Breaking news
  • No posts where found

Siria

Putin, Israele e l’Il-20 abbattuto

Ieri (19 settembre), ho provato a postare un breve commento che suggeriva che prima di saltare alle conclusioni su qualsiasi cosa, dovremmo aspettare che vengano fuori i fatti, ma inutilmente. Il coro di “Putin è uno zerbino!!”, “bombardate Israele!!” e simili follie sta continuando, più forte che mai. Leggendo quelle sciocchezze assurde, ho voluto lanciare uno slogan, qualcosa come “Nemici degli ebrei e odiatori di Putin – unitevi!”, ma poi

Le opzioni di risposta russe all’ultima provocazione israeliana

Nelle ultime 24 ore Internet, incluso questo blog, è stato inondato di opinioni su ciò che tutti e chiunque avrebbero fatto se fossero stati nei panni di Putin. Le proposte vanno dal dichiarare una zona interdetta al volo sulla Siria al, non sto scherzando, inviare un paio di SSBN russi (sottomarini che trasportano missili balistici intercontinentali) al largo della costa di Israele. Inoltre, dal momento che Putin ha fallito, almeno

Di crisi in crisi: che accadrà ora in Siria?

Negli ultimi tre anni, due paesi hanno dimostrato la loro sconsiderata capacità di trascinare il mondo in una guerra globale per via della Siria: la Turchia membro della NATO nel 2015, e Israele alleato degli Stati Uniti questa settimana. Entrambi sono responsabili dell’abbattimento di un aereo militare russo legalmente operante in Siria: la Turchia – direttamente, e Israele – indirettamente, attraverso la subdola manovra di un F-16 che ha coinvolto

L’attacco franco-israeliano alla Siria

Tony Cartalucci              @TonyCartalucci 21:31 – 17 set 2018   La moderna arte della guerra è incredibilmente complessa, specialmente quando si combatte un avversario più grande e potente. C’è una moltitudine di ragioni sul perché la Russia si sia astenuta dall’usare i suoi sistemi di difesa aerea più sofisticati e sul perché abbia subito ripetutamente attacchi umilianti senza problemi.   Tony Cartalucci       

La Russia accusa Israele per l’abbattimento del suo aereo per la guerra elettronica

Ciò che è accaduto ieri notte è abbastanza chiaro. Anche se non leggete il russo, il grafico seguente, rilasciato dal Ministero della Difesa russo dice ogni cosa. In pratica 4 aerei israeliani sono stati inviati in una missione di bombardamento vicino alle istallazioni russe di Hmeymin e Tartous (che in sé è sia stupido che irresponsabile). Gli israeliani non hanno avvertito “deliberatamente” i russi che a 1 minuto dall’attacco, quindi

Siria sotto attacco (aggiornato)

Nella serata di ieri, lunedì 17 Settembre, la Siria è stata attaccata contemporaneamente da Israele e dalla Francia (22:00, ora locale siriana). Il Ministero della Difesa russo ha annunciato di aver perso un aereo da ricognizione e sorveglianza Il-20 durante l’attacco nemico, (presumiamo si tratti del modello M, con sofisticate apparecchiature elettroniche). C’erano 14 persone a bordo, si teme per la loro sorte poiché l’aereo è scomparso dai radar e

Dopo una lunga attesa, la cavalleria cinese sta arrivando in Siria

Il rapporto tra Cina e Siria dura da lunga data. Fino allo scoppio della guerra in Siria nel 2011, Pechino stava cercando di entrare nei mercati siriani diventando il maggiore importatore di beni siriani. Le aziende cinesi hanno preso parte a numerosi progetti energetici nella Repubblica Araba Siriana. I piani economici della Cina in Siria sono sempre stati più ambiziosi di quelli della Russia, e alcuni di loro sono effettivamente

La prossima aggressione americana alla Siria è già in programma?

Le cose che piacciono sono quelle che vengono richieste ancora e ancora Orazio Bombardate, bombardate, bombardate, bombardate, bombardate l’Iran John McCain Il Presidente Putin, la Russia e l’Iran sono responsabili per il sostegno all’Animale Assad. Uomo avvisato… Donald Trump È difficile dialogare con persone che confondono l’Austria con l’Australia Vladimir Putin Bis repetita Sembra che stiamo tornando al punto di partenza: gli Anglo-Sionisti si stanno di nuovo, apparentemente, preparando a

Dopo Daraa – l’Esercito si sposta a nord, mentre Washington vacilla

Dopo l’efficace offensiva in Siria sud-occidentale, che ha visto i ribelli jihadisti sostenuti dall’Occidente espulsi dalla regione, l’Esercito siriano e i suoi alleati stanno rivolgendo la loro attenzione alle parti nord-occidentali del paese devastato dalla guerra. I primi rapporti indicavano che Mosca non era disposta a dare il via a una grande offensiva sulla provincia controllata dagli jihadisti di Idlib, principalmente a causa del fatto che queste zone facevano parte

Damasco e Mosca dominano con confidenza il sud della Siria

Dopo che l’aviazione delle Forze Aerospaziali Russe (VKS) con sede a Hmeimim iniziò a partecipare attivamente all’operazione militare di Damasco nelle province di Daraa e As-Suwayda (Nota Bene: in alcuni giorni ci sono ben 70 voli operativi al giorno), le forze governative della Repubblica Araba Siriana (SAR) sono avanzate ulteriormente e, dal 6 luglio, si sono avvicinate al confine con la Giordania, ripristinando i posti di blocco di sicurezza al suo