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Siria

La Balcanizzazione della Siria non è il Piano B, è il Piano A

Il mese scorso, il segretario di stato USA John Kerry, ha parlato della partizione della Siria dicendo che sarebbe il “Piano B” se fallissero i negoziati. In realtà questo è sempre stato il piano A. Progetti di balcanizzazione della Siria, dell’Iraq e di altri stati mediorientali vennero preparati dall’ex Segretario di Stato USA Condoleeza Rice in un viaggio a Tel Aviv del 2006. Erano parte del cosiddetto “Progetto per un

Autonomia curda – partizione o progetto pilota

Nessuno può affermare di capire cosa accade nella mente curda tranne che gli stessi Curdi, e forse non tutti tra loro ci riescono. È piuttosto sorprendente che i non Curdi si aspettino che i Curdi abbiano una sola voce, un’aspirazione, un orientamento politico, come se tutte le altre nazioni fossero unite in modo da manifestare una singola voce. Interessante! Esiste una sola nazione sulla terra che soddisfi queste aspettative? I

Cosa succederà dopo Palmira?

La liberazione di Palmira (Tadmur) grazie all’Esercito Arabo Siriano (SAA) ha aperto le porte ad una lunga lista di opzioni per le forze governative, inclusa una possibile offensiva per liberare il distretto di Al-Raqqa. Ma la possibilità che l’Esercito Arabo Siriano si spinga a nord verso la città di Raqqa è molto improbabile a questo punto della guerra, dato che le loro forze sono assediate dallo Stato Islamico dell’Iraq e Al-Sham

Siria: come la vittoria di Palmira cambia la narrazione

La liberazione di Palmira è il punto di svolta decisivo della Guerra in Siria. Anche se in precedenza ci sono stati dei successi militari da parte dell’Esercito Arabo Siriano e dei suoi alleati, il valore promozionale dell’aver messo al sicuro i preziosi resti archeologici romani di Palmira supera quelli di tutte le altre vittorie. E questo contribuirà a cambiare un po’ la falsa narrazione di questo conflitto. Il governo siriano

L’aviazione russa impartisce in Siria una dura lezione alla sua controparte americana

Gli aerei e i piloti russi hanno effettuato più missioni, con meno equipaggiamento di quanto abbiano mai fatto gli Stati Uniti fin da quando la Cactus Air Force aveva incominciato ad operare da Henderson Field, a Guadalcanal nel 1942. Io non odio l’America e ho un grande rispetto per i piloti americani, i migliori del mondo, e per gli aerei militari americani, magari non i migliori del mondo, ma comunque

Ventiduesima settimana dell’intervento russo in Siria: Putin annuncia una nuova strategia

Questi sono veramente tempi incredibili. Solo due settimane fa avevo sottolineato la possibilità di una drammatica escalation della guerra in Siria, e questa settimana Putin ha annunciato il ritiro di quella che io chiamo la “componente aerea tattica” del gruppo di intervento russo in Siria. Com’è possibile? Come possono i Russi prima parlare di truppe turche pronte ad invadere la Siria e poi ritirare all’improvviso una grossa fetta della loro

La geopolitica del ritiro russo dalla Siria

La questione geopolitica del momento, di cui si è parlato di più negli ultimi due giorni, è la smobilitazione russa dalla Siria. Mentre era logico aspettarsi un ritiro, nessuno era stato in grado di prevedere il momento esatto di un tale annuncio. La politica e le relazioni internazionali della Russia si basano su una visione molto chiara e pragmatica del proprio interesse nazionale. In Siria, il vero obbiettivo della Russia

Gli obbiettivi militari della Russia sono stati raggiunti, Putin passa alla diplomazia

Le “presstitute” americane, come il New York Times e il Wall Street Journal, hanno espresso tutta la loro sorpresa per il sostegno russo al cessate il fuoco in Siria, voluto da Putin, tramite la sospensione degli attacchi contro lo Stato Islamico e il parziale ritiro delle forze russe. Le “presstitute” americane sono prigioniere della loro stessa propaganda ed ora si meravigliano del fallimento delle loro stesse propagandistiche previsioni. Dopo aver

Analisi del ritiro militare russo dalla Siria

Vladimir Putin ha appena ordinato il ritiro delle forze russe in Siria: “Considero generalmente raggiunti gli obiettivi stabiliti dal Ministero della Difesa. Per questo motivo ordino l’inizio del ritiro della parte principale del nostro contingente militare dal territorio della Repubblica Araba Siriana a partire da domani” ha detto Putin lunedì nel corso di un incontro con Shoigu e il Ministro Degli Esteri Russo Sergey Lavrov. “In un breve intervallo di

Erdogan, Genocidio, e ISIS – Il destino del Sultano è segnato

I tentativi del Presidente Turco Recep Teyyp Erdogan di demonizzare l’YPG, l’esercito Curdo Siriano, e di minacciare e intimorire gli Stati Uniti stanno avendo l’effetto finale di creare un potente movimento volto alla sua rimozione, basato sulla motivazione che in questo modo l’opinione pubblica negli Stati Uniti e in Europa dimenticherebbe chi sono i veri colpevoli nel tragico attacco alla Siria e focalizzerebbe la propria attenzione sulle accuse di genocidio