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Cina

La nuova “Grande Via della Seta” collegherà Europa e Cina?

A fine marzo scorso, due eventi rilevanti in Asia e in Europa forniscono una buona ragione per guardare nuovamente [in inglese] allo stato attuale delle relazioni Cina-UE. La principale questione riguarda il summit dell’Unione Europea a Roma, tenutosi in occasione del 60° anniversario della firma del documento che diventò la base di partenza per l’attuale unione di 27 Stati. In secondo luogo riveste un ruolo importante il prossimo Forum di

Gli Stati Uniti pronti ad espandere il conflitto nel sud della Cina

È stato il trionfalismo a seguire l’elezione del presidente degli stati uniti Donald Trump, soprattutto fra quelli che si sono opposti alla politica estera statunitense del presidente Barack Obama. In particolare, la speranza si era riaccesa per un passo indietro dai tanti, provocatori conflitti dal medio oriente all’Asia orientale che l’America stava coltivando. Tuttavia, il trionfalismo e la speranza si sono infrante, ora che la nuova amministrazione statunitense si sta chiaramente

Il Ministro degli Esteri cinese mette in guardia da una guerra con gli USA

Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha dichiarato martedì a Canberra che una guerra tra gli Stati Uniti e la Cina è impensabile a causa delle perdite disastrose che il conflitto avrebbe arrecato a entrambe le parti. Tuttavia, il fatto stesso che a Wang sia stato chiesto della posizione bellicosa dell’amministrazione Trump nei confronti di Pechino è un’altra indicazione dei crescenti timori di un conflitto tra le due potenze

Non tutte le Vie della Seta nascono uguali

“E’ improbabile che la Via Internazionale di Trasporto Trans-Caspiana possa venire utilizzata, nel breve termine, dalla Repubblica Popolare Cinese per grossi volumi di traffico, a causa delle sue scarse prospettive geopolitiche e commerciali” Alcuni mesi fa, sono stati diffusi alcuni articoli e qualche rapporto [in inglese] analitico [in inglese] che parlavano molto bene della Via Internazionale di Trasporto Trans-Caspiana (TITR), come fosse quasi una nuova rotta commerciale lungo la Via della

La decisione definitiva per il ventunesimo secolo: OBOR o guerra

Il G20 si riunisce nel polo tecnologico di Hangzhou, in Cina, nel bel mezzo di una congiuntura geopolitica estremamente tesa. La Cina ha investito [in inglese] un immenso capitale politico/economico per preparare questo summit. Le discussioni saranno incentrate sulla ricerca di soluzioni “per un’economia mondiale rinvigorita, interconnessa e inclusiva.” I Ministri del Commercio del G20 hanno già concordato di stendere nove principi base per gli investimenti globali, e in questo summit la

L’ombra di Tirpitz sulle Spratly: un conflitto su larga scala tra Cina e Stati Uniti è inevitabile?

Il 21 luglio sono cominciate le esercitazioni congiunte delle forze aeree e della marina militare cinese nel Mar Cinese Meridionale. Le precedenti esercitazioni risalivano al periodo dal 5 all’11 luglio. In altre parole, le attuali esercitazioni costituiscono un dispiegamento in modalità quasi permanente delle forze cinesi nella zona contesa e strategicamente importante dell’arcipelago delle Spratly. Il 18 luglio l’aviazione strategica della Cina ha cominciato a pattugliarne i confini, comprese le

La Grande Muraglia dell’impotenza del Pentagono

Nessuno ha mai perso dei soldi scommettendo sull’astensione del Pentagono dalla propria retorica eccezionalistica. Ancora una volta l’attuale capo supremo del Pentagono, il neoconservatore DOC Ash Carter, non ha deluso allo Shangri-La Dialogue, l’annuale, assolutamente da non perdere, forum sulla sicurezza di Singapore, a cui partecipano i più importanti ministri della Difesa, studiosi e dirigenti d’azienda di tutta l’Asia. Il contesto è la chiave di tutto. Lo Shangri-La Dialogue è

La Cina è una House of Cards?

Iniziamo a esaminare cos’ha da dire il Dragone in persona – il Presidente Xi Jinping – circa il fatto che la Cina sia tanto derisa negli influenti circoli della Beltway come una House of Cards. Xi ha respinto con forza [in inglese, NdT] l’idea che una lotta di potere alla House of Cards stia infuriando alle rarefatte altezze del Partito Comunista Cinese (PCC). Eppure, nello stesso momento è irremovibile: “cospiratori”, “carrieristi”, “cabale” e

L’Impero abbaia e la Carovana passa

La Marina Americana ha scelto proprio un bel modo per celebrare la settimana in cui la dirigenza di Pechino stava discutendo il piano che, entro il 2020, avrebbe fatto diventare la Cina “una società moderatamente prosperosa”. Hanno lanciato una provocazione militare nel Mare Cinese Meridionale. O piuttosto, secondo la neo-lingua Pentagonese, hanno “sfidato” le “rivendicazioni”  cinesi nelle “acque contestate”. I lacchè dell’Impero del Caos, Australia, Giappone e Filippine, hanno approvato.

Presentata la “Grande Strategia” americana per la guerra contro la Cina

Lo stato avanzato della discussione nei circoli dove si prepara la politica estera degli Stati Uniti, sulla necessità di perseguire una politica sempre più aggressiva nei confronti della Cina, è stato rivelato da un agghiacciante rapporto pubblicato recentemente sotto l’egida dell’influente Council of Foreign Relations.   Intitolata “Una revisione della Grande Strategia degli Stati Uniti nei confronti della Cina”, questa relazione non è niente altro che un’agenda di guerra. Gli