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Mondo

Accordi di pace o resa politica? l’America latina, il Medio Oriente e l’Ucraina

Introduzione: Oltre 30 anni fa, un esperto leader contadino colombiano mi disse, “Ogni volta che leggo la parola “accordi di pace” sento il governo che affila i coltelli”. In tempi recenti, gli “accordi di pace” sono diventati un ritornello comune in tutto il mondo. In quasi ogni regione o paese che si trova nel bel mezzo di una guerra o di un’invasione, si sono aperte prospettive per negoziare “accordi di

VELINE, PROPAGANDA E VERITÁ NEGATE

Il raduno dell’ “opposizione” a Mosca, i prigionieri politici in Polonia, i Martiri di Odessa e … i giornalisti servi in Italia Articolo a cura di Cesare Corda per SakerItalia.it Eh, cosa vi tocca fare per portare a casa una cena calda la sera, cari “giornalisti” Italiani! A dire il vero mi curo sempre meno e sempre più svogliatamente delle risibili panzane, della servile propaganda e delle quotidiane miserie dei

Come la carestia è diventata un’arma che il ricco e potente usa contro il povero

Quando la carestia in alcune regioni del mondo è provocata da calamità naturali, questi eventi attivano automaticamente un senso universale di compassione, e il desiderio di fornire ogni possibile mezzo di assistenza a quelle povere anime che muoiono di fame. Ma quando la fame è il risultato diretto di giochi politici di gruppi finanziari e militari occidentali, scatenano la rabbia verso queste manovre disumane. I continui tentativi dei particolari gruppi

I giorni finali del liberalismo

Come professionalismo, ortodossia e politiche insensibili hanno finalmente condannato un progetto del XIX° secolo. Che spettacolo da vedere. Questi sono i giorni finali, e presto le ore finali, dello sconfitto progetto politico del liberalismo, ereditato dal XIX° secolo. Il centro, se mai ce n’è stato uno, non ha retto dopotutto. Che gran cosa è assistere alla caduta a capofitto nella pattumiera della storia di una delle pietre miliari ideologiche del

George Soros: l’uomo dietro al caos

Ho fatto fatica a capire George Soros, perché è un personaggio pieno zeppo di contraddizioni. La sua spinta all’abbattimento dei confini tramite l’aumento dell’immigrazione in tutto il mondo sta minando alla base il suo stesso desiderio di creare un’Europa Unita ed un mondo unificato. Spingendo troppo forte e troppo in fretta sta creando una reazione spontanea. Perciò ho deciso di scrivere un articolo che mi aiutasse a capire meglio quali

Chi è il vero manipolatore di elezioni?

Il rapporto pubblico [in Inglese] del Direttore dell’Intelligence Nazionale sul presunto [in Inglese] hackeraggio russo si apre col “giudizio chiave” che “gli sforzi della Russia per influenzare le elezioni presidenziali statunitensi del 2016 rappresentano la più recente espressione del desiderio di lunga data di Mosca di minare l’ordine democratico liberale guidato dagli Stati Uniti”. Questa è una affermazione forte, che suggerisce una sfida fondamentale e sostenuta del Cremlino alla libertà occidentale, che

Rischi ed opportunità per il 2017

Siamo solo da pochi giorni nel 2017 e possiamo già affermare con un notevole grado di confidenza che il 2017 sarà un anno storico. Penso anche che il 2017 sarà l’“anno di Trump” perché accadrà una di queste tre cose: Trump manterrà in pieno le sue minacce e le sue promesse, Trump manterrà qualcuna, ma non tutte, delle sue minacce e delle sue promesse o, alla fine, Trump sarà neutralizzato

Le ricette geopolitiche di Thomas Graham

Intervista esclusiva a Thomas Graham. Il possibile futuro ambasciatore degli Stati Uniti a Mosca parla della Russia, dell’Ucraina e del ruolo degli Stati Uniti in un mondo cambiato. Il periodico Politico riferisce che Donald Trump potrebbe nominare ambasciatore americano in Russia Thomas Graham, consigliere di Henry Kissinger ed ex-direttore della società di consulenza Kissinger Associates. In un’intervista esclusiva alla redazione russa di Voice of America, Graham ha rifiutato di commentare la

Crociata Anti Bufala: Situazione tragica ma non seria

La solita armata Brancaleone di eurocrati inetti, giornalisti pinocchi, intellettuali liberal, si prepara per l’ennesima crociata. Questa volta l’obiettivo sono le bufale, le fake news come va di moda chiamarle. Un calderone in cui vengono abilmente mescolate le notizie false consapevolmente spacciate per vere dai cacciatori di click, quelle semplicemente non verificate, quelle vere e verificate ma colpevolmente omesse dai media mainstream e le semplici opinioni dissenzienti. Un caos da cui non può

Chi dovrebbe fare realmente sul serio la lotta all’ISIS?

Mentre in Occidente i principali attori internazionali affrontano difficili elezioni, sia gli Stati Uniti che l’Unione Europea si stanno chiedendo quale sarà l’equilibrio delle forze sulla scena internazionale una volta che queste saranno finite. Nello stesso tempo, mentre sono impegnati in ogni tipo di retorica politica, i politici hanno completamente trascurato il pericolo, affatto diminuito, di attacchi terroristici in Europa che l’ISIS potrebbe lanciare in qualsiasi momento. I governi in carica, come i media da essi controllati,