Breaking news
  • No posts where found

Medio Oriente

L’intervento russo in Siria – Una valutazione realistica

E’ già trascorso più di un mese da quando i Russi hanno lanciato la loro operazione militare e politica in Siria, e chiaramente non è più il tempo per le iperboli e lo sventolio di bandiere. Passata è anche “la più attesa resa dei conti della storia moderna”, con le voci su MiG-31, paracadutisti russi, “migliaia” di soldati, sottomarini lanciamissili e altre stupidaggini. Contrariamente poi a quanto scritto da alcuni,

Quinta settimana dell’intervento militare russo in Siria: i Russi si trincerano

Sia o non sia collegata direttamente alla guerra in Siria, non c’è dubbio che la catastrofe del Volo Kogalymavia 9268 è stata l’evento principale della settimana scorsa. Dal momento che ne ho già parlato in altra sede, non ne riparlerò in dettaglio qui. Ribadirò solo la mia personale conclusione, che questa tragedia non influenzerà le operazioni russe in Siria e non muterà la situazione politica all’interno della Russia. Per quanto

Risultati delle attuali operazioni militari russe in Siria

Nonostante il fatto che le operazioni militari della Russia in Siria siano iniziate solo un mese fa, i bollettini di guerra, regolarmente emessi dal Ministero della Difesa Russo, sono già diventati parte della vita di tutti i giorni. In mezzo a quella che in patria è una tempesta di emozioni, accompagnata da migliaia di articoli propagandistici sugli oppositori politici di Assad e da previsioni vittoriose o apocalittiche sulle prospettive dell’operazione

Il Prevedibile Erdogan

Dovrei ringraziare il mio caro amico Andrew Korybko per avermi dato l’ispirazione di scrivere questo articolo. Dopo che mi ha intervistato qualche giorno fa nel suo programma radio Redline, su Sputnik Radio, mi è divenuto chiaro che Erdogan viene percepito da molti osservatori come un personaggio piuttosto incostante; e in effetti lo è. Ad ogni modo, se analizzassimo la sua ideologia e la sua storia, potremmo rimanere sorpresi e scoprire

Qualche considerazione sulle voci riguardanti la caduta del Volo Kogalymavia 9268

Ho cercato di non scrivere su questo argomento, almeno fino a quando non fossero disponibili fatti più concreti. Visto però che la vicenda sembra trasformarsi in uno scontro politico fra, da un lato Russia ed Egitto, e dall’altro  Stati Uniti e  Regno Unito, penso di poter almeno contribuire con qualche considerazione di carattere generale. Tutto ciò che si sa fino ad ora è questo: il Volo Kogalymavia 9268 era partito

“Il Nuovo Medio Oriente” in stile russo – Parte III°

(Prima di questa, leggere la Parte I°, la Parte II°a e la Parte II°b) [NdT: i collegamenti rimandano a pagine in inglese] Poche cose sono certe nella vita, ma se c’è una cosa che gli osservatori della geopolitica possono quasi sicuramente aspettarsi, è che gli USA troveranno un modo per far pagare diabolicamente alla Russia il subitaneo capovolgimento che Mosca ha inflitto alle sue fortune strategiche in Medio Oriente. Sebbene

“Il Nuovo Medio Oriente” in stile russo – Parte II°b

(Prima di questa, leggere la Parte I° e la Parte II°a) [NdT: i collegamenti rimandano a pagine in inglese] Questa sezione esamina come e perché quelli che prima erano gli Stati più stabili del Medio Oriente (almeno secondo la visione occidentale convenzionale), siano divenuti quelli che stanno affrontando le più grandi prospettive di destabilizzazione su vasta scala.     I sauditi sono terrorizzati Mordendo la mano della Russia: L’effetto combinato

Cosa vogliamo fare in Siria, Mr Obama?

Con amici come Turchia e Arabia Saudita, agli Stati Uniti non servono nemici nella loro lotta contro l’ISIS Tanta brava gente in America, Europa, in tutto il mondo si chiede: cosa sta succedendo in Medio Oriente, e in particolare in Siria? La risposta più concisa ed accurata è che si tratta di un pasticcio, semi-ufficialmente descritto come caos controllato. E però sorge un’ovvia domanda. D’accordo, c’è il caos, ma il

“Il Nuovo Medio Oriente” in stile russo – Parte II°a

(Prima di questa, leggere la Parte I°) [NdT: i collegamenti rimandano a pagine in inglese] La prima parte dell’articolo ha toccato gli elementi definitivi che costituiscono il cambio di paradigma prodotto dalla Coalizione dei Giusti (COR), quindi è giunto il momento di esaminare le conseguenze geopolitiche di questo sviluppo, che ha cambiato le regole del gioco. Ogni osservazione tratta: o con una osservazione analizzata, o con uno scenario previsto, e

Quarta Settimana dell’Intervento Russo in Siria: valutazione della Dichiarazione di Vienna

Quello che vorrei dire è che, almeno fino ad ora, la Russia ha conseguito molti importanti obbiettivi con il suo intervento in Siria. Questo ha forzato gli Stati Uniti ad accettare la partecipazione ad una conferenza in cui sarebbero state invitate tutte le forze in gioco nella regione, compreso l’Iran. Al temine dei lavori, la conferenza ha adottato una dichiarazione congiunta che ho postato QUI nella sua interezza. Credo che