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Siria

Perché Putin sta “permettendo” a Israele di bombardare la Siria?

Information Clearing House ha recentemente pubblicato un articolo di Darius Shahtahmasebi intitolato “Israele continua a bombardare la Siria e nessuno fa niente” [in inglese]. A seguito di questa pubblicazione ho ricevuto un’e-mail da un lettore che mi faceva la seguente domanda: “Putin sta permettendo a Israele di bombardare la Siria – perché? Sono confuso dalle azioni di Putin – Putin sostiene in segreto l’entità sionista? Apprezzerei una tua risposta in merito.

Voci su un attacco alla base aerea russa di Khmeimin in Siria – analisi iniziale (aggiornamento)

Hanno cominciato a diffondersi delle voci su un presunto attacco alla base aerea russa di Khmeimin in Siria. Ho analizzato le fonti di informazione russe, e qui di seguito è ciò che ho trovato fino ad ora: Un attacco c’è stato E’ stato un attacco combinato di lanciarazzi multipli e mortai I razzi sono stati tutti intercettati e distrutti I colpi di mortaio sono arrivati a destinazione e hanno causato

Perché Erdogan vuole di nuovo Assad fuori dai giochi?

  EHSANI2        @EHSANI22 15:19 – 28 dic 2017 Molti si stanno chiedendo perché Erdogan, di punto in bianco, abbia deciso di attaccare pubblicamente Assad e di affermare che è “impossibile continuare con lui al potere”. In parole povere, ora Erdogan sembra essere pienamente cosciente di quanto Damasco sia determinata circa il prossimo capitolo della guerra in Siria.   EHSANI2        @EHSANI22   Date le apparentemente

L’Uomo dell’anno 2018 per il Saker: tutti quelli che hanno dato la loro vita per la Siria

È un paio d’anni che “fingo di essere il Time magazine”, ma quest’anno non avevo candidati chiari, almeno non uno originale. Avrei potuto rielencare nomi già fatti, ma in qualche modo volevo trovare qualcuno che mi ispirasse davvero. E poi oggi ho visto questa foto sul sito di Colonel Cassad [in russo]: La foto mostra ciò che Colonel Cassad ha definito “una versione siriana del Reggimento Immortale” in Russia. Non appena

La Russia ha le chiavi per una soluzione negoziata in Siria, ma in Iran sono preoccupati

Mosca è l’unico attore che partecipa ad entrambi i negoziati di Ginevra e di Astana, ma Tehran è sospettosa La città termale russa di Sochi [in inglese], nota per le sue attrazioni turistiche, si è recentemente trasformata in un centro diplomatico, con il dialogo sulla crisi siriana che ora agisce da sua principale attrazione internazionale. Il 22 novembre i presidenti di Russia, Iran e Turchia hanno partecipato ad un summit

Siria, Russia e Iran passano alla diplomazia, mentre gli Stati Uniti e gli alleati spingono per la guerra

In una settimana importante per i colloqui di pace siriani, il presidente Assad è stato ospitato dal presidente russo Vladimir Putin a Sochi, dove si trovano anche i leader dell’Iran e della Turchia. Giustamente, forse, gli Stati Uniti non hanno voce in capitolo sul rinnovato sforzo per la pace in Siria. Putin ha detto che con la sconfitta dell’ISIS (Daesh, Stato Islamico) e di altri gruppi terroristici in Siria ora

Il Cremlino lancia un duro monito a Washington sugli aiuti al terrorismo in Siria

Il Cremlino utilizza, a volte, il programma settimanale di informazione di Dmitry Kiselyov sul canale televisivo statale Rossiya-1 per inviare notizie taglienti o avvertimenti pubblici a Washington senza troppi giri di parole diplomatici. La scorsa notte c’è stato uno di questi casi e dobbiamo sperare che il pubblico di Washington a cui era rivolto possa mettere da parte la propria attenzione sulle supposte bufale di Russia Today per prestare attenzione

Riassunto sulla Siria – l’ISIS perde il controllo del suo ultimo rifugio urbano

Clicca qui per ingrandire Oggi l’Esercito arabo siriano ha liberato la città di Deir Ezzor dall’ISIS. L’ultima resistenza si è conclusa durante la notte. I restanti combattenti dell’ISIS hanno cercato di fuggire verso nord oltre l’Eufrate, verso la zona in mano alle forze per procura americane, ma la maggior parte di essi non c’è riuscita. Ci vorrà ancora qualche giorno per rimuovere gli ordigni improvvisati rimasti in città e per mettere

Siria – il comando centrale americano dichiara guerra alla Russia

Ieri, tre alti ufficiali russi sono rimasti uccisi in un “attacco dell’ISIS” nella Siria orientale. È probabile che siano stati uccisi dalle forze speciali americane, o da ribelli controllati dalle stesse. L’incidente sarà interpretato come una dichiarazione di guerra. Il Comando Centrale USA in Medio Oriente brama il controllo dei giacimenti petroliferi della Siria orientale attraverso le proprie forze delegate, allo scopo di stabilire e controllare un mini-Stato curdo nell’area.

Un’escalation davvero pericolosa in Siria

Ormai molti di voi avranno sentito la notizia [in inglese]: un tenente generale russo, Valerij Asapov, e due colonnelli, sono stati uccisi in quello che sembra essere un attacco a colpi di mortaio molto preciso. Proprio come nel caso dell’unità di polizia militare russa recentemente attaccata vicino a Deir el-Zor [in italiano], i russi accusano gli americani di essere dietro questo attacco. Per rendere ancora peggiori le cose, i russi ora accusano