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Medio Oriente

Basta coi regali di Natale ai regimi repressivi

Gli Stati Uniti stanno vendendo armi ad un paese che sta uccidendo un bambino ogni 10 minuti, e questo deve finire. Mentre il mondo è stato trafitto dall’epica tragedia della Siria, un’altra tragedia – ignorata – sta affliggendo i bambini dello Yemen. Afflitto dai mali gemelli della guerra e della fame, ogni 10 minuti un bambino in Yemen muore di malnutrizione, diarrea o infezioni respiratorie, afferma l’UNICEF [in Inglese], e senza cure mediche

Una fossa comune, corpi mutilati, mine ed altre nefandezze moderate

Una fossa comune è stata scoperta nella zona est di Aleppo. Corpi mutilati e mine nascoste nei giocattoli dei bambini sono solo alcune delle atrocità commesse da quelli che l’Occidente chiama “moderati”. Nel 2016 molte parole sono diventate termini familiari. Il vero significato di molte di esse si può trovare nel Dizionario Duran [in inglese]. Inoltre, parole di uso comune sono state completamente private del loro significato originale. La parola “moderato”

“La Stalingrado del 2016”: in marcia per Aleppo o per i Neoconservatori occidentali?

Sabato 17 dicembre si sono tenute le proteste “Marcia per Aleppo” a Parigi, Berlino e Londra. “C’è un olocausto in corso e abbiamo urgente bisogno che la comunità internazionale agisca per salvare vite umane”, ha sostenuto la Campagna di Solidarietà per la Siria sulla sua pagina Facebook. Per gli organizzatori delle proteste per Aleppo [pagina Facebook in Inglese] – e per la maggior parte dei manifestanti – non vi era alcun

Alcune brevi considerazioni iniziali sull’assassinio dell’ambasciatore russo ad Ankara

Va bene, allora da stanotte abbiamo il nome dell’assassino: si tratta di Mevlut Mert Aydintas, un poliziotto di 22 anni, recentemente licenziato a seguito delle purghe anti-guleniste di Erdogan contro i responsabili del recente colpo di stato. C’è anche un video molto istruttivo sulle modalità dell’omicidio. Il video dell’attacco fa vedere anche qualcosa di molto importante: gli unici colpi sparati sono stati quelli dell’assassino. Guardate voi stessi. Questo può significare

Putin manda in Siria le forze “cecene” per le operazioni speciali

Oggi ci sono notizie assai interessanti: secondo il quotidiano Izvestia, la Russia invierà in Siria alcuni operatori dei battaglioni delle forze speciali cecene chiamati “Ovest” ed “Est”, per “sorvegliare le installazioni russe a Khmeimim e a Tartus. Secondo fonti russe, questi due battaglioni sarebbero stati convertiti in un’unità di “polizia militare”, che sarà completamente operativa dalla fine di dicembre. Questa notizia lascia senza risposta molti affascinanti interrogativi. Primo, anche se

AGGIORNAMENTO DALLA SIRIA: la resistenza jihadista ad Aleppo è prossima alla sconfitta

  L’esercito siriano avanza nella zona orientale di Aleppo, ed è sempre più vicino a tagliare in due la sacca della resistenza jihadista, portandola al collasso finale. Le ultime notizie sull’avanzata dell’esercito siriano fanno capire che i combattimenti ad Aleppo potrebbero essere vicini alla conclusione, dal momento che la resistenza jihadista, nella zona orientale di Aleppo, è prossima al collasso. Sembra che nella giornata di oggi le truppe siriane abbiano ricatturato

Obama cerca di coprire le tracce ordinando un repulisti dei leader di Jabhat al-Nusra

Se si ha l’impressione che Barack Obama sia stato il primo presidente che ha stabilito stretti legami con organizzazioni terroristiche in tutto il mondo, si potrebbe rimanere un po’ delusi quando si viene a sapere la verità. Anche se Washington è sempre stata aperta sulla lotta al terrorismo, come dato di fatto gli Stati Uniti hanno rifornito svariati gruppi di terroristi in tutto il mondo per minare governi indesiderati, cercando destabilizzazione con conseguente

Sommario sulla Siria: I fronti degli jihadisti cadono a pezzi – L’Egitto entra in lotta

L’esercito siriano (SAA) e i suoi alleati hanno fatto grandi progressi ad Aleppo est. Là, come pare da tutte le altre parti, i fronti degli jihadisti stanno crollando. Le divisioni interne dell’opposizione, riflesso delle divisioni fra i loro sponsor, ostacolano tutti i loro tentativi di intraprendere nuove iniziative, e la campagna aerea russa nelle retrovie dei “ribelli”, largamente sottotraccia, diminuisce le riserve dei materiali disponibili e di personale. Un nuovo

Siria ed Iraq stretti fra “nuovi analisti” e media politicizzati

Le guerre in Siria e in Iraq hanno segnato la dolorosa dipartita della “stampa libera ed indipendente” e l’ascesa dei cosiddetti “neo-analisti”. Questi ultimi se ne stanno in terre lontane, senza nessuna esperienza pratica di guerra, raccogliendo informazioni ed analisi attraverso i contenitori multicolorati dei social media. Hanno anche il coraggio di pensare di poter dettare all’amministrazione americana le misure da prendere, chi bisogna sostenere e, come se poi fossero

La NATO ha appena tentato di sabotare l’Admiral Kuznetsov?

I russi rivelano che un sommergibile olandese di classe Walrus si è avvicinato alla portaerei Kuznetsov nel Mediterraneo orientale, facendo presumere che si è trattato di più di una semplice missione di spionaggio. Rapporti del ministero della Difesa russo, ieri, hanno rivelato uno strano incidente che ha coinvolto la flotta russa dispiegata nell’Est mediterraneo, flotta che comprende la portaerei Admiral Kuznetsov e l’incrociatore lanciamissili Pyotr Veliky. I russi rendono noto