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Europa

Sarajevo snobba la visita di Lavrov nella speranza di sfidare il potere serbo in Bosnia

Lo scandaloso rifiuto dei membri della Presidenza della Bosnia ed Erzegovina (BiH), Željko Komšić e Šefik Džaferović, di incontrare martedì il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, indica che ciò che la Repubblica Serba ha avvertito per anni è corretto – che la BiH è disfunzionale ed è impossibile collaborare con Sarajevo. La loro mossa potrebbe anche essere collegata a mormorii a Washington sulle intenzioni di distruggere l’Accordo di Dayton

La Romania va per l’ORO: i nazionalisti sfondano col 9% dei voti nelle elezioni parlamentari

Oltre un secolo dopo Marx, uno spettro si aggira per l’Europa: lo spettro del nazionalismo. Per avere l’ultima prova basta guardare alla Romania, dove un nuovo partito nazionalista è entrato in parlamento con il 9% dei voti. I Liberali romeni, che costituiscono una sensibile minoranza nel paese, sono scioccati dalla svolta a sorpresa dei nazionalisti. In effetti, sembra che in pochi l’abbiano vista arrivare: prima delle elezioni, l’AUR è stato

Alleanza fra Kiev e Chisinau: l’Occidente oserà alzare la posta in Transnistria?

A tutti coloro che seguono le notizie politiche nello spazio post-sovietico, è stato subito chiaro che dopo essere salita al potere, Maia Sandu avrebbe immediatamente iniziato a parlare della necessità di ritirare i caschi blu russi dalla Transnistria. Dato che questo argomento è stato sollevato anche dal “filorusso” Dodon, una rappresentante del campo dell’integrazione europea si vergognerebbe assolutamente di iniziare la sua presidenza con dichiarazioni diverse. Sembrerebbe così, e lasciate

Abbiate paura della stanchezza russa

Le agenzie di controspionaggio dell’Arabia Saudita hanno brutalmente torturato, ucciso e smembrato il giornalista Jamal Khashoggi. L’Unione Europea ha tenuto una riunione di emergenza e sono state imposte sanzioni contro il tirannico regime criminale dei sauditi. Anzi no, non l’hanno fatto. Sembrava che lo facessero… I servizi di sicurezza israeliani hanno sfacciatamente ucciso Mohsen Fakhrizadeh, un importante fisico nucleare iraniano. L’Unione Europea ha tenuto una riunione di emergenza e sono

Il presidente armeno chiede le dimissioni del governo, mentre l’Azerbaijan arriva a Lachin sotto la supervisione russa

Il 30 novembre, le forze armate dell’Azerbaigian sono entrate nel Distretto di Lachin, poiché il termine per l’Armenia per sgombrarlo è scaduto. “Secondo la dichiarazione trilaterale firmata dai presidenti della Repubblica dell’Azerbaigian, della Federazione Russa e del Primo Ministro della Repubblica d’Armenia, le unità dell’esercito dell’Azerbaigian sono entrate nella regione di Lachin l’1 dicembre”, ha detto il Ministero della Difesa dell’Azerbaijan. A quanto pare, l’Azerbaijan ha trovato anche un modo

Guardie di frontiera russe schierate sul confine Armenia-Azerbaigian, Pashinyan continua il rimpasto

Il 20 novembre, il direttore del Servizio di Sicurezza russo (FSB) Aleksandr Bortnikov ha dichiarato che, su richiesta della parte armena, il Servizio di Frontiera russo schiererà forze aggiuntive al confine tra Armenia e Azerbaigian. Secondo lui, sono stati assegnati 188 soldati. “In conformità con la decisione presa, al fine di garantire la sicurezza del confine della Repubblica di Armenia, le misure per mantenere la pace in Nagorno Karabakh e

Perché l’Europa corteggia la rivoluzione?

L’attenzione è tutta puntata sulle elezioni americane e si cerca di comprenderne le conseguenze. Ma, all’ombra della “Elezione” ci sono altre questioni che si agitano: la Germania ha appena offerto a Washington un patto truccato con cui l’Europa, Germania al timone, appoggerebbe la strategia globale americana d’isolamento e indebolimento della Russia e della Cina. In cambio la Germania chiederebbe agli USA di consentire la leadership tedesca di un’entità europea, potenza

La Germania firma un contratto con Airbus da 6,5 miliardi di dollari per 38 Eurofighter Typhoon

L’11 novembre, il governo tedesco ha firmato un contratto con Airbus SE per la consegna di 38 nuovi caccia Eurofighter Typhoon. Il contratto rende la Germania la più grande nazione ordinante nel più grande programma di difesa europeo. L’ordine, noto anche con il nome di Progetto Quadriga, prevede la consegna di 30 Eurofighter monoposto e 8 biposto. Tre dei velivoli saranno dotati di ulteriori installazioni sperimentali, come velivoli di prova

La guerra in Karabakh è finita. La crisi no. Cosa succederà adesso?

Innanzitutto, voglio iniziare questa analisi pubblicando la traduzione completa di un articolo pubblicato ieri dal magazine web russo Vzglyad. Non ho materialmente il tempo di fare la mia traduzione, quindi quella che posterò è solo una traduzione automatica minimamente ritoccata, mi scuso per questo. testo originale russo: https://vz.ru/world/2020/11/12/1070326.html Cinque grandi misteri della seconda guerra del Karabakh di Evgenij Krutikov La fine della seconda guerra del Karabakh ha dato origine a

Capire l’esito della guerra per il Nagorno Karabakh

Molto è accaduto molto rapidamente negli ultimi due giorni, e inizierò questa analisi con un elenco che riassume ciò che è appena accaduto (non in un ordine particolare, e neanche cronologico): La guerra che si è appena conclusa è stata un vero bagno di sangue, e ha visto più vittime (contando entrambi gli schieramenti) di quante ne abbia subite l’Unione Sovietica in 10 anni di guerra in Afghanistan. Questa guerra