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Medio Oriente

Aggiornamento tecnologico: come l’inventiva russa ha reso possibile l’attuale operazione in Siria

La frequenza e l’efficacia delle operazioni dell’Aviazione Russa (tecnicamente il vero nome sarebbe Forze Aero-Spaziali o AFS, d’ora in poi le chiamerò RSFS) hanno letteralmente stupito gli esperti militari occidentali. Non solo il numero delle azioni giornaliere è circa il triplo di quelle che potrebbero portare a termine gli Stati Uniti o un qualsiasi Paese della NATO, ma i bombardamenti russi sono straordinariamente precisi, anche se effettuati da oltre 5.000

Putin e Israele: un rapporto complesso e ricco di stratificazioni

Russia e Israele nel calderone siriano: coloro che amano ‘spiegazioni’ semplici e confezionate, smettano di leggere proprio ora. Chi vuol capire, invece, legga. Il recente assassinio di Samir Kuntar da parte di Israele ha infiammato, ancora una volta, la discussione su quale sia il rapporto di Putin con Israele. Si tratta di un tema estremamente complicato per cui dico a coloro che amano “spiegazioni” semplici e confezionate, di smettere di

Dodicesima settimana dell’intervento russo in Siria: Zag!

Nel resoconto della settimana scorsa sull’intervento militare russo in Siria ho scritto che Kerry ha sempre perso tutti i negoziati che ha avuto con i Russi e che ormai si è fatto la fama di dire una cosa all’estero ed esattamente il suo opposto una volta rientrato negli Stati Uniti. Anche questa volta gli Americani non hanno cambiato il loro modo di fare, con la differenza che è stato Obama

Erdogan, Salman e l’imminente guerra “sunnita” per il petrolio

Stiamo per cacciarci in un’altra guerra per il petrolio in Medio Oriente, questa volta anche con possibili sviluppi nucleari. Guerre per gli idrocarburi ce ne sono state da più di un secolo, fin dagli albori dell’era petrolifera, ai tempi della Prima Guerra Mondiale. Quella attuale promette però di essere di un ordine di grandezza tale da cambiare l’aspetto politico del mondo in modo assai spettacolare e distruttivo. In un certo

Vita quotidiana a Hmeymim

Il Ministero della Difesa Russo ha recentemente reso disponibili alcune bellissime immagini che mostrano la vita quotidiana all’aeroporto di Hmeymim vicino Latakia, la base del contingente dell’Aeronautica Russa in Siria. Guardando le immagini possiamo scoprire interessanti dettagli riguardo i caccia e gli elicotteri presenti nella base dislocata nel Nord-Ovest della Siria: carico, marchi di missione, insegne (o assenza delle stesse) ecc.     Il Su-25SM che ha iniziato a volare

Undicesima settimana dell’intervento russo in Siria: un passo indietro dall’abisso?

Questa è stata una settimana stupefacente. Ancora la settimana scorsa concludevo che “l’unico modo per evitare una guerra, alla fine è rinunciare, anche negandolo pubblicamente, almeno agli inizi, alla politica dell’”Assad must go”. Ora, anche se diverse personalità degli Stati Uniti, compreso Kerry, hanno rilasciato dichiarazioni sul fatto che Assad non se ne doveva andare subito, che una “transizione” era importante e che bisognava assolutamente mantenere le “istituzioni dello Stato”,

Mercenari nello Yemen: la complicità degli Stati Uniti

Sempre più mercenari latino-americani si dimettono dai ranghi che ricoprivano nei rispettivi eserciti nazionali, per andare a combattere nel deserto dello Yemen, con l’uniforme degli Emirati Arabi Uniti. Sono stati arruolati da compagnie private americane e, in alcuni casi, direttamente dal governo arabo che, grazie alle sue enormi riserve di petrolio, è la seconda maggiore economia della regione. Un articolo del New York Times ha rivelato come siano stati dispiegati

La Siria manda in pezzi i sogni del Pentagono

Nessuna meraviglia che i seguaci della Full Spectrum Dominance nella Beltway [i circoli del potere di Washington, NdT] ed oltre siano in piena crisi di diniego. Guardano alla scacchiera Siriana e, mentre i giochi di potere continuano, vedono la Russia sistemarsi comodamente, con tutta una serie di basi aeree e terrestri, per portare avanti, in un prossimo futuro, ogni genere di operazione in Medio Oriente e in Nord Africa. Chiaramente il Pentagono

Putin accetta la sfida

Difendereste la vostra nazione da un’invasione straniera? Questo è proprio quello Putin sta facendo in Siria. Sta solo cercando di prevenire quell’onda di marea jihadista che gli si riverserà addosso quando questo casino sarà terminato. Ha capito che è meglio sterminare in Siria questi maniaci a libro paga americano, piuttosto che trovarseli poi di fronte in Cecenia, San Pietroburgo e Mosca. Potete forse dargli torto? Dopotutto, se la strategia di

Il Qatar Svelato

Quando il Qatar ha ricevuto la sua indipendenza dalla Gran Bretagna nel 1971, la sua popolazione era appena di 100.000 abitanti. Cinquant’anni più tardi, la sua popolazione è aumentata a dismisura a quasi 2,2 milioni, ma solo 275.000 sono veri e propri qatarioti. Per il resto non sono immigrati, né hanno intenzione di essere integrati nella popolazione come cittadini a pieno titolo: sono semplicemente espatriati assunti a contratto, impiegati in