Breaking news
  • No posts where found

Medio Oriente

Il mercato delle armi dai Balcani per il Medio Oriente

Un’ indagine ad ampio raggio del mercato delle armi dai Balcani, soprattutto a beneficio di coloro che si chiedono come e da dove i terroristi in Siria e negli altri paesi del Medio Oriente ricevano i loro armamenti. Nella notte del 28 novembre 2015, mentre Belgrado dormiva tranquillamente, all’aeroporto Nikola Tesla scaldava i motori un enorme aereo cargo IL-76, appartenente alla società bielorussa Ruby Star. La sua stiva era piena

Situazione operativa sui fronti siriani dal giorno 3 al 7 agosto 2016

Fronte di Aleppo Situazione la sera del giorno 2 agosto 2016: Giorno 3-8-2016 Quartiere Ramouse L’offensiva scatenata ieri dalle truppe di Fatah Halab non è riuscita a sfondare le difese siriane, che, dopo l’iniziale successo, si sono arenate; due le potenti esplosione provocate in tunnel scavati appositamente sotto le difese siriane, come nella Prima Guerra Mondiale, hanno dato il via agli attacchi. Ancora alcune zone del quartiere restano in mano

Non piangere per me ad Aleppo

“Le società giuste non possono essere governate dalle ricchezze o dagli eserciti, con le loro prospettive troppo limitate”. Platone. Sembra che la battaglia di Aleppo sia destinata a non finire bene per i ribelli e gli jihadisti che occupano la città da ormai quattro anni, vivendo con i saccheggi delle case e delle attività dei sostenitori di Damasco, fuggiti molto tempo fa dalla città, con solo la macchina e poche

Il nuovo Medio Oriente: esce l’America ed entra la Russia

Il genio è finalmente uscito dalla lampada? Una miriade di eventi apparentemente non correlati e in sospeso stanno convergendo in modo da puntare nella direzione di una grande vittoria per la diplomazia russa in Medio Oriente, e abbiamo solo bisogno di unire i puntini per vedere questo scenario dispiegarsi. Quali puntini, ci si potrebbe chiedere? Henry Kissinger ha reso legge per l’America proteggere Israele. Nei suoi viaggi diplomatici precedenti l’accordo

Le e-mail della Clinton, le Big Oil e il terrorismo contro i Musulmani Sciiti

Venerdì 1 Luglio, migliaia di persone si sono riunite pacificamente nelle strade di Zaria, una città nella parte settentrionale della Nigeria. I partecipanti portavano bandiere con sopra dipinte immagini della Cupola della Roccia a Gerusalemme, così come cartelloni e bandiere che condannavano Israele. L’ultimo venerdì del Ramadan, i Musulmani di tutto il mondo sono scesi in strada per la “Giornata di Al-Quds” per protestare contro Israele, e chiedere che “Al-Quds”

La campagna di repressione saudita in Yemen non accenna a placarsi

Dal marzo del 2015 l’Arabia Saudita, con l’aiuto attivo degli Stati Uniti, del Regno Unito e degli Emirati Arabi Uniti, sta cercando di soggiogare lo Yemen con la forza. Usando forze straniere e yemenite collaborazioniste, sta tentando di marciare verso Sanaa, la capitale dello Yemen, ma tutti gli sforzi per muoversi dalle pianure desertiche e costiere verso il cuore montagnoso dello Yemen sono falliti. Migliaia di incursioni aeree saudite, pianificate

L’intervista del Presidente Assad alla NBC News

Giornalista: Signor Presidente, grazie di averci ricevuto e permesso alla NBC News di porle delle domande su alcune questioni importanti. Presidente Assad: Siete i benvenuti a Damasco. Domanda 1: Qualche settimana fa, lei ha detto ai parlamentari che avrebbe ripreso ogni centimetro di Siria. Il Dipartimento di Stato statunitense ha chiamato “delirante” questa affermazione. Lei è lontano dal vincere la guerra, non è vero? Per non parlare di riprendere ogni

Gli Usa tendono una trappola alla Russia

Questa sembra la stagione delle fughe di notizie, almeno a Washington DC, dove gli ultimi “documenti trapelati” ottenuti dal Washington Post suggeriscono che gli USA stanno offrendo alla Russia un piano per “coordinare” i loro attacchi al Daesh e ad al-Nusra e per creare un gruppo d’implementazione congiunto (JIG) per “permettere una coordinazione migliore tra gli Stati Uniti e la Federazione Russa al di là della sicurezza stabilita delle procedure di

Cambio di atmosfera in Siria

Con Cameron dimessosi da Primo Ministro del Regno Unito, un altro politico di alto peso che chiedeva “Assad deve andarsene” ha lasciato la scena politica. Il Presidente Siriano Assad è ancora al suo posto e non ci sono segni che potrebbe lasciarlo nel futuro prossimo. Sembra che i fatti della vita reale abbiano ancora maggior peso dei luoghi comuni propagandistici sul “cambio di regime”. Continuando i fatti ad essere ostinati,

Sviluppi importanti a breve in Siria?

Recentemente sono accaduti una serie di eventi indicanti la possibilità che qualcosa stia fermentando nel conflitto siriano. Per prime, ci sono state innanzitutto le scuse di Erdogan alla Russia, veramente molto più che scuse. I Turchi hanno steso la mano alla Russia e la loro offerta include ufficialmente non solo il ritorno dei turisti russi o la vendita delle verdure turche in Russia, ma una forte collaborazione fra i due