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Medio Oriente

Gli “Iran files” di Netanyahu sono ben noti, vecchi e rubati a Vienna

Il siparietto [in inglese] del primo ministro israeliano Netanyahu di ieri (vedi il video, e la presentazione [entrambi in inglese]) non era basato su materiale acquisito in Iran dai servizi segreti israeliani, ma molto probabilmente sui dati forniti dall’Iran all’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (IAEA) durante il periodo di attuazione del Piano di Azione Comprensivo Congiunto (JCPOA  [in inglese]). Ali Vaez, direttore dell’Iran Project presso il Crisis Group, è stato

Le voci del popolo siriano

L’attacco contro la Siria – questo paese orgoglioso e indipendente – ha appena avuto luogo. Tre paesi con mandato morale uguale a zero per giudicare o punire qualcuno, tre paesi già responsabili di centinaia di milioni di vite umane perse in tutti i continenti da secoli, hanno fatto piovere sulla Siria i loro missili. Hanno cercato di spaventare a morte la Siria, e di rompere la sua determinazione, ma hanno

Israele è psicopatico?

Introduzione In questi giorni si parla molto degli psicopatici che governano il mondo. Uno studio tra gli alti manager delle grandi aziende, pubblicato con il titolo Snakes in Suits [Serpenti con l’Abito], dimostra che i tratti psicopatici sono molto comuni tra di loro.[1] Questo si riflette naturalmente in forme collettive di psicopatia: in The Corporation: La patologica ricerca del profitto e del potere, Joel Bakan notava che “il comportamento delle compagnie

L’accordo sul nucleare con l’Iran

Kelsey Davenport          @KelseyDav 04:52 – 8 mag 2018   In attesa della dichiarazione di Trump sull’accordo con l’Iran, in cui ci si attende l’annuncio di nuove sanzioni in violazione dell’accordo, vale la pena di ricapitolare ciò che l’accordo ha ottenuto e sottolineare il suo valore per la non proliferazione.     Kelsey Davenport          @KelseyDav     Come risultato dell’accordo temporaneo del 2013, sono state

I Costruttori di Guerre

Tra gli attacchi statunitensi alla Siria di aprile e i recenti sviluppi nella Penisola Coreana, ci troviamo adesso in una sorta di stasi nella ricerca di una nuova guerra da cominciare da parte dell’Impero. I sempre collaborativi israeliani, nella persona dell’ineffabile Bibi Netanyahu, stanno facendo risuonare i tamburi, se non proprio di guerra, almeno di un qualche specie di false flag o di un pretesto per far sì che gli

L’occidente ha appena perso la Terza Guerra Mondiale dando forfait?

Nell’autunno dell’anno 1480, in un punto non lontano da Mosca, due eserciti si affrontarono sulle rive opposte del fiume Ugra. Da una parte c’erano le forze del Granducato di Mosca, il cui regnante, il Gran Principe Ivan III (conosciuto come “il Grande” e come “l’unificatore delle terre russe”), si era di recente rifiutato di pagare ulteriori tributi alla Grande Orda [in inglese]. Dall’altra parte c’erano le forze del Gran Khan Ahmed

Analisi sulle rivelazioni di Netanyahu

Esfandyar Batmanghelidj               @yarbatman 14:17 – 30 apr 2018   La prima diapositiva della sessione in PowerPoint presentata stasera da Netanyahu afferma che, nel 2017,  “l’Iran ha spostato i suoi archivi sulle armi nucleari in un luogo segretissimo di Teheran”. Io credo che questa diapositiva riveli qualcosa. Netanyahu non ha ottenuto dall’Iran la sua raccolta di immagini e file.   Esfandyar Batmanghelidj         

Chi sono le milizie di “Jaych al Islam” che occupavano la città di Douma

In questi giorni in tutti i media, la città di Douma è salita all’attenzione del mondo, causa l’ennesima aggressione missilistica, da parte di una coalizione a guida USA con al fianco Gran Bretagna e Francia, con Israele che in fatti di guerra non manca mai, oltre al solito coinvolgimento logistico dell’Italia, confermato dal primo ministro Gentiloni, visto che alcuni sottomarini per l’attacco sono partiti da Napoli. Il turro giustificato dal

Siria, Iran e il “caos nelle relazioni internazionali”

Anche nel contesto di un ambiente geopolitico post-verità fuori controllo, il presidente russo Vladimir Putin che dice al telefono alla sua controparte iraniana Hassan Rouhani che ogni ulteriore attacco occidentale contro la Siria potrebbe “portare al caos nelle relazioni internazionali”, dovrebbe essere visto almeno per ciò che è, cioè un’enorme eufemismo. Secondo il Cremlino, Putin e Rouhani hanno concordato che i bombardamenti di Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti, cioè secondo

Siria e Iraq – gli USA coccolano l’ISIS – i piani per la battaglia finale sono altri

Account verificato del portavoce dell’OIR @OIRSpox – 15:02 UTC – 24 aprile 2018 #L’attacco iracheno ad un noto quartier generale del Daesh in Siria è stato pianificato/condotto dalle forze di sicurezza irachene, con il supporto della @CJTFOIR. Questo attacco dimostra la volontà dell’Iraq di fare ciò che è necessario per la sicurezza dei suoi cittadini e per assicurarsi il suo ruolo importante nella coalizione globale per sconfiggere il Daesh. Il