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Siria

La verità sul fondamentalismo islamico

L’autore ha scritto almeno cinque diverse versioni di questo saggio, il tutto nel tentativo di trasmettere lo stesso messaggio a diversi livelli di apertura destinati a pubblici diverso. Parti di esso sono state usate da alcuni qui e là, e anche pubblicate, a volte con buone intenzioni e talvolta con intenzioni subdole. Sulla scia dell’orribile crimine contro Parigi e la sua gente, l’onere sulle spalle di chi può diffondere luce

Aggiornamento tecnologico: come l’inventiva russa ha reso possibile l’attuale operazione in Siria

La frequenza e l’efficacia delle operazioni dell’Aviazione Russa (tecnicamente il vero nome sarebbe Forze Aero-Spaziali o AFS, d’ora in poi le chiamerò RSFS) hanno letteralmente stupito gli esperti militari occidentali. Non solo il numero delle azioni giornaliere è circa il triplo di quelle che potrebbero portare a termine gli Stati Uniti o un qualsiasi Paese della NATO, ma i bombardamenti russi sono straordinariamente precisi, anche se effettuati da oltre 5.000

Dodicesima settimana dell’intervento russo in Siria: Zag!

Nel resoconto della settimana scorsa sull’intervento militare russo in Siria ho scritto che Kerry ha sempre perso tutti i negoziati che ha avuto con i Russi e che ormai si è fatto la fama di dire una cosa all’estero ed esattamente il suo opposto una volta rientrato negli Stati Uniti. Anche questa volta gli Americani non hanno cambiato il loro modo di fare, con la differenza che è stato Obama

Vita quotidiana a Hmeymim

Il Ministero della Difesa Russo ha recentemente reso disponibili alcune bellissime immagini che mostrano la vita quotidiana all’aeroporto di Hmeymim vicino Latakia, la base del contingente dell’Aeronautica Russa in Siria. Guardando le immagini possiamo scoprire interessanti dettagli riguardo i caccia e gli elicotteri presenti nella base dislocata nel Nord-Ovest della Siria: carico, marchi di missione, insegne (o assenza delle stesse) ecc.     Il Su-25SM che ha iniziato a volare

Undicesima settimana dell’intervento russo in Siria: un passo indietro dall’abisso?

Questa è stata una settimana stupefacente. Ancora la settimana scorsa concludevo che “l’unico modo per evitare una guerra, alla fine è rinunciare, anche negandolo pubblicamente, almeno agli inizi, alla politica dell’”Assad must go”. Ora, anche se diverse personalità degli Stati Uniti, compreso Kerry, hanno rilasciato dichiarazioni sul fatto che Assad non se ne doveva andare subito, che una “transizione” era importante e che bisognava assolutamente mantenere le “istituzioni dello Stato”,

La Siria manda in pezzi i sogni del Pentagono

Nessuna meraviglia che i seguaci della Full Spectrum Dominance nella Beltway [i circoli del potere di Washington, NdT] ed oltre siano in piena crisi di diniego. Guardano alla scacchiera Siriana e, mentre i giochi di potere continuano, vedono la Russia sistemarsi comodamente, con tutta una serie di basi aeree e terrestri, per portare avanti, in un prossimo futuro, ogni genere di operazione in Medio Oriente e in Nord Africa. Chiaramente il Pentagono

Putin accetta la sfida

Difendereste la vostra nazione da un’invasione straniera? Questo è proprio quello Putin sta facendo in Siria. Sta solo cercando di prevenire quell’onda di marea jihadista che gli si riverserà addosso quando questo casino sarà terminato. Ha capito che è meglio sterminare in Siria questi maniaci a libro paga americano, piuttosto che trovarseli poi di fronte in Cecenia, San Pietroburgo e Mosca. Potete forse dargli torto? Dopotutto, se la strategia di

Decima settimana dell’intervento russo in Siria: la politica dell’”Assad must go” porta alla guerra con Russia, Iran ed Hezbollah

La “notizia” che Israele e Turchia violano sistematicamente le leggi internazionali non è affatto una novità. Dopo tutto sappiamo che la Turchia ha bombardato regolarmente i Kurdi in Iraq e in Siria, ed occupa illegalmente la zona nord di Cipro, proprio come Israele ha bombardato per decenni la Siria e il Libano, mentre ancora occupa in modo assolutamente illegittimo la Palestina. Lo sviluppo interessante di questa settimana è che Francia,

La guerra strisciante dell’America in Siria

Una serie di recenti provocazioni contro Russia e Siria sono state fatte in modo da sembrare incidenti isolati, ma di fatto, costituiscono sempre più un “intervento strisciante” verso quello che potrebbe diventare un coinvolgimento su larga scala degli Stati Uniti in Siria. Gli antefatti Nel 2011 era già chiaro che gli Stati Uniti erano alla ricerca di un cambio di regime in Siria, proprio come avevano appena fatto in Libia.

Nona settimana dell’intervento russo in Siria: l’Impero contrattacca

Considerando il rimarchevole successo dell’intervento russo in Siria, almeno fino ad ora, non avrebbe dovuto sorprendere il fatto che l’Impero avrebbe potuto contrattaccare. L’unica domanda era dove e quando. Adesso conosciamo la risposta. Il 24 novembre, l’Aviazione Turca ha compiuto un atto assolutamente senza precedenti nella storia recente: ha deliberatamente abbattuto un aereo militare di un’altra nazione, anche se era assolutamente evidente che il velivolo in questione non rappresentava nessuna