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Attualità

Decostruire l’Islamofobia

Introduzione: un breve sguardo al nido del cuculo La mia idea iniziale era di cominciare con una definizione di “islamofobia”, ma dopo aver cercato varie definizioni, ho deciso di usare la mia definizione molto primitiva. Definirò l’islamofobia come la convinzione che l’Islam (religione) e/o i Musulmani (i seguaci di questa religione) rappresentino una sorta di insieme più o meno coerente che costituisce una minaccia per l’Occidente. Questi sono due argomenti

E.M.Primakov: la forza della parola

Avrebbe da poco compiuto 90 anni Evgenij Maksimovich Primakov, il ministro della Federazione Russa che nel 1999 fece dietro-front sull’Atlantico (il famoso “loop di Primakov”) quando seppe gli Stati Uniti stavano bombardando la Jugoslavia. Stimato per la sua capacità diplomatica e protagonista cruciale in molti episodi della politica estera russa e internazionale, viene da tutti ricordato come il teorico – e sostenitore – del passaggio da un mondo unipolare post-Guerra

Huawei procede senza Google?

Gli smartphone top di gamma Huawei, Mate 30 e Mate 30 Pro, sono stati lanciati senza i prodotti Google installati, a causa delle restrizioni americane contro le aziende cinesi (e in particolare contro Huawei). Contrariamente a ciò che molti hanno ipotizzato, Huawei non ha sviluppato un “sistema operativo proprietario” per i suoi telefoni, ma sta invece usando semplicemente una versione open source Android di Google. Ciò significa che le applicazioni

La crisi sistemica globale e l’avanzata del multipolarismo

Stiamo vivendo un’epoca di lunga crisi. Sembra uno di quei luoghi comuni che si rincorrono periodicamente nell’immaginario collettivo sociale. C’è sempre una crisi da qualche parte della vita anche quando non c’è, tanto che persino gli uomini rinascimentali si sentivano in crisi per qualcosa eppure noi consideriamo, ex-post, quel periodo una età dell’oro. Come nel film di Woody Allen, Midnight in Paris, c’è sempre una belle époque trascorsa da invidiare

“Il mondo a un bivio e un sistema di relazioni internazionali per il futuro”

Dichiarazione [in inglese] del Ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov per la testata “La Russia negli affari mondiali” del 20 settembre 2019   In questi giorni si apre la 74ma sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Si apre così anche una nuova “stagione politica” internazionale. La sessione comincia in un momento storico fortemente simbolico. Il prossimo anno festeggeremo due anniversari importanti e collegati fra di loro: il 75mo anniversario della

Sul campo per sentire il polso della protesta di Hong Kong

La frangia che sta portando avanti l’insensata distruzione fine a se stessa ha imparato la tattica dai black block europei. Che cosa sta succedendo nel cuore di Hong Kong? Per chi ci ha vissuto e ha profondi legami culturali ed emotivi con il “Porto Profumato”, è piuttosto difficile inquadrare la situazione nell’ambito di una fredda logica geopolitica. Il Maestro regista Wong Kar-Wai una volta ha detto che quando gli venne

L’aspetto geopolitico della risoluzione anticomunista di Strasburgo

Il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione che di fatto equipara nazismo e comunismo. Si tratta di una revisionistica operazione ideologica, che ha anche dei fini geopolitici. Sugli aspetti ideologici, si è scritto molto, su quelli geopolitici assai meno. La geopolitica è una disciplina affascinante, appassionante, talvolta illuminante, ma quasi mai esaustiva. Se come unica chiave di lettura si adopera quella geopolitica, raramente si riescono ad interpretate i fenomeni in

La Cina schiaffeggia l’Inghilterra: non vi potete permettere ostilità

Questa settimana la Cina ha dato un duro avvertimento alla Gran Bretagna: ogni manovra navale condotta insieme gli Stati Uniti nelle vicinanze dei suoi territori rivendicati del Mar Cinese Meridionale, riceverà una risposta militare. Pechino ha ulteriormente criticato Londra, dicendole di abbandonare il suo “atteggiamento colonialista” verso Hong Kong. Ma la leva decisiva è stata ricordare causticamente all’Inghilterra che se vuole continuare a commerciare con la Cina, allora è meglio

Siamo tutti ostaggi dell’11 Settembre

Dopo cinque anni di cronaca sulla Guerra Globale al Terrore, molte domande sugli attacchi americani rimangono senza risposta. L’Afghanistan è stato bombardato e invaso a causa dell’11 Settembre. Ero lì dall’inizio, prima dell’attacco alle Torri Gemelle. Il 20 agosto 2001, avevo intervistato [in inglese] il comandante Ahmad Shah Massoud, il “Leone del Panjshir”, che mi aveva parlato della “non-santa alleanza” tra Talebani, al-Qaeda e ISI (l’intelligence pakistana). Tornato a Peshawar,

La stupefacente ammissione del Presidente Macron

Non so se la fantomatica maledizione cinese [in inglese] venga davvero dalla Cina ma, che sia così o no, siamo sicuramente condannati a vivere in tempi davvero interessanti: l’Iran ha vinto la prima fase della “battaglia delle petroliere” contro gli anglosionisti [in inglese], Putin ha proposto di vendere i missili ipersonici a Trump [in inglese] (ultimamente Putin sta provocando molto i leader occidentali) mentre Alexander Lukashenko ha preso estreme misure