Grecia

Alessandropoli, nuova base Usa contro la Russia

«Sono appena ritornato da Alessandropoli, una visita strategicamente importante che ha messo a fuoco sia le eccezionali relazioni militari fra Stati uniti e Grecia, sia l’investimento strategico che il governo degli Stati uniti sta facendo ad Alessandropoli» lo ha dichiarato il 16 settembre l’ambasciatore statunitense in Grecia Geoffrey Pyatt (nominato nel 2016 dal presidente Obama). Il porto di Alessandropoli, nella Grecia nord-orientale confinante con Turchia e Bulgaria, è situato sull’Egeo

Grecia: suicidio o assassinio?

I sapientoni da sinistra, da destra e dal centro non possono cessare di riferire sulle miserie della Grecia. E giustamente. Perché la Grecia, la stragrande maggioranza del suo popolo vive in gravi difficoltà economiche. Senza nessuna speranza. La disoccupazione è ufficialmente al 18%, con la cifra reale più vicina al 25-30%; le pensioni sono state ridotte una decina di volte da quando Syriza – il Partito Socialista – ha preso

Il genocidio della nazione greca

La copertura politica e mediatica del genocidio della nazione greca è iniziata ieri (20 agosto) con l’Unione Europea e altre dichiarazioni politiche che annunciano la fine della crisi greca. Con questo intendono che la Grecia è terminata, morta e finita. È stata sfruttata fino al limite, e la carcassa è stata gettata ai cani. 350.000 greci, principalmente giovani e professionisti, sono fuggiti dalla Grecia ormai esanime. Il tasso di natalità

Il Primo Ministro greco Tsipras dichiara finiti i tagli sociali, mentre Syriza prepara altra austerity

Il Primo Ministro Alexis Tsipras ha parlato ieri per festeggiare l’uscita della Grecia dal piano di salvataggio dell’Unione Europea, imposto dopo lo schianto di Wall Street del 2008, come una nuova alba creata dal suo governo di Syriza (“Coalizione della Sinistra Radicale”). Il discorso è stato un mucchio di bugie dall’inizio alla fine. Soprattutto, Tsipras ha cercato di nascondere il ruolo chiave svolto da Syriza nel proseguimento dell’austerity dell’UE dopo

Grecia – comoda vittima o compiacente masochista?

Perché questo titolo? – Perché la Grecia non è obbligata a continuare a giocare la carta della vittima, né ad essere masochista. La Grecia sembra soffrire la Sindrome di Stoccolma – è innamorata del proprio sequestratore. La Grecia potrebbe cambiare questa (situazione). Uscire dalla prigione, uscire dalla UE e uscire dall’euro. La Grecia potrebbe tornare alla propria moneta sovrana, alla propria banca centrale sovrana, fare la propria politica monetaria e

Macron va in Grecia: l’esponente della “sinistra radicale” Tsipras dà il benvenuto all’ex banchiere diventato presidente

La scorsa settimana Emmanuel Macron ha viaggiato in Grecia per lodare le misure di austerità imposte dal governo di Syriza (“Coalizione della Sinistra Radicale”) e per discutere del futuro dell’Unione Europea. La visita in Grecia dimostra chiaramente che cosa ha in serbo Macron per la classe operaia francese. Dopo le elezioni generali tedesche del 24 settembre, Berlino e Parigi intendono utilizzare l’UE per imporre la distruzione dei diritti sociali acquisiti

Scontro tra Grecia e Turchia: la Russia è la più adatta a sciogliere le tensioni

La Turchia è arrivata vicinissima ad attraversare la linea rossa con la Grecia nell’Egeo la scorsa settimana, quando un vascello della Guardia Costiera turca ha sparato colpi nelle acque territoriali greche ad est dell’isolotto di Farmaco, ha detto il Ministro degli Esteri greco Nikos Kotziás in un’intervista al quotidiano Kathimerini, il 21 febbraio, invitando Ankara ad “astenersi dal compiere di nuovo scherzi di questo genere”. “Alcune persone in Turchia credono

Ora la stupida Grecia si unisce alla guerra del gas della NATO

Solo diciotto mesi fa erano in corso negoziati tra il presidente russo Putin e quello della Turchia Erdogan per la progettazione di un importante gasdotto in Europa meridionale che partisse dai giacimenti di gas russi, attraversasse il Mar Nero, passasse attraverso la Turchia e arrivasse al confine Greco-Turco. Il Turkish Stream, come era stato chiamato, venne proposto nei colloqui ad Ankara tra Putin e Recep Tayyip Erdogan nel Dicembre 2014

Come colpirà l’Impero

Va bene, adesso che abbiamo festeggiato il bellissimo “NO!” greco alla plutocrazia europea, dobbiamo tornare nuovamente con i piedi per terra e valutare le opzioni a disposizione dell’Impero. O meglio, l’opzione (singolare) dell’Impero. L’Impero è estremamente prevedibile.  E’ da libro di testo l’esempio greco di come l’Impero strangoli una nazione con il debito attraverso le banche, crei una classe dirigente “compradora”, tramuti i media nazionali in strumenti di propaganda imperiale

Tsipras: le Tattiche della Globalizzazione contro la Globalizzazione

– Marco Bordoni – La nostra simpatia per la causa greca non ci deve offuscare il giudizio su quello che è successo, su ciò che il referendum del 5 luglio è stato: una operazione di ingegnerizzazione del consenso. Tsipras ha capito che nel suo paese (e non solo) stava prendendo forma un’onda emotiva che poteva essere cavalcata  coagulando una maggioranza intorno ad una decisione politica che in realtà, in tempi