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Medio Oriente

L’occidente ha appena perso la Terza Guerra Mondiale dando forfait?

Nell’autunno dell’anno 1480, in un punto non lontano da Mosca, due eserciti si affrontarono sulle rive opposte del fiume Ugra. Da una parte c’erano le forze del Granducato di Mosca, il cui regnante, il Gran Principe Ivan III (conosciuto come “il Grande” e come “l’unificatore delle terre russe”), si era di recente rifiutato di pagare ulteriori tributi alla Grande Orda [in inglese]. Dall’altra parte c’erano le forze del Gran Khan Ahmed

Analisi sulle rivelazioni di Netanyahu

Esfandyar Batmanghelidj               @yarbatman 14:17 – 30 apr 2018   La prima diapositiva della sessione in PowerPoint presentata stasera da Netanyahu afferma che, nel 2017,  “l’Iran ha spostato i suoi archivi sulle armi nucleari in un luogo segretissimo di Teheran”. Io credo che questa diapositiva riveli qualcosa. Netanyahu non ha ottenuto dall’Iran la sua raccolta di immagini e file.   Esfandyar Batmanghelidj         

Chi sono le milizie di “Jaych al Islam” che occupavano la città di Douma

In questi giorni in tutti i media, la città di Douma è salita all’attenzione del mondo, causa l’ennesima aggressione missilistica, da parte di una coalizione a guida USA con al fianco Gran Bretagna e Francia, con Israele che in fatti di guerra non manca mai, oltre al solito coinvolgimento logistico dell’Italia, confermato dal primo ministro Gentiloni, visto che alcuni sottomarini per l’attacco sono partiti da Napoli. Il turro giustificato dal

Siria, Iran e il “caos nelle relazioni internazionali”

Anche nel contesto di un ambiente geopolitico post-verità fuori controllo, il presidente russo Vladimir Putin che dice al telefono alla sua controparte iraniana Hassan Rouhani che ogni ulteriore attacco occidentale contro la Siria potrebbe “portare al caos nelle relazioni internazionali”, dovrebbe essere visto almeno per ciò che è, cioè un’enorme eufemismo. Secondo il Cremlino, Putin e Rouhani hanno concordato che i bombardamenti di Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti, cioè secondo

Siria e Iraq – gli USA coccolano l’ISIS – i piani per la battaglia finale sono altri

Account verificato del portavoce dell’OIR @OIRSpox – 15:02 UTC – 24 aprile 2018 #L’attacco iracheno ad un noto quartier generale del Daesh in Siria è stato pianificato/condotto dalle forze di sicurezza irachene, con il supporto della @CJTFOIR. Questo attacco dimostra la volontà dell’Iraq di fare ciò che è necessario per la sicurezza dei suoi cittadini e per assicurarsi il suo ruolo importante nella coalizione globale per sconfiggere il Daesh. Il

Ogni “clic” ci porta un passo più vicino al “bang!”

Trump ha premuto il grilletto, ma invece di un “bang!” quello che il mondo ha sentito è stato un modesto “clic”. Considerando che stiamo parlando di un pericolosissimo gioco della roulette russa anglo-sionista potenzialmente nucleare, il “clic” è davvero una buona notizia. Ma, per usare le parole di Nikki Haley [in inglese], la “pistola” statunitense è ancora “pronta e carica”. Ci sono un certo numero di versioni, là fuori, su

Ahimé, è tutt’altro che finita!

 Cominciamo con un breve riassunto degli eventi: Circa un mese fa Nikki Haley annuncia al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che gli Stati Uniti sono pronti a violare le regole proprio dello stesso Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, in caso di attacco chimico in Siria. Poi i Russi annunciano che hanno le prove della preparazione di un attacco chimico false flag in Siria. Quindi, si verifica (presumibilmente) un

Messaggio dalla Siria

Pubblichiamo un messaggio spedito da Padre Bahjat Karakach, Frate Minore della Custodia di Terra Santa, parroco della Chiesa Latina di Damasco e Custode dell’annesso convento. È stato per moltissimi anni in Italia ed è stato maestro dei Postulanti nel convento francescano di Montefalco (Umbria). Ha acquisito anche la cittadinanza italiana. Il suo breve massaggio dalla martoriata Siria, subito dopo l’attacco missilistico di Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia di venerdì

La nuova definizione americana di una missione “perfetta”: 32 su 103

Eh già, ha detto [in inglese] “missione compiuta“, “perfettamente eseguita“, e di essere “così orgoglioso” delle sue “grandi forze armate“. Considerato che 71 missili su 103 sono stati intercettati. Che non ci sono state vittime siriane (o iraniane o russe). Che non è stato colpito neanche un aeroporto. Che gli edifici distrutti erano vuoti. Che sono state utilizzate solo le difese aeree siriane. Che le difese aeree russe sono state completamente

Che prezzo dovrà pagare l’umanità per il crollo dell’Impero?

  Sono circondato, il nemico è qua fuori, non voglio che mi prendano e mi portino in parata, iniziate l’attacco aereo, metteranno alla berlina me e questa divisa. Voglio morire con dignità e portare tutti questi bastardi con me. Esaudite il mio ultimo desiderio, iniziate l’attacco aereo, in ogni caso mi uccideranno. Questa è la fine comandante, la ringrazio, dica alla mia famiglia e al mio paese che li amo.