Germania

Il legame di guerra e pace fra Germania e Russia

Nessun altro paese del continente eurasiatico ha sofferto tanto della guerra quanto la Germania e la Russia. Ma forse da questa esperienza reciproca di dolore, di orrore e di perdita, le due potenze possono insieme forgiare una nuova direzione geopolitica. Una nuova direzione che trasformerebbe i conflitti che covano sotto la cenere e le minacce di guerra in vomeri per coltivare la pace e la prosperità internazionali. L’aggressione nazista della

Come la vittoria della Merkel potrebbe nascondere il malcontento crescente

I cittadini tedeschi si recheranno ai seggi questa domenica, nell’ultima serie di elezioni dei grandi paesi europei di quest’anno. Prima della votazione, c’erano timori che in alcuni casi i partiti populisti e anti-sistema avrebbero potuto vincere, a seguito della vittoria del voto della Brexit dello scorso anno e dell’elezione di Donald Trump come presidente degli Stati Uniti. Non è accaduto, poiché Marine Le Pen del Fronte Nazionale è stato sconfitta

La Merkel ha ereditato il titolo di Obama di più grande perdente politico?

Proprio di recente, meno di due mesi fa, durante il suo tour di addio all’Europa, Barack Obama ha colto l’occasione per esprimere la sua gratitudine al cancelliere tedesco Angela Merkel, definendola una cara amica, rilevando allo stesso tempo che sarebbe diventata una portabandiera dei “valori democratici” una volta insediato Donald Trump. A quel punto Obama si è dimenticato delle cautele diplomatiche, dal momento che ha descritto senza mezzi termini la

5 cose strane riguardo l’attacco terroristico di Berlino

Mentre continuano l’inchiesta e la caccia all’autista del camion [Anis Amri è stato ucciso in una sparatoria con le forze dell’ordine a Sesto San Giovanni (MI) intorno alle 3:00 A.M. del 23 dicembre], ecco cinque cose da considerare. 1) La reazione della Merkel. Un orrendo attacco terroristico ad un mercatino di Natale a Berlino lunedì sera ha fatto 12 morti e 48 feriti, ma la Cancelliera Merkel si è rivolta

Ipocrisia, il tuo nome è Angela Merkel

Giusto un anno fa, dopo l’attacco terroristico alla rivista satirica Charlie Hebdo, il Cancelliere tedesco Angela Merkel sfilò a Parigi insieme ad altri leader occidentali per solidarizzare con i suoi cittadini. L’attacco provocò un enorme sostegno in tutto l’Occidente sotto l’insegna dell’hashtag “Je suis Charlie”. L’assalto a Charlie Hebdo si disse essere un attacco islamista ai preziosi principi occidentali della libertà di espressione e fu condannato come una forma di censura psicopatica.  

Qualche pensiero sconnesso sui fatti di Colonia

Cari amici, Quello che voglio condividere oggi con voi non è una analisi ponderata sugli eventi accaduti recentemente a Colonia, ma, piuttosto, alcuni pensieri e ricordi che mi sono venuti alla mente di getto quando ho sentito ciò che era successo. Incominciamo. Per prima cosa, i numeri sono sconcertanti: secondo le fonti russe, ci sono stati oltre 700 assalti a Colonia, il 40% dei quali a sfondo sessuale ed il

I ricordi stranamente selettivi delle Èlite tedesche – La Corruzione

È diventato abituale per i media e i politici tedeschi accusare la Russia di corruzione e allo stesso tempo mostrare un’amnesia collettiva riguardo alle proprie pecche.   Per molti anni i media e i politici tedeschi non hanno perso occasione di demonizzare il presidente russo, Vladimir Putin. Una delle loro tattiche preferite è stata la diffusione di voci riguardanti la sua supposta ricchezza. Chi osserva la politica internazionale non avrà

La Germania sta perdendo un’altra guerra mondiale?

La dura retorica e l’espressione amareggiata sul viso della Merkel dopo il faccia a faccia con Putin alla conferenza stampa del 10 Maggio a Mosca hanno ben ragione d’essere. La Germania appare via via sempre più come la principale sconfitta negli intrighi geopolitici tra Russia e Stati Uniti. Questo se non consideriamo l’Ucraina, che al momento rappresenta il principale terreno di scontro. Non è un segreto che l’obiettivo principale della

La questione della Germania

Settant’anni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, e venticinque anni dopo la caduta del Muro di Berlino, la Germania si trova ancora nella stretta dello “sturm und drang”, ma questa volta a debolmente schierata sia a Est che a Ovest. Senza un serio tentativo di demitizzazione, è impossibile delineare ciò che potrebbe essere interpretato come un nuovo, scrupoloso, tentativo di egemonia da parte della Germania. Contrariamente al mito correntemente

L’Industria tedesca si ribella contro le sanzioni alla Russia

Le aziende sono furiose poiché le principali lobby degli industriali non riescono più a fare il proprio lavoro ed a rappresentare gli interessi dell’economia tedesca. Le aziende tedesche protestano contro le sanzioni della UE inflitte alla Russia. Sembra che la situazione stia “ribollendo sotto la superficie”, tanto che l’associazione tedesca “BDI” [Bundesverband der Deutschen Industrie, Federazione dell’industria tedesca , lobby facente gli interessi delle industrie tedesche, NdT] sente la necessità