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Medio Oriente

Siria ed Iraq stretti fra “nuovi analisti” e media politicizzati

Le guerre in Siria e in Iraq hanno segnato la dolorosa dipartita della “stampa libera ed indipendente” e l’ascesa dei cosiddetti “neo-analisti”. Questi ultimi se ne stanno in terre lontane, senza nessuna esperienza pratica di guerra, raccogliendo informazioni ed analisi attraverso i contenitori multicolorati dei social media. Hanno anche il coraggio di pensare di poter dettare all’amministrazione americana le misure da prendere, chi bisogna sostenere e, come se poi fossero

La NATO ha appena tentato di sabotare l’Admiral Kuznetsov?

I russi rivelano che un sommergibile olandese di classe Walrus si è avvicinato alla portaerei Kuznetsov nel Mediterraneo orientale, facendo presumere che si è trattato di più di una semplice missione di spionaggio. Rapporti del ministero della Difesa russo, ieri, hanno rivelato uno strano incidente che ha coinvolto la flotta russa dispiegata nell’Est mediterraneo, flotta che comprende la portaerei Admiral Kuznetsov e l’incrociatore lanciamissili Pyotr Veliky. I russi rendono noto

Come vengono realizzati i video dei Caschi Bianchi

Il video qui sotto è stato caricato il 18 novembre sul canale Youtube del RFS Media Office (Ufficio Stampa delle Forze Rivoluzionarie di Siria), un’organizzazione propagandistica che sostiene diversi gruppi che combattono contro il governo siriano. In esso si vede la “ripresa” di una scena dove alcune persone in tenuta da Caschi Bianchi “portano in salvo” un uomo. Per circa 20 secondi i due “soccorritori” e la “vittima” rimangono immobili,

Gli Stati Uniti implorano “pietà” alla Russia, rinunciano ad Aleppo, e ammettono che i siriani vinceranno

Le conferenze stampa di John Kerry e Boris Johnson che hanno seguito la riunione dei ministri degli Esteri occidentali a Londra confermano che le opzioni militari per salvare i combattenti jihadisti sono state abbandonate, e che le potenze occidentali hanno accettato che il governo siriano (con il sostegno russo) riconquisti Aleppo est. Alla fine – come ci si poteva aspettare – l’Occidente  ha dovuto pubblicamente accettare la sconfitta nella città

Strane alleanze si formano nel corso dell’Operazione Mosul

Come sempre succede, quando si organizza una grossa offensiva militare in una nazione dove convergono ed entrano in collisione interessi diversi, si vengono a creare delle alleanze. Se ne formano di nuove, e alcune di quelle vecchie hanno una battuta d’arresto. L’operazione dell’esercito iracheno a Mosul, un tempo la capitale dello Stato Islamico in Iraq, ha avuto lo stesso tipo di effetto. In questo modo, se da una parte ha

Le forze irachene a Mosul potrebbero essere la prima crisi di Trump

Le forze armate irachene si stanno impantanando nella battaglia di Mosul. Le truppe d’elite e le divisioni corazzate si stanno battendo per mantenere il possesso dei quartieri alla periferia est della città, opponendosi ai contrattacchi dei guerriglieri dell’ISIS, che usano tutta una rete di gallerie per muoversi senza essere visti. “In un giorno abbiamo avuto 37 morti e 70 feriti”, dice un ex ufficiale iracheno, aggiungendo che le forze armate

Operazioni della NATO scoperte ad Aleppo sono la preoccupazione dell’Occidente

Questo spiegherebbe perché i governi aderenti alla NATO sono stati così ansiosi nelle ultime settimane di fermare l’offensiva siro-russa su Aleppo. Hanno forse bisogno di esfiltrare le loro forze speciali mescolate ai miliziani, perlopiù terroristi? Immaginate i titoli in tutto il mondo – tali che nemmeno i compiacenti media occidentali potrebbero silenziare – se l’Esercito Siriano, appoggiato dall’Aviazione Russa, liberasse le ultime ridotte del Fronte Al-Nusra solamente per trovare, in

Trump e Putin combatteranno Al-Qaeda e ISIS insieme?

  Donald Trump dovrebbe seguire il suo istinto e chiudere l’accordo con Vladimir Putin per porre fine alla guerra in Siria, in modo che USA e Russia possano cominciare a combattere insieme il terrorismo jihadista.   Dal momento che Donald Trump eredita da Barack Obama una cornucopia di problemi in politica estera, un settore in cui potrebbe ottenere subito dei rapidi risultati – se si fiderà del suo istinto –

La distruzione della Siria da parte degli USA trascinerà con sé anche le Nazioni Unite

Le Nazioni Unite non sono mai sembrate più impotenti, irrilevanti e animate da faziosità politica, come in questo frangente dell’attuale conflitto in Siria. Hanno definitivamente fallito nel non riuscire ad mantenere una posizione imparziale rispetto al conflitto che sta devastando la Siria da cinque anni. In primis, hanno fallito nell’identificare correttamente il conflitto come una guerra per procura, finanziata da potenze straniere, piuttosto che una “guerra civile”; così come nell’identificare

Cerchiamo di dare un senso all’unità operativa navale russa al largo delle coste siriane

  La macchina propagandastica dell’Impero Anglo-Sionista, altrimenti nota con il nome di media corporativi, si è trovata in grande difficoltà nel decidere che cosa dire sull’unità operativa navale russa che è stata inviata in Siria. Gli Americani hanno deciso di esprimere il loro tradizionale disprezzo per tutto quello che è russo, e hanno descritto questo gruppo navale come se esso fosse costituito solo dalla “geriatrica” [in inglese] portaerei Ammiraglio Kuznetsov,