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Cina

Come siamo arrivati alle proteste di Hong Kong

.        @fiischiailvento 3 set 2019  9:02 Le proteste ad Hong Kong vanno avanti da oltre due mesi con violenza crescente. Ma come siamo arrivati a questo punto? E che cosa le ha provocate? Un thread sulle cause e sulle infiltrazioni nei disordini di Hong Kong.                   .        @fiischiailvento   Tutto è iniziato con l’assassinio di Poon

Il Dragone presenta il suo piano e nega di voler cercare l’egemonia

Il merito chiave de “La Difesa Nazionale cinese nella Nuova Era”, un libro bianco [in inglese] pubblicato a Pechino dal Consiglio di Stato, è quello di chiarire tutti i rimanenti dubbi su da dove nasca questo “Regno di Mezzo” e su dove si prefigga teoricamente di arrivare entro la mitica data del 2049: ritornare ad essere la principale potenza globale. Sebbene non estremamente prolisso nei dettagli, il libro bianco dovrebbe

L’arroganza britannica su Hong Kong

Jeremy Hunt, Segretario degli Affari esteri britannico, ha messo in guardia la Cina sulle “conseguenze” in relazione alla gestione delle violente proteste di Hong Kong. Secondo quanto riportato [in inglese] dalla BBC, Hunt non ha escluso la possibilità di applicare sanzioni contro il governo cinese. Altri politici conservatori, come Chris Patten, ex presidente del partito dei Tory, sono intervenuti per strigliare la Cina e lodare i manifestanti [in inglese]. Mentre

Molte aziende cinesi sono nella lista nera degli USA

Sia chiaro: gli Stati Uniti considerano la Cina un avversario strategico, ecco perché la sua politica è così ostile verso questo paese. Intraprendere una guerra contro la Cina con altri mezzi renderebbe più difficile riconciliare le principali differenze reciproche. In base a un documento del Dipartimento del Commercio Americano del Bureau of Industry and Security [BIS, l’agenzia per l’industria e la sicurezza], sono state messe in una black list del

Il Governo e le ONG americane fomentano e finanziano le proteste anti-estradizione ad Hong kong

E’ inconcepibile che gli organizzatori delle proteste siano all’oscuro dei legami che alcuni dei suoi membri hanno con il NED. Martedì [12 giugno] i manifestanti di Hong Kong hanno provato ad assaltare il Parlamento per protestare contro un emendamento sull’estradizione dalla città autonoma al continente. Il messaggio della protesta e i gruppi associati a essa, comunque, sollevano un certo numero di domande proprio su quanto genuino sia il movimento. Alcuni

Perché l’imbrigliare Huawei non è una vittoria nella guerra tecnologica

L’azienda cinese gioca la parte della regina della scacchiera tecnologica, ma Pechino dirà semplicemente ai suoi ragazzi-prodigio di puntare al livello successivo. È una guerra geopolitica e geoeconomica. Fredda, finora, ma adesso in procinto di arrivare sotto zero. La Strategia per la Sicurezza Nazionale statunitense lo rivela [in inglese] inconfondibilmente. La Cina è un competitore strategico e deve essere rintuzzato in tutti i modi e su tutti i fronti: economico,

Il Forum di Pechino della Belt & Road Initiative, e il modo in cui i ‘rapporti’ occidentali stanno diffamando la Cina

Il secondo Forum Belt & Road for International Cooperation sta per aprire a Pechino [articolo acritto il 25 aprile 2019]. Si svolgerà dal 25 al 27 aprile 2019. Il presidente cinese Xi Jinping dovrebbe effettuare il discorso principale. Si prevede che sarà un evento di enormi proporzioni e importanza: parteciperanno i leader di 37 paesi, tra cui il presidente della Russia Vladimir Putin e il presidente Duterte delle Filippine. Pechino

L’accordo Belt and Road, per la nuova Via della seta tra Italia e Cina, alla prova dei fatti

Oggi Il presidente Xi Jinping arriva a Roma; al suo seguito, oltre alla moglie, più di 300 delegati, a riprova della grande importanza che questi accordi con l’Italia hanno per la Cina; e per noi, il malumore di USA e Europa, fanno trasparire che a loro non sia gradito un accordo italiano. Gli USA hanno iniziato una guerra commerciale con il Drago dopo che per decenni ci hanno imposto la

Una nazione, due sessioni, vari aggiustamenti

L’Assemblea nazionale del popolo cinese dà prova di pura realpolitik Contrariamente alle buie e cupe interpretazioni occidentali, le due sessioni cinesi che si stanno svolgendo a Pechino offrono un mix affascinante di realpolitik e “soft power”. Le due sessioni coinvolgono ogni anno il Congresso Nazionale del Popolo (l’organo legislativo) e la Conferenza Politica Consultiva del Popolo (l’organo di consiglio politico), definendo l’equivalente cinese dello Stato dell’Unione. Il rapporto del Primo

Cina – Una nuova filosofia economica

La filosofia economica cinese è molto lontana da quella occidentale. L’Occidente tenta costantemente di indebolire gli interessi dei propri partner sia con accordi politici che commerciali, sia dei suoi stessi partner , sia dei suoi fratelli più piccoli e più deboli, da est e da sud: c’è sempre una sorta di sfruttamento, di “superiorità”, di prevaricazione del partner, di dominazione. Uguaglianza ed equità sono valori sconosciuti all’Occidente. Oppure, quando anche