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Medio Oriente

“Il Nuovo Medio Oriente” in stile russo – Parte III°

(Prima di questa, leggere la Parte I°, la Parte II°a e la Parte II°b) [NdT: i collegamenti rimandano a pagine in inglese] Poche cose sono certe nella vita, ma se c’è una cosa che gli osservatori della geopolitica possono quasi sicuramente aspettarsi, è che gli USA troveranno un modo per far pagare diabolicamente alla Russia il subitaneo capovolgimento che Mosca ha inflitto alle sue fortune strategiche in Medio Oriente. Sebbene

“Il Nuovo Medio Oriente” in stile russo – Parte II°b

(Prima di questa, leggere la Parte I° e la Parte II°a) [NdT: i collegamenti rimandano a pagine in inglese] Questa sezione esamina come e perché quelli che prima erano gli Stati più stabili del Medio Oriente (almeno secondo la visione occidentale convenzionale), siano divenuti quelli che stanno affrontando le più grandi prospettive di destabilizzazione su vasta scala.     I sauditi sono terrorizzati Mordendo la mano della Russia: L’effetto combinato

Cosa vogliamo fare in Siria, Mr Obama?

Con amici come Turchia e Arabia Saudita, agli Stati Uniti non servono nemici nella loro lotta contro l’ISIS Tanta brava gente in America, Europa, in tutto il mondo si chiede: cosa sta succedendo in Medio Oriente, e in particolare in Siria? La risposta più concisa ed accurata è che si tratta di un pasticcio, semi-ufficialmente descritto come caos controllato. E però sorge un’ovvia domanda. D’accordo, c’è il caos, ma il

“Il Nuovo Medio Oriente” in stile russo – Parte II°a

(Prima di questa, leggere la Parte I°) [NdT: i collegamenti rimandano a pagine in inglese] La prima parte dell’articolo ha toccato gli elementi definitivi che costituiscono il cambio di paradigma prodotto dalla Coalizione dei Giusti (COR), quindi è giunto il momento di esaminare le conseguenze geopolitiche di questo sviluppo, che ha cambiato le regole del gioco. Ogni osservazione tratta: o con una osservazione analizzata, o con uno scenario previsto, e

Quarta Settimana dell’Intervento Russo in Siria: valutazione della Dichiarazione di Vienna

Quello che vorrei dire è che, almeno fino ad ora, la Russia ha conseguito molti importanti obbiettivi con il suo intervento in Siria. Questo ha forzato gli Stati Uniti ad accettare la partecipazione ad una conferenza in cui sarebbero state invitate tutte le forze in gioco nella regione, compreso l’Iran. Al temine dei lavori, la conferenza ha adottato una dichiarazione congiunta che ho postato QUI nella sua interezza. Credo che

“Il Nuovo Medio Oriente” in stile russo – Parte I°

[NdT:i collegamenti presenti nell’articolo, se non specificato altrimenti, rimandano a pagine in inglese] Il piano statunitense per costruire un “Nuovo Medio Oriente”, annunciato durante la fallita guerra di Israele contro il Libano del 2006, è stato completamente deviato dall’intervento antiterrorista russo in Siria, che ha cambiato le regole del gioco. Sebbene non siano mai stati forniti dettagli ufficiali su come sarà questo “Nuovo Medio Oriente”, in molti hanno capito che

L’Arco del Caos viene ucciso nella sua culla

La campagna antiterroristica della Russia in Siria stronca il grande gioco americano sul nascere Dal 1980 in poi, le idee del geo-stratega Polacco-Americano ed ex Consigliere per la Sicurezza Nazionale Zbigniew Brzezinski sono state la prima linea dell’applicazione della politica estera USA in tutto il mondo. Sia tramite la creazione dei mujahedin, come lui stesso ha ammesso, e il loro equipaggiamento di armi (da cui in seguito sono nati Al Qaeda e

Incomincia l’invasione americana della Siria

Come avevamo già messo in guardia nel giugno 2015, gli Stati Uniti hanno annunciato ufficialmente che inizieranno le operazioni terrestri in Siria utilizzando le Forze Speciali. Il Washington Post nel suo articolo “Obama tenta di intensificare le operazioni in Siria con le truppe per le operazioni speciali” riporta che: Il presidente Obama sta inviando un piccolo contingente di Forze Speciali nel nord della Siria, attuando così il primo effettivo dispiegamento

L’Occidente teme il successo della Russia in Siria – Non il suo fallimento

  La reazione occidentale alla campagna aerea in Siria sa di dejà vu. Da ogni punto di vista è identica alla reazione occidentale alla campagna russa in Cecenia nel 1999. Nelle settimane seguenti l’inizio della campagna, gli esperti occidentali fecero una serie di rivendicazioni e previsioni. Dissero che l’aeronautica russa bombardava civili, e accusarono i comandanti russi di crimini di guerra. Affermarono che l’intervento militare russo avrebbe radicalizzato la popolazione,

Se li bombardano, sono Daesh

Il Presidente Putin è un pirata, niente di più, niente di meno. Nel suo discorso all’ONU, si è impossessato del marchio di cui il Presidente Bush Jr. detiene il copyright dal 2001, la lotta contro il Terrore. Per questo motivo gli Americani sono stati sorpresi: il Presidente Russo ha ripetuto loro la metafora preferita dei loro presidenti. E’ stato un intelligente stratagemma: invece di sottolineare le discrepanze tra Russi e Statunitensi,