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Economia

Il futuro è nel Blivet

Se siete stati attenti, avrete notato che i mercati finanziari al momento sono in modalità disastro. Sembra che il mondo sia arrivato ai rendimenti minimi nella produzione di oggetti. Semplicemente, c’è troppo di tutto, siano pozzi di petrolio, navi porta container, grattacieli, automobili o case. A causa di ciò, il mondo è arrivato anche ai rendimenti minimi sui prestiti di denaro necessari a costruire e commercializzare altri oggetti, perché non

ESCLUSIVO: cosa si cela dietro alla prossima crisi globale

Il Forum Economico Mondiale a Davos è sommerso da uno tsunami di smentite, e anche di smentite che non smentiscono, che sostengono che non ci sarà il seguito della Crisi del 2008. Invece ci sarà. E il palcoscenico è già pronto. Selezionati operatori finanziari del Golfo Persico, inclusi gli occidentali che lavorano nel Golfo, confermano che l’Arabia Saudita sta scaricando almeno 1 trilione di dollari in titoli e sta facendo

Il Fondo Monetario Internazionale condona il debito dell’Ucraina verso la Russia

Il martedì 8 dicembre 2015, Gerry Rice, il capo portavoce del FMI, ha diffuso una nota che diceva: “Il comitato esecutivo del FMI si è riunito oggi e si è trovato  d’accordo a cambiare la regola attuale di non tolleranza degli arretrati verso i creditori ufficiali. Provvederemo nei prossimi giorni a fornire dettagli sull’ambito e sulla ragione di questo cambio.” Dal 1947, anno in cui iniziò effettivamente le sue operazioni,

Nord–Stream 2: il funerale delle nazioni di transito

Il Nord-Stream 2 farà finalmente diventare la Germania il partner principale di Gazprom in Europa; Ucraina, Polonia e Stati Baltici, tutti presi dalla lotta per l’indipendenza dal gas russo, si sono volontariamente fatti da parte. Nei giorni scorsi è stato illustrato a Kiev il motivo per cui, nonostante le resistenze ucraine, verrà potenziato il nuovo gasdotto russo sotto il Baltico. “Quando si dice che questo non è un progetto di

La rinuncia al gas russo ha già provocato grosse perdite alla Polonia

“Per quanto riguarda il gas, siamo indipendenti”, ha felicemente annunciato la Polonia dopo aver finalmente costruito un terminal dove poter ricevere gas naturale liquefatto (LNG). Ma questa nuova via marittima di trasporto del gas dal Qatar, invece di risparmiare risorse finanziarie, si tradurrà in costi ancora più elevati. Varsavia sta già pagando, e non ha ancora ricevuto neanche un singolo metro cubo di gas. “La Polonia ha raggiunto il suo

Cosa non funziona nel nostro Sistema Monetario e come rimediare

[Guest post di Adrian Kuzminski]   [Spinto dai commenti, Adrian ha lasciato un aggiornamento] C’è qualcosa di profondamente sbagliato nel nostro sistema finanziario globale. Papa Francesco è solo l’ultimo a lanciare l’allarme: “Gli esseri umani e la natura non devono essere a servizio del denaro. Diciamo no a un’economia di esclusione e diseguaglianza, dove comandano i soldi, piuttosto che il servizio. Quest’economia uccide. Quest’economia esclude. Quest’economia distrugge Madre Terra.” Quella

Sovraccarico da sciocchezze finanziarie

 “Quelli che gli dei vogliono distruggere, prima li rendono pazzi” recita una citazione attribuita erroneamente a Euripide. Essa sembra descrivere lo stato corrente delle cose riguardo il dispiegarsi dell’imbroglio greco. È una tragedia greca in ogni dettaglio: abbiamo i vari Eurocrati — eletti, non eletti, prossimi non eletti — che inciampano sul palco sputando fuori sciocchezze fantasiose, ed abbiamo il coro dell’elettorato greco che, con il referendum, annuncia forte al

Il Big Bang Eurasiatico: come la Cina e la Russia aggirano Washington

Iniziamo con il Big Bang geopolitico del quale non sapete nulla, quello che ha avuto luogo solo due settimane fa. Ecco le sue conseguenze: da adesso in poi, ogni possibile attacco futuro sull’Iran, minacciato dal Pentagono (congiuntamente alla NATO), sarà essenzialmente un assalto al piano di un insieme di organizzazioni interconnesse – le nazioni BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa), la SCO (Organizzazione di Shanghai per la Cooperazione),

Turkish Stream, per il gasdotto turco-russo è ancora fumata nera

Sono trascorsi quasi otto mesi da quando Vladimir Putin e Recep Erdogan concordarono sull’idea di una nuova infrastruttura che ampliasse le forniture di gas alla Turchia (ad oggi servita solo dal gasdotto Blue Stream) ma ad oggi Turkish Stream resta ancora un progetto sulla carta. La firma dell’accordo tra Russia e Turchia, che a inizio luglio sembrava imminente, tarda ad arrivare: è stato lo stesso ministro turco per l’Energia, Taner

Eastring contro Balkan Stream: la battaglia per la Grecia

La Russia non stava bluffando quando ha detto che il Turkish Stream sarebbe stata l’unica via per le spedizioni di gas deviato dall’Ucraina dopo il 2019, e dopo tentennamenti increduli per più di sei mesi critici, l’Unione Europea è ritornata solo ora ai suoi sensi e sta cercando disperatamente di procacciarsi un’alternativa geopolitica. Fermo restando che il suo bisogno di gas deve assolutamente continuare a essere soddisfatto dalla Russia per