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Europa

Patriottismo o negligenza? Perché la Polonia moderna riscrive il suo passato

Ignorare il 75° anniversario della liberazione di Varsavia è solo l’ultima discutibile decisione delle autorità polacche, desiderose di riscrivere la storia della Seconda Guerra Mondiale per adattarla meglio ai moderni imperativi politici. Ma non è patriottismo. Unità dell’Armata Rossa e della 1a Armata Polacca entrarono a Varsavia il 17 gennaio 1945, ponendo fine a più di cinque anni di occupazione tedesca. Settantacinque anni dopo il fatto, Varsavia sceglie di non

I residui dell’indipendenza: a che punto sono arrivati gli stati baltici dopo 30 anni di autonomia economica

All’inizio degli anni ’90 le repubbliche baltiche avevano delle moderne industrie manifatturiere e di energia, strade di qualità e porti marittimi ben attrezzati. Il 27 novembre è stato il 30°anniversario dell’adozione della Legge sull’Indipendenza Economica delle repubbliche di Estonia, Lettonia e Lituania. Di fatto, è stato l’inizio dell’indipendenza dei tre paesi o, piuttosto, l’inizio della fine. Ora i paesi baltici stanno ostinatamente cercando di dimenticare la loro eredità sovietica. Ma

Atterra a Sigonella il primo drone Nato – L’Italia in prima linea nella «guerra dei droni»

È atterrato nella base Usa/Nato di Sigonella in Sicilia, dopo 22 ore di volo dalla base aerea di Palmdale in California, il primo drone del sistema Ags (Alliance Ground Surveillance) della Nato, versione potenziata del drone Usa Global Hawk (Falco Globale). Da Sigonella, principale base operativa, questo e altri quattro aerei dello stesso tipo a pilotaggio remoto, supportati da diverse stazioni terrestri mobili, permetteranno di «sorvegliare», ossia spiare, vaste aree

L’Italia nella Coalizione «antiterrorismo»

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, accogliendo a Roma i cinque militari feriti in Iraq, ha dichiarato che «lo Stato italiano mai indietreggerà di un centimetro di fronte alla minaccia terroristica e reagirà con tutta la sua forza di fronte a chi semina terrore». E’ quindi volato a Washington per partecipare alla riunione del gruppo ristretto della «Coalizione globale contro Daesh» di cui fanno parte, sotto guida Usa, Turchia,

La reclusione dei nazionalisti catalani: il governo spagnolo instaura lo stato di polizia

Le sentenze di condanna a dieci anni di prigione ciascuno per una dozzina di nazionalisti catalani, adottate da Madrid lunedì scorso e seguite, dopo la repressione delle proteste da parte della polizia, dalla minaccia di dichiarare lo stato di emergenza in Catalogna, segna un deciso passo verso la dittatura, non solo in Spagna ma in tutta Europa. La decisione di lunedì è una sentenza infame e illegittima, adottata da un

Alessandropoli, nuova base Usa contro la Russia

«Sono appena ritornato da Alessandropoli, una visita strategicamente importante che ha messo a fuoco sia le eccezionali relazioni militari fra Stati uniti e Grecia, sia l’investimento strategico che il governo degli Stati uniti sta facendo ad Alessandropoli» lo ha dichiarato il 16 settembre l’ambasciatore statunitense in Grecia Geoffrey Pyatt (nominato nel 2016 dal presidente Obama). Il porto di Alessandropoli, nella Grecia nord-orientale confinante con Turchia e Bulgaria, è situato sull’Egeo

Giustizia per Handke e per la Serbia

In un articolo pubblicato il 10 ottobre su “The Intercept” e ripreso, tra gli altri, anche da “Dagens Nyheter”, il più diffuso quotidiano svedese, Peter Maass si è congratulato con il Comitato del Premio Nobel per “aver appena dato il premio per la letteratura ad un sostenitore del genocidio”. Afferma che “non ci sono scuse per la decisione di attribuire il premio di quest’anno a Peter Handke, il quale nega

Draža Mihailović: l’uomo sul quale sarà ricostruita la futura Serbia!

Questo è un giorno molto speciale per me, perché gli argomenti che tratterò sono molto cari al mio cuore e a tutta la mia famiglia. Dopo la rivoluzione Bolscevica, la mia famiglia e altri 1,5 milioni di russi sono fuggiti dalla loro amata patria alla fine della guerra civile. Tutti i nostri cosiddetti “alleati” europei ci hanno immediatamente tradito (cos’altro c’è di nuovo?), organizzato un intervento e appoggiato il regime

Il ministro degli esteri estone: non abbiamo chiesto noi ai russi di liberarci da Hitler

A Tallinn è esploso lo scandalo per la dichiarazione rilasciata dall’ambasciatore russo sull’espulsione dei Nazisti dagli Stati baltici Le figure politiche estoni non hanno apprezzato le parole dell’ambasciatore russo Aleksandr Petrov – che ha affermato che gli abitanti della repubblica ricordano e onorano l’impresa dei soldati sovietici durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale. Il Ministro degli Esteri Urmas Reinsalu e l’ex primo ministro Mart Laar si sono esibiti in

Il ruolo della “carta religiosa” nella battaglia dell’Occidente contro l’unità della Georgia

Negli ultimi anni, l’uso delle carte “internazionale” e “religiosa” è diventato uno strumento comune per i promotori delle “rivoluzioni colorate” e nei conflitti regionali. Ed è abbastanza facile trovare prove di ciò. Ad esempio, ci sono tentativi di destabilizzare la situazione in Ucraina per generare dissenso tra il clero locale del mondo Ortodosso, promuovendo il tomos della Chiesa Ortodossa ucraina. È altrettanto evidente dal conflitto (attivamente alimentato da Washington) tra