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Siria

Vita quotidiana a Hmeymim

Il Ministero della Difesa Russo ha recentemente reso disponibili alcune bellissime immagini che mostrano la vita quotidiana all’aeroporto di Hmeymim vicino Latakia, la base del contingente dell’Aeronautica Russa in Siria. Guardando le immagini possiamo scoprire interessanti dettagli riguardo i caccia e gli elicotteri presenti nella base dislocata nel Nord-Ovest della Siria: carico, marchi di missione, insegne (o assenza delle stesse) ecc.     Il Su-25SM che ha iniziato a volare

Undicesima settimana dell’intervento russo in Siria: un passo indietro dall’abisso?

Questa è stata una settimana stupefacente. Ancora la settimana scorsa concludevo che “l’unico modo per evitare una guerra, alla fine è rinunciare, anche negandolo pubblicamente, almeno agli inizi, alla politica dell’”Assad must go”. Ora, anche se diverse personalità degli Stati Uniti, compreso Kerry, hanno rilasciato dichiarazioni sul fatto che Assad non se ne doveva andare subito, che una “transizione” era importante e che bisognava assolutamente mantenere le “istituzioni dello Stato”,

La Siria manda in pezzi i sogni del Pentagono

Nessuna meraviglia che i seguaci della Full Spectrum Dominance nella Beltway [i circoli del potere di Washington, NdT] ed oltre siano in piena crisi di diniego. Guardano alla scacchiera Siriana e, mentre i giochi di potere continuano, vedono la Russia sistemarsi comodamente, con tutta una serie di basi aeree e terrestri, per portare avanti, in un prossimo futuro, ogni genere di operazione in Medio Oriente e in Nord Africa. Chiaramente il Pentagono

Putin accetta la sfida

Difendereste la vostra nazione da un’invasione straniera? Questo è proprio quello Putin sta facendo in Siria. Sta solo cercando di prevenire quell’onda di marea jihadista che gli si riverserà addosso quando questo casino sarà terminato. Ha capito che è meglio sterminare in Siria questi maniaci a libro paga americano, piuttosto che trovarseli poi di fronte in Cecenia, San Pietroburgo e Mosca. Potete forse dargli torto? Dopotutto, se la strategia di

Decima settimana dell’intervento russo in Siria: la politica dell’”Assad must go” porta alla guerra con Russia, Iran ed Hezbollah

La “notizia” che Israele e Turchia violano sistematicamente le leggi internazionali non è affatto una novità. Dopo tutto sappiamo che la Turchia ha bombardato regolarmente i Kurdi in Iraq e in Siria, ed occupa illegalmente la zona nord di Cipro, proprio come Israele ha bombardato per decenni la Siria e il Libano, mentre ancora occupa in modo assolutamente illegittimo la Palestina. Lo sviluppo interessante di questa settimana è che Francia,

La guerra strisciante dell’America in Siria

Una serie di recenti provocazioni contro Russia e Siria sono state fatte in modo da sembrare incidenti isolati, ma di fatto, costituiscono sempre più un “intervento strisciante” verso quello che potrebbe diventare un coinvolgimento su larga scala degli Stati Uniti in Siria. Gli antefatti Nel 2011 era già chiaro che gli Stati Uniti erano alla ricerca di un cambio di regime in Siria, proprio come avevano appena fatto in Libia.

Nona settimana dell’intervento russo in Siria: l’Impero contrattacca

Considerando il rimarchevole successo dell’intervento russo in Siria, almeno fino ad ora, non avrebbe dovuto sorprendere il fatto che l’Impero avrebbe potuto contrattaccare. L’unica domanda era dove e quando. Adesso conosciamo la risposta. Il 24 novembre, l’Aviazione Turca ha compiuto un atto assolutamente senza precedenti nella storia recente: ha deliberatamente abbattuto un aereo militare di un’altra nazione, anche se era assolutamente evidente che il velivolo in questione non rappresentava nessuna

La versione turca dell’abbattimento del Su-24 fa acqua

La versione turca dell’abbattimento del Su-24 russo fa acqua. I Turchi affermano di averlo abbattuto dopo aver dato 10 avvertimenti lungo il periodo di 5 minuti in cui ha violato il loro spazio aereo. Però i dati, che i Turchi stessi hanno fornito, mostrano il Su-24 violare lo spazio aereo per non più di un paio di secondi. Non è possibile accordare questo con i 10 avvertimenti dati in un

S-300 in azione a Damasco, l’aviazione iraniana viene schierata nella base aerea T4 presso Homs, gestita dalla Russia

La guerra siriana sta rotolando giù come una palla di neve in inverno, con sempre più elementi nuovi che si aggiungono al conflitto. La presenza di nuove armi e nuove truppe peserà come un macigno sulle diverse formazioni impegnate sul terreno e su tutti gli sforzi diplomatici tesi a far terminare la guerra in Siria. Un alto ufficiale del Centro Operativo Unificato di Damasco (dove si coordinano Russia, Iran, Siria

In realtà la Russia sta vincendo in Siria

Anche se non ci sono stati passi da gigante, la Russia sta facendo progressi nel raggiungimento dei suoi obbiettivi, sia militari che diplomatici.   Fin dall’inizio dell’intervento militare russo in Siria c’è stato un costante martellamento di critiche. Molte di queste si basano su una sorta di principio di “equivalenza”, asserendo che quello che la Russia sta facendo è uguale, se non peggio, di tutto quello che gli Stati Uniti