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Medio Oriente

Il Qatar Svelato

Quando il Qatar ha ricevuto la sua indipendenza dalla Gran Bretagna nel 1971, la sua popolazione era appena di 100.000 abitanti. Cinquant’anni più tardi, la sua popolazione è aumentata a dismisura a quasi 2,2 milioni, ma solo 275.000 sono veri e propri qatarioti. Per il resto non sono immigrati, né hanno intenzione di essere integrati nella popolazione come cittadini a pieno titolo: sono semplicemente espatriati assunti a contratto, impiegati in

Decima settimana dell’intervento russo in Siria: la politica dell’”Assad must go” porta alla guerra con Russia, Iran ed Hezbollah

La “notizia” che Israele e Turchia violano sistematicamente le leggi internazionali non è affatto una novità. Dopo tutto sappiamo che la Turchia ha bombardato regolarmente i Kurdi in Iraq e in Siria, ed occupa illegalmente la zona nord di Cipro, proprio come Israele ha bombardato per decenni la Siria e il Libano, mentre ancora occupa in modo assolutamente illegittimo la Palestina. Lo sviluppo interessante di questa settimana è che Francia,

La guerra strisciante dell’America in Siria

Una serie di recenti provocazioni contro Russia e Siria sono state fatte in modo da sembrare incidenti isolati, ma di fatto, costituiscono sempre più un “intervento strisciante” verso quello che potrebbe diventare un coinvolgimento su larga scala degli Stati Uniti in Siria. Gli antefatti Nel 2011 era già chiaro che gli Stati Uniti erano alla ricerca di un cambio di regime in Siria, proprio come avevano appena fatto in Libia.

Nona settimana dell’intervento russo in Siria: l’Impero contrattacca

Considerando il rimarchevole successo dell’intervento russo in Siria, almeno fino ad ora, non avrebbe dovuto sorprendere il fatto che l’Impero avrebbe potuto contrattaccare. L’unica domanda era dove e quando. Adesso conosciamo la risposta. Il 24 novembre, l’Aviazione Turca ha compiuto un atto assolutamente senza precedenti nella storia recente: ha deliberatamente abbattuto un aereo militare di un’altra nazione, anche se era assolutamente evidente che il velivolo in questione non rappresentava nessuna

La versione turca dell’abbattimento del Su-24 fa acqua

La versione turca dell’abbattimento del Su-24 russo fa acqua. I Turchi affermano di averlo abbattuto dopo aver dato 10 avvertimenti lungo il periodo di 5 minuti in cui ha violato il loro spazio aereo. Però i dati, che i Turchi stessi hanno fornito, mostrano il Su-24 violare lo spazio aereo per non più di un paio di secondi. Non è possibile accordare questo con i 10 avvertimenti dati in un

S-300 in azione a Damasco, l’aviazione iraniana viene schierata nella base aerea T4 presso Homs, gestita dalla Russia

La guerra siriana sta rotolando giù come una palla di neve in inverno, con sempre più elementi nuovi che si aggiungono al conflitto. La presenza di nuove armi e nuove truppe peserà come un macigno sulle diverse formazioni impegnate sul terreno e su tutti gli sforzi diplomatici tesi a far terminare la guerra in Siria. Un alto ufficiale del Centro Operativo Unificato di Damasco (dove si coordinano Russia, Iran, Siria

In realtà la Russia sta vincendo in Siria

Anche se non ci sono stati passi da gigante, la Russia sta facendo progressi nel raggiungimento dei suoi obbiettivi, sia militari che diplomatici.   Fin dall’inizio dell’intervento militare russo in Siria c’è stato un costante martellamento di critiche. Molte di queste si basano su una sorta di principio di “equivalenza”, asserendo che quello che la Russia sta facendo è uguale, se non peggio, di tutto quello che gli Stati Uniti

La Turchia si è nascosta sotto l’ombrello della NATO

L’abbattimento del bombardiere russo nei cieli sopra la Siria e la conseguente accusa che le nostre forze aeree hanno violato lo spazio aereo turco ha portato il mondo sul baratro di una grande guerra mai vista fin dai tempi della crisi dei missili cubani. Non c’è nulla di sorprendente, anche se per gli ultimi due anni, Mosca e Ankara hanno costantemente dimostrato cordialità reciproca. Ma era la cordialità degli avversari

Agguato al Jet Russo: non una Sfida ma un Colpo di Coda

– Marco Bordoni – C’è un paese che ha un glorioso passato imperiale, messo in crisi dall’esplosione dei nazionalismi dell’ottocento. Un paese che ha cercato a lungo di europeizzarsi ed occidentalizzarsi ma che è stato messo alla porta con condiscendenza dall’Unione Europea che, dopo avere molto promesso e altrettanto preteso, ha trasformato in emarginante ogni modulo astrattamente integrativo. Un paese che alla fine ha trovato un equilibrio attorno ad una