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Medio Oriente

Gli Elmetti Bianchi di nuovo alla ribalta

Spesso mi viene chiesto di spiegare perché paesi come l’Iran appaiano così aggressivi nel farsi coinvolgere in guerre all’estero e nel creare alleanze che sanno destinate a provocare le peggiori e più paranoiche reazioni di alcuni dei loro vicini. La mia risposta è che la percezione della minaccia è sempre relativa rispetto a quale lato della barricata si guardano le cose. L’Arabia Saudita e Israele ovviamente percepiscono le azioni iraniane

Quali armi chimiche? Le avete già tutte

Oltre cento persone sono rimaste intossicate nei quartieri residenziali della città di Aleppo, Khaldieh, Calle Nilo e Jameyit Zahraa, in un attacco al cloro perpetrato, sabato 24 novembre, dai terroristi di Jabhat al-Nusra. Il direttore del Dipartimento della Salute della città siriana, Ziad Hajj Taha, ha riferito all’agenzia di stampa governativa Sana che le persone colpite soffrono di asfissia e di altri sintomi tipici dell’avvelenamento provocato da sostanze chimiche. Le

L’espansionismo d’Israele è nei numeri

In un solo anno la popolazione israeliana, dalle ultime stime, è salita di quasi il 2 percento, confermando la tendenza degli ultimi anni. Secondo l’Ufficio Centrale delle Statistiche di Tel Aviv, attualmente il Paese ospita 8 milioni abitanti. A pubblicare i dati è il sito Times of Israel, secondo il quale la popolazione israeliana sta crescendo grazie a diversi fattori, non ultimo un vero e proprio boom delle nascite, con 174mila

Perché i morti dello Yemen non meritano la stessa attenzione della morte di Khashoggi?

L’apparente omicidio del giornalista dissidente saudita Jamal Khashoggi è un crimine scioccante che merita l’attenzione internazionale ricevuta, ma è comunque impossibile non chiedersi perché la morte di una singola persona riceva una copertura più ampia delle atrocità saudite in corso nello Yemen. È perché una storia drammatica che coinvolge una singola personalità è più facile da comprendere di una guerra combattuta per complesse questioni politiche ed etniche, oppure perché i

L’olio d’oliva, una vittima siriana dell’economia di guerra

EHSANI2                    @EHSANI22 10 nov 2018  – 13:49   Nonostante l’ottimo raccolto di olive, per lo più prodotte interno ad Afrin e al nord, i residenti di Aleppo devono pagare invece prezzi al consumo esorbitanti per l’olio d’oliva siriano poiché esso è spedito verso la Turchia.   EHSANI2                    @EHSANI22     I buoni

L’omicidio di Jamal Kashoggi: petrolio, sanzioni e la classe dirigente anti-Trump

Jamal Kashoggi, che è scomparso dall’ambasciata saudita due settimane fa, è (oppure era) un giornalista ed autore saudita. Suo nonno (di origine turca) sposò una donna saudita e prestò servizio come medico personale del re Abdulaziz Al Saud, il fondatore del regno dell’Arabia Saudita. È il nipote del compianto commerciante di armi saudita Adnan Khashoggi, noto per la sua parte nello scandalo Iran-Contra, mentre suo cugino era Dodi Al Fayed,

S-300 in Siria – una valutazione preliminare

Ora sappiamo un po’ di più sulla versione della famiglia degli S-300 che i russi hanno consegnato ai siriani: i russi hanno convertito un certo numero di sistemi S-300PM e S-300P2 nella versione da esportazione S-300PMU-2 “Favorit” che, a proposito, è anche la versione che la Russia ha consegnato agli iraniani e ai cinesi [tutti e tre i link in inglese]. Questo sistema utilizza il missile 48N6E2 e ha una

I sauditi incrementano i bombardamenti terroristici in Yemen dopo l’inutile richiesta americana di un cessate il fuoco

Lo Yemen è una guerra di Washington, vuole che continui all’infinito, non che venga fermata. La richiesta del Segretario alla guerra americano Mattis di un cessate il fuoco giorni fa è un inganno intenzionale. Lui fa parte del problema, è responsabile di tutte le guerre di aggressione degli Stati Uniti, non ha alcuna prospettiva di porre fine a nessuna di loro. La pace e la stabilità mondiali vanno contro l’agenda

Come cadrà Caligola?

Il re e il principe clown dell’Arabia Saudita hanno ordinato al figlio di Jamal Khashoggi di presentarsi al loro cospetto per esprimere le loro condoglianze per l’assassinio del padre. Questo è un tentativo da parte di re Salman di dimostrare che suo figlio Mohammad bin Salman è innocente, e non ha premeditato di far uccidere Khashoggi. Il pubblico per le foto (e il video) è il pubblico saudita, che sembra

Non è solo Trump – L’Arabia Saudita ha corrotto per anni gli Stati Uniti con la vendita di armi

Ormai pochi dubitano che Jamal Khashoggi sia morto. È molto probabile che il giornalista saudita – che un tempo consigliava re e miliardari – sia stato ucciso da emissari inviati dall’Arabia Saudita per incontrarlo in Turchia. Se questo fosse il caso, allora è impossibile che l’omicidio di Khashoggi si sia svolto senza il benestare dal principe ereditario, Mohammed bin Salman (affettuosamente conosciuto come MBS). Il palazzo reale saudita avrebbe firmato