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Attualità

Il prossimo obiettivo dell’Occidente per un regime change – la Bielorussia

  La distruzione della Bielorussia è nei loro piani da anni. Sarà l’ego del presidente Lukashenko ad offrirgli la possibilità di farlo veramente? Di tanto in tanto, il presidente bielorusso Alexander Lukashenko incorre volontariamente in quella che sembra essere una disputa obbligatoria con la Russia, generalmente a proposito dei prezzi dell’energia. In occasione dei battibecchi del 2004 e del 2007, la crisi fu risolta in maniera amichevole nel giro di

Con gli Occhi dell’Occidente

La rassegna stampa di stamattina ha ampiamente dimostrato che ieri avevamo ragione a temere il peggio. Non è che siamo particolarmente bravi, è che sappiamo esattamente cosa succederà perché abbiamo visto cosa è successo in passato. Conosciamo l’atteggiamento della stampa e dei politici europei per averlo visto ormai decine di volte: 1) Quando c’è un attentato in una delle capitali europee che ci sono simpatiche l’interpretazione è sempre la stessa: sono sotto

Le proteste di Mosca: il tumulto della Tverskaya

Come uno dei maggiori attivisti al mondo contro il regime di Putin, non avevo scelta: dovevo esserci a via Tverskaya, per combattere per la vostra- e la mia- libertà. Come immaginavo, la partecipazione non è stata particolarmente alta [in inglese]. Sebbene l’area intorno al monumento di Pushkin [mappa di Google] fosse gremita, la folla si estendeva solo per mezzo isolato in ogni direzione. Un “lealista” del regime con cui ero stimava circa

L’Università di Harvard onora il blog del Saker (<<== ignobile clickbaiting e notizie false!)

OK, non sono stato onesto con questo titolo. Ma ehi, dal momento che Harvard elenca il mio blog come fonte di “notizie false”, potrei anche indulgere, almeno una volta, in un po’ di clickbaiting [in italiano] e di diffusione di “notizie false” assolutamente vergognoso  🙂 Scherzi a parte, il mio amico Steve Lendman ha scritto un interessante post sul suo blog [in Inglese] riguardo alla “guida alle notizie false” dell’Università di Harvard. Dategli

La Sconfitta della Clinton e la Vittoria di Trump. Un’analisi progressista.

Introduzione Secondo la disgustosa superiorità morale degli opinionisti più accreditati (una professione che dovrebbe essere vista con sospetto in ogni società aperta, non sono giornalisti in nessun senso) la vittoria di Trump è dovuta ai razzisti, ai bigotti, ai misogini, ai poco intelligenti, agli hacker russi, all’FBI, a Wikileaks, a Jill Stein, eccetera. I liberali scuotono per lo sconcerto le loro teste nell’incredulità di fronte all’indicibile stupidità delle masse. L’ultima

Senza alternative: la Clinton si è impegnata a contrastare la Russia insieme all’Ucraina

  In caso di vittoria del candidato alla presidenza degli Stati Uniti del Partito democratico, Hillary Clinton, la sua amministrazione prenderà in considerazione le varie opzioni di forniture di armi all’Ucraina. Lo ha affermato il consigliere della Clinton Melanie Verveer. “Non voglio entrare nei particolari di tutti questi dibattiti sulle armi letale e non letali, – ha detto la rappresentante del comitato elettorale della Clinton. – Se lei avrà la

Situazione di Stallo per il Progetto “Partenariato orientale”

Lo sviluppo del programma “Partenariato orientale” dell’UE è ostacolato da problemi tangibili presenti sul versante interno in ognuno dei paesi interessati: alto grado di corruzione, instabilità politica, problemi con la democratizzazione della società, giustizia selettiva, mancanza di riforme nel settore giudiziario, irrisolti conflitti interstatali. La mancanza di risultati nella lotta contro la corruzione rimane il principale ostacolo per gli investimenti occidentali nelle economie dei singoli paesi. Tuttavia i rappresentanti dell’UE

Le mani di Soros sulla Georgia

Pubblichiamo questo aggiornamento che proviene da persona di verificata attendibilità che ha preteso l’anonimato. Specifichiamo che il contributo si basa su fonti di cui non abbiamo potuto riscontrare l’attendibilità. Abbiamo solo potuto verificare che sia il Presidente georgiano che George Soros si trovavano a Bruxelles nel giugno del 2016. Questa è in assoluto la prima indiscrezione disponibile sul loro incontro. Pubblichiamo il pezzo per l’interesse della notizia e l’imminenza della

Russia: verso un Servizio di Sicurezza unificato?

La Russia razionalizza e semplifica il proprio apparato di sicurezza. Per i media occidentali ovviamente la notizia non è che la Russia progetta una colossale riorganizzazione funzionale (ancora tutta da definire, ammesso sia stata decisa) ma che tornano l’URSS, Stalin ed il KGB. Solite tirate isteriche: ma cosa c’è dietro? I fatti. Tutto quello che si sa del progetto è contenuto in un articolo pubblicato su Kommersant il 19 settembre

Elezioni per la Duma 2016: Vittoria di Russia Unita

Nella giornata di ieri 111 milioni di Russi erano chiamati a votare per il rinnovo della Duma di Stato, oltre che per quello di numerose amministrazioni regionali. Le elezioni si sono svolte in maniera ordinata e sono state dichiarate valide dalla Commissione Elettorale Centrale. I risultati. A spoglio quasi ultimato il partito di governo, “Russia Unita”, ha ottenuto più del 54% dei consensi: un risultato superiore ai pronostici, ai sondaggi