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Attualità

Il primo incontro fra Putin e Trump produce… qualcosa di molto simile al nulla

Prima di tutto, abbiamo il modo in cui gli Americani si sono preparati al vertice del G20. Come tutti sappiamo, nella diplomazia le azioni contano tanto quanto o addirittura più delle parole. Ecco alcune delle azioni recentemente intraprese dagli Americani in preparazione al vertice del G20 e al primo incontro di Trump con Putin (senza alcun ordine particolare) [tutti i link in Inglese]: Gli Stati Uniti hanno rifiutato il piano

Spero davvero di sbagliarmi, ma….

Il colloquio della settimana è il prossimo incontro tra i presidenti Trump e Putin [in Inglese] ai margini della conferenza del G20 questo venerdì. Sono stati già scritti articoli molto buoni su questo argomento, raccomando in particolare “5 ostacoli che Donald Trump e Vladimir Putin dovranno affrontare nel loro incontro” [in Inglese], scritto da Adam Garrie per The Duran, e “Cosa dirà Putin a Trump?” [in Inglese], scritto da Israel Shamir per The Unz Review.

Le verità taciute…

Parliamo un po’ dell’arresto della nostra concittadina, per giunta residente a Garbagna, in provincia di Alessandria. Leggevo un articolo al riguardo, pubblicato su Repubblica, e subito ho notato qualcosa di strano: si fa esplicito riferimento all’ISIS, e subito la condanna per le azioni della terrorista è immediato. Poi leggo altri approfondimenti, Il Secolo XIX è più preciso, parla con gli inquirenti che fanno un nome preciso, un gruppo assai noto

Ultima Ora: la Prizrak sotto Attacco

Un nostro corrispondente nella Repubblica di Lugansk ci informa sul degenerare della situazione nel settore di fronte tenuto dal battaglione Prizrak, sottoposto ad un attacco su larga scala da parte dell’esercito ucraino. Sono state prese di mira le posizioni di Frunze, Jalaboch, Donetsky, Zolotoya. E’ stato anche bombardato il quartier generale nella città di Kirovsk (il bombardamento non è andato a segno, ma ha danneggiato una decina di case) e

L’attacco a Manchester – un contraccolpo del sostegno inglese ai terroristi in Siria, Libia e altrove

Quando ho saputo dell’attacco terroristico di ieri [22 maggio] a Manchester, ho postato [in Inglese, su Twitter]: Moon of Alabama @MoonofA E così un altro eroico “ribelle siriano” – che il governo britannico sostiene pienamente – si è fatto saltare in aria. Ma perché a #Manchester? 6:26 – 23 maggio 2017 Molte persone mi hanno attaccato per quel tweet. Come faccio a sapere che è stato un “ribelle siriano” a farsi

Schiavitù 2017

Quando nel XVIII e XIX secolo gli schiavi africani non si “comportavano bene”, venivano picchiati con ferocia, qualche volta a morte, in modo che fossero di monito agli altri. Erano privati del cibo per le loro famiglie. Le donne venivano violentate. Erano venduti a padroni bianchi ancora più severi. Le loro vite valevano quanto il valore del lavoro che potevano rendere. Erano trattati come oggetti, senza calore umano. Oggi siamo

Dare un senso alla paura del “super innesco”

Per settimane ho ricevuto e-mail di lettori presi dal panico che mi chiedevano se gli Stati Uniti avessero sviluppato una tecnologia speciale chiamata “super innesco”, che renderebbe possibile agli Stati Uniti lanciare con successo un primo attacco (preventivo) contro la Russia che la disarmerebbe. I super inneschi sono stati menzionati anche in combinazione con una presunta mancanza da parte della Russia di un sistema orbitale di allerta precoce a infrarossi

La macchina sovversiva di Soros esposta al pubblico

Molti esperti politici sono consci della forte influenza esercitata dal miliardario George Soros. Ma ormai anche i cittadini comuni associano il suo nome al controllo e alle speculazioni di borsa. L’uomo dietro il caos anti-Trump, l’oligarca dei fondi speculativi, il bizzarro filantropo: Soros è l’equivalente del dottor Male nel mondo reale. Ma, fino ad ora, le sue macchinazioni sono state generalmente tollerate, e il mondo non è riuscito a vedere chiaramente quanto i

Europarlamentare visita il donbass: per Kiev è terrorista

Abbiamo appreso che la procura generale ucraina ha richiesto alla giustizia italiana l’estradizione di Eleonora Forenza Europarlamentare della lista Tsipras, colpevole solo di aver visitato assieme alla Banda Bassotti la regione del Donbass, in particolare di Lugansk. Segnaliamo questa circostanza ai nostri lettori come chiara dimostrazione del palese intento prevaricatorio del regime di Kiev. Secondo l’ordinamento ucraino ci sarebbero le basi per l’incriminazione per terrorismo. Per quanto riguarda l’ordinamento italiano

Arrivano i Russi! No, aspettate, sono gli zombie…no, sono tornati i Nazisti!

Secondo Bloomberg, Vladimir Putin sta “silenziosamente” annettendo alla Madre Russia la regione del Donbass. Nel frattempo la NATO sta tenendo l’assemblea nel mezzo dei ghiacci. Qui in Germania i geni in carica hanno creato il “Ministero della Verità” con lo scopo di reprimere il mortale populismo. Il terrore ci tiene in pugno, la Corea del Nord è pronta a scatenare un Armageddon e l’americano Rex Tillerson ha un piano Exxon