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Medio Oriente

Aleppo e Mosul: un racconto di due città liberate

La città irachena di Mosul. La città siriana di Aleppo. Entrambe ‘liberate’ negli ultimi mesi da gruppi radicali del terrorismo jihadista. Ma mentre una delle due operazioni anti-terroriste è stata lodata in Occidente, l’altra è stata ferocemente denunciata. I modi molto diversi in cui le rispettive ‘liberazioni’ sono state raffigurate ci dicono molto sul modo in cui opera la propaganda bellica nel cosiddetto mondo libero. Negli ultimi giorni ci sono

La Casa Bianca ammette la sconfitta in Siria

L’annuncio fatto questa settimana dal presidente Trump della cessazione delle operazioni segrete della CIA per armare i militanti in Siria è un’ammissione di sconfitta. Gli Stati Uniti hanno perso la loro guerra di sei anni per il cambiamento di regime nel paese arabo. È giunto il momento di porle fine. Non è ancora finita, naturalmente. Resta da vedere se la decisione di Trump può di fatto essere attuata. La CIA

Che ruolo ha avuto Israele nella crisi dei rifugiati?

L’Europa si accontenta di dare la colpa del suo attuale declino economico e sociale a leader incompetenti come Jean-Claude Juncker, la cancelliera tedesca Angela Merkel o l’ex presidente francese François Hollande. Se solo i cittadini europei sapessero chi sono i veri burattinai dietro le quinte, Israele non sarebbe uscito illeso da tutta questa sciarada della Primavera araba. Sì, l’Europa deve ringraziare gli Israeliani per aver minato ciò che rimaneva della

Riassunto sulla Siria – L’accordo Trump-Putin reggerà?

Il conflitto tra USA e Russia sulla Siria sembra essersi calmato dopo il recente incontro al G20 fra Putin e Trump. È stato fatto un qualche genere di accordo, ma non è nota né la sua portata né quanto sia vincolante. L’obiettivo comune attuale è la sconfitta dell’ISIS. Fonte: Fabrice Balanche/WINEP [in Inglese] – clicca qui per una versione più grande. Durante l’incontro tra i presidenti Trump e Putin ad Amburgo

La (in)significanza della morte di al-Baghdadi

Gli osservatori speranzosi dovrebbero ricordare come alla morte di bin Laden seguì l’espansione del terrorismo, non la sua sconfitta. Sono emersi ancora una volta resoconti che affermano che il presunto capo dell’autoproclamato “Stato Islamico” (ISIS), Abu Bakr al-Baghdadi, è stato ucciso – forse in un recente attacco aereo russo in Siria. Le notizie che confermano la morte di al-Baghdadi sembrano avere implicazioni significative per l’organizzazione terroristica e le sue operazioni

Di nuovo le armi di distruzione di massa irachene: le ultime minacce USA alla Siria

Eccoci di nuovo… “Gli USA mettono in guardia la Siria su un ‘potenziale’ piano per un attacco chimico”: è il titolo melodrammatico che mi ha accolto quando ho aperto il sito della BBC, la mattina di martedì 26 giugno. Una dichiarazione della Casa Bianca annuncia che gli Stati Uniti hanno “identificato potenziali preparazioni per un altro attacco con armi chimiche da parte del regime di Assad, che potrebbe facilmente risultare

Qatar – una vittima degli Stati Uniti e dei loro alleati

La crisi qatariota, causata dalle richieste di alcuni paesi arabi, impossibili da soddisfare e che sono solo una copertura per rivendicazioni completamente diverse, continuerà fino a quando queste richieste non verranno soddisfatte. Dopo il previsto fallimento dell’ultimatum al Qatar, il Quartetto Arabo ha espresso il suo rammarico e ha promesso di aumentare la pressione sull’emirato ricco di gas e petrolio, che un mese fa è diventato improvvisamente l’incarnazione di tutta

Usare la negabilità plausibile contro un avversario che mente sistematicamente

Internet è in fermento a causa delle reazioni all’ultima relazione di Stratfor su come si svolgerebbe un confronto militare tra Russia e Stati Uniti. Non ho trovato il testo completo, suppongo che sia a pagamento o solo per gli abbonati (e, francamente, posso utilizzare meglio il mio tempo e i miei soldi che iscrivendomi a quella spazzatura), ma poiché gli stessi estratti vengono citati ovunque, potrei elencarli qui anch’io, e

Daesh e il forte fetore di morte in Occidente

Ogni volta che Daesh aggiunge una perla alla sua tragica collana degli attacchi dei “lupi solitari “ o della “rete” – come a Manchester, Parigi, Londra, Nizza, Berlino – l’Occidente si infuria contro quei “perdenti malvagi” (copyright Donald Trump). Ogni volta che la formidabile macchina militare dell’Occidente aggiunge una perla alla sua tragica collana dei “danni collaterali” – in Libia, Yemen,Somalia o nelle aree tribali del Pakistan – regna il