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Medio Oriente

Come sopravvivere sul campo di battaglia della guerra di informazione

C’è indubbiamente una guerra mediatica in corso. Ci sono mentitori convinti, gente che stupidamente ripete le stesse bugie, analisti scadenti ed opinioni promosse al rango di analisi. Per poter distinguere sempre una maggior quantità di informazione dalla disinformazione, si possono usare alcuni sistemi molto semplici. Ma, prima di tutto, bisogna che le persone si dedichino personalmente ad inseguire la verità, non importa dove, avendo il coraggio di accettare una realtà

L’aviazione russa impartisce in Siria una dura lezione alla sua controparte americana

Gli aerei e i piloti russi hanno effettuato più missioni, con meno equipaggiamento di quanto abbiano mai fatto gli Stati Uniti fin da quando la Cactus Air Force aveva incominciato ad operare da Henderson Field, a Guadalcanal nel 1942. Io non odio l’America e ho un grande rispetto per i piloti americani, i migliori del mondo, e per gli aerei militari americani, magari non i migliori del mondo, ma comunque

Ventiduesima settimana dell’intervento russo in Siria: Putin annuncia una nuova strategia

Questi sono veramente tempi incredibili. Solo due settimane fa avevo sottolineato la possibilità di una drammatica escalation della guerra in Siria, e questa settimana Putin ha annunciato il ritiro di quella che io chiamo la “componente aerea tattica” del gruppo di intervento russo in Siria. Com’è possibile? Come possono i Russi prima parlare di truppe turche pronte ad invadere la Siria e poi ritirare all’improvviso una grossa fetta della loro

Gli USA stanno tradendo Erdogan?

A dispetto di quanto poteva sembrare appena un anno fa, la situazione geostrategica è talmente cambiata da rendere plausibile che gli USA abbandonino Erdogan.  La decisione di Erdogan di abbattere un aereo russo impegnato in operazioni antiterroristiche in Siria può essere considerata come il punto di svolta a partire dal quale gli USA hanno iniziato a prendere le distanze dall’uomo forte turco. Mentre in quei giorni la maggior parte dei

La geopolitica del ritiro russo dalla Siria

La questione geopolitica del momento, di cui si è parlato di più negli ultimi due giorni, è la smobilitazione russa dalla Siria. Mentre era logico aspettarsi un ritiro, nessuno era stato in grado di prevedere il momento esatto di un tale annuncio. La politica e le relazioni internazionali della Russia si basano su una visione molto chiara e pragmatica del proprio interesse nazionale. In Siria, il vero obbiettivo della Russia

Gli obbiettivi militari della Russia sono stati raggiunti, Putin passa alla diplomazia

Le “presstitute” americane, come il New York Times e il Wall Street Journal, hanno espresso tutta la loro sorpresa per il sostegno russo al cessate il fuoco in Siria, voluto da Putin, tramite la sospensione degli attacchi contro lo Stato Islamico e il parziale ritiro delle forze russe. Le “presstitute” americane sono prigioniere della loro stessa propaganda ed ora si meravigliano del fallimento delle loro stesse propagandistiche previsioni. Dopo aver

Analisi del ritiro militare russo dalla Siria

Vladimir Putin ha appena ordinato il ritiro delle forze russe in Siria: “Considero generalmente raggiunti gli obiettivi stabiliti dal Ministero della Difesa. Per questo motivo ordino l’inizio del ritiro della parte principale del nostro contingente militare dal territorio della Repubblica Araba Siriana a partire da domani” ha detto Putin lunedì nel corso di un incontro con Shoigu e il Ministro Degli Esteri Russo Sergey Lavrov. “In un breve intervallo di

Erdogan, Genocidio, e ISIS – Il destino del Sultano è segnato

I tentativi del Presidente Turco Recep Teyyp Erdogan di demonizzare l’YPG, l’esercito Curdo Siriano, e di minacciare e intimorire gli Stati Uniti stanno avendo l’effetto finale di creare un potente movimento volto alla sua rimozione, basato sulla motivazione che in questo modo l’opinione pubblica negli Stati Uniti e in Europa dimenticherebbe chi sono i veri colpevoli nel tragico attacco alla Siria e focalizzerebbe la propria attenzione sulle accuse di genocidio

Siria: inizia l’ultimo atto

Pubblicato originariamente su CounterPunch Ad Ankara e a Riyad deve essere sicuramente difficile avere sonni tranquilli in questi giorni, mentre le speranze di stabilire uno Stato sunnita su una vasta parte della Siria, come avevano previsto di fare, si sgretolano sotto i colpi di un’offensiva lanciata dalle forze governative siriane che sta spazzando via qualsiasi cosa nel nord di Aleppo, minacciando di bloccare completamente le linee di rifornimento che collegano

Ventunesima settimana dell’intervento militare russo in Siria: la calma prima della tempesta?

Il cessate il fuoco in Siria (che in realtà non è un cessate il fuoco, ma piuttosto una “focalizzazione delle operazioni belliche”) sta tenendo sorprendentemente bene. Ciò si deve sopratutto all’iniziativa assai brillante di costringere ogni formazione belligerante in Siria ad autodefinirsi o “buona e moderata”, mettendosi così in sicurezza, o “cattiva e terrorista”, diventando automaticamente un legittimo bersaglio per chiunque voglia colpirla. Secondo la legge, i soli che possono