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Siria

Le opzioni russe contro un attacco americano in Siria

Le tensioni fra Russia e Stati Uniti sono arrivate ad un livello senza precedenti. Sono pienamente d’accordo con i partecipanti a questo Cross Talk show [in inglese], la situazione è anche peggiore e molto più pericolosa di quella che si era verificata durante la crisi dei missili cubani. Entrambe le parti sono ora passate al cosiddetto “Piano B” [in italiano] che, in parole povere, significa, nel migliore dei casi, nessun negoziato e,

CONFERMATO: la Russia invia sistemi missilistici avanzati S-300 in Siria, gli USA esauriscono le opzioni

Mentre gli USA si sforzano di rispondere alle avanzate dell’esercito siriano, circolano rapporti sul dispiegamento in Siria da parte della Russia di missili antiaerei avanzati S-300VM Antey-2500. Poco prima dell’annuncio americano della decisione di sospendere i colloqui con la Russia riguardanti l’accordo sulla “cessazione delle ostilità” raggiunto dal Segretario di Stato americano John Kerry e dal Ministro degli Esteri russo Lavrov il 9 Settembre 2016, è stato pubblicato dalla Reuters

La guerra contro la Siria: entrambe le parti passano al “Piano B”

Dopo il totale fallimento della politica americana per il cambio di regime in Siria e il rovesciamento di Assad, è arrivato ora il momento per gli Stati Uniti di operare una scelta fondamentale: negoziare o raddoppiare la posta. Apparentemente, Kerry e gli altri, all’inizio hanno cercato di negoziare, ma il Pentagono ha deciso altrimenti; ha proditoriamente rotto i termini dell’accordo ed ha (illegalmente) bombardato le forze siriane. Al punto che Kerry, Powers

Il vero ruolo degli USA in Siria

  L’economista americano Jeffrey Sachs*, uno di quelli che introducevano la «democrazia» e l’«economia di mercato» in Russia, parla della «guerra per procura» tra Stati Uniti e Russia in Siria. La guerra civile siriana è il conflitto più pericoloso e distruttivo nel mondo. Dall’inizio del 2011, centinaia di migliaia di persone sono state uccise e circa dieci milioni di siriani sono stati sfollati. L’Europa è in preda alle convulsioni causate

Perchè i recenti sviluppi in Siria mostrano che l’amministrazione Obama è in uno stato di confusa agonia

Gli ultimi sviluppi in Siria non sono, io credo, il risultato di un qualche piano messo a punto dagli Stati Uniti per aiutare sul campo i loro “terroristi moderati”, ma piuttosto il sintomo di un qualcosa di molto più grave: la totale perdita, da parte degli USA, del controllo sulla situazione in Siria e probabilmente anche altrove. Lasciate che ri-esponga quello che è appena successo. Primo, dopo giorni e giorni

“Ribelli” controllati dalla CIA cacciano le forze americane da una città

Secondo il Wall Street Journal gli Stati Uniti hanno accettato di unirsi [in Inglese, registrazione necessaria] ad un’ulteriore invasione della Siria da parte della Turchia e delle forze da essa controllate: Gli USA hanno accettato di inviare circa 40 soldati delle forze speciali che lavorino al fianco delle forze turche per combattere lo Stato Islamico nella Siria settentrionale, hanno dichiarato fonti statunitensi. … La missione congiunta porterà le forze verso est,

I servizi degli inviati RAI miglioreranno??

I servizi della RAI migliorano: http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-c68f967f-1cd0-41cb-b9b8-ec58dfa1ac5b-tg1.html Lucia Goracci è dalla parte sbagliata del fronte e della storia, ma la vicinanza ai fatti le permette già di discernere le fandonie dalle bugie; precisa varie cose, ma una mi colpisce: conosce il nuovo nome di Al-Nusra, Jabhat Fateh al-Sham, mentre di solito si riempe la bocca con nomi di cui forse ignora anche il significato. Anche gli Stati Uniti più volte hanno

Il Pentagono guida l’opposizione all’accordo USA-Russia sulla Siria

Evidentemente, non c’è unità tra i funzionari americani di rilievo circa il patto sulla Siria appena concluso con la Russia. Infatti, l’accordo riconosce implicitamente l’accettazione da parte degli USA del ruolo della Russia come attore militare e politico chiave in Siria, così come quello di alleato sul campo di battaglia. La prevista creazione di un Centro Operativo Congiunto, con la partecipazione dei rappresentanti delle forze armate e delle forze speciali

Gli ultimi sviluppi in Siria settentrionale

Con interventi multipli e offensive multiple, la situazione in Siria settentrionale è a dir poco confusa. Ci sono diverse linee del fronte con diverse fazioni che lottano per la stessa porzione di territorio. Due settimane fa, l’esercito turco ha fatto un’intrusione nella campagna a nord di Aleppo, nella piccola città di confine di Jarabulus, controllata dall’ISIL. La cosiddetta offensiva “Operazione Scudo dell’Eufrate” era mirata a creare una nuova sacca ribelle

Dopo il fiasco della bufala delle Foto Caesar, Amnesty ci prova di nuovo

Amnesty International è una organizzazione per la difesa dei diritti umani posticcia, complice nei crimini di guerra commessi contro il popolo siriano. Raramente Amnesty perde l’occasione di sponsorizzare una bufala, sia che si parli dei bambini nelle incubatrici di Saddam, di mercenari neri usati da Gheddafi per uccidere i Libici, delle truffe di Richard Engel, se c’è materiale utilizzabile come pretesto per promuovere una guerra o per imporre sanzioni a