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Medio Oriente

L’accordo fra il governo siriano e i curdi

Danny Makki           @Dannymakkisyria 12:12 PM · 14 ott 2019 Una serie di tweet con i punti principali dell’accordo fra il governo siriano e i curdi.   Danny Makki           @Dannymakkisyria   Le SDF (Forze Democratiche Siriane) sono abolite, tutte le forze curde e i gruppi militari confluiscono nel 5° Corpo (Legione Assaltatori) sotto il controllo dei russi.   Danny Makki       

Sfatare la bufala di Putin e Netanyahu/Israele che lavorano insieme (resoconto finale)

Questa non sarà un’analisi né un commento. Né mi sto schierando o esprimendo sostegno per l’operazione militare turca nella Siria settentrionale. Infine, non sto discutendo della legittimità (o meno) del movimento per l’indipendenza curda. Tutto ciò che propongo di fare qui è di attirare la vostra attenzione su una serie di fatti e imperativi logici che, a mio avviso, annullano e falsificano la campagna di disinformazione volta a convincerci che

Arabia Saudita – Altra sconfitta nello Yemen – Uccisa la guardia del corpo del Re

Sta accadendo qualcosa di curioso in Arabia Saudita e nello Yemen. Per la seconda volta in un mese le forze Yemenite allineate con gli Houthi hanno circondato e catturato reparti  di soldati sauditi e di mercenari delle dimensioni di una Brigata. I media Houthi  riferiscono che 2.400 combattenti e diverse centinaia di veicoli sono stati catturati. I rapporti dicono che 500 soldati sauditi sono stati uccisi. Questo video [in arabo]

“L’Attacco dei Droni” contro il petrolio saudita: a chi giova?

Enormi incendi sono stati segnalati in due impianti petroliferi in Arabia Saudita di proprietà di Aramco. Mentre le autorità saudite hanno evitato di indicare i colpevoli, i media come la BBC hanno immediatamente iniziato ad indicare come responsabili gli Houthi dello Yemen o l’Iran. La BBC nel suo articolo [in inglese] “Gli impianti petroliferi dell’Arabia Saudita in fiamme dopo gli attacchi dei droni”, riporta fin dall’inizio: I combattenti Houthi dello

La crisi per l’attacco alle infrastrutture petrolifere saudite è finita – ora aspettiamo la prossima

La crisi dovuta all’attacco yemenita con droni e missili da crociera [in inglese] a due installazioni petrolifere Saudite per ora è finita. I Sauditi e gli Stati Uniti accusano l’Iran di essere dietro questo “atto di guerra”, come il Segretario di Stato Pompeo lo ha definito. I Sauditi bombardano lo Yemen con bombe prodotte negli USA dal 2015. Ci si dovrebbe chiedere come Pompeo chiamerebbe questo fatto. Le forze yemenite

La guerra saudita in Yemen ha lasciato il Regno debole e vulnerabile

I sauditi non hanno più opzioni nella loro guerra contro lo Yemen, cominciata nel 2015. Il recente attacco alle infrastrutture petrolifere saudite ha dimostrato come questo conflitto possa potenzialmente espandersi anche all’interno dei confini dell’Arabia Saudita, minacciando il regno e le sue istituzioni monarchiche. Nonostante il consueto dito puntato contro l’Iran, la dichiarazione degli Huthi riguardo all’attacco non solo ha confermato chi realmente lo avesse pianificato ed eseguito, ma rivela

L’Iran prevale due volte sugli Stati Uniti, ma non è lontanamente finita

Un funzionario iraniano ha annunciato [in inglese] che la petroliera battente bandiera britannica, la Stena Impero, è libera di andarsene. Vi ricordate della Stena Impero? E’ la nave cisterna che il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) avevano trattenuto a seguito dell’atto di pirateria dell’Impero, che in alto mare aveva sequestrato la petroliera iraniana Grace 1. Colonel Cassad ha pubblicato una buona sintesi [in russo] di questa battaglia informativa,

Pagheranno mai Francia, Regno Unito e Stati Uniti per quello che hanno fatto allo Yemen?

Un recente rapporto del Consiglio per i Diritti Umani dell’ONU ha rivelato il ruolo degli Stati Uniti, del Regno Unito e della Francia nella distruzione dello Yemen, accendendo il dibattito sulla responsabilità della carneficina. Il noto attivista e sostenitore della libertà di stampa, e Premio Nobel Tawakul Karman, disse [in inglese] allo Yemen Times che “arriverà il giorno in cui tutti i violatori di diritti umani pagheranno per quello che

La misteriosa politica dell’America verso l’Iran

Il 3 luglio 1988 gli Stati Uniti, sotto la presidenza di George H.W. Bush, abbattono il Volo 655 dell’Iran Air nei cieli del Golfo Persico. Muoiono circa 300 persone, tra cui 66 bambini. L’aereo stava per atterrare a Dubai, un volo di linea su una rotta molto frequentata. La nave responsabile, la USS Vincennes, era nel Golfo a supporto del dittatore iracheno Saddam Hussein che, solo un anno prima, aveva

La prossima guerra dei droni in Libano

Dopo due guerre civili, invasioni multiple e omicidi politici a bizzeffe, si potrebbe pensare che il Libano [in inglese] meriti una pausa dalla maggiore crisi degli ultimi tempi. Ma invece no, eccoci qui questa settimana con le affermazioni degli israeliani secondo cui gli Hezbollah stanno gestendo una fabbrica di missili nella valle della Bekaa, ed il primo ministro, quello libanese, non quello israeliano, sostiene che gli investitori internazionali potevano mettere