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Economia

A proposito del welfare

Oggi mi dedicherò a domande come: siamo obbligati ad aiutare gli altri quando sono in difficoltà? E se sì, a quali condizioni? Chi, esattamente, merita il nostro aiuto? Quanto bene gli stati sociali svolgono in pratica il loro compito? E come si può costruire un sistema che funzioni correttamente aiutando chi ha bisogno e merita aiuto, evitando qualsiasi ingiustizia? Punti di vista dal passato John Locke, sicuramente, sapeva che ci

Lavorare Stanca – Sullo Stato della Disoccupazione in Italia

Lavorare stanca recitava il titolo di una raccolta di poesie di Cesare Pavese. Non lavorare però, se non si è rentier, distrugge. Come è cambiato il mondo del lavoro dalla Grande Crisi del 2007/8 ad oggi nel nostro paese? E’ vero che il recupero dell’occupazione è stato pressoché totale? O quella frattura violenta ha lasciato segni indelebili nel mondo del lavoro, e quindi nella possibilità di costruirsi una vita di

2008-2018 Come la Crisi ha Spazzato via le Case dei PIIGS

Fra il 2007 e il 2008 il mercato immobiliare fu la miccia che fece esplodere la crisi finanziaria e, a ruota, quella economica. Per quanto oggi i problemi si siano ormai spostati a livello di bilancio statale, è probabilmente utile una panoramica della situazione del mercato immobiliare in Europa e in Italia, in quanto chiaro indicatore dei trend globali dell’economia. Come vedremo, infatti, i dati certificano in maniera assai accurata

Debito Pubblico: le Fondamenta del nostro Benessere

Uno dei luoghi comuni più duri a morire nella trattazione dell’annoso “problema” del debito pubblico italiano è quello secondo cui noi abbiamo vissuto al di sopra dei nostri mezzi. Con l’argomentazione implicita che gli altri paesi siano stati più rigorosi, efficienti, meno spendaccioni, con meno evasione fiscale. Questa argomentazione può fare breccia in molti strati della popolazione, ognuno con il proprio bersaglio preferito. L’idraulico evasore per i dipendenti, il dipendente

Nobiltà decaduta: l’Economia francese fra Ambizioni tedesche e Realtà mediterranea

“Europa a guida franco tedesca”: quante volte abbiamo sentito questa espressione, diventata ormai un luogo comune, un assioma che non necessita di dimostrazione. Da un certo punto di vista in questa “visione” c’è del vero: il progetto europeo  nasce, infatti, dall’incontro dei due maggiori  rivali continentali dai tempi del Sacro Romano Impero  ad oggi. E sicuramente, nella fase cruciale  più vicina ai giorni nostri, il rapporto Kohl – Miterrand è

Dell’Euro e di altri Demoni

Nel dibattito economico di questi ultimi anni l’attenzione si è concentrata, da un lato, sull’entità del debito pubblico (il famoso “fardello sulle spalle delle future generazioni”), dall’altro sulla questione Euro Si – Euro NO (con tutti i suoi corollari riguardanti “le regole” e “l’austerità). Questa focalizzazione non è stata casuale. Battere il tasto del “debito insostenibile” (vedasi pregiudizi assortiti sugli “italiani spendaccioni e pigri”) infatti (ne abbiamo parlato qui e qui)

L’accordo per la cooperazione ferroviaria tra Russia e India è in corso

É noto che, in tutto il mondo, le tecnologie russe sono molto apprezzate grazie all’alta qualità e i costi relativamente bassi. Questo vale sia per le tecnologie usate nel settore aerospaziale, della difesa ed energetico, sia per quelle che trovano applicazione nella vita quotidiana, come per esempio il settore del trasporto ferroviario. Le Ferrovie Russe (RZD), la società statale che gestisce la rete ferroviaria, sta lavorando a numerosi progetti internazionali

Chi è il Grande Malato del Commercio Mondiale?

La crescita dell’interconnessione fra le varie economie del pianeta nota come globalizzazione potrebbe essere arrivata al traguardo, e non mancano segnali che il processo sia, anzi, sul punto di invertirsi. Se questo fosse vero, in tutto o in parte, sarebbe molto utile “fare il punto” esaminando i rapporti di debito e credito che intercorrono fra le maggiori economie mondiali alla vigilia di una svolta tanto importante. Tale rapporto è espresso

Crisi, 10 Anni dopo: l’ 1% ha vinto ancora

Nel messaggio economico mainstream (quello dei giornali e delle televisioni facenti capo ai grandi gruppi editoriali, per intenderci) sentiamo parlare continuamente di “crisi” e “ripresa”. Al singolare. Come se questi fenomeni macroeconomici fossero equivalenti per ogni singola persona coinvolta.  Ma questa rappresentazione è una immagine fedele ed esauriente della realtà? Espansioni e contrazioni sono veramente “democratiche” e “uguali per tutti”? Per provare a scoprirlo concentriamoci sul paese chiave, gli Stati

Il risveglio anti-dollaro potrebbe essere più rude del previsto ed arrivare prima di quanto la maggior parte degli economisti preveda

Gli Stati Uniti stanno conducendo una guerra economica contro un decimo dei paesi del mondo, con una popolazione complessiva di quasi 2 miliardi di persone e un prodotto interno lordo (PIL) combinato di oltre 15 trilioni di dollari. Tra questi ci sono Russia, Iran, Venezuela, Cuba, Sudan, Zimbabwe, Myanmar, Repubblica Democratica del Congo, Corea del Nord e altri sui quali Washington ha imposto sanzioni nel corso degli anni, ma anche