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Medio Oriente

L’Intervento militare russo che non c’è

Il mio recente articolo su di un possibile intervento militare russo nel conflitto siriano ha suscitato, oltre ad una maggioranza di reazioni razionali, alcuni commenti rabbiosi e frustrati da gente apparentemente disgustata dal rifiuto russo di farsi coinvolgere militarmente in Novorussia e Siria. Visto che queste proteste indignate trovano riscontro anche su altri blog e siti teoricamente pro russi, penso che valga la pena occuparsi della sostanza di queste critiche una

Gli Stati Uniti e la Turchia ignorano l’ammonimento della Russia, ed entrano in Siria

La Turchia e gli Stati Uniti hanno deciso di comune accordo di entrare in Siria, sfidando la Russia a rispondere. Stati Uniti e Turchia hanno abbandonato il pretesto della protezione ai profughi, una fantasia sempre più difficile da propagandare, vista l’inveterata abitudine turca di perseguitare le minoranze. Il portavoce del Dipartimento di Stato Mark Toner ha iniziato ieri ad illustrare le regole della cosiddetta “zona tampone” che Stati Uniti e

Falso d’Autore: la Sfuriata di Putin all’Ambasciatore turco

– Marco Bordoni – Nella giornata di ieri ha fatto rumore la notizia, comparsa sull’edizione cartacea di The Moscow Times, secondo cui il Presidente Putin avrebbe strapazzato, nel corso di un incontro, l’ Ambasciatore della Turchia a Mosca. Il testo della sfuriata di Putin è stato rilanciato da decine di testate online, che hanno macinato migliaia di condivisioni sulle reti sociali. Ma si tratta di una notizia corretta? C’è ragione

L’accordo iraniano, tra scetticismo e nuovi orizzonti

Devo cominciare questo articolo con un mea culpa: ho continuato a prevedere un attacco americano all’Iran almeno fin dal 2007 e, fino ad ora, ho avuto completamente torto. L’attacco non si è mai verificato. Quelle che ho intuito correttamente, o almeno lo spero, sono le ragioni per cui questo attacco non si è materializzato, almeno fino a questo momento. In termini puramente militari un’aggressione all’Iran non avrebbe nessuna possibilità di

L’accordo USA-IRAN

Il recente accordo sul nucleare tra Stati Uniti ed Iran potrebbe aver posto la parola fine ad un lungo braccio di ferro tra la superpotenza mondiale da una parte e la Repubblica Islamica dall’altra. Potrebbe, perché tra l’accettazione dell’accordo e la sua ratifica ufficiale passeranno novanta giorni in cui tutto è possibile. Novanta giorni da adesso vuol dire circa Novembre e quindi sarà facile, per esempio, addurre l’elezione del nuovo

Le vere ragioni dell’accordo iraniano

Obama è stato elogiato come un uomo di pace per l’accordo nucleare con l’Iran. Alcuni si chiedono se Obama farà il passo successivo e riparerà le relazioni USA-Russia chiudendo l’imbroglio ucraino. Se è così, non lo ha detto all’Assistente Segretario di Stato Victoria Nuland o al suo Delegato in qualità di Vice Presidente del Joint Chiefs of Staff, il generale dell’Aeronautica Paul Selva, o al suo Delegato in qualità di

I Sauditi stanno facendo a Putin un’offerta che non può rifiutare?

E’ stato ampiamente documentato di come l’Arabia Saudita abbia mandato una delegazione a Mosca per cercare ancora una volta di allontanare la Russia dai suoi attuali interessi nel Medio Oriente, ed allinearla a Riyad e ai suoi finanziatori di Washington. Comunque sia, nel recente passato, l’ondeggiare fra vuote minacce e assurde promesse di fantastici accordi economici ha permesso ai Sauditi di ottenere solo una cosa nei loro giri di valzer

L’opportunità sprecata dall’America in Siria

La CIA ha speso 5 miliardi di dollari per armare i gruppi separatisti che combattono il governo di Damasco Cominciamo con due questioni che sono venute alla luce la settimana scorsa. La prima riguarda il programma di destabilizzazione della Siria, di cui il Congresso sta votando la riduzione dei finanziamenti. Sembra che la CIA abbia avuto a disposizione un budget di 5 miliardi di dollari per armare i gruppi separatisti

Immagini molto espressive di combattenti Hezbollah

Cari amici, potreste aver sentito che i combattenti di Hezbollah in Siria hanno recentemente compiuto alcuni progressi sostanziali contro i takfiri dell’ISIS/Daesh. Hanno liberato diversi villaggi e preso il controllo di diverse posizioni chiave nei pressi del confine con la Siria. Spero di avere un rapporto completo su tutto questo molto presto. Ma oggi volevo condividere con voi solo alcune foto che mi ha inviato un amico libanese: la prima

Logistica 101: dove prende le armi l’ISIS?

Fin dai tempi più remoti un esercito ha (sempre) richiesto un significativo supporto logistico per portare avanti ogni genere di campagna militare di tipo continuativo. Nell’antica Roma era stato costruito un esteso sistema di strade per facilitare non solo i commerci, ma per permettere alle legioni romane di muoversi velocemente laddove ci fosse stato bisogno di loro, e perchè tutti gli approvvigionamenti necessari alle operazioni militari potessero successivamente seguirle. Alla