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Francia

In ogni parte dell’operazione psicologica Charlie Hebdo troviamo doppi standard, mancanza di logica e ignoranza crassa

In molti hanno denunciato che i francesi e la maggior parte degli occidentali sembrano apparentemente essere assai più alterati quando a Parigi muoiono 12 persone, di quando ne muoiono centinaia, migliaia e decine di migliaia in qualche altro posto. Sembra che lo slogan degli anni ’80 “non toccare il mio amico”, coniato originariamente per criticare il razzismo, sia stato ora rielaborato in modo tale da farlo diventare, anche se non

Un esame delle premesse chiave nel discorso “Je suis Charlie”

Quando ho sentito la prima volta le notizie di Charlie Hebdo, ho concluso molto rapidamente che era una sorta di evento messo in scena, un “false flag” (operazione sotto falsa bandiera). La storia di base, che un gruppo di i musulmani scontenti si era mostrato nel centro di Parigi, con kalashnikov e un lanciarazzi, per risolvere le loro rimostranze nei confronti di alcuni vignettisti, mi è sembrato un pezzo da

L’Impero all’offensiva in Francia e Russia

L’ultimo numero di Charlie Hebdo è stato stampato in 3 milioni di copie (alcune fonti dicono 5 milioni). Su E-bay si vendono fino a 300 euro. RT riferisce che “Al-Azhar, il più famoso centro culturale dell’Islam Sunnita” ha dichiarato che (quei) fumetti “fomentano l’odio” e “non sono utili alla coesistenza pacifica fra i popoli”. Tabnak, un notiziario online iraniano di stampo conservativo, ha scritto che “Charlie Hebdo ha di nuovo

La Francia ha armato i terroristi che hanno colpito Parigi

La Francia, in quanto parte della coalizione guidata dalla NATO, ha armato, finanziato, aiutato e comunque perpetuato il terrorismo di Al-Qaeda per anni, a cominciare dal rovesciamento del governo di Muhammar Gheddafi, per arrivare sino ad oggi con una NATO che sostiene, arma e protegge i terroristi -non solo di Al Quaeda – ma anche del cosiddetto “Stato Islamico” (ISIS), dentro e fuori i confini della Siria. Il governo Francese

Ipocriti che brillano alla sfilata di Parigi

La marcia unitaria di Parigi, a cui hanno partecipato oltre 40 capi di stato di tutto il mondo, ha messo in luce il “doppio standard” dell’approccio occidentale al problema dalla libertà di parola e della guerra al terrorismo. Pechino, 12 gennaio (Sputnik). Che parata senza precedenti di ipocrisia politica. La vista del generale Hollande, conquistatore del Mali; di David Cameron d’Arabia; di Angela “lasciate morire gli ucraini dell’est” Merkel; di

Massima Allerta per i Musulmani in Francia e per i Novorussi

Da questa mattina sono stati registrati più di 50 attacchi contro i musulmani in Francia. La prossima uscita di Charlie Hebdo raffigurerà in prima pagina la caricatura del Profeta Maometto. Sarà stampato in 3 milioni di copie e 16 lingue (contrariamente alle 60.000 solo in francese). Numerose fonti russe e novorusse danno notizie di ingenti movimenti di carri armati verso città chiave novorusse. Poroshenko firmerà domani la 4a mobilitazione, questa

Parigi val bene una strage

La strage di Parigi, al giornale Charlie Hebdo, innalza il livello dello scontro in Europa…non tra fondamentalismo islamico e mondo libero, come qualcuno potrebbe emotivamente pensare, bensì tra movimenti antieuropeisti/sovranisti ed il resto della marmaglia filo-occidentale che ha portato i nostri paesi sull’ orlo del baratro finanziario e della disfatta sociale. Il fatto che ad avere le mani macchiate di sangue siano gli oltranzisti del Corano non risolve il caso.

Io NON sono Charlie

Ok, siamo chiari. Non sono Musulmano. Mi oppongo al terrorismo. Non parteggio neanche per la pena di morte. Aborro il Takfirismo, Mi oppongo alla violenza come metodo per sostenere un punto di vista politico o etico. Dò pieno sostegno al diritto di parola, inclusi discorsi critici e umoristici. Tuttavia questa mattina NON sono affatto Charlie. Di fatto sono disgustato e nauseato dallo show malato di ipocrisie collettive riguardo gli assassini