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Est Asiatico

L’arroganza britannica su Hong Kong

Jeremy Hunt, Segretario degli Affari esteri britannico, ha messo in guardia la Cina sulle “conseguenze” in relazione alla gestione delle violente proteste di Hong Kong. Secondo quanto riportato [in inglese] dalla BBC, Hunt non ha escluso la possibilità di applicare sanzioni contro il governo cinese. Altri politici conservatori, come Chris Patten, ex presidente del partito dei Tory, sono intervenuti per strigliare la Cina e lodare i manifestanti [in inglese]. Mentre

Molte aziende cinesi sono nella lista nera degli USA

Sia chiaro: gli Stati Uniti considerano la Cina un avversario strategico, ecco perché la sua politica è così ostile verso questo paese. Intraprendere una guerra contro la Cina con altri mezzi renderebbe più difficile riconciliare le principali differenze reciproche. In base a un documento del Dipartimento del Commercio Americano del Bureau of Industry and Security [BIS, l’agenzia per l’industria e la sicurezza], sono state messe in una black list del

Il Governo e le ONG americane fomentano e finanziano le proteste anti-estradizione ad Hong kong

E’ inconcepibile che gli organizzatori delle proteste siano all’oscuro dei legami che alcuni dei suoi membri hanno con il NED. Martedì [12 giugno] i manifestanti di Hong Kong hanno provato ad assaltare il Parlamento per protestare contro un emendamento sull’estradizione dalla città autonoma al continente. Il messaggio della protesta e i gruppi associati a essa, comunque, sollevano un certo numero di domande proprio su quanto genuino sia il movimento. Alcuni

Perché l’imbrigliare Huawei non è una vittoria nella guerra tecnologica

L’azienda cinese gioca la parte della regina della scacchiera tecnologica, ma Pechino dirà semplicemente ai suoi ragazzi-prodigio di puntare al livello successivo. È una guerra geopolitica e geoeconomica. Fredda, finora, ma adesso in procinto di arrivare sotto zero. La Strategia per la Sicurezza Nazionale statunitense lo rivela [in inglese] inconfondibilmente. La Cina è un competitore strategico e deve essere rintuzzato in tutti i modi e su tutti i fronti: economico,

Il vertice fra Kim e Putin riafferma l’inizio del futuro multipolare

Il summit tra il leader nordcoreano Kim Jong-un e il presidente Vladimir Putin è stato significativo a vari livelli, e riafferma l’inizio di un mondo multipolare. Conoscere i tuoi nemici e capire i tuoi amici è una massima da cui trarre spunto. Per gli attuali stati nazionali, in un momento storico in cui, secondo la formula di Gramsci “il vecchio sta morendo e il nuovo non può nascere” forse abusata

Il Forum di Pechino della Belt & Road Initiative, e il modo in cui i ‘rapporti’ occidentali stanno diffamando la Cina

Il secondo Forum Belt & Road for International Cooperation sta per aprire a Pechino [articolo acritto il 25 aprile 2019]. Si svolgerà dal 25 al 27 aprile 2019. Il presidente cinese Xi Jinping dovrebbe effettuare il discorso principale. Si prevede che sarà un evento di enormi proporzioni e importanza: parteciperanno i leader di 37 paesi, tra cui il presidente della Russia Vladimir Putin e il presidente Duterte delle Filippine. Pechino

L’accordo Belt and Road, per la nuova Via della seta tra Italia e Cina, alla prova dei fatti

Oggi Il presidente Xi Jinping arriva a Roma; al suo seguito, oltre alla moglie, più di 300 delegati, a riprova della grande importanza che questi accordi con l’Italia hanno per la Cina; e per noi, il malumore di USA e Europa, fanno trasparire che a loro non sia gradito un accordo italiano. Gli USA hanno iniziato una guerra commerciale con il Drago dopo che per decenni ci hanno imposto la

Una nazione, due sessioni, vari aggiustamenti

L’Assemblea nazionale del popolo cinese dà prova di pura realpolitik Contrariamente alle buie e cupe interpretazioni occidentali, le due sessioni cinesi che si stanno svolgendo a Pechino offrono un mix affascinante di realpolitik e “soft power”. Le due sessioni coinvolgono ogni anno il Congresso Nazionale del Popolo (l’organo legislativo) e la Conferenza Politica Consultiva del Popolo (l’organo di consiglio politico), definendo l’equivalente cinese dello Stato dell’Unione. Il rapporto del Primo

Il Congresso degli Stati Uniti intensifica gli sforzi contro la Cina

New Eastern Outlook ha riportato [in inglese] in numerose occasioni  che la sfera economica e commerciale è al centro del confronto globale, che si svolge su molti fronti, tra le due potenze mondiali (USA e Repubblica Popolare Cinese). Al momento, lo stato di questo conflitto viene descritto come una “guerra commerciale”. Le conseguenze negative di questa guerra commerciale USA-Cina non sono più limitate ai legami bilaterali delle nazioni, ma hanno

Gli Usa hanno poco da offrire al Sud-Est asiatico

Qualsiasi rapporto produttivo tra due nazioni deve includere benefici reciproci per entrambi. Un’alleanza proposta che non prevede incentivi per una nazione partner non può altrimenti andare avanti, salvo minacce e coercizione. Gli Stati Uniti e il loro “fulcro verso l’Asia” sono una dimostrazione continua di questa semplice realtà. Essi cercano il primato sull’Asia-Pacifico (ora spesso chiamati Indo-Pacifico per riflettere le più ampie aspirazioni statunitensi), ma offrono molto poco ai potenziali