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Attualità

“Donbass: lottare per il diritto di esistere” – Intervista a Sara Reginella

Torniamo alla guerra dimenticata del Donbass, al luogo – in Europa – dove si combatte un conflitto civile e dove si scontrano gli interessi geopolitici a livello globale. Il prezzo viene pagato ogni giorno dalla popolazione, che piange più di 13.000 vittime dal 2014, e vive il suo presente in uno stato di guerra. Ne abbiamo parlato con Sara Reginella, psicologa e psicoterapeuta, documentarista nelle terre del Donbass (“Start Up

Scacco Matto porta in vantaggio la Russia

L’edizione 2021 dell’annuale expo aerospaziale MAKS ha preso il via fuori Mosca presso l’aeroporto Zhukovsky, e lo ha fatto non con un botto, ma con più botti. Il MAKS (acronimo russo per l’impronunciabile Mezhdunarodni aviatsionno-kosmicheski salon, letteralmente expo internazionale avio-spaziale) è famoso per aver svelato i recenti successi nella tecnologia aerospaziale e di difesa delle più grandi aziende russe e straniere. Alle terre islamiche non sarà sfuggito che il discorso

Divari e guerre preventive per disperazione

Più di quattro anni fa scrissi il mio primo articolo [in inglese] per Unz Review, in cui proponevo la tesi che la situazione estremamente tesa intorno alla Russia potrebbe essere interpretata come un approccio ad una qualche sorta di guerra preventiva: per Washington, il cui discorso politico è basato sull’eccezionalità americana, e la cui politica estera è ora definita totalmente in termini di potenza militare, l’emersione di una forza militare

Articolo di Vladimir Putin: “La storica unità di Russi e Ucraini”

Durante la recente “Linea Diretta”, mi è stata fatta una domanda sulle relazioni russo-ucraine: ho risposto che Russi e Ucraini erano un unico popolo, un tutt’uno. Queste parole non sono state motivate da nessuna considerazione a breve termine, o suggerite dall’attuale contesto politico. È ciò che ho detto in numerose occasioni, e ciò in cui credo fermamente. Penso sia quindi necessario che io spieghi con precisione la mia posizione, e

Propaganda e Media (Parte 3) – Definire e controllare la narrativa

Il Globe & Mail è un rispettabile giornale da tempo riconosciuto come quotidiano nazionale canadese. Alcuni anni fa, il Globe ha pubblicato un articolo che raccontava i dettagli delle atrocità che venivano commesse contro gli Arabi in Palestina. L’articolo non era provocatorio o ideologico, era semplicemente una cronaca precisa degli eventi che i redattori credevano dovessero essere portati all’attenzione del mondo. La mattina successiva, tutta la parte superiore della prima

Un mare colorato di nero NATO

Benvenuti all’ultimo show della NATO: l’esercitazione Sea Breeze [in inglese] inizia oggi e andrà avanti fino al 23 luglio. I co-presentatori sono la Sesta Flotta americana e la Marina ucraina; il protagonista principale è lo Standing NATO Maritime Group 2. In linguaggio NATO, lo show è solo un’innocua dimostrazione di “rafforzamento di deterrenza e difesa”. La propaganda NATO ci dice che l’esercitazione sta “diventando sempre più popolare”, e che ora

I russi affonderanno una nave inglese la prossima volta?

Per cominciare, ricapitoliamo quello che è appena successo nelle acque della Crimea. In primo luogo, l’HMS Defender è entrato deliberatamente nelle acque russe con il pretesto che i britannici non riconoscono ciò che chiamano “annessione” della Crimea. Gli inglesi lo negano, ma dopo aver visto esplodere 4 bombe davanti all’HMS Defender, hanno cambiato rotta come richiesto dai russi. Quindi, prima di approfondire questo aspetto, teniamo presente anche il seguente fatto:

Articolo di Vladimir Putin: “Essere aperti, nonostante il passato”

Il settimanale tedesco Die Zeit ha pubblicato un articolo del Presidente russo [in inglese], in concomitanza con l’80° anniversario dell’inizio della Grande Guerra Patriottica. 22 giugno 2021 Essere aperti, nonostante il passato Esattamente 80 anni fa, il 22 giugno 1941, i Nazisti, dopo aver conquistato praticamente tutta Europa, attaccarono l’URSS. Per il popolo sovietico ebbe inizio la Grande Guerra Patriottica, la più sanguinosa nella storia del nostro paese. Dieci milioni

Il summit di Ginevra: aria fritta o spartiacque?

Il summit da tanto atteso, fra i presidenti Putin e Biden, ha avuto finalmente luogo; ma è stato un successo? Cambierà qualcosa? La risposta a queste domande dipende molto dalle aspettative che si hanno. Diamone un’occhiata da vicino, cominciando dal contesto. Il contesto del summit La sola cosa su cui si trovano d’accordo gli osservatori russi e statunitensi è che lo stato delle relazioni russo-americane è quasi al massimo del

Summit USA-Russia: quello che abbiamo visto (ma non sentito)

Siamo appena rientrati dopo 3 giorni di fuoco tra conferenze stampa e Media Center. Il 16 giugno il divieto di sorvolo aereo e una “zona rossa” ha blindato Ginevra: il parco e la villa La Grange, sede del Summit, e il centro media che ha ospitato i giornalisti di tutto il mondo, sono stati avvolti da una recinzione di filo spinato e sbarramenti di polizia, che per un giorno hanno