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Economia

Dell’Euro e di altri Demoni

Nel dibattito economico di questi ultimi anni l’attenzione si è concentrata, da un lato, sull’entità del debito pubblico (il famoso “fardello sulle spalle delle future generazioni”), dall’altro sulla questione Euro Si – Euro NO (con tutti i suoi corollari riguardanti “le regole” e “l’austerità). Questa focalizzazione non è stata casuale. Battere il tasto del “debito insostenibile” (vedasi pregiudizi assortiti sugli “italiani spendaccioni e pigri”) infatti (ne abbiamo parlato qui e qui)

L’accordo per la cooperazione ferroviaria tra Russia e India è in corso

É noto che, in tutto il mondo, le tecnologie russe sono molto apprezzate grazie all’alta qualità e i costi relativamente bassi. Questo vale sia per le tecnologie usate nel settore aerospaziale, della difesa ed energetico, sia per quelle che trovano applicazione nella vita quotidiana, come per esempio il settore del trasporto ferroviario. Le Ferrovie Russe (RZD), la società statale che gestisce la rete ferroviaria, sta lavorando a numerosi progetti internazionali

Chi è il Grande Malato del Commercio Mondiale?

La crescita dell’interconnessione fra le varie economie del pianeta nota come globalizzazione potrebbe essere arrivata al traguardo, e non mancano segnali che il processo sia, anzi, sul punto di invertirsi. Se questo fosse vero, in tutto o in parte, sarebbe molto utile “fare il punto” esaminando i rapporti di debito e credito che intercorrono fra le maggiori economie mondiali alla vigilia di una svolta tanto importante. Tale rapporto è espresso

Crisi, 10 Anni dopo: l’ 1% ha vinto ancora

Nel messaggio economico mainstream (quello dei giornali e delle televisioni facenti capo ai grandi gruppi editoriali, per intenderci) sentiamo parlare continuamente di “crisi” e “ripresa”. Al singolare. Come se questi fenomeni macroeconomici fossero equivalenti per ogni singola persona coinvolta.  Ma questa rappresentazione è una immagine fedele ed esauriente della realtà? Espansioni e contrazioni sono veramente “democratiche” e “uguali per tutti”? Per provare a scoprirlo concentriamoci sul paese chiave, gli Stati

Il risveglio anti-dollaro potrebbe essere più rude del previsto ed arrivare prima di quanto la maggior parte degli economisti preveda

Gli Stati Uniti stanno conducendo una guerra economica contro un decimo dei paesi del mondo, con una popolazione complessiva di quasi 2 miliardi di persone e un prodotto interno lordo (PIL) combinato di oltre 15 trilioni di dollari. Tra questi ci sono Russia, Iran, Venezuela, Cuba, Sudan, Zimbabwe, Myanmar, Repubblica Democratica del Congo, Corea del Nord e altri sui quali Washington ha imposto sanzioni nel corso degli anni, ma anche

La Russia schiera la nuova arma esotica: un “surplus di bilancio”

Il prezzo del petrolio è in aumento, il che è ovviamente una buona notizia per chi lo vende a tutti noi. La Russia in particolare sembra trarre vantaggio dall’attuale tendenza, tanto che, se sto comprendendo correttamente, a Mosca ci sono più entrate dalle tasse che spese. Questo sta producendo qualcosa chiamato “surplus di bilancio”, che è una specie di arma da guerra valutaria che può essere dispiegata per migliorare la

Quando si tratta di Davos, è disuguaglianza, stupido

Quando si parla di Davos, per miliardi di persone si applicano le regole di Groucho Marx. Davos è il circolo esclusivo, che ogni anno si riunisce nel lussuoso resort svizzero per discutere sui temi del business mondiale. Groucho, ovviamente, è stato immortalato insieme al resto dei fratelli Marx nei film demenziali di Hollywood degli anni ’30, come Una notte all’Opera, Un giorno alle corse e Animal Crackers. In una sua

Il petroyuan ucciderà il petrodollaro?

Si capisce che le danze sono finite per il petrodollaro quando il miglior argomento offerto dai suoi apologeti è che “il sistema del petrodollaro è pessimo ma il sistema del petroyuan sarà peggio”. Certamente, il petrodollaro non verrà detronizzato domani, ma la sua fine è già scritta. Si prevede che la Cina lanci il suo primo futures sul petrolio denominato in yuan nel 2018, e ciò segnerà l’inizio della fine per

Recessione forzata come strumento di guerra sociale contro il 99%

Se non capite subito questo titolo, non avete afferrato qual è l’obiettivo primario del capitalismo neoliberale degli ultimi 40 anni circa. Smettetela di dare per scontato che l’1% voglia un’economia di crescita… per favore. Veramente, basta. L’interesse dell’1% risiede nel sostenere il modello “mi tengo tutto quello che ho”. Accettate questa regola e sarete a metà della strada per l’illuminazione, e vedrete attraverso la menzogna tecnocratica secondo cui “l’economia è

Russia e Cina costruiscono una nuova geografia economica

L’8 novembre il grande gruppo minerario russo Norilsk Nickel ha annunciato di aver iniziato le operazioni in un nuovo impianto di estrazione e lavorazione all’avanguardia a Bystrinskij, nella provincia russa del Territorio della Transbajkalia. A rendere degno di nota il progetto è la partecipazione della Cina, così come il fatto che quattro anni fa le enormi riserve di rame, oro e magnetite di Bystrinskij erano inaccessibili a qualsiasi mercato e