo) perché Mosca non riconosce il “diritto” all’egemonia mondiale degli Stati Uniti. E non è

Dopo tutto, forse Karl Marx aveva ragione

Prima di Marx il socialismo era una sorta di desiderio volontario, che derivava senza dubbio dalle fantasie sulla vita della prima cristianità quando ogni cosa si presupponeva fosse condivisa. Ci furono pochi tentativi di formare comunità cristiane socialiste, e molte di esse fecero una fine infelice, specialmente quella degli anabattisti di Munster. Anche comunità socialiste secolari – per esempio, i tentativi di Robert Owen – si esaurirono, sebbene in maniera

Dichiarazione del Ministero degli Esteri riguardo i tentativi americani di riscrivere la storia della Vittoria sul Nazismo

I tentativi di distorcere i risultati della sconfitta del Nazismo e il contributo decisivo dato dal nostro Paese, tentativi che a Washington non si fermano neanche durante questi giorni di celebrazione universale del 75mo anniversario della Vittoria, sono causa di totale indignazione. In questo contesto non possiamo ignorare il commento della Casa Bianca pubblicato sulle pagine dei social network, in cui la vittoria sulla Germania nazista viene attribuita esclusivamente ad

Analisi delle bugie dei media sulla morte di Kim Jong-un

Potrebbe non esistere sulla Terra un Paese più diffamato della Corea del Nord. Quando parlano di questa nazione, gli organi di informazione occidentali hanno degli standard editoriali assolutamente pari a zero. Delle bugie assurde vengono abitualmente trattate come storie rilevanti per l’informazione: a partire dall’affermazione da cartone animato che Kim Jong-un aveva giustiziato suo zio dandolo in pasto a un branco di cani affamati (fake news), fino ad arrivare alla

Che cosa significa l’agonia dell’Impero per lo “Stato ebraico di Israele”?

Innanzitutto, cominciamo con alcune notizie recenti (apparentemente non collegate tra di loro): L’ultimo disastro di public relations in Venezuela [in inglese] dimostra che l’Impero anglosionista è davvero in agonia. Se non è certo il primo caso di una “operazione speciale” americana che sprofonda in un imbarazzante fallimento, quest’ultimo disastro in Venezuela è terribilmente umiliante, anche per gli standard americani. Anche più umilianti sono le notizie delle forze speciali russe che

Il 75mo anniversario del Giorno dell’Elba ci ricorda potentemente che l’amicizia russo-americana è POSSIBILE

Il 25 aprile 1945 le truppe sovietiche e americane si sono abbracciate calorosamente presso l’Elba, in Germania. L’amicizia, che è esistita, tra le due superpotenze, deve quindi essere ripristinata se si vogliono risolvere i più grandi problemi del mondo. E’ un anniversario della Seconda Guerra Mondiale di cui, se vivete fuori dalla Russia, probabilmente non avete sentito parlare. Il Giorno dell’Elba, cioè quando si sono incontrati presso il famoso fiume