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Attualità

Bernard-Henri Levy e la rivolta “corretta”

I media occidentali amano parecchio le rare e scarse azioni di protesta da parte degli oppositori russi. Hanno diffuso la foto dei gioiosi studenti che si facevano i selfie all’interno del furgone della polizia, o del poliziotto che porta via da una manifestazione una ragazza sorridente e l’accompagna diligentemente prendendola dallo zaino, così come i grandi articoli sulla repressione da parte del regime totalitario in Russia. Seguono anche appelli concitati

La più grande nemica della NATO è se stessa

Gli incidenti accadono. Tipo quello accaduto in Norvegia alla fine delle esercitazioni militari della “NATO Trident Juncture 2018” con la sua fregata HNoMS Helge Ingstad equipaggiata con il sistema AEGIS (sistema di difesa antimissile balistico marittimo n.d.t.)  della Lockheed Martin. Dopo la collisione con una petroliera, il capitano della fregata ha ordinato di portare la nave in secca per prevenire una perdita totale. Proprio questa mossa repentina potrebbe aver salvato

La richiesta ucraina di inviare navi da guerra della NATO nel Mare d’Azov trova ascolto negli Stati Uniti

L’obiettivo dell’Ucraina è sempre stato quello di internazionalizzare la situazione nel Mare d’Azov. Il recente appello [in inglese] del presidente Poroshenko per coinvolgere altri paesi è stato immediatamente respinto dal cancelliere tedesco Angela Merkel, ma è stato accolto positivamente negli Stati Uniti. Il 30 novembre il Senato americano ha approvato all’unanimità una risoluzione non vincolante [in inglese] che condanna ciò che definisce “il recente attacco della Russia alle navi ucraine

La Russia è svantaggiata perché crede che l’Occidente sia governato dal Diritto

Le navi militari ucraine hanno violato le restrizioni volute dai Russi nel mare d’Azov e gli articoli 19 e 21 della Convenzione ONU sul Diritto Marittimo. La Marina ucraina ha superato il confine marittimo russo, ed è entrata nell’area chiusa delle acque territoriali russe. Chiaramente, Washington era dietro a tutto questo, dato che l’Ucraina non avrebbe fatto da sola una tale provocazione. A questo link c’è una accurata spiegazione di

Il fascismo in marcia

L’America Latina si sta trasformando nel giardino di casa di Washington e, come effetto collaterale, sta tornando verso il fascismo, esattamente, se non peggio, com’era avvenuto negli anni Sessanta, Settanta e Ottanta nell’ambito del Plan Condor, il programma gestito dalla CIA. Molti chiamano l’attuale spostamento verso destra il Piano Condor2, e probabilmente non sono lontani dalla verità. Tutto è ideato da Washington, ovvero dalla CIA, ma in un modo più rigoroso

Crolla la popolarità di Macron mentre il ministro dell’interno predice la guerra civile

L’ho detto prima e lo dico ancora: Emmanuel Macron, l’attuale presidente della Repubblica Francese, è un tipo strano. Ora, dopo 18 mesi di incarico, è anche un tipo molto impopolare. I media francesi non stanno facendo molto caso al fatto che in alcuni sondaggi il Primo Ministro di Macron, Édouard Philippe, abbia leggermente superato in popolarità il presidente. In realtà però quello a cui stiamo assistendo è quasi un perfetto

Trovare il giusto equilibrio strategico: la risposta preventiva di Putin

Credo che non sia stato per nulla casuale che a Valdai Vladimir Putin abbia cominciata a parlare del pericolo crescente di una guerra nucleare, che abbia ripetuto l’assioma che la Russia è pronta a portar via il mondo intero con se stessa, e che abbia discusso la titolarità del diritto ad un attacco preventivo. Sull’ultimo argomento, gli esperti hanno dato il via ad una discussione in merito al fatto che

I media americani cercano di avvelenare la cooperazione spaziale USA-Russia

Dopo una serie di incidenti sospetti che hanno coinvolto la Soyuz, il venerando sistema di razzi vettori russo, molti importanti giornali americani hanno tentato di avvelenare l’ultima area di significativa cooperazione rimasta tra Russia e Stati Uniti. Questo include il Washington Post, che si è posto al centro della campagna antirussa di Washington e Wall Street. Scrive nel suo articolo “Gli astronauti fanno una manovra incredibile, ma il fallimento del

Il futuro della democrazia occidentale si sta giocando in Brasile

Niente di meno del futuro della politica in Occidente – e nel Sud del mondo – si sta giocando in Brasile. Andando al nocciolo della questione, le elezioni presidenziale in Brasile rappresentano uno scontro diretto tra democrazia e neofascismo da inizio XXI secolo, cioè tra civilizzazione e barbarie. Le ripercussioni economiche geopolitiche e globali saranno immense. Il dilemma brasiliano mette in evidenza tutte le contraddizioni che circondano l’offensiva populista di

Riuscirà la prossima crisi architettata dalla Fed a rovesciare Trump?

A coloro che seguono più da vicino i mercati finanziari, non sfugge che stanno diventando sempre più frequenti ogni giorno i segnali d’allarme del prossimo grande tsunami finanziario americano. Alcune settimane fa l’attenzione era puntata sui cosiddetti mercati emergenti, specialmente Turchia, Argentina, Indonesia, India e Messico. Ciò che raramente viene menzionato dai media mainstream, è la relazione di tali eventi con il deliberato ritiro di dollari dal sistema finanziario globale