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Europa

Un massacro assai conveniente

Che differenza può fare un singolo massacro! Appena una settimana fa l’EU non riusciva a pensare a nulla che potesse fermare il flusso dei “rifugiati” dalle nazioni che Stati Uniti e NATO avevano bombardato fino allo sfinimento. Ma ora, dal momento che “Parigi ha cambiato tutto”, i confini europei vengono sigillati e i profughi rimandati indietro. Appena una settimana fa sembrava che l’UE fosse destinata ad assere travolta da un

Il Nemico non è la Russia

Segnaliamo ai nostri lettori (con il gentile consenso della testata) una analisi del Centro di Studi Strategici Geopoliticalcenter, utile anche come riepilogo delle principali tendenze geopolitiche in atto nella regione euro mediterranea nell’ultima decade. Buona lettura. Lo andiamo scrivendo da anni: da quando dopo la “rivoluzione” in Libia, il primo atto del nuovo governo di Tripoli fu quello di revocare la concessione pluriennale alla Federazione Russa per l’utilizzo della base navale

La crisi dei rifugiati. Il Medioevo ritorna in Europa

La situazione dei rifugiati in Europa si sta deteriorando. Il flusso di persone, straripando nei Paesi più prosperi della zona euro, spazza via tutto – i muri, la polizia e i servizi di frontiera. La situazione dei rifugiati è considerata così minacciosa che Ungheria e Germania hanno deciso di utilizzare unità militari per assistere le unità delle forze dell’ordine. Le ferrovie tra Ungheria, Germania, Austria, infatti, sono paralizzate. Decine di

2015 Invasione dell’Europa. La via dei Balcani. Parte 3

La “Grande” Muraglia Ungherese Confine serbo-ungherese. Sto di fronte ad una imponente recinzione di quattro metri di altezza, la cui lunghezza dovrebbe raggiungere i 175 chilometri. Questo è il famigerato muro ungherese incaricato di proteggere l’Ungheria dall’invasione degli immigrati. Non è ancora completato ed i rifugiati attraversano il confine ogni notte.   “Dà una strana sensazione” dice Veronica, un’impiegata del comune della piccola cittadina di Asotthalom – “non avrei mai

2015 Invasione dell’Europa. La via dei Balcani. Parte 2

Parte 1 Parte 3 Come diventare un rifugiato La mattina presto, dalla foresta ungherese presso la cittadina di Ashotthalom, un gruppo di persone scure di pelle esce lungo la strada con gli zaini sulle spalle. Tutti quanti hanno attraversato illegalmente il confine la notte scorsa e ora non hanno nulla da temere.Vengono guidati dai GPS dei loro cellulari. Il loro scopo principale è quello di trovare il primo poliziotto che

2015 Invasione dell’Europa. La via dei Balcani. Parte 1

Parte 2 Parte 3 Apocalisse nel Vecchio Mondo: l’Europa sopraffatta da orde di migranti voraci Darya Aslamova, la corrispondente speciale di “Komsomolskaya Pravda”, ha visitato numerosi paesi europei, in cui arrivano giornalmente decine di migliaia di persone dall’Africa e dal Medio Oriente. Ma questi non sono i classici rifugiati. Questi si sentono a casa in un posto nuovo e disprezzano la gente locale che li aiuta, chiedendo ancor più benefici.

Discorso sullo Stato dell’Unione: Traduzione Simultanea

– Marco Bordoni – Come se l’Unione Europea non sembrasse già abbastanza una grottesca e servile imitazione della democrazia di cartapesta americana, dal 2010 i Presidenti della Commissione Europea indirizzano un discorso annuale al Parlamento Europeo “sullo stato dell’Unione”. Si tratta di una di quelle pompose occasioni cerimoniali in cui le dirigenze europee se la suonano e se la cantano dandosi l’aria di essere una classe dirigente vera. Ieri è

Il piano della Nuland per i Balcani (e come possono fallire miseramente) – Parte I

  Victoria Nuland, l’esperta USA di regime change e architetto di destabilizzazioni regionali, ha recentemente visitato i Balcani per sostenere la solita storia dell’integrazione Euro-Atlantica. Il suo viaggio avviene in un momento in cui l’importanza di questa regione dal punto di vista geostrategico  è al culmine, dato che questi territori si trovano sul fronte della Nuova Guerra Fredda tra i mondi unipolare e multipolare. La geopolitica energetica continua ad essere

L’Europa è in caduta libera

  L’Europa è in caduta libera. Nessuno può più metterlo in dubbio. In effetti, l’Europa è simultaneamente vittima di diversi problemi cruciali ognuno dei quali potrebbe potenzialmente diventare catastrofico. Esaminiamoli individualmente.   I 28 membri dell’Unione Europea non hanno, nel loro insieme, una giustificazione logica Il problema più evidente per l’UE è che non ha assolutamente alcun senso a partire dall’economia. Inizialmente, nei primi anni 1950, c’era un piccolo gruppo

Il regime francese controllato dal CRIF ha scatenato una violenta persecuzione contro i dissidenti

Già da molti mesi la situazione politica in Francia è stata ampiamente trascurata, soppiantata dagli eventi della Grecia e dell’Ucraina e anche su questo blog ho parlato della Francia sopratutto in relazione al tormentone della vendita delle navi portaelicotteri Mistral alla Russia. Questo non significa che la situazione politica in Francia non sia cambiata nell’ultimo anno o giù di lì. Infatti è cambiata, drammaticamente, e in peggio. Ecco un breve