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Medio Oriente

Che prezzo dovrà pagare l’umanità per il crollo dell’Impero?

  Sono circondato, il nemico è qua fuori, non voglio che mi prendano e mi portino in parata, iniziate l’attacco aereo, metteranno alla berlina me e questa divisa. Voglio morire con dignità e portare tutti questi bastardi con me. Esaudite il mio ultimo desiderio, iniziate l’attacco aereo, in ogni caso mi uccideranno. Questa è la fine comandante, la ringrazio, dica alla mia famiglia e al mio paese che li amo.

Perché Israele si sente minacciata dalla resistenza popolare in Palestina

Perché Israele ha ucciso molti manifestanti disarmati a Gaza e ne ha feriti oltre 2.000 venerdì 30 marzo e nei giorni successivi, quando chiaramente non rappresentavano una minaccia per i soldati israeliani? Centinaia di soldati israeliani, molti dei quali cecchini, sono stati schierati nella mortale zona cuscinetto creata dall’esercito israeliano tra Gaza assediata e Israele, mentre decine di migliaia di famiglie palestinesi tenevano raduni di massa al confine. “Ieri abbiamo

Si lavora a diminuire la tensione

  @MSuchkov_ALM  16:11 – 11 apr 2018   Primo aggiornamento sulla Siria: allora, sembra che adesso Russia e Stati Uniti stiano lavorando su varie opzioni per diminuire la tensione attraverso una serie di contatti a “livello intermedio”. I militari russi hanno già affermato di essere in discussione sul problema con lo Stato Maggiore americano, e che ci sono colloqui e comunicazioni fra Russia e NATO mediati dai militari turchi.  

Il complottismo, un nerd e la Siria

Può un gioco di ruolo spiegare la condotta irrazionale dei governi, le rivoluzioni colorate, la nascita di fenomeni apparentemente inspiegabili e far chiarezza nella mente del complottista più accanito come del giornalista più blasonato? Altroché e nell’articolo che segue ve lo dimostrerò. La tenuta di volo di un velivolo, chi testa un macchinario, una guerra su vasta scala, tutto può essere simulato e così farsi una idea su qualche cosa

Opzioni anglo-sioniste (report intermedio) – AGGIORNAMENTO

Un attacco anglo-sionista alla Siria sembra essere inevitabile e imminente. C’è sempre una possibilità che alcuni generali del Pentagono presumibilmente sani di mente, realistici e patriottici si oppongano con forza, ma non trattengo il respiro (ho chiesto a due miei amici ben informati ed entrambi mi hanno detto di lasciar perdere). Sperare che chi ha vissuto una vita obbedendo agli ordini improvvisamente si rifiuti di obbedire ad uno – e

E così è stato l’“invincibile Tsahal”

Ok, ora lo sappiamo: il panico di ieri per un attacco americano alla Siria è stato causato dall’“invincibile Tsahal”, che compiva il solito attacco simbolico contro alcune forze “iraniane” in Siria. Questi ragazzi sono stati così assolutamente macho e fichi che non si sono nemmeno preoccupati di informare la Russia, e così totalmente fedeli che hanno informato gli Stati Uniti [entrambi i link in inglese]. Il punteggio finale è il seguente:

La voce del padrone (o come un cane obbediente va alla guerra)

Questo è veramente patetico, ma non per questo meno pericoloso. Innanzitutto, c’è stato l’ordine dall’Alto: I politici israeliani [in inglese]: gli “USA devono colpire in Siria” perché “Assad è l’angelo della morte, e il mondo starebbe meglio senza di lui” Poi c’è stata la risposta immediata del servitore convocato: Trump [in inglese]: “Ci sono stati molti morti, tra cui donne e bambini, in un insensato attacco CHIMICO in Siria. La zona dell’atrocità

Come mai migliaia di militanti dell’ISIS sono improvvisamente scomparsi?

Negli ultimi mesi, i politici americani hanno presentato al pubblico una costante raffica di dichiarazioni sulle varie roccaforti dello Stato Islamico (ISIS) in Iraq e in Siria che cadono nelle loro mani una dopo l’altra. Si può ricordare che l’anno scorso il cosiddetto Stato Islamico ha perso entrambe le sue capitali: la città irachena di Mosul e la città siriana di al-Raqqah. In effetti la suddetta formazione radicale wahabita ha

L’attacco dell’ISIS ad Al Qadam

Danny Makki                @Dannymakkisyria 20:23 – 19 mar 2018   L’ISIS conquista in tre giorni la cittadina di Al Qadam alla periferia sud di Damasco e uccide decine di soldati siriani in una imboscata mortale, di seguito il racconto di come è avvenuto.   Danny Makki                @Dannymakkisyria   Finora, si pensa che 25 soldati dell’esercito siriano siano stati uccisi

Colonnello israeliano pescato a collaborare con l’ISIS

Questo sicuramente non sarebbe dovuto accadere. Sembra che un militare israeliano con il grado di colonnello sia stato “catturato con i pantaloni dell’IS calati”. Intendo dire che è stato catturato in mezzo ad un branco di cosiddetti terroristi IS – o Stato Islamico o ISIS o DAESH, a seconda delle preferenze -, dai soldati dell’esercito iracheno. Sotto interrogatorio da parte dell’intelligence irachena, a quanto pare ha detto molto sul ruolo