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Medio Oriente

L’omicidio di Jamal Kashoggi: petrolio, sanzioni e la classe dirigente anti-Trump

Jamal Kashoggi, che è scomparso dall’ambasciata saudita due settimane fa, è (oppure era) un giornalista ed autore saudita. Suo nonno (di origine turca) sposò una donna saudita e prestò servizio come medico personale del re Abdulaziz Al Saud, il fondatore del regno dell’Arabia Saudita. È il nipote del compianto commerciante di armi saudita Adnan Khashoggi, noto per la sua parte nello scandalo Iran-Contra, mentre suo cugino era Dodi Al Fayed,

S-300 in Siria – una valutazione preliminare

Ora sappiamo un po’ di più sulla versione della famiglia degli S-300 che i russi hanno consegnato ai siriani: i russi hanno convertito un certo numero di sistemi S-300PM e S-300P2 nella versione da esportazione S-300PMU-2 “Favorit” che, a proposito, è anche la versione che la Russia ha consegnato agli iraniani e ai cinesi [tutti e tre i link in inglese]. Questo sistema utilizza il missile 48N6E2 e ha una

I sauditi incrementano i bombardamenti terroristici in Yemen dopo l’inutile richiesta americana di un cessate il fuoco

Lo Yemen è una guerra di Washington, vuole che continui all’infinito, non che venga fermata. La richiesta del Segretario alla guerra americano Mattis di un cessate il fuoco giorni fa è un inganno intenzionale. Lui fa parte del problema, è responsabile di tutte le guerre di aggressione degli Stati Uniti, non ha alcuna prospettiva di porre fine a nessuna di loro. La pace e la stabilità mondiali vanno contro l’agenda

Come cadrà Caligola?

Il re e il principe clown dell’Arabia Saudita hanno ordinato al figlio di Jamal Khashoggi di presentarsi al loro cospetto per esprimere le loro condoglianze per l’assassinio del padre. Questo è un tentativo da parte di re Salman di dimostrare che suo figlio Mohammad bin Salman è innocente, e non ha premeditato di far uccidere Khashoggi. Il pubblico per le foto (e il video) è il pubblico saudita, che sembra

Non è solo Trump – L’Arabia Saudita ha corrotto per anni gli Stati Uniti con la vendita di armi

Ormai pochi dubitano che Jamal Khashoggi sia morto. È molto probabile che il giornalista saudita – che un tempo consigliava re e miliardari – sia stato ucciso da emissari inviati dall’Arabia Saudita per incontrarlo in Turchia. Se questo fosse il caso, allora è impossibile che l’omicidio di Khashoggi si sia svolto senza il benestare dal principe ereditario, Mohammed bin Salman (affettuosamente conosciuto come MBS). Il palazzo reale saudita avrebbe firmato

L’Iran merita il giusto riconoscimento per la caduta dell’ISIS

Ma gli Stati Uniti stanno ora permettendo che i suoi ultimi resti sopravvivano in Siria per far dispetto a Teheran?  Fino a poco tempo fa gli Stati Uniti consideravano lo Stato Islamico in Iraq e Siria, o ISIS, una delle principali minacce alla stabilità regionale in Medio Oriente. Barack Obama si è dato la missione di ridurre [in inglese] le conquiste territoriali e propagandistiche dell’ISIS, Donald Trump ha fatto una campagna per promettere

Un vertice sulla Siria?

Ieri si è svolto un incontro in Turchia. Si sono visti a casa di Erdogan 4 leaders di 4 Paesi differenti, il premier turco, come padrone di casa, Due leaders di Francia e Germania, i Paesi che comandano la UE, che sono in netto declino e grave difficoltà sia interna che internazionale, al minimo dei gradimenti che sia dato ricordare per quei paesi. Infine si è recato ad ascoltare le

Non c’è nessuna guerra per procura nello Yemen

Nei media occidentali, quelli troppo impegnati per disturbarsi a cercare di capire le complessità, le situazioni intricate e le sfumature del Medio Oriente, spesso concludono per etichettare quasi tutti i conflitti, dicendo che c’è una specie di “guerra per procura” tra l’Arabia Saudita e l’Iran. Questo succede di solito per ignoranza, riducendo le controversie al più basso denominatore comune dei sunniti contro gli sciiti, o a quello tra i loro

L’irruenta dichiarazione di Al Qaeda a Idlib

Danny Makki             @dannymakkisyria 12:48 – 14 ott 2018   Serie di tweet sull’ultima irruenta dichiarazione di Hay’at Tahrir al-Sham (HTS) [l’attuale incarnazione di Al Qaeda in Siria] riguardante la zona di attenuazione del conflitto a Idlib e la scadenza del termine ultimo per l’accordo. E’ chiaro dalla retorica usata che essi continueranno a combattere e a rifiutare l’accordo.     Danny Makki       

S-300 e altre apparecchiature militari per la Siria

Questa settimana funzionari russi hanno dichiarato che la consegna degli S-300 per la Siria è stata completata e che questa prima partita includeva 49 pezzi di “equipaggiamento militare”, inclusi radar, veicoli di controllo e quattro lanciatori. I funzionari russi hanno aggiunto che, se necessario, questa cifra potrebbe essere aumentata a 8-12 lanciatori. Il Ministro della Difesa Shoigu ha aggiunto che “le misure che adotteremo saranno dedicate a garantire il 100% della