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Medio Oriente

Libano: il percorso di corruzione e distruzione

Con il Covid-19 che ha catturato quasi tutta l’attenzione mondiale, gli sguardi non si sono concentrati sui numerosi eventi allarmanti che stanno accadendo nel mondo. In Libano sta succedendo un disastro: un luogo per molto tempo descritto come “la terra del latte e del miele”, frase che oggi suona ancora vera in certa misura quando si passeggia sulle colline. Il fatto è che adesso le persone comuni, inclusa gran parte

La Brigata Carpatica polacca

Jenny Grant           @SilenceInPolish 19:36    14 giugno 2020 “Se sta per esser buttata nella spazzatura o forse ceduta agli Unni, è meglio prenderla nelle nostre mani…” Nel giugno 1940, mentre Pétain cercava un armistizio con Hitler, una scelta difficile si presentava ai quattromila polacchi della Brigata Carpatica posta sotto il comando francese in Siria.   Jenny Grant           @SilenceInPolish 19:36    14 giugno 2020 Dislocata a Homs, la brigata era composta dai polacchi

La guerra nello Yemen come riflesso dei conflitti nel mondo arabo

Dopo la dichiarazione di “autogoverno” proclamata dai ribelli separatisti nello Yemen del Sud, c’è poco da dubitare sul fatto che la crisi salirà di livello. Le sue radici, tuttavia, non sono solo nelle divisioni interne che hanno piagato il paese dal 2011, ovvero da quando Saleh fu estromesso dal potere; l’attuale crisi e l’intero periodo di guerra affondano le radici in più ampie contese geo-politiche: una è quella che contrappone

Cosa succede quando il petrolio si ferma

Con il prezzo del greggio a 20 dollari al barile, Mohammed Bin Salman sta scoprendo quello che succede quando il mondo non ha più bisogno del tuo petrolio. Vali soltanto per l’abito che indossi.   Il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman (MBS) non può più invocare la scusa della giovinezza o dell’inesperienza. Quel tempo ormai è passato. Quello che hai davanti è quello che ti spetta. Il malgoverno, le

I crimini di guerra israeliani hanno ucciso anche americani

Se il Presidente vuole onorare le forze armate, che inizi dalla SS Liberty Provate ad immaginare una nave di uno Stato non in guerra, con a bordo un equipaggio come ogni altra nave, navigare in acque internazionali in un tranquillo giorno di giugno, e venire improvvisamente attaccata da aerei da guerra e da torpediniere con segni identificativi celati per nasconderne la nazionalità. Il natante non ha molto con cui difendersi,

Il ponte sull’Eufrate costruito dai russi permette agli agricoltori di consegnare i prodotti a Deir ez-Zor

L’unico ponte sull’Eufrate esistente nei dintorni di Deir ez-Zor, costruito dai militari russi, ha permesso agli agricoltori locali di rifornire la città con i loro prodotti e di collegare le comunità da entrambi i lati del fiume. I locali ricordano come qui, prima della guerra, ci fossero dodici ponti sull’Eufrate. I bombardamenti statunitensi li hanno distrutti tutti. Lo scorso anno gli ingegneri militari russi hanno costruito un ponte di barche

Covid-19: il coronavirus incontra l’occupazione israeliana

Le prime misure prese contro il Covid-19 in Cisgiordania sono state adottate all’inizio di marzo dopo che sono stati confermati sette casi a Betlemme, collegati ad un gruppo di turisti greci. L’Autorità Nazionale Palestinese (ANP) ha dichiarato lo stato di emergenza e imposto il lockdown della città, bloccando ogni ingresso e ogni uscita, e applicando il coprifuoco ai residenti. L’ANP ha anche annunciato restrizioni in tutta la Cisgiordania, compresi i

Netanyahu usa il coronavirus per attirare il rivale Gantz nel governo di “emergenza”

Benny Gantz, l’ex generale israeliano diventato leader del partito, ha concordato alla fine della scorsa settimana di unirsi al suo rivale Benjamin Netanyahu in un “governo di emergenza” per far fronte all’epidemia di coronavirus. Due settimane fa aveva ottenuto un voto con maggioranza minima in Parlamento, che gli diede il primo tentativo di mettere insieme un governo di coalizione. Invece ha ceduto [la carica] a Netanyahu, che rimarrà Primo Ministro

Hosni Mubarak, l’alleato egiziano degli USA

La morte dell’ex leader egiziano Hosni Mubarak serve per ricordarci che gli USA scaricano senza alcun riguardo i vecchi alleati se non servono più agli interessi geopolitici dell’Impero. “Dittatore spalleggiato dall’America” è come molta gente vedrà Hosni Mubarak, il deposto ex leader dell’Egitto che è morto all’età di 91 anni. Bene, questo è vero, ma ci dice solo una parte della storia. Gli USA hanno spalleggiato Mubarak, che è giunto

“NATO Go Home!”

Il Presidente Trump trascorrerà l’ultimo anno del suo primo mandato portando i suoi ragazzi a casa. Ci si aspetta che tutte le truppe statunitensi di stanza nel Medio Oriente e in Africa si ritirino. Tuttavia, questo ritiro delle truppe non significherà in alcun modo la fine dell’autorità degli Stati Uniti in queste regioni del mondo. Al contrario.   La strategia del Pentagono Dal 2001 – e questo è uno dei