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Europa

Rapporto speciale sull’inasprirsi della situazione in Macedonia

Prima di scrivere qualsiasi altra cosa, devo chiedervi di non trasformare questo articolo in un’altra roba del tipo “non è Macedonia, è FRYOM”. Questa faida sul nome dovrebbe essere l’ultima delle vostre preoccupazioni, sia che siate greci o macedoni. Perciò diamoci tutti una calmata. Io sono abituato ad usare il nome Macedonia e non ho un’opinione personale sull’argomento. Ad oggi, la maggior parte delle persone di qui hanno sentito degli

Il Comune di Alessandria partecipa alle celebrazioni del 9 maggio a Rjazanh

Ci è capitato, in passato, di criticare pesantemente l’atteggiamento della politica italiana nei confronti della Russia e della crisi ucraina. Per una volta vorremmo invece segnalare una iniziativa meritoria posta in atto da una amministrazione locale, che ne segue altre simili (come la dedica di una piazza e di un monumento in memoria dei martiri di Odessa a Ceriano Laghetto). Mentre in Lombardia è stata l’amministrazione della Lega a prendere l’iniziativa,

Cosa accade in Ucraina? Vietato dirlo, vietato chiederlo

– Angelo Mandaglio – Come anticipato qui ho preso parte ai lavori della conferenza “Cosa accade in Ucraina. Aspetti dimenticati di un conflitto in Europa.”. A dispetto della veste accademica l’evento si è rivelato essere non solo unidirezionale nei contenuti, ma anche ingannevole nel titolo, visto che di Ucraina, nelle relazioni, si è parlato assai poco. Ho però preso nota del tenore dei principali interventi, e sono a renderne conto

La cecità dell’Unione Europea di fronte alla strategia militare degli Stati Uniti

I responsabili dell’Unione Europea si sbagliano completamente sugli attentati islamisti in Europa e le migrazioni verso la UE di genti in fuga dalle guerre. Thierry Meyssan qui dimostra che tutto ciò non è la conseguenza accidentale dei conflitti nel Medio Oriente allargato e in Africa, ma un obiettivo strategico degli Stati Uniti. I dirigenti dell’Unione Europea si trovano improvvisamente a confrontarsi con situazioni impreviste. Da una parte, attentati o tentativi

La Francia pagherà oltre un miliardo di euro alla Russia – quel gâchis!

  Incredibile. Ma vero. Sembra che la Francia non consegnerà davvero le Mistral alla Russia e pagherà 1,1 miliardi di euro in rimborsi e penali. Ero praticamente sicuro che tutto questo fosse un bluff e che i francesi le avrebbero consegnate nell’arco di alcune settimane dal momento del loro rifiuto. Nemmeno io potevo immaginare che il governo di Hollande fosse così terminalmente stupido. Sono comunque in buona compagnia. In questo

25 aprile: “Viva la grande amicizia fra partigiani Italiani e partigiani Russi!”

– Marco Bordoni – Qualche giorno orsono abbiamo segnalato  le acrobazie del governo Ucraino, febbrilmente intento in una spericolata revisione storica mirante, nella sostanza, a cancellare il ruolo guida svolto dall’ Unione Sovietica nella lotta contro il nazismo. Questa operazione serve a creare una narrazione alternativa degli eventi sorretta da artifici logici, omissioni ed enfatizzazioni. In questa rappresentazione fittizia il contributo nazionale ucraino viene prima ideologicamente neutralizzato (attraverso una depurazione

L’Industria tedesca si ribella contro le sanzioni alla Russia

Le aziende sono furiose poiché le principali lobby degli industriali non riescono più a fare il proprio lavoro ed a rappresentare gli interessi dell’economia tedesca. Le aziende tedesche protestano contro le sanzioni della UE inflitte alla Russia. Sembra che la situazione stia “ribollendo sotto la superficie”, tanto che l’associazione tedesca “BDI” [Bundesverband der Deutschen Industrie, Federazione dell’industria tedesca , lobby facente gli interessi delle industrie tedesche, NdT] sente la necessità

La Forza d’attacco anti-Russa della NATO conduce le prime esercitazioni

Questa Forza d’attacco fa parte di un più ampio Gruppo di Risposta della NATO, che sta per essere portato a circa 30.000 effettivi.   Giovedì scorso (9 aprile 2015), la NATO ha completato le prime esercitazioni militari impiegando la sua nuova Forza di reazione rapida. Da martedì (7 aprile 2015) a giovedì, più di 1.500 soldati hanno preso parte all’esercitazione “Noble Jump”, concepita per verificare se le truppe assegnate alla

La politica italiana alla guerra di Russia

– Marco Bordoni- Oggi intendiamo proporvi un florilegio di dichiarazioni e prese di posizione di politici italiani di fronte alla crisi russa, politici a cui vogliamo riconoscere alcuni particolari premi. Vi preghiamo di non concentrarvi sui singoli partiti, ma di cogliere il quadro d’insieme (veramente desolante) di come viene percepito il rapporto con la Russia dalla nostra classe politica. Buona lettura. Premio “miglior rapporto lunghezza / numero di bugie”. Va

Le Guerre Balcaniche: Intervista con il Corrispondente di Guerra Ennio Rimondino

– Costantino Ceoldo – Le guerre balcaniche che hanno dilaniato l’oramai defunta Jugoslavia sono state un momento atroce della storia europea. Molti gli attori coinvolti, che hanno dato il loro contributo alla tragedia consumatasi non troppi anni fa in quei luoghi. Per alcuni, forse per molti, l’intervento americano e della NATO, avrebbe dovuto essere risolutivo e porre la parola fine ad una lunga serie di conflitti. La realtà è diversa,