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Medio Oriente

Perchè i recenti sviluppi in Siria mostrano che l’amministrazione Obama è in uno stato di confusa agonia

Gli ultimi sviluppi in Siria non sono, io credo, il risultato di un qualche piano messo a punto dagli Stati Uniti per aiutare sul campo i loro “terroristi moderati”, ma piuttosto il sintomo di un qualcosa di molto più grave: la totale perdita, da parte degli USA, del controllo sulla situazione in Siria e probabilmente anche altrove. Lasciate che ri-esponga quello che è appena successo. Primo, dopo giorni e giorni

“Ribelli” controllati dalla CIA cacciano le forze americane da una città

Secondo il Wall Street Journal gli Stati Uniti hanno accettato di unirsi [in Inglese, registrazione necessaria] ad un’ulteriore invasione della Siria da parte della Turchia e delle forze da essa controllate: Gli USA hanno accettato di inviare circa 40 soldati delle forze speciali che lavorino al fianco delle forze turche per combattere lo Stato Islamico nella Siria settentrionale, hanno dichiarato fonti statunitensi. … La missione congiunta porterà le forze verso est,

I servizi degli inviati RAI miglioreranno??

I servizi della RAI migliorano: http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-c68f967f-1cd0-41cb-b9b8-ec58dfa1ac5b-tg1.html Lucia Goracci è dalla parte sbagliata del fronte e della storia, ma la vicinanza ai fatti le permette già di discernere le fandonie dalle bugie; precisa varie cose, ma una mi colpisce: conosce il nuovo nome di Al-Nusra, Jabhat Fateh al-Sham, mentre di solito si riempe la bocca con nomi di cui forse ignora anche il significato. Anche gli Stati Uniti più volte hanno

Il Pentagono guida l’opposizione all’accordo USA-Russia sulla Siria

Evidentemente, non c’è unità tra i funzionari americani di rilievo circa il patto sulla Siria appena concluso con la Russia. Infatti, l’accordo riconosce implicitamente l’accettazione da parte degli USA del ruolo della Russia come attore militare e politico chiave in Siria, così come quello di alleato sul campo di battaglia. La prevista creazione di un Centro Operativo Congiunto, con la partecipazione dei rappresentanti delle forze armate e delle forze speciali

Primavera Araba: la caduta di tutte le libertà

Gli Stati Uniti d’America conducono i loro alleati occidentali a un’empia guerra non solo contro il mondo arabo, ma contro qualunque nazione si trovi sul loro percorso di dominio totale. Ogni giorno, le prove di una pianificazione sottotraccia diventano più evidenti. Sembra che nessuno abbia delineato come apparirà la fine di questa campagna, ma la strategia incredibilmente diabolica che le presidenze Bush e Obama hanno seguito è lì, sotto gli occhi

I guai e i problemi economici dell’Arabia Saudita

La situazione in Oriente è diventata un enigma. Come minimo, consideriamo l’ultima affermazione fatta dal Ministro dell’Energia dell’Arabia Saudita, Khalid A. Al-Falih: senza battere ciglio, ha bruscamente annunciato che probabilmente l’Arabia Saudita non aumenterà la produzione fino al rendimento massimo, inondando così il mercato petrolifero. Ma nell’estate 2016 la produzione di petrolio è salita del 2,7%, a 20,55 milioni di barili al giorno, mentre il consumo interno è aumentato a causa

Gli ultimi sviluppi in Siria settentrionale

Con interventi multipli e offensive multiple, la situazione in Siria settentrionale è a dir poco confusa. Ci sono diverse linee del fronte con diverse fazioni che lottano per la stessa porzione di territorio. Due settimane fa, l’esercito turco ha fatto un’intrusione nella campagna a nord di Aleppo, nella piccola città di confine di Jarabulus, controllata dall’ISIL. La cosiddetta offensiva “Operazione Scudo dell’Eufrate” era mirata a creare una nuova sacca ribelle

Dopo il fiasco della bufala delle Foto Caesar, Amnesty ci prova di nuovo

Amnesty International è una organizzazione per la difesa dei diritti umani posticcia, complice nei crimini di guerra commessi contro il popolo siriano. Raramente Amnesty perde l’occasione di sponsorizzare una bufala, sia che si parli dei bambini nelle incubatrici di Saddam, di mercenari neri usati da Gheddafi per uccidere i Libici, delle truffe di Richard Engel, se c’è materiale utilizzabile come pretesto per promuovere una guerra o per imporre sanzioni a

Siria – Chi vince nell’accordo fra Russia e Turchia?

Due titoli oggi confermano che il modo di riferire i fatti da parte dei media “occidentali” spesso è una sfida alla realtà delle cose. Washington Post: Per la prima volta dal 2013, l’Isis non ha confini con la NATO. [in inglese] Indipendent: L’Isis è isolato dal resto del mondo da quando i ribelli hanno scacciato gli Islamisti dal confine turco. [in inglese] Da quest’ultimo: L’Isis ha perso il controllo dei suoi ultimi

Damasco e Ankara si accordano: Erdogan si prende i Curdi e Assad si prende Aleppo

I Siriani e i Turchi sono, riguardo alla sicurezza, sull’orlo di una intesa senza precedenti, i cui dettagli non sono ancora chiari, che ne porterà un’altra, politica. Ma già il suo titolo, senza alcuna sorpresa, mostra il compromesso: i Turchi si ritirano da Aleppo e chiudono i valichi settentrionali usati da alcuni dei gruppi armati (quelli più importanti) in cambio del permesso dato alle forze armate turche di distruggere il