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Europa

Il Kosovo verrà liberato (AGGIORNATO)

Il Generale Ratko Mladić, ora 75enne, è stato condannato la settimana scorsa al carcere a vita dal tribunale illegale della NATO, noto come Tribunale Penale Internazionale per l’Ex-Jugoslavia (ICTY). Vale la pena ricordare qui che, proprio come il Presidente Serbo-Bosniaco Radovan Karadžić e il Presidente serbo Slobodan Milošević, Mladić è stato arrestato e consegnato ai suoi tormentatori della NATO dalle autorità serbe. Questo ci dice tutto ciò di cui abbiamo

Il premier britannico difende l’ordine mondiale liberale

La Russia deve essere vincente alla grande nella nuova guerra economica e mediatica che infuria da ovest ad est. Il modo in cui la portavoce della Regina Madre ha battuto i suoi vecchi tacchi davanti al mondo, riscalda i cuori dei fan di Putin. Theresa May sembra aver acceso un fuoco sotto il suo ampio didietro, poiché i pappagalli dell’AFP hanno annunciato [in inglese] orgogliosamente la determinazione del Primo Ministro britannico a

Perché no il Petroeuro? O la tensione storica della Francia per un’Euro-zona anti-austerità

La linea di fondo è: affinché l’UE funzioni – affinché sia di beneficio per il cittadino medio – deve seguire il progetto storico francese. È sempre stato così, e non è mai stato così: rimane una pecca nel piano, rappresentata dall’egoistica Germania Ovest (oggi Germania e basta). Questa è una realtà nota a tutti nell’Euro-zona, almeno lo è di sicuro in certe nazioni più piccole dell’Euro-zona come la Grecia. Ma

Il processo farsa e la condanna di Ratko Mladic

Il Tribunale Penale Internazionale per l’ex Yugoslavia (ICTY), controllato dall’Occidente, è stato incaricato di emettere la sentenza del vincitore, cioè il contrario della realtà. Nel marzo 2016, il tribunale ha ingiustamente condannato il leader serbo-bosniaco Radovan Karadzic per molti capi d’accusa per il genocidio di Srebrenica, per crimini di guerra e crimini contro l’umanità, infliggendogli una pena di 40 anni di prigionia. A 71 anni d’età, è in pratica una

Putin incolpa l’ipocrisia della UE per la crisi in Catalogna

In un discorso [in inglese] ad ampio raggio al forum di Valdai, il Presidente della Russia Putin dato la colpa al doppio standard, quello usato dalla UE, per la creazione delle condizioni di crisi in Catalogna. La situazione in Spagna ci mostra chiaramente come una fragile stabilità possa esserci persino in uno stato prospero e consolidato. Chi si sarebbe potuto aspettare, fino a pochi giorni fa, che il dibattito sullo

Svezia, sottomarini e propaganda

Nella più recente cooperazione militare con l’alleanza militare USA-NATO, la Svezia  ha ospitato le forze armate di molti paesi che hanno partecipato all’Esercitazione Aurora svoltasi a settembre. Come sottolineato da Euronews, “la Svezia sta intraprendendo la sua più grande esercitazione militare nella paura del rafforzamento dell’esercito russo”, mentre il quartier generale della NATO ha annunciato che “nell’attuale contesto di sicurezza, che ha visto accentuarsi la preoccupazione verso le attività militari

Kragujevac: 21 ottobre 1941- 21 ottobre 2017 – Per non dimenticare

                                        Per la memoria storica : Kragujevac, Serbia, ex-Jugoslavia – 21 ottobre 1941 E’ un autunno freddo in quell’anno 1941 nella Sumadjia, la regione di cui è capoluogo la città di Kragujevac… in un breve lasso di tempo si trasformerà in gelido per i suoi abitanti. L’occupazione nazifascista della Jugoslavia è

La Dittatura in un Click

Confesso di essermi documentato poco sui referendum autonomisti del Lombardo-Veneto. Perché, lo confesso, non mi interessavano. Confesso anzi che fino a ieri li reputavo irrilevanti, nel bene e nel male, salvo chiedermi come avrebbe reagito l’elettorato cispadano e quanto l’iniziativa avrebbe danneggiato – e quanto giustificatamente – la credibilità delle aspirazioni nazionali dei suoi promotori. Fino a ieri, appunto. Poi ho ascoltato il commento di Roberto Maroni alla giornata elettorale e

Il legame di guerra e pace fra Germania e Russia

Nessun altro paese del continente eurasiatico ha sofferto tanto della guerra quanto la Germania e la Russia. Ma forse da questa esperienza reciproca di dolore, di orrore e di perdita, le due potenze possono insieme forgiare una nuova direzione geopolitica. Una nuova direzione che trasformerebbe i conflitti che covano sotto la cenere e le minacce di guerra in vomeri per coltivare la pace e la prosperità internazionali. L’aggressione nazista della

Come la vittoria della Merkel potrebbe nascondere il malcontento crescente

I cittadini tedeschi si recheranno ai seggi questa domenica, nell’ultima serie di elezioni dei grandi paesi europei di quest’anno. Prima della votazione, c’erano timori che in alcuni casi i partiti populisti e anti-sistema avrebbero potuto vincere, a seguito della vittoria del voto della Brexit dello scorso anno e dell’elezione di Donald Trump come presidente degli Stati Uniti. Non è accaduto, poiché Marine Le Pen del Fronte Nazionale è stato sconfitta