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Economia

La Russia abbandona il Petrodollaro utilizzando i fondi di riserva

Il Cremlino ha annunciato che aprirà i suoi 88 miliardi di dollari di fondi sovrani per scambiarli in rubli. Il piano vedrà la Russia convertire fino a $8 miliardi in rubli (circa 500 miliardi) nell’arco di due mesi e destinarli a depositi per le banche. -L’EIA prevede che la crescita della produzione di greggio russo sarà tra i peggiori attori per il 2015 e 2016 Il 2015 non ha portato

La Russia abbandona il petrodollaro

Invece di reinvestire i petrodollari in assets USA, ora li scambia prontamente in rubli da spendere in patria. In precedenza, a novembre, prima che molti capissero com’era serio il crollo del greggio (e lo diventerà, con le sue pesanti implicazioni), scrivemmo “Come il petrodollaro morì dolcemente e nessuno se ne accorse”, poiché per la prima volta, in almeno due decadi, i paesi esportatori di energia potrebbero ritirare i loro “petrodollari” dal

Putin all’UE: abbandonate il TTIP ed unitevi all’Unione Eurasiatica

La Russia ha presentato una proposta sorprendente per superare le tensioni con l’Unione Europea: quest’ultima dovrebbe rinunciare all’accordo di libero scambio TTIP con gli Stati Uniti e invece entrare in partnership con la neonata Unione Economica Eurasiatica. Una zona di libero scambio con i tuoi vicini avrebbe più senso di un accordo con gli Stati Uniti. L’Ambasciatore russo presso l’UE, Vladimir Chizhov, ha sorpreso tutti con una nuova proposta: il

Perché l’America non si può fermare

Un tentativo di descrivere i problemi degli USA in relazione alla sicurezza internazionale. In passato, in differenti occasioni, ho scritto sul fatto che gli Stati Uniti stanno deliberatamente distruggendo l’intero sistema della sicurezza internazionale, quello stesso sistema che avevano contribuito a costruire insieme con l’URSS. Il motivo per cui gli USA hanno incominciato a smantellare questo sistema è comprensibile: negli anni  ’90 la generazione dei “vincitori” ha preso il potere

La Russia ha un modo per rompere il dominio del Petrodollaro. E’ giunto il momento di attuarlo

-Organizzare un cartello dei produttori di petrolio -Denominare le vendite in rubli, yuan -Il dollaro, come valuta, non è più un buon investimento -Può esser fatto con maggiore oro a supporto del rublo e yuan L’Iran lo ha desiderato da molto tempo. E’ in corso una profonda trasformazione del sistema monetario globale. E’ guidato da una tempesta perfetta; la necessità per la Russia e l’Iran di sfuggire alle sanzioni occidentali,

La Russia non è sicura che il prezzo del petrolio sia una cospirazione USA-SAUDITI

Il Presidente russo dice personalmente che non ci sono evidenze sufficienti. “La politica saudita del petrolio…. È stata soggetta ad un sacco di inaccurate congetture nelle recenti settimane. Noi non cerchiamo di politicizzare il petrolio….Per noi è una questione di domanda ed offerta, sono solo affari” -Ali al Naimi, Ministro del Petrolio saudita “Non c’è cospirazione, non c’è nessun bersaglio. Questo è un mercato che va su e giù” -Suhail

Il 2015 sarà l’anno di Iran, Cina e Russia

  Pechino, 31 dicembre. Allacciate le cinture: il 2015 sarà un tornado che opporrà Cina, Russia e Iran a quello che ho descritto come l’Impero del Caos. Quindi sì – ruoterà tutto attorno alle prossime mosse verso l’integrazione dell’Eurasia, mentre gli USA ne saranno sempre più spinti fuori. Vedremo una complessa interazione geostrategica che minerà progressivamente l’egemonia del dollaro come valuta di riserva e, soprattutto, del petrodollaro. Con le enormi

L’oro di Putin

Come promesso sul finire del 2014, nei prossimi paragrafi affronteremo una delle vicende che più ha sollevato curiosità ed interesse da parte di analisti e osservatori. Ci riferiamo alla prepotente attività di acquisto di oro da parte della Russia. La vicenda è estremamente complessa e sicuramente su Internet e siti specializzati è possibile trovare numerose interpretazioni. Geopoliticalcenter ha la sua versione che cerca di essere totalmente super partes nella annosa diatriba

Ecco a voi Natalie Jaresko, dipendente del governo degli Stati Uniti e Ministro delle Finanze dell’Ucraina

Ciao a tutti, qui Yves. Oltre alla relazione scritta da John Helmer su come il governo degli Stati Uniti stia tenendo sotto stretta sorveglianza il governo-fantoccio dell’Ucraina, abbiamo notizia di un articolo apparso a riguardo sulla stampa tedesca, come ci fa notare l’utente “YY”: http://deutsche-wirtschafts-nachrichten.de/2014/12/02/ukraine-us-investment-bankerin-ist-neue-finanzministerin/ http://deutsche-wirtschafts-nachrichten.de/wp-content/uploads/2014/12/jaresko-e1417560819946.jpg Ho come il sospetto che i media negli Stati Uniti non faranno particolarmente rumore circa la sua nomina, né sulle accuse mosse dal suo

Sergei Glaziev: La stupidità è peggiore del furto

Nell’idea di de-dollarizzare l’economia ed isolare la valuta ed il sistema finanziario del paese dagli attacchi speculativi, ha senso imporre il 5% di tasse sull’acquisto di valuta estera o buoni del tesoro denominati in valuta estera. Le misure suddette per regolare le transazioni estere dovrebbero essere applicate esclusivamente alle transazioni in valuta estera. Fino alla crisi del 2007 la mancanza di questo metodo non ha avuto grande impatto sulla stabilità