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Siria

La Russia aumenta notevolmente le sue operazioni anti-Daesh

Come avevo già predetto un paio di settimane fa, la Russia ha aumentato notevolmente il ritmo delle sue operazioni contro il Daesh. Primo, la Russia ha utilizzato tutti i suoi più potenti bombardieri a lunga autonomia (Tu-22M3, Tu-95MC e anche il Tu-160) per colpire gli obbiettivi del Daesh con bombe a caduta e missili da crociera. Guardate questo filmato veramente molto esplicativo. Secondo, la Russia ha annunciato che 25 bombardieri

Situazione Militare in Siria al 16 Novembre 2015

Fronte nord di Latakia. Pochi giorni fa avevamo comunicato la liberazione di Ghmam, località strategica perché spalanca le porte della zona settentrionale della provincia. Ieri sera le truppe siriane della 103° brigata della GR (Guardia Repubblicana) assieme alle milizie siriane NDF e ad altre formazioni di combattenti siriani locali, hanno ingaggiato battaglia con le forze terroriste aprendosi la strada con aspri combattimenti e conquistando diverse alture strategiche che dominano alcune

Sesta settimana dell’intervento russo in Siria: un primo importante successo per le forze armate siriane

Finalmente, dopo una settimana di feroci combattimenti, le forze armate siriane hanno liberato la base aerea di Kuweyres, nel nord della Siria. Questa è una grossa vittoria per i Siriani perchè, durante i due anni e mezzo dell’assedio, questa base è diventata un importante simbolo della determinazione siriana di resistere al Tafkirismo e, in particolare, al Daesh, che ha usato i suoi migliori uomini per mantenere l’assedio della base ed

Siria – Le Operazioni Lealiste e i Bombardamenti francesi

– Stefano Orsi – Siria – Aggiornamenti dal fronte – 14 novembre Ad Aleppo è partita un’offensiva di lealisti ed alleati (Hezbollah, Harakat Al-Nujaba, NDF, Kataebat Al-Ba’ath). Il fronte interessato dalla nuova offensiva è quello a nord della città, che fino ad ora aveva conosciuto una sostanziale stasi. Inaspettatamente quindi si apre un’ulteriore scenario di combattimenti. La strategia dell’azione sarebbe quella di chiudere i terroristi rimasti in città in una sacca: se

L’intervento russo in Siria – Una valutazione realistica

E’ già trascorso più di un mese da quando i Russi hanno lanciato la loro operazione militare e politica in Siria, e chiaramente non è più il tempo per le iperboli e lo sventolio di bandiere. Passata è anche “la più attesa resa dei conti della storia moderna”, con le voci su MiG-31, paracadutisti russi, “migliaia” di soldati, sottomarini lanciamissili e altre stupidaggini. Contrariamente poi a quanto scritto da alcuni,

Quinta settimana dell’intervento militare russo in Siria: i Russi si trincerano

Sia o non sia collegata direttamente alla guerra in Siria, non c’è dubbio che la catastrofe del Volo Kogalymavia 9268 è stata l’evento principale della settimana scorsa. Dal momento che ne ho già parlato in altra sede, non ne riparlerò in dettaglio qui. Ribadirò solo la mia personale conclusione, che questa tragedia non influenzerà le operazioni russe in Siria e non muterà la situazione politica all’interno della Russia. Per quanto

Risultati delle attuali operazioni militari russe in Siria

Nonostante il fatto che le operazioni militari della Russia in Siria siano iniziate solo un mese fa, i bollettini di guerra, regolarmente emessi dal Ministero della Difesa Russo, sono già diventati parte della vita di tutti i giorni. In mezzo a quella che in patria è una tempesta di emozioni, accompagnata da migliaia di articoli propagandistici sugli oppositori politici di Assad e da previsioni vittoriose o apocalittiche sulle prospettive dell’operazione

Cosa vogliamo fare in Siria, Mr Obama?

Con amici come Turchia e Arabia Saudita, agli Stati Uniti non servono nemici nella loro lotta contro l’ISIS Tanta brava gente in America, Europa, in tutto il mondo si chiede: cosa sta succedendo in Medio Oriente, e in particolare in Siria? La risposta più concisa ed accurata è che si tratta di un pasticcio, semi-ufficialmente descritto come caos controllato. E però sorge un’ovvia domanda. D’accordo, c’è il caos, ma il

Quarta Settimana dell’Intervento Russo in Siria: valutazione della Dichiarazione di Vienna

Quello che vorrei dire è che, almeno fino ad ora, la Russia ha conseguito molti importanti obbiettivi con il suo intervento in Siria. Questo ha forzato gli Stati Uniti ad accettare la partecipazione ad una conferenza in cui sarebbero state invitate tutte le forze in gioco nella regione, compreso l’Iran. Al temine dei lavori, la conferenza ha adottato una dichiarazione congiunta che ho postato QUI nella sua interezza. Credo che

L’Arco del Caos viene ucciso nella sua culla

La campagna antiterroristica della Russia in Siria stronca il grande gioco americano sul nascere Dal 1980 in poi, le idee del geo-stratega Polacco-Americano ed ex Consigliere per la Sicurezza Nazionale Zbigniew Brzezinski sono state la prima linea dell’applicazione della politica estera USA in tutto il mondo. Sia tramite la creazione dei mujahedin, come lui stesso ha ammesso, e il loro equipaggiamento di armi (da cui in seguito sono nati Al Qaeda e