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Medio Oriente

L’accordo USA-IRAN

Il recente accordo sul nucleare tra Stati Uniti ed Iran potrebbe aver posto la parola fine ad un lungo braccio di ferro tra la superpotenza mondiale da una parte e la Repubblica Islamica dall’altra. Potrebbe, perché tra l’accettazione dell’accordo e la sua ratifica ufficiale passeranno novanta giorni in cui tutto è possibile. Novanta giorni da adesso vuol dire circa Novembre e quindi sarà facile, per esempio, addurre l’elezione del nuovo

Le vere ragioni dell’accordo iraniano

Obama è stato elogiato come un uomo di pace per l’accordo nucleare con l’Iran. Alcuni si chiedono se Obama farà il passo successivo e riparerà le relazioni USA-Russia chiudendo l’imbroglio ucraino. Se è così, non lo ha detto all’Assistente Segretario di Stato Victoria Nuland o al suo Delegato in qualità di Vice Presidente del Joint Chiefs of Staff, il generale dell’Aeronautica Paul Selva, o al suo Delegato in qualità di

I Sauditi stanno facendo a Putin un’offerta che non può rifiutare?

E’ stato ampiamente documentato di come l’Arabia Saudita abbia mandato una delegazione a Mosca per cercare ancora una volta di allontanare la Russia dai suoi attuali interessi nel Medio Oriente, ed allinearla a Riyad e ai suoi finanziatori di Washington. Comunque sia, nel recente passato, l’ondeggiare fra vuote minacce e assurde promesse di fantastici accordi economici ha permesso ai Sauditi di ottenere solo una cosa nei loro giri di valzer

L’opportunità sprecata dall’America in Siria

La CIA ha speso 5 miliardi di dollari per armare i gruppi separatisti che combattono il governo di Damasco Cominciamo con due questioni che sono venute alla luce la settimana scorsa. La prima riguarda il programma di destabilizzazione della Siria, di cui il Congresso sta votando la riduzione dei finanziamenti. Sembra che la CIA abbia avuto a disposizione un budget di 5 miliardi di dollari per armare i gruppi separatisti

Immagini molto espressive di combattenti Hezbollah

Cari amici, potreste aver sentito che i combattenti di Hezbollah in Siria hanno recentemente compiuto alcuni progressi sostanziali contro i takfiri dell’ISIS/Daesh. Hanno liberato diversi villaggi e preso il controllo di diverse posizioni chiave nei pressi del confine con la Siria. Spero di avere un rapporto completo su tutto questo molto presto. Ma oggi volevo condividere con voi solo alcune foto che mi ha inviato un amico libanese: la prima

Logistica 101: dove prende le armi l’ISIS?

Fin dai tempi più remoti un esercito ha (sempre) richiesto un significativo supporto logistico per portare avanti ogni genere di campagna militare di tipo continuativo. Nell’antica Roma era stato costruito un esteso sistema di strade per facilitare non solo i commerci, ma per permettere alle legioni romane di muoversi velocemente laddove ci fosse stato bisogno di loro, e perchè tutti gli approvvigionamenti necessari alle operazioni militari potessero successivamente seguirle. Alla

L’attacco israeliano alla Siria puntava a Mosca

  Israele è sferzante, scegliendo la Russia come bersaglio, e puntando agli alleati dei russi per un confronto diretto con la Russia di Putin: ciò potrebbe rapidamente significare la fine di Netanyahu e del “cane da guardia degli Stati Uniti” nel Mediterraneo. Il 2 Aprile 2015 Israele ha lanciato un attacco aereo contro la Siria. Cacciabombardieri hanno attaccato le zone a Nord di Damasco, nei pressi dell’aereoporto e delle unità

Putin toglie il divieto di fornitura del sistema missilistico S-300 all’Iran

  MOSCA, 13 aprile / TASS /. Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto per revocare il divieto di forniture di sistemi missilistici di difesa aerea S-300 all’Iran. “Il decreto cancella il divieto di transito attraverso la Russia, per il trasporto dal territorio Russo alla Repubblica islamica dell’Iran e cancella anche il divieto di consegna dei sistemi missilistici di difesa aerea S-300, tramite il trasporto via aerea e

Il ‘Trono di Spade’ arabo: il gioco sporco di Casa Saud nello Yemen

La Casa Saud, appoggiata dagli USA, fomenta da lungo tempo i contrasti tra i vari governi yemeniti, gli Houthi, la Fratellanza Musulmana e Al-Qaeda, in una versione realistica del “Trono di Spade”, come ha osservato Mahdi Darius Nazemroaya.   Ora che lo Yemen è sotto le bombe per costringerlo ad accettare l’ordine autoritario di USA e Arabia Saudita, è difficile immaginare che la Casa Saud avesse precedentemente agito a favore degli

Senatore della Virginia: perché stiamo dalla parte dei barbari contro la Siria?

Nota: la politica di Saker è sempre stata quella di dare voce agli interventi interessanti, intelligenti e che possano offrire una prospettiva diversa rispetto a quella convenzionale trasmessa dal frame mediatico. L’intervista al Senatore dello Stato di Virginia Richard Hayden “Dick” Black che vi proponiamo lo è senza dubbio. Questo ovviamente non significa che noi concordiamo con tutto quello che l’intervistato ha fatto e detto nella sua carriera. Anche se