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Attualità

Le mani di Soros sulla Georgia

Pubblichiamo questo aggiornamento che proviene da persona di verificata attendibilità che ha preteso l’anonimato. Specifichiamo che il contributo si basa su fonti di cui non abbiamo potuto riscontrare l’attendibilità. Abbiamo solo potuto verificare che sia il Presidente georgiano che George Soros si trovavano a Bruxelles nel giugno del 2016. Questa è in assoluto la prima indiscrezione disponibile sul loro incontro. Pubblichiamo il pezzo per l’interesse della notizia e l’imminenza della

Russia: verso un Servizio di Sicurezza unificato?

La Russia razionalizza e semplifica il proprio apparato di sicurezza. Per i media occidentali ovviamente la notizia non è che la Russia progetta una colossale riorganizzazione funzionale (ancora tutta da definire, ammesso sia stata decisa) ma che tornano l’URSS, Stalin ed il KGB. Solite tirate isteriche: ma cosa c’è dietro? I fatti. Tutto quello che si sa del progetto è contenuto in un articolo pubblicato su Kommersant il 19 settembre

Elezioni per la Duma 2016: Vittoria di Russia Unita

Nella giornata di ieri 111 milioni di Russi erano chiamati a votare per il rinnovo della Duma di Stato, oltre che per quello di numerose amministrazioni regionali. Le elezioni si sono svolte in maniera ordinata e sono state dichiarate valide dalla Commissione Elettorale Centrale. I risultati. A spoglio quasi ultimato il partito di governo, “Russia Unita”, ha ottenuto più del 54% dei consensi: un risultato superiore ai pronostici, ai sondaggi

Il FMI si piega a Poroshenko (per la seconda volta)

Pare giungere ad un redde rationem la vicenda dei crediti del “prestito Janukovich” e quella (distinta ma connessa) della erogazione della terza tranche del maxi prestito del FMI a Kiev (una boccata d’ossigeno che il governo ucraino aspetta da quasi un anno). E’ stato proprio il Fondo a sbloccare la situazione l’8 settembre scorso, annunciando che il caso ucraino verrà esaminato dal consiglio dell’istituto il 14 settembre. Che la tanto sospirata

Ucraina ed FMI: la Leggenda della Terza Tranche

L’11 marzo 2015 il FMI ha approvato un finanziamento quadriennale per l’Ucraina del valore di 17,5 miliardi di dollari. La prima tranche (5 miliardi) venne erogata il 13 marzo 2015, la seconda il 4 agosto successivo. Quanto alla terza, che avrebbe dovuto seguire di lì a poco, i politici ucraini sono stati categorici: arriverà presto. Abbiamo redatto un breve estratto delle loro dichiarazioni, confrontandole con lo sviluppo degli eventi. 8

Fra Russia ed Ucraina Rottura di fatto delle Relazioni diplomatiche

La Russia non ha più un Ambasciatore a Kiev. E, cosa più grave, nessuna delle due parti sembra avere fretta di rimediare a questa grave situazione. I fatti: come avevamo già annotato il 28 luglio, nell’ambito di un vasto rimpasto, il Cremlino ha sollevato dal suo incarico l’Ambasciatore Mikhail Zurabov, a Kiev dal 2009. Il giorno seguente la Commissione Esteri della Duma ha approvato la candidatura di Mikhail Babich e

Elezioni Russe: come funzionano e chi vincerà

Fra poco più di un mese (il 18 settembre) quasi 112 milioni di cittadini russi saranno chiamati a votare per decidere la composizione della settimana Duma Federale. Nelle elezioni del 2011 si votò con un sistema proporzionale con sbarramento al 5% (il partito Russia Unita ottenne il 49,3% dei voti ed una risicata maggioranza di seggi). A settembre si voterà con la nuova legge elettorale mista varata durante la presidenza

Foreign Policy: gli Ucraini non contino sull’aiuto della NATO

Il 1 agosto sul magazine online Foreign Policy (Washington Post) è uscito un significativo commento di Askold Krushelnycky dal titolo “Kiev in modalità diniego“. Non uno qualunque, ma uno zelota di dichiarata fede prima arancione e poi maidanista che ha passato nelle trincee ucraine la fase calda del conflitto nel sud est. La tesi di Krusjelnychy è la seguente: la causa ucraina sta per essere persa per via della corruzione dilagante

Caso Yefremov: Lutsenko mette in Scena l’ennesimo Processo Farsa

Era l’11 aprile 2011: Oleksandr Yefremov non era un ex politico caduto in disgrazia, come oggi, ma il potente capobastone del Partito delle Regioni alla Rada e uno dei più ricchi e potenti poltici di Lugansk. In quella veste lanciò l’allarme in Paralamento: “ho addirittura informazioni che Soros ha stanziato certi fondi al fine di preparare certi gruppi di giovani qui in Ucraina per attuare un progetto già esistente basato sull’esempio del

Morire di Crescita

Si chiama “Partito della Crescita”, si presenta alle elezioni russe di settembre come la forza che promuove la “piccola e media impresa” ed è guidato da Boris Titov, oligarca che ha raccolto negli anni della dissoluzione dell’URSS una fortuna (se pur meno vistosa di altre) nel ramo della chimica. “Partito della Crescita” è in realtà una frettolosa riverniciatura del “Partito della Giusta Causa”, una formazione liberale nata nel 2008 senza