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Medio Oriente

Come la fine dei giochi in Siria viene riferita dai media mediorientali

A seguito della liberazione del Ghouta orientale e meridionale dai jihadisti radicali che tormentavano la popolazione civile della capitale siriana con i loro bombardamenti senza fine, la recente rimozione di ben 13 posti di blocco nel centro di Damasco ha provocato una risposta positiva sui media del Medio Oriente. Questo sviluppo è ampiamente discusso nei media, nel contesto dei successi delle forze armate siriane che hanno riacquistato il controllo della

Accordi a Daraa

Elijah J. Magnier               @ejmalrai 05:07 – 8 lug 2018   L’Esercito Siriano si è trovato d’accordo con i russi, i quali suggerivano di spedire ad Idlib tutti i siriani che si fossero rifiutati di riconciliarsi col governo: autobus verdi (o di qualunque altro colore sia stato scelto) si stanno approntando a Daraa, in Siria.   Elijah J. Magnier             

Gli Stati Uniti riprendono ufficialmente i finanziamenti per i Caschi Bianchi in Siria

  Con una svolta alquanto sorprendente, ma non del tutto imprevedibile, il presidente Trump ha autorizzato nuovi finanziamenti per i Caschi Bianchi che erano stati precedentemente sospesi. Un comunicato stampa del Dipartimento di Stato Americano riporta la cifra iniziale di finanziamento di 6,6 milioni di dollari per continuare quelle che definisce “le operazioni vitali e salvavita della Difesa Civile Siriana, più comunemente conosciuta come i “Caschi Bianchi”. Sempre sul sito

La Siria del sud tornerà sotto il controllo di Damasco, con o senza accordo russo-israeliano

La Russia ha deciso di impegnarsi in un dialogo con Israele per il ritorno della parte meridionale della Siria sotto il controllo del governo centrale di Damasco, nonostante l’accordo di smobilitazione tra Stati Uniti, Russia, Israele e Giordania concordato mesi fa. Mosca sta ancora negoziando i dettagli dell’accordo con Damasco e Teheran, per assicurarsi che i suoi principali alleati non la respingano e trattino con Israele per proprio conto. Fonti

La Turchia entra in guerra, ma da che parte?

Ripubblichiamo questa traduzione del 2015 semplicemente a scopo illustrativo della situazione siriana e della condotta della Turchia, tutt’altro che chiara. Nonostante le ultime novità geopolitiche siamo sicuri che i turchi stiano giocando più partite contemporaneamente.   Oggi [3 settembre 2015], la Turchia ha annunciato di iniziare una campagna aerea contro il gruppo terroristico noto come ISIS. Ecco l’annuncio della notizia dal Los Angeles Times: La Turchia è stata a lungo

Hezbollah ha compiuto la sua missione in Siria, si prepara a rispondere alla guerra di Israele contro il Libano

  Hezbollah ha compiuto la sua missione in Siria, e la sua presenza sul campo di battaglia non è più necessaria. Pertanto, in coordinamento con il governo siriano, Hezbollah ha spostato la maggior parte delle sue forze in Libano, in particolare dal momento che l’esercito siriano ha recuperato e riguadagnato la sua forza militare e aumentato la sua capacità di combattimento. Ma con la dirigenza statunitense che potrebbe incoraggiare Israele

Cosa dovrebbe fare Israele del sistema antiaereo S-300

Il sistema antiaereo russo S-300 potrebbe permettere alla Siria di abbattere gli aerei all’aeroporto Ben Gurion, interferendo con le operazioni IAF [aviazione militare israeliana]. La Russia dovrebbe consegnare il sofisticato sistema di difesa missilistica S-300 al regime del dittatore siriano Bashar al-Assad, secondo quanto comunicato dai funzionari russi al giornale Kommersant la scorsa settimana. «La versione S-300 PMU-2 “Favourite” dei sistemi antiaerei sarà molto presto fornita gratuitamente ai siriani.» secondo

Verso Daraa

Nicholas A Heras          @NicholasAHeras 00:53 – 23 mag 2018   Da [in inglese] Al-Masdar News: L’intera offensiva siriana verso sud sarà suddivisa in diverse fasi, concentrandosi in parte sul valico di Nassib e sul settore meridionale della città di Daraa. Se sarà portata avanti in questo modo, con la Russia, senza Iran e Hezbollah, allora sarà una mossa intelligente.   Nicholas A Heras       

Per Israele è lecito sparare agli indifesi abitanti di Gaza?

L’ho detto prima, e lo dirò di nuovo, forte e chiaro. Israele è uno stato terrorista canaglia, dove uno spietato regime di apartheid gestito da estremisti Sion-fascisti, minaccia la pace regionale e mondiale. Israele è in guerra con i palestinesi per il “crimine” di non essere ebrei, di volere i diritti garantiti dalle leggi internazionali, di volere la loro terra, nel loro paese, di voler essere liberi dall’occupazione oppressiva/illegale. La

Il discorso di Pompeo

Suzanne Maloney              @MaloneySuzanne 06:24 – 21 mag 2018 Mike Pompeo [Segretario di Stato statunitense, nel suo primo discorso, qui in italiano] non ha delineato una strategia, ma piuttosto una accozzaglia di pii desideri che può essere solo interpretata come una chiamata al cambio di regime in Iran.   Suzanne Maloney              @MaloneySuzanne   Il discorso lascia trapelare la convinzione