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Europa

Il piano della Nuland per i Balcani (e come possono fallire miseramente) – Parte I

  Victoria Nuland, l’esperta USA di regime change e architetto di destabilizzazioni regionali, ha recentemente visitato i Balcani per sostenere la solita storia dell’integrazione Euro-Atlantica. Il suo viaggio avviene in un momento in cui l’importanza di questa regione dal punto di vista geostrategico  è al culmine, dato che questi territori si trovano sul fronte della Nuova Guerra Fredda tra i mondi unipolare e multipolare. La geopolitica energetica continua ad essere

L’Europa è in caduta libera

  L’Europa è in caduta libera. Nessuno può più metterlo in dubbio. In effetti, l’Europa è simultaneamente vittima di diversi problemi cruciali ognuno dei quali potrebbe potenzialmente diventare catastrofico. Esaminiamoli individualmente.   I 28 membri dell’Unione Europea non hanno, nel loro insieme, una giustificazione logica Il problema più evidente per l’UE è che non ha assolutamente alcun senso a partire dall’economia. Inizialmente, nei primi anni 1950, c’era un piccolo gruppo

Il regime francese controllato dal CRIF ha scatenato una violenta persecuzione contro i dissidenti

Già da molti mesi la situazione politica in Francia è stata ampiamente trascurata, soppiantata dagli eventi della Grecia e dell’Ucraina e anche su questo blog ho parlato della Francia sopratutto in relazione al tormentone della vendita delle navi portaelicotteri Mistral alla Russia. Questo non significa che la situazione politica in Francia non sia cambiata nell’ultimo anno o giù di lì. Infatti è cambiata, drammaticamente, e in peggio. Ecco un breve

Rapporto speciale: La verità su Srebrenica 20 anni dopo

La scorsa settimana è stato ricordato al mondo che sono passati 20 anni dagli eventi successivi all’ingresso dell’esercito serbo-bosniaco a Srebrenica, e oggi sto postando un rapporto speciale su questo evento, che considero di importanza assolutamente cruciale nella storia del mondo, non solo a causa del gran numero di persone morte in questo evento, ma anche perché è servito come pretesto per la prima guerra di aggressione completamente illegale  da

Disastro per l’Italia: Gazprom caccia Saipem da Turkish Stream

La compagnia energetica ha annunciato Mercoledì di aver cancellato un contratto con una società italiana, la Saipem, per costruire la prima sezione del gasdotto sotto il Mar Nero. Il contratto era stato siglato durante i negoziati per la costruzione del gasdotto South Stream nel 2014. South Stream Transport, una società interamente in mano al fornitore di gas Gazprom, ha annunciato Mercoledì che avranno luogo colloqui con nuovi partner per cominciare

Come colpirà l’Impero

Va bene, adesso che abbiamo festeggiato il bellissimo “NO!” greco alla plutocrazia europea, dobbiamo tornare nuovamente con i piedi per terra e valutare le opzioni a disposizione dell’Impero. O meglio, l’opzione (singolare) dell’Impero. L’Impero è estremamente prevedibile.  E’ da libro di testo l’esempio greco di come l’Impero strangoli una nazione con il debito attraverso le banche, crei una classe dirigente “compradora”, tramuti i media nazionali in strumenti di propaganda imperiale

Tsipras: le Tattiche della Globalizzazione contro la Globalizzazione

– Marco Bordoni – La nostra simpatia per la causa greca non ci deve offuscare il giudizio su quello che è successo, su ciò che il referendum del 5 luglio è stato: una operazione di ingegnerizzazione del consenso. Tsipras ha capito che nel suo paese (e non solo) stava prendendo forma un’onda emotiva che poteva essere cavalcata  coagulando una maggioranza intorno ad una decisione politica che in realtà, in tempi

Joseph Stiglitz: come voterei per il referendum greco

Il sempre maggior crescendo di litigi e acrimonia all’interno dell’Europa potrebbe sembrare ad un osservatore esterno il risultato inevitabile dell’amara finale che stanno giocando la Grecia e i suoi creditori. Difatti, i leader europei stanno finalmente iniziando a mostrare la vera natura dell’ininterrotta disputa sul debito, e la risposta non è piacevole: è molto più una questione di potere e democrazia che di soldi ed economia. Certamente, l’economia che sta

La democrazia ateniese contro gli Dei neoliberali

Il Primo Ministro Alexis Tsipras permette al popolo greco di decidere il proprio futuro attraverso un referendum democratico. Ciò è’ abbastanza per procurare alla Troika – la Banca Centrale Europea (BCE), la Commissione Europea (CE), e il Fondo Monetario Internazionale (FMI) – una rabbia parossistica. Ecco, in breve, tutto ciò che c’è da sapere sul “sogno” europeo. Tsipras ha, ovviamente, ragione; ha dovuto indire un referendum perché la Troika ha

Ehi, Obama, che dire della “integrità territoriale” della Serbia?

Articolo di Marko Marjanović: Gente di principio: hanno bombardato i serbi di Bosnia per impedire la loro secessione dalla Bosnia, poi hanno bombardato la Serbia per consentire la secessione del Kosovo albanese dalla Serbia All’inizio di questo mese Obama ha fatto un rimprovero a Putin (da una riunione del G7 svoltasi a 2.000 chilometri di distanza da Mosca) lamentando che in questi tempi non si può più andare in giro