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Medio Oriente

Il Prevedibile Erdogan

Dovrei ringraziare il mio caro amico Andrew Korybko per avermi dato l’ispirazione di scrivere questo articolo. Dopo che mi ha intervistato qualche giorno fa nel suo programma radio Redline, su Sputnik Radio, mi è divenuto chiaro che Erdogan viene percepito da molti osservatori come un personaggio piuttosto incostante; e in effetti lo è. Ad ogni modo, se analizzassimo la sua ideologia e la sua storia, potremmo rimanere sorpresi e scoprire

Qualche considerazione sulle voci riguardanti la caduta del Volo Kogalymavia 9268

Ho cercato di non scrivere su questo argomento, almeno fino a quando non fossero disponibili fatti più concreti. Visto però che la vicenda sembra trasformarsi in uno scontro politico fra, da un lato Russia ed Egitto, e dall’altro  Stati Uniti e  Regno Unito, penso di poter almeno contribuire con qualche considerazione di carattere generale. Tutto ciò che si sa fino ad ora è questo: il Volo Kogalymavia 9268 era partito

“Il Nuovo Medio Oriente” in stile russo – Parte III°

(Prima di questa, leggere la Parte I°, la Parte II°a e la Parte II°b) [NdT: i collegamenti rimandano a pagine in inglese] Poche cose sono certe nella vita, ma se c’è una cosa che gli osservatori della geopolitica possono quasi sicuramente aspettarsi, è che gli USA troveranno un modo per far pagare diabolicamente alla Russia il subitaneo capovolgimento che Mosca ha inflitto alle sue fortune strategiche in Medio Oriente. Sebbene

“Il Nuovo Medio Oriente” in stile russo – Parte II°b

(Prima di questa, leggere la Parte I° e la Parte II°a) [NdT: i collegamenti rimandano a pagine in inglese] Questa sezione esamina come e perché quelli che prima erano gli Stati più stabili del Medio Oriente (almeno secondo la visione occidentale convenzionale), siano divenuti quelli che stanno affrontando le più grandi prospettive di destabilizzazione su vasta scala.     I sauditi sono terrorizzati Mordendo la mano della Russia: L’effetto combinato

Cosa vogliamo fare in Siria, Mr Obama?

Con amici come Turchia e Arabia Saudita, agli Stati Uniti non servono nemici nella loro lotta contro l’ISIS Tanta brava gente in America, Europa, in tutto il mondo si chiede: cosa sta succedendo in Medio Oriente, e in particolare in Siria? La risposta più concisa ed accurata è che si tratta di un pasticcio, semi-ufficialmente descritto come caos controllato. E però sorge un’ovvia domanda. D’accordo, c’è il caos, ma il

“Il Nuovo Medio Oriente” in stile russo – Parte II°a

(Prima di questa, leggere la Parte I°) [NdT: i collegamenti rimandano a pagine in inglese] La prima parte dell’articolo ha toccato gli elementi definitivi che costituiscono il cambio di paradigma prodotto dalla Coalizione dei Giusti (COR), quindi è giunto il momento di esaminare le conseguenze geopolitiche di questo sviluppo, che ha cambiato le regole del gioco. Ogni osservazione tratta: o con una osservazione analizzata, o con uno scenario previsto, e

Quarta Settimana dell’Intervento Russo in Siria: valutazione della Dichiarazione di Vienna

Quello che vorrei dire è che, almeno fino ad ora, la Russia ha conseguito molti importanti obbiettivi con il suo intervento in Siria. Questo ha forzato gli Stati Uniti ad accettare la partecipazione ad una conferenza in cui sarebbero state invitate tutte le forze in gioco nella regione, compreso l’Iran. Al temine dei lavori, la conferenza ha adottato una dichiarazione congiunta che ho postato QUI nella sua interezza. Credo che

“Il Nuovo Medio Oriente” in stile russo – Parte I°

[NdT:i collegamenti presenti nell’articolo, se non specificato altrimenti, rimandano a pagine in inglese] Il piano statunitense per costruire un “Nuovo Medio Oriente”, annunciato durante la fallita guerra di Israele contro il Libano del 2006, è stato completamente deviato dall’intervento antiterrorista russo in Siria, che ha cambiato le regole del gioco. Sebbene non siano mai stati forniti dettagli ufficiali su come sarà questo “Nuovo Medio Oriente”, in molti hanno capito che

L’Arco del Caos viene ucciso nella sua culla

La campagna antiterroristica della Russia in Siria stronca il grande gioco americano sul nascere Dal 1980 in poi, le idee del geo-stratega Polacco-Americano ed ex Consigliere per la Sicurezza Nazionale Zbigniew Brzezinski sono state la prima linea dell’applicazione della politica estera USA in tutto il mondo. Sia tramite la creazione dei mujahedin, come lui stesso ha ammesso, e il loro equipaggiamento di armi (da cui in seguito sono nati Al Qaeda e

Incomincia l’invasione americana della Siria

Come avevamo già messo in guardia nel giugno 2015, gli Stati Uniti hanno annunciato ufficialmente che inizieranno le operazioni terrestri in Siria utilizzando le Forze Speciali. Il Washington Post nel suo articolo “Obama tenta di intensificare le operazioni in Siria con le truppe per le operazioni speciali” riporta che: Il presidente Obama sta inviando un piccolo contingente di Forze Speciali nel nord della Siria, attuando così il primo effettivo dispiegamento