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Medio Oriente

Arabia Saudita: a un passo dalla disintegrazione

Il caos, in cui i suoi diabolici autori hanno fatto precipitare numerose nazioni arabe, chiamandolo cinicamente “Primavera Araba”, fa capire come la sua crescita non sia ancora terminata e come altre nazioni mediorientali finiranno triturate in questa macina insanguinata. Sorto abbastanza all’improvviso in Tunisia (che era riuscita più o meno bene a sfuggire ai venti di primavera), questo caos, fomentato dalle forze armate dell’Occidente, si è rivolto verso la Libia,

In Siria se non riesci a trovare dei moderati, ti basta travestire qualche estremista

L’ultima produzione della BBC è tanto assurda quanto trasparente e ripugnante Leggendo i sempre più disperati notiziari dei media occidentali, mentre le forse terroriste sponsorizzate dagli USA e dai loro alleati iniziano a cedere davanti all’efficace offensiva russo-siriana, i lettori avranno sicuramente notato come, sebbene i termini “ribelli moderati” o “opposizione moderata” siano usati spesso, i media occidentali non sono apparentemente in grado di citare una singolo gruppo o un singolo

La “Corsa verso Raqqa” – Come la Siria intende combatterla

Il probabile piano della Siria nella campagna per l’avanzata nell’Est del Paese occupata dall’ISIS – per impedire e prevenire gli obiettivi Turco-Sauditi-Americani su quell’area di territorio Siriano Oggi c’è molta indignazione sui media occidentali circa la campagna aerea russa in Siria. Uno, due, tre, … gli ospedali sono stati bombardati! E le scuole! E i ribelli hanno perso altri villaggi! Bombe “barile”, bombe “a grappolo”! Ci si deve chiedere quanti

Settimana venti dell’intervento militare russo in Siria: un cessate il fuoco e ancora un’altra enorme vittoria per la Russia

Il recente accordo tra USA e Russia in realtà non risolve nulla, non mette neanche fine alla guerra, ed entrambe le parti sono molto caute circa la sua futura realizzazione. Ma anche così, si tratta di una vittoria enorme per la Russia. Nonostante sia ancora troppo presto per dire che “la Russia ha vinto in Siria”, penso che sia corretto dire che in Siria ha vinto la posizione Russa. Ecco perché: Primo:

1944, Missione in Siria

Il primo ambasciatore dell’Unione Sovietica in Egitto, Nikolai Vasilievich Novikov, racconta il suo ruolo da pioniere nell’istituzione di relazioni diplomatiche nel 1944 con la Siria. Novikov dà un esauriente resoconto della genesi del partenariato russo-siriano, descrivendo l’arena geopolitica e gli intrighi condotti dalle grandi potenze rivali come Gran Bretagna e Francia. Il brano di Novikov serve a fornire un eccellente retroterra storico all’alleanza tra Russia e Siria che riveste nuovamente

Il gioco d’azzardo di Putin ad Aleppo comincia a dare i suoi frutti

In meno che cinque mesi le forze lealiste, aiutate da una pesante copertura aerea russa, hanno cambiato il rapporto di forze in Siria. Il trionfo della scorsa settimana, ribaltando le carte in tavola, ha portato la coalizione guidata dai russi a breve distanza da una vittoria decisiva ad Aleppo. Dopo aver rotto l’assedio di ormai 40 mesi delle città di Nubl e Zahra, l’Esercito Arabo Siriano (SAA) ha accerchiato il

Diciannovesima settimana dell’intervento russo in Siria: la Russia userebbe le atomiche tattiche per difendere Khmeimim?

La settimana scorsa non ha visto attenuarsi l’aspro confronto fra Turchia e Russia sul problema siriano. Mentre la posizione della Russia è semplice, siamo pronti a combattere, quella turca è molto più ambigua: i politici turchi dicono una cosa, poi l’opposto e poi ancora qualcos’altro. Qualche volta fanno sembrare che un’invasione turca sia imminente, e qualche altra dicono “la Turchia non pensa a nessuna invasione unilaterale“. Dal momento però che

Déja vu

Saluti alla comunità Saker e ai suoi lettori. Immaginiamo che ci diano l’incarico di produrre un sequel per quel capolavoro degli anni ’90 che si chiama “La Prima Guerra del Golfo”, questa volta però da girarsi in Siria. Abbiamo bisogno di un cattivo; fortunatamente questa volta ne abbiamo due: Vladimir Putin e Bashar Al Assad. Buttiamoci dentro per buona misura anche un’organizzazione criminale, chiamiamola ISIS e il cast è pronto,

L’esercito siriano non sta attaccando Aleppo, la sta difendendo

La guerra siriana ha assistito a numerose distorsioni mediatiche ma ce n’è una in particolare che devo contestare energicamente. Le notizie dei media occidentali ritraggono i recenti combattimenti attorno ad Aleppo come un assalto dell’esercito siriano alla città. Certe volte si ammette che il governo controlli parte di Aleppo. Ad ogni modo, l’impressione generale è che Aleppo sia una città ribelle e che il governo siriano la stia assaltando. Questo si

Chi è responsabile per le sofferenze dello Yemen?

Come notato da numerosi cronisti del Medio Oriente, la situazione in Yemen rimane molto grave. Il paese è stato devastato dal conflitto tra gli Houthi e le truppe del deposto presidente Mansur Hadi, che a loro volta sono appoggiate pesantemente dalle forze aeree della cosiddetta coalizione araba guidata dall’Arabia Saudita. I bombardamenti aerei in corso provocano vittime tra i civili, riducono quartieri in rovina, e distruggono le infrastrutture del paese.