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Medio Oriente

L’Impero Anglo-Sionista: un’iperpotenza con microcervelli e nessun credito rimasto

La scorsa settimana ha visto quello che avrebbe dovuto essere una presunta iperpotenza dare la colpa della sua imbarazzante sconfitta non solo al Venezuela, che ha sconfitto con successo i piani di colpo di stato dello Zio Shmuel [in inglese], ma anche ad una lista di altri paesi tra cui Cuba, Russia, Cina e Iran [in italiano]. È piuttosto patetico e, francamente, sconfina con il comicamente ridicolo. Zio Shmuel chiaramente

Nuvole si addensano sul Medio Oriente: guerra o non guerra

Negli ultimi anni Israele ha dato prova di saper  valutare con precisione, leggendo tra le righe, la situazione politico-militare in Medio Oriente, e di saper sfruttare tempestivamente le opportunità di colpire obiettivi dei suoi nemici Siria e Iraq. Il sostegno illimitato degli Stati Uniti, oltre a quello interno e regionale, per il Primo Ministro di estrema destra Benyamin Netanyahu, ha permesso alla sua macchina militare di avvicinarsi ai suoi prospicienti

Russia e Siria iniziano la battaglia per liberare la provincia di Idlib

È giunta l’ora per l’unica parte della Siria infestata da molte migliaia di terroristi armati, addestrati, finanziati e guidati dagli Stati Uniti – insieme alle parti settentrionali e meridionali del paese controllate dal Pentagono, dove gli jihadisti si sono addestrati e hanno trovato rifugio nelle sue basi. L’indipendenza sovrana della Siria dipende dalla liberazione di queste aree dalla piaga del loro controllo. Quasi otto mesi fa, nel settembre 2018, Vladimir

Zero dollari di vendite per il petrolio dell’Iran? Qualsiasi cosa per fermare la democrazia musulmana … ma non ci riusciranno

Se 7.000 greci poterono fermare l’impero persiano nello stretto passaggio delle Termopili [in italiano] penso sia assurdo pensare che l’Iran non possa fermare il 20-30% del traffico globale di petrolio sul passaggio dei 3 chilometri dello Stretto di Hormuz. Ciò, naturalmente, provocherà una crisi globale e un disastro economico. Questa è “l’opzione nucleare” dell’Iran. Secondo quanto riferito, fa parte di un piano militare chiamato “Ghadir”, che evoca [in inglese] la

La logica dell’annessione: Israele e le alture del Golan

Qualsiasi azione di annessione si basa sull’aumento delle truppe sul terreno. I diplomatici tendono ad essere messi a tacere quando si inizia a sentire il rumore dei carri armati, delle armi e delle guarnigioni. I paesi possono rivendicare il possesso di un territorio, ma possono solo sognarlo in assenza di peso militare. Quando si arrivò al momento della negoziazione degli accordi alla fine della Seconda Guerra Mondiale, il Generalissimo dell’Unione

Lavrov blocca all’ONU il riconoscimento di Trump della sovranità di Israele sulle alture del Golan   

Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha fatto saltare all’ONU il riconoscimento del presidente degli Stati Uniti Donald Trump della sovranità israeliana sulle alture del Golan. “Ritengo che questa sia una dimostrazione consapevole e deliberata di condiscendenza. Tale dimostrazione di condiscendenza insieme a minacce, ultimatum e sanzioni sono, in generale, tutti  strumenti utilizzati dagli Stati Uniti nel campo della politica estera“, ha detto Lavrov in una conferenza stampa con

Siria: gli Stati Uniti stanno combattendo l’ISIS o liquidando l’attività?

Che la “roccaforte finale” dell’autoproclamato Stato Islamico (ISIS) risieda nel territorio occupato dagli Stati Uniti in Siria, dice già tutto. Dai rapporti dell’Agenzia d’intelligence della Difesa degli Stati Uniti (DIA) risalenti al 2012 si notano gli sforzi per creare un principato [Stato] “salafita” [Islamico] nella Siria orientale, precisamente dove l’ISIS è cresciuto e ora si aggrappa alla sua “roccaforte finale”, e dal fatto evidente che la capacità di combattimento dell’ISIS

Trump inietta nuovo veleno nel confronto americano con l’Iran

L’azione degli Stati Uniti contro la Guardia Rivoluzionaria iraniana è un’escalation pericolosa che può solo mettere in pericolo una pace mondiale fragile e ampliare la frattura tra l’amministrazione Trump e molti dei suoi alleati più stretti, principalmente l’UE. Lunedì, gli Stati Uniti hanno designato il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) come “organizzazione terroristica”. Sarebbe come dichiarare il Corpo dei Marines degli Stati Uniti un’organizzazione terroristica, sebbene in questo

Medio Oriente, instabilità in crescita

Il presidente del Comitato per la Politica Estera e la Sicurezza Nazionale dell’Assemblea Consultiva Islamica dell’Iran, Heshmatollah Falahatpisheh, ha dichiarato che l’Iran sta compiendo ogni sforzo possibile, insieme con l’India, la Russia e le nazioni dell’Asia centrale e del Caucaso, per iniziare una campagna regionale congiunta contro il terrorismo. Ha sottolineato che solo con l’aiuto di tali sforzi congiunti si può combattere il terrorismo, la piaga del XXI secolo, utilizzato

La visita di Assad a Teheran segna la vittoria dell’Iran in Siria

Per la prima volta da quando è scoppiata la guerra in Siria nel 2011, il presidente siriano Bashar Al Assad si è recato in Iran per incontrare il leader supremo Ayatollah Ali Khamenei e il Presidente Iraniano Hassan Rouhani. Il presidente Assad aveva viaggiato fuori dalla Siria solo in altre due occasioni durante la guerra – entrambe le volte in Russia. Il significato del viaggio non può essere sottovalutato: è