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Siria

La Russia ha le chiavi per una soluzione negoziata in Siria, ma in Iran sono preoccupati

Mosca è l’unico attore che partecipa ad entrambi i negoziati di Ginevra e di Astana, ma Tehran è sospettosa La città termale russa di Sochi [in inglese], nota per le sue attrazioni turistiche, si è recentemente trasformata in un centro diplomatico, con il dialogo sulla crisi siriana che ora agisce da sua principale attrazione internazionale. Il 22 novembre i presidenti di Russia, Iran e Turchia hanno partecipato ad un summit

Siria, Russia e Iran passano alla diplomazia, mentre gli Stati Uniti e gli alleati spingono per la guerra

In una settimana importante per i colloqui di pace siriani, il presidente Assad è stato ospitato dal presidente russo Vladimir Putin a Sochi, dove si trovano anche i leader dell’Iran e della Turchia. Giustamente, forse, gli Stati Uniti non hanno voce in capitolo sul rinnovato sforzo per la pace in Siria. Putin ha detto che con la sconfitta dell’ISIS (Daesh, Stato Islamico) e di altri gruppi terroristici in Siria ora

Il Cremlino lancia un duro monito a Washington sugli aiuti al terrorismo in Siria

Il Cremlino utilizza, a volte, il programma settimanale di informazione di Dmitry Kiselyov sul canale televisivo statale Rossiya-1 per inviare notizie taglienti o avvertimenti pubblici a Washington senza troppi giri di parole diplomatici. La scorsa notte c’è stato uno di questi casi e dobbiamo sperare che il pubblico di Washington a cui era rivolto possa mettere da parte la propria attenzione sulle supposte bufale di Russia Today per prestare attenzione

Riassunto sulla Siria – l’ISIS perde il controllo del suo ultimo rifugio urbano

Clicca qui per ingrandire Oggi l’Esercito arabo siriano ha liberato la città di Deir Ezzor dall’ISIS. L’ultima resistenza si è conclusa durante la notte. I restanti combattenti dell’ISIS hanno cercato di fuggire verso nord oltre l’Eufrate, verso la zona in mano alle forze per procura americane, ma la maggior parte di essi non c’è riuscita. Ci vorrà ancora qualche giorno per rimuovere gli ordigni improvvisati rimasti in città e per mettere

Siria – il comando centrale americano dichiara guerra alla Russia

Ieri, tre alti ufficiali russi sono rimasti uccisi in un “attacco dell’ISIS” nella Siria orientale. È probabile che siano stati uccisi dalle forze speciali americane, o da ribelli controllati dalle stesse. L’incidente sarà interpretato come una dichiarazione di guerra. Il Comando Centrale USA in Medio Oriente brama il controllo dei giacimenti petroliferi della Siria orientale attraverso le proprie forze delegate, allo scopo di stabilire e controllare un mini-Stato curdo nell’area.

Un’escalation davvero pericolosa in Siria

Ormai molti di voi avranno sentito la notizia [in inglese]: un tenente generale russo, Valerij Asapov, e due colonnelli, sono stati uccisi in quello che sembra essere un attacco a colpi di mortaio molto preciso. Proprio come nel caso dell’unità di polizia militare russa recentemente attaccata vicino a Deir el-Zor [in italiano], i russi accusano gli americani di essere dietro questo attacco. Per rendere ancora peggiori le cose, i russi ora accusano

Le forze speciali russe respingono un attacco pianificato dagli USA in Siria, denunciano gli USA e rilasciano un duro comunicato

È appena avvenuto qualcosa senza precedenti, in Siria: le forze dei “terroristi buoni” sostenute dagli USA hanno tentato un attacco a sorpresa contro le forze governative siriane situate a nord e a nordest della città di Hama. Quello che rende unico questo attacco è che si è svolto all’interno di una cosiddetta “zona di de-escalation”, e sembra che uno degli obiettivi chiave dell’attacco fosse quello di circondare con un movimento

Shoigu: negli ultimi due mesi, l’area sotto il controllo del governo siriano è più che raddoppiata

Shoigu annuncia che il territorio controllato da Assad è cresciuto di di 2,5 volte. Il territorio siriano controllato dal governo di Bashar al-Assad è aumentato 2 volte e mezzo negli ultimi due mesi, ha dichiarato il Ministro della Difesa russo Sergey Shoigu. Secondo lui, l’esercito siriano ha fatto questo con il sostegno della Russia. “Negli ultimi due mesi, è stato liberato molto più territorio di quello che era sotto il

La fine della sporca guerra della CIA in Siria

Quando verrà scritta la storia definitiva del conflitto in Siria, il ruolo degli Stati Uniti nel finanziamento, addestramento e armamento dei gruppi ribelli, costituirà necessariamente un capitolo importante. L’annuncio [in Inglese] di Washington che la CIA ha cancellato il suo programma a sostegno dei “ribelli moderati” in Siria – che si stima sia costato ai contribuenti statunitensi oltre 1 miliardo di dollari, e che ha contribuito a perpetuare un conflitto in

La Casa Bianca ammette la sconfitta in Siria

L’annuncio fatto questa settimana dal presidente Trump della cessazione delle operazioni segrete della CIA per armare i militanti in Siria è un’ammissione di sconfitta. Gli Stati Uniti hanno perso la loro guerra di sei anni per il cambiamento di regime nel paese arabo. È giunto il momento di porle fine. Non è ancora finita, naturalmente. Resta da vedere se la decisione di Trump può di fatto essere attuata. La CIA