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Medio Oriente

Immagini molto espressive di combattenti Hezbollah

Cari amici, potreste aver sentito che i combattenti di Hezbollah in Siria hanno recentemente compiuto alcuni progressi sostanziali contro i takfiri dell’ISIS/Daesh. Hanno liberato diversi villaggi e preso il controllo di diverse posizioni chiave nei pressi del confine con la Siria. Spero di avere un rapporto completo su tutto questo molto presto. Ma oggi volevo condividere con voi solo alcune foto che mi ha inviato un amico libanese: la prima

Logistica 101: dove prende le armi l’ISIS?

Fin dai tempi più remoti un esercito ha (sempre) richiesto un significativo supporto logistico per portare avanti ogni genere di campagna militare di tipo continuativo. Nell’antica Roma era stato costruito un esteso sistema di strade per facilitare non solo i commerci, ma per permettere alle legioni romane di muoversi velocemente laddove ci fosse stato bisogno di loro, e perchè tutti gli approvvigionamenti necessari alle operazioni militari potessero successivamente seguirle. Alla

L’attacco israeliano alla Siria puntava a Mosca

  Israele è sferzante, scegliendo la Russia come bersaglio, e puntando agli alleati dei russi per un confronto diretto con la Russia di Putin: ciò potrebbe rapidamente significare la fine di Netanyahu e del “cane da guardia degli Stati Uniti” nel Mediterraneo. Il 2 Aprile 2015 Israele ha lanciato un attacco aereo contro la Siria. Cacciabombardieri hanno attaccato le zone a Nord di Damasco, nei pressi dell’aereoporto e delle unità

Putin toglie il divieto di fornitura del sistema missilistico S-300 all’Iran

  MOSCA, 13 aprile / TASS /. Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto per revocare il divieto di forniture di sistemi missilistici di difesa aerea S-300 all’Iran. “Il decreto cancella il divieto di transito attraverso la Russia, per il trasporto dal territorio Russo alla Repubblica islamica dell’Iran e cancella anche il divieto di consegna dei sistemi missilistici di difesa aerea S-300, tramite il trasporto via aerea e

Il ‘Trono di Spade’ arabo: il gioco sporco di Casa Saud nello Yemen

La Casa Saud, appoggiata dagli USA, fomenta da lungo tempo i contrasti tra i vari governi yemeniti, gli Houthi, la Fratellanza Musulmana e Al-Qaeda, in una versione realistica del “Trono di Spade”, come ha osservato Mahdi Darius Nazemroaya.   Ora che lo Yemen è sotto le bombe per costringerlo ad accettare l’ordine autoritario di USA e Arabia Saudita, è difficile immaginare che la Casa Saud avesse precedentemente agito a favore degli

Senatore della Virginia: perché stiamo dalla parte dei barbari contro la Siria?

Nota: la politica di Saker è sempre stata quella di dare voce agli interventi interessanti, intelligenti e che possano offrire una prospettiva diversa rispetto a quella convenzionale trasmessa dal frame mediatico. L’intervista al Senatore dello Stato di Virginia Richard Hayden “Dick” Black che vi proponiamo lo è senza dubbio. Questo ovviamente non significa che noi concordiamo con tutto quello che l’intervistato ha fatto e detto nella sua carriera. Anche se

Yemen: un altro esempio dell’incompetenza militare USA

E’ diventato abbastanza evidente al mondo intero come gli ultimi eventi in Yemen siano un ulteriore esempio dell’incapacità da parte della politica estera USA di portare a termine qualunque cosa. Per una rapida introduzione a questo argomento si veda questa eccellente puntata di Cross Talk o questo mio articolo. Oggi voglio commentare qualcosa di generalmente meno discusso: l’impressionante codardia delle forze armate USA. Esse stavano usando gia da tempo lo

L’accordo con l’Iran – un grande segno di debolezza dell’Impero

Alla fine, sembra che sia stato raggiunto un accordo a Losanna. Non è definitivo, e potranno esserci dei zig-zag, ma sembra probabile che si arriverà ad un accomodamento tra l’Iran e l’impero anglosionista. A parte il fatto che in questo caso gli Anglo sembrano molto più felici dei Sionisti, cosa sta succedendo veramente? Per prima cosa, e l’ho già affermato in moltissime occasioni su questo blog, qua non si parla

Nello Yemen l'”Asse della Gentilezza” mostra il vero volto dell’Impero e dimostra che Lenin aveva ragione.

I titoli dei media sullo Yemen la dicono tutta: * Gli USA rimuovono le ultime forze speciali dal Yemen (e nel processo distruggono le loro attrezzature). * Il consolato russo nello Yemen è stato danneggiato da attacchi aerei sauditi– come da fonte di ambasciata. * All’aereo russo inviato per l’evacuazione del personale è stato negato l’atterraggio in Yemen, e quindi e’ stato dirottato al Cairo * Militari cinesi sbarcano nel

Yemen, Ucraina e lo standard USA

Quello che i critici delle mosse statunitensi denunciano come “due pesi – due misure” é invece la sua versione singola: gli USA non considerano se stessi (o i loro alleati) soggetti alle regole di comportamento che si applicano a tutti gli altri. Nel febbraio 2012 il presidente dello Yemen Hadi venne eletto presidente in elezioni dalla dubbia legittimità democratica, nelle quali era l’unico candidato. Nel gennaio 2015 é stato rovesciato