Breaking news
  • No posts where found

Medio Oriente

Perché gli USA hanno utilizzato armi all’uranio impoverito in Siria?

La recente conferma da parte degli Stati Uniti di aver utilizzato munizioni all’uranio impoverito in due attacchi in Siria alla fine del 2015 pone una serie di domande inquietanti. In primo luogo, perché è stato utilizzato l’uranio impoverito? È già stato usato in precedenza? Verrà utilizzato di nuovo? In secondo luogo, e non meno importante, che cosa verrà fatto dopo al fine di mitigare i rischi ambientali o per la

Siria – La strategia confusa di Trump induce Erdogan ad un’inversione di 180°

Ci sono due nuovi sviluppi sul fronte siriano. Lo Stato Islamico ha improvvisamente cambiato tattica ed il Presidente turco Erdogan ha nuovamente cambiato il suo indirizzo politico. Nelle ultime 24 ore, si sono rapidamente susseguiti annunci di vittorie contro lo Stato Islamico (ISIS). Le forze curde al soldo degli stati Uniti nella Siria Orientale (SDF) hanno annunciato di aver raggiunto la sponda nord dell’Eufrate fra Raqqa e Deir Ezzor. Questo

La follia di una NATO 2.0 per il Medio Oriente

Mentre il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ospita il leader israeliano Benjamin Netanyahu alla Casa Bianca, questa settimana, secondo i rapporti, all’ordine del giorno c’è la formazione di un’alleanza “stile NATO” per il Medio Oriente. Come se un’alleanza guerrafondaia a guida americana in Europa e nel Nord Atlantico non fosse sufficiente. Se le discussioni riportate diventeranno realtà il mondo vedrà un clone della NATO [in Inglese] lasciato libero nella regione

Stati Uniti contro Iran: una guerra di mele contro arance

Uno dei compiti più frustranti è quello di provare a sfatare i miti hollywoodiani impressi nella mente degli Americani riguardanti la guerra in generale e le forze speciali e la tecnologia in particolare. Quando la settimana scorsa scrissi l’articolo sui primi casini della presidenza Trump, ero assolutamente convinto che alcune delle mie argomentazioni non avrebbero avuto molto seguito e, indubbiamente, così è stato. Quello che vorrei fare oggi è tentare,

L’isterica retorica di Netanyahu sull’Iran serve a distrarre dalla Cisgiordania

Durante l’incontro con Theresa May, il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha fatto un resoconto spaventoso sulla minaccia rappresentata da un’aggressione iraniana ad Israele e a tutti gli altri paesi. Secondo Netanyahu, l’Iran è un nemico molto più pericoloso dell’ISIS o di Al-Qaida, perché sta cercando “di distruggere Israele, sta tentando di conquistare il Medio Oriente, minaccia l’Europa, minaccia l’Occidente e minaccia il mondo”. Anche per gli standard di Netanyahu

Sono i Sauditi, stupido!

[Sto ancora recuperando dal tour di presentazione del libro (che è andato bene), perciò ecco una replica tempestiva. Trump ha appena vietato l’ingresso ai migranti da un elenco di paesi “terroristi” che era stato ideato dall’amministrazione Obama. Manca dalla lista il paese terrorista numero uno: l’Arabia Saudita. Ma sarebbe troppo sperare che Trump modifichi la lista di Obama; non importa chi è il presidente, Stati Uniti e Arabia Saudita sono praticamente

Siria: i “ribelli” che si combattono fra loro e le perdite turche aiutano il governo e i suoi alleati

Durante gli ultimi giorni dell’amministrazione Obama, l’esercito degli Stati Uniti ha colpito un grosso campo di addestramento di al-Qaeda nella provincia di Idlib, in Siria. Il campo era noto come centro di addestramento per i combattenti europei. I bombardieri strategici B-52 hanno scaricato sulla zona un ingente quantitativo di bombe. Più di 100 persone sono rimaste uccise nell’attacco. L’esistenza del campo, anche se probabilmente non l’esatta collocazione, era nota fin

L’Iran diventa un problema importante

Dopo la strana storia dell’uso dell’aeroporto militare iraniano di Hamadan [in Inglese], è diventato chiaro che la Russia non dovrebbe fidarsi dell’Iran, e gli eventi degli ultimi anni non possono che rafforzare questa impressione. Russia e Iran hanno approcci diversi, non solo per quanto riguarda la Siria – l’Iran dimostra di avere influenza sulle relazioni della Russia con gli Stati Uniti. I colloqui tra Russia, Turchia e Iran sono iniziati nella

Il piano russo-turco per il cessate il fuoco in Siria (IL TESTO UFFICIALE E LA SUA ANALISI)

Anche se l’accordo russo-turco per il cessate il fuoco offre il miglior percorso verso la pace in Siria e, in teoria, dà all’esercito siriano lo spazio necessario a ricostituirsi e affrontare la guerra contro Al Qaeda e ISIS, i suoi risultati in definitiva dipendono troppo dall’impegno del Presidente turco Erdogan per riporre grandi speranze sul suo successo. Come riportato in precedenza dal mio collega Adam Garrie, il 31 dicembre del

Assad non se ne andrà, la Siria rimarrà unita con un piano di pace fra Russia e Turchia

Contrariamente agli articoli dei media simpatizzanti per la Turchia, non ci sono accordi segreti russo – turchi per “federalizzare” la Siria, per spartirla in “zone di influenza” o per una rimozione dal potere del presidente Assad. Il 28 dicembre 2016, il giorno prima che i ministri degli Esteri russo e turco comunicassero il loro piano di cessate il fuoco al Segretario Generale dell’Onu e al Consiglio di Sicurezza, è apparso