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Europa

La privatizzazione, l’UE e un ponte

Il ponte di Genova che è crollato il mese scorso uccidendo 43 persone era di proprietà privata, ma un fattore chiave che ha rallentato i fondamentali investimenti infrastrutturali in Italia negli ultimi anni è responsabilità della UE, riporta Andrew Spannaus. Poco più di un mese fa, il 14 agosto, un ponte stradale è crollato nel centro della città italiana di Genova, uccidendo 43 persone, danneggiando le aree abitate sottostanti e

Poche parole sulla catastrofe europea dei migranti

L’Europa ne ha abbastanza. È stata raggiunta la massa critica per la crisi dei rifugiati. Qualsiasi persona sana di mente avrebbe potuto prevedere cosa avrebbe fatto alla coesione dell’Unione Europea l’afflusso di milioni di richiedenti asilo e di migranti economici. E oggi, i cittadini europei sono stupiti di come la fiducia nei loro governanti abbia portato ad una catastrofe crescente. È tempo che l’Europa riesamini l’Unione Europe e il corso per il futuro. Quando

La visita di Orbán a Mosca è un dito medio rivolto all’UE dopo l’umiliazione della settimana scorsa

Il presidente russo Vladimir Putin viene insultato come nemico dell’Occidente in generale, e dell’Unione Europea in particolare, eppure il Primo Ministro ungherese Orbán continua a condurre “affari come al solito” con il Cremlino. Il “salon des refusés” dei dissidenti politici nell’UE sta aumentando di giorno in giorno. Meno di una settimana dopo che il suo governo è stato condannato da un voto al Parlamento Europeo, Orbán è a Mosca per

Di ritorno dalla Serbia. Un paese alla deriva, un popolo avvilito e umiliato, e nubi nere all’orizzonte

“La Serbia non può avere il piede in due scarpe allo stesso tempo: o sta con la Russia o sta con l’Occidente” Sui media serbi di queste settimane questa intimazione, che fu espressa lo scorso anno da Hoyt Brian Yee, alto funzionario del Dipartimento di Stato USA, ed oggi è ripresa nei confronti del governo serbo, sta creando un clima molto teso in tutti i campi della società. Queste parole

L’alleanza di centrodestra ottiene il 40,3% alle elezioni generali svedesi, nel bel mezzo della crisi dei migranti

Il 9 settembre si sono svolte le elezioni generali in Svezia, ma secondo i risultati in arrivo non sembra esserci un chiaro vincitore. Il partito anti-immigrazione, beffardamente chiamato Democratici Svedesi (SD), è arrivato terzo, e potrebbe giocare un ruolo chiave nel plasmare il prossimo governo. Il blocco di governo del centrosinistra del Primo Ministro Stefan Löfven è in leggero vantaggio con il 40,6 per cento dei voti, con l’alleanza di

L’esercito lettone ha giurato al suono della marcia della Legione lettone delle “Waffen SS”

La pagina Facebook della TV di Stato lettone ha pubblicato un video del giuramento dei riservisti, che, venerdì 24 agosto, è stato presieduto personalmente dal Ministro della Difesa Raimonds Bergmanis. Nei commenti è stato fatto orgogliosamente notare che anche tre giornalisti-colleghi di “LTV” hanno seguito l’addestramento presso la base dell’esercito lettone ad Alūksne (una piccola città nel nordest della Lettonia). Fin qui tutto può sembrare normale, ma al momento 0:52

La Svezia apre gli occhi sull’uscita dalla UE e si rivolge alla Russia come partner

Agli svedesi piace parlare della Svezia come il paese sicuro, generoso e più prospero del mondo. Vorrebbero pensare alla Svezia come al Paradiso sulla Terra. Tuttavia, in Svezia esiste un partito potente che diffonde un diverso punto di vista. Questo partito ritiene che la Svezia sia per i migranti, che la Svezia dovrebbe tenere un referendum, lo Swexit, perché l’UE è obsoleta. Inoltre, pensano che la Russia sia un partner

“L’UE ha un piede nella fossa” – E’ tempo di ripensare il Progetto Europeo

“L’austerity imposta dall’Europa a una Grecia depauperizzata è finalmente finita, ed è quindi il momento per ripensare l’intero progetto europeo”. Così scrive la politologa Marina Prentoulis in un suo editoriale intitolato “La Grecia forse è ancora il paziente malato dell’Europa, ma l’Europa ha un piede nella fossa”. La Grecia è entrata in una nuova, “normale” fase, ora che l’accordo del prestito con la troika (Fondo Monetario Internazionale, Banca Centrale Europea,

Il genocidio della nazione greca

La copertura politica e mediatica del genocidio della nazione greca è iniziata ieri (20 agosto) con l’Unione Europea e altre dichiarazioni politiche che annunciano la fine della crisi greca. Con questo intendono che la Grecia è terminata, morta e finita. È stata sfruttata fino al limite, e la carcassa è stata gettata ai cani. 350.000 greci, principalmente giovani e professionisti, sono fuggiti dalla Grecia ormai esanime. Il tasso di natalità

I partiti al governo in Germania perdono elettori

La popolarità della coalizione di governo in Germania ha raggiunto un record negativo. L’opposizione, al contrario, in generale rafforza le sue posizioni. Ed è impossibile immaginare cosa dovrebbe accadere per cambiare questa tendenza. Questa situazione ricorda in qualche modo una nave che sta affondando lentamente, finita prima su una scogliera chiamata “rifugiati”, ma che finora è rimasta a galla. Fino a un certo punto, questa situazione è ammissibile, ma una