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Medio Oriente

Quello per cui “credono” di combattere i Curdi siriani confrontato con la realtà

Stanno emergendo rapporti di un diffuso conflitto armato tra i militanti curdi e le forze siriane, concentrato all’interno e nei dintorni della Siria orientale e della città di Hasaka, e i rapporti indicano che le forze siriane potrebbero essere sul punto di ritirarsi completamente. L’offensiva curda è sostenuta dalle forze statunitensi che includono forze aeree e personale per operazioni speciali sul terreno. I tentativi siriani di utilizzare la propria forza

Il nuovo governo dello Yemen pronto ad accettare la resa dei Sauditi

Giorno dopo giorno la vita in Yemen diventa sempre più difficile per la gente comune. I Sauditi hanno ricominciato a bombardare e sembra che vogliano colpire tutto quello che hanno a tiro – scuole, ospedali e vie per il transito dei viveri. Il cibo sta terminando. Ma lo Yemen oggi ha un nuovo governo legittimo, e i Sauditi dovranno attenersi alle condizioni che stabilirà, o perdere la loro guerra. I

Operazione Scudo dell’Eufrate: problemi e prospettive per gli USA

L’operazione turca nel nord della Siria è arrivata ad un punto decisivo. Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha espresso la preoccupazione che sotto il fuoco dell’esercito turco finiscano i Curdi delle unità dell’YPG, addestrati e coadiuvati da unità speciali degli Stati Uniti, i quali avevano utilizzato in precedenza i Curdi come loro forza d’attacco principale. Il Wall Street Journal ha scritto che la “spinta turca a sud della

Come i Clintoniani si stanno preparando per la guerra in Siria

I neo-conservatori e i clintoniani hanno lanciato un’importante campagna di comunicazione allo scopo di promuovere l’intervento diretto e l’aggressione della Siria da parte delle forze armate USA, cosa che potrebbe potenzialmente condurre ad una guerra con Iran e Russia, come si può evincere da un indizio emerso non appena è stato chiaro che Hillary Clinton sarebbe stata la candidata del Partito Democratico alle presidenziali. A seguito delle primarie in California,

L’invasione turca della Siria, un percorso verso il “Regime Change”

L’invasione turca della Siria, appoggiata dagli USA e con i suoi scherani al seguito, si inoltra all’interno della Siria per conquistare Al-Bab, con una manovra finalizzata a creare quel “porto sicuro/zona di non-volo” per gli jihadisti tanto desiderato da Erdogan (e dal Brooking Institute, analisti Neocon statunitensi), da cui al-Qaeda e compagnia possano operare e prepararsi al riparo dagli attacchi aerei russi e siriani. Al-Bab è la “porta di servizio” per le vie di collegamento più

Damasco viene accusata ancora una volta di usare armi chimiche

Le accuse americane riguardo al presunto utilizzo da parte di Damasco di armi chimiche rimangono una parte estremamente importante della campagna di propaganda di Washington, che ha lo scopo di facilitare i suoi tentativi di rovesciare il governo di Bashar al-Assad. Tali affermazioni hanno iniziato a circolare nei media occidentali per la prima volta nel 2013. Allora il pluripremiato giornalista investigativo Seymour Hersh [in Inglese] aveva sorpreso l’amministrazione Obama a mentire quando affermò

Un’“invasione” turca della Siria? Forse no – aspettiamo e vediamo… (messaggio del Saker)

E così i Turchi hanno sconfinato in Siria.  Su questo concordano tutti. Ciò che rimane completamente oscuro sono i veri obiettivi di questa operazione. Non darò ora la mia risposta semplicemente perché non ce l’ho.  Ma lasciatemi condividere alcuni punti. Fonti Russe riportano che un’operazione del genere sarebbe stata impensabile senza un tacito consenso di Russia e Iran. La reazione della Russia è stata di tiepida “preoccupazione”, mentre in via

Siria: Cina e Iran uniti con la Russia in un ruolo più importante

Nella scorsa settimana si è registrato un aumento di attività concernenti gli alleati della Siria, Russia e Iran, e ora la Cina. In particolare, si tratta di un accordo russo-iraniano circa l’utilizzo di una base per i bombardieri strategici Tupolev Tu-22M, nonché l’uso dello spazio aereo iraniano e iracheno sia per i bombardieri che per i missili russi diretti verso obiettivi militari in Siria. Inoltre, la Cina si è recentemente

Laggiù l’ISIS non c’è. Forse le truppe statunitensi presenti ad Hasakah stanno “consigliando” i Curdi di attaccare l’esercito siriano?

Ieri [18 agosto] si è verificato uno scontro fra truppe dell’Esercito Arabo Siriano e locali forze curde nella città ad etnia prevalentemente curda di Hasakah, nella Siria nord-orientale. Hasakah, una città di circa 200.000 abitanti, ospita da anni una guarnigione dell’Esercito Arabo Siriano. C’è qualche inimicizia fra Curdi e soldati ma la situazione è generalmente tranquilla. In precedenza c’erano stati scontri [in inglese] ma questi erano dovuti a rivalità personali

Un valore occidentale… fare una strage nello Yemen

Il massacro nello Yemen continua a peggiorare, e a farne le spese prima di tutto sono i civili. Ancora una volta in modo vergognoso e, d’altronde non a caso, il fatto non suscita scalpore fra i media occidentali. Il silenzio persiste nonostante il grande profitto che i governi occidentali stanno traendo dal sostegno alle azioni militari saudite nel vicino sud. Dov’è il presunto nobile giornalismo occidentale ora che si deve