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Medio Oriente

Siria: guardando il confine giordano

Mentre l’attenzione per quanto riguarda il conflitto siriano si è spostata quasi esclusivamente sui recenti attacchi dei missili da crociera degli Stati Uniti, è evidente che gli attacchi sono stati progettati per gettare le basi per implicazioni molto più grandi. Particolare attenzione dev’essere prestata alle forze statunitensi che operano sia all’interno del territorio siriano che lungo i confini della Siria. Banalizzare l’uso di armi per attacchi da grande distanza come

Iran: target del Pentagono (e del Daesh)

Il Generale Joseph Votel  – comandante del Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) – ha recitato la sua versione del Dottor Stranamore di fronte al Comitato delle Forze Armate della Camera statunitense. “Ci dobbiamo concentrare sulle opportunità di fermare l’Iran con le armi o altri mezzi”. Orwelliani come possono essere i nostri tempi, suona comunque come una dichiarazione di guerra. Con la conseguenza intrinseca di fare a pezzi l’accordo sul

La strage degli innocenti alla vigilia di Pasqua

È brutto dover scrivere di simili fatti in periodo di feste, eppure ieri, sabato 15-4-2017, vigilia di Pasqua per il mondo cristiano, una strage tremenda ha sconvolto ancora una volta le nostre coscienze. Un gruppo di civili di fede sciita era in corso di trasferimento concordato tra il governo siriano, le autorità delle Nazioni Unite e i capi dei terroristi che circondano da anni l’enclave nei pressi di Idlib, si trovava

Rinominare Al Qaeda serve l’agenda degli Stati Uniti

25 marzo 2017 (Tony Cartalucci – NEO) – La RAND Corporation nel recente articolo dal titolo, “Al Qaeda in Siria può cambiare il suo nome, ma non la sua natura,” ammette ciò che era già stato sospettato nei confronti di gruppi definiti terroristici in Siria – che stanno attraversando una transizione nel tentativo dei loro sponsor statali di rafforzare la loro legittimità e risparmiarli dall’annientamento tra le maree che cambiano

Una analisi a più livelli dell’attacco statunitense con missili da crociera alla Siria, e delle sue conseguenze

Il recente attacco missilistico americano contro una base dell’aeronautica siriana è un evento così importante, da così tanti punti di vista, da richiedere il suo esame in dettaglio. Proverò a farlo oggi, con la speranza di riuscire a fare un po’ di luce su un attacco piuttosto strano che, nondimeno, avrà profonde conseguenze. Ma per prima cosa, cominciamo dando un’occhiata a ciò che è effettivamente accaduto. Il pretesto: Non credo

I missili americani colpiscono le forze siriane che combattono Al Qaeda

Oltre 60 missili cruise lanciati dalle forze armate americane hanno colpito una base militare siriana vicino Homs, che attualmente costituisce la prima linea tra le forze arabo-siriane e varie organizzazioni – definite dallo stesso Dipartimento di Stato Americano – terroristiche , tra cui Al Nusra e l’autoproclamato Stato Islamico. Secondo quanto riportato, l’attacco è stato effettuato come ritorsione per un presunto “attacco con armi chimiche” vicino alla città di Idlib

Aggiornamento importante sull’attacco americano alla Siria

Ho un aggiornamento importante: sulla base di fonti russe, che includono dei filmati e i servizi di un giornalista russo sul posto, Evgenij Poddubnyi, è ora chiaro che l’attacco degli Stati Uniti è stato in gran parte simbolico. Eccone la prova: I Russi hanno ricevuto un avvertimento che, ovviamente, hanno trasmesso ai Siriani. Gli Americani sapevano che questo sarebbe accaduto. La base aerea siriana è stata leggermente danneggiata: alcuni aerei

Trump ordina un attacco militare contro la Siria – un momento cruciale per la Russia

Così ora finalmente abbiamo la risposta alla domanda chiave se Trump facesse sul serio o meno: ha appena ordinato un attacco con missili da crociera contro la Siria. Non ho parole per esprimere il mio disgusto totale nei confronti di Trump. Tutto quello che dirò è questo: questo è un momento cruciale come quello dell’aggressione USA/NATO contro la Yugoslavia nel 1999. Quando ciò accadde, Evgenij Primakov, allora Primo Ministro della

Intrappolati e condannati alla morte per fame nella città vecchia di Mossul

Le persone intrappolate nella città vecchia di Mossul stanno morendo di fame perché non hanno ricevuto cibo per quasi tre settimane, secondo un residente. In un’intervista esclusiva con l’Independent, Karim, un tassista 28enne che vive nel centro storico di Mossul, dice che molte persone, inclusi alcuni suoi conoscenti, uno dei quali suo amico, sono già morte di malnutrizione. “Alcune aree della città vecchia non hanno ricevuto cibo per 20 giorni,

Washington uccide più civili che terroristi in Medio Oriente

Secondo quanto dichiarato dall’agenzia di stampa turca Andalou il recente attacco lanciato dalla coalizione a guida USA circa 20 miglia ad ovest di al-Raqqah ha causato la morte di centinaia di civili, colpendo una ex scuola usata come rifugio per i profughi. Si è saputo anche che il bombardamento ha colpito più di 50 famiglie che erano fuggite dalle città di Hamas, Homs e al-Raqqah, nel tentativo di salvarsi la