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Mondo

Le bugie nucleari di Stoltenberg

«Un pericolo i missili russi»: lancia l’allarme il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg in una intervista al Corriere della Sera, a cura di Maurizio Caprara, tre giorni prima dell’«incidente» del Mar d’Azov che getta benzina sulla già incandescente tensione con la Russia. «Non ci sono nuovi missili in Europa. Però missili russi sì», premette Stoltenberg, tacendo due fatti. Primo: a partire dal marzo 2020 gli Stati uniti cominceranno a

La Guerra Fredda Nascosta

Il 20 Ottobre di quest’anno il Presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump ha dichiarato di voler ritirare il proprio paese dal trattato INF del 1987 per la riduzione degli armamenti atomici. Senza troppi preamboli storici, basti ricordare che il trattato INF produsse l’eliminazione fisica di 846 missili americani e 1846 sovietici precedentemente dispiegati sul territorio del continente europeo. Gli USA sostengono che la Russia non stia rispettando il trattato,

Il 2018, l’anno della russofobia

Voi pensate che l’assurda russofobia del 2017 sia passata? Non ne sarei così sicuro. Diamo un’occhiata alla  sfera di cristallo di Sputnik per vedere cosa ci potrebbe  riservare il 2018 …. Gennaio Un centimetro di neve si posa sulla Gran Bretagna causando un po’ di disagio nei trasporti. Il deputato Ben Bradshaw auspica un’indagine speciale “guidata dalla magistratura” per indagare sul coinvolgimento del governo russo. Egli afferma: “Non sappiamo come

La Primavera araba: restaurazione, repressione e cambio di regime

Questa settimana lo scoppio di proteste di massa in Tunisia ha segnato il settimo anniversario delle rivolte della Primavera araba del 2011. Questa settimana, sette anni fa, l’uomo forte della Tunisia Ben Ali fuggì in esilio in Arabia Saudita. Prima che il mese fosse finito, anche il governante di lungo corso egiziano Hosni Mubarak venne cacciato. All’epoca, la rivoluzione era nell’aria e la regione era sconvolta da un potenziale cambiamento.

La paura del mondo anglofono di chiamare ‘comunismo’ il comunismo

Per molti versi questa paura è giustificata: comunismo è una parolaccia nella cultura inglese. Mi ricordo di quando ho ricevuto la mia copia della “International Socialist Review” per posta negli Stati Uniti – arrivò in un pacchettino di carta marrone, come se fosse materiale pornografico. (Vi prego di notare: le pratiche della posta americana riguardanti la pornografia sono state racimolate solo da informazioni di seconda mano, naturalmente, quindi potrei sbagliarmi

Oro, petrolio, dollari, Russia e Cina

Il sistema monetario internazionale di Bretton Woods del 1944, per come si è evoluto nel presente, è diventato, detto onestamente, il più grande ostacolo alla pace e alla prosperità nel mondo. La Cina è sempre più sostenuta dalla Russia, e le due più grandi nazioni eurasiatiche stanno prendendo passi decisivi per creare un’alternativa molto valida alla tirannia del dollaro americano nel commercio mondiale e nella finanza. Wall Street e Washington

La Russia è preoccupata per violazioni statunitensi del trattato INF

Il Ministro degli Esteri russo ha incontrato due volte Rex Tillerson, la sua controparte americana, a New York all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. I due paesi sono in disaccordo su una serie di questioni, ma le possibili violazioni del Trattato sulle Forze Nucleari a raggio Intermedio del 1987 (trattato INF [in inglese], qui in italiano) sono un argomento di particolare preoccupazione. Secondo Lavrov, “abbiamo sospetti su almeno tre fronti che

Le opinioni russe sui referendum separatisti in Spagna e in Iraq

I recenti referendum in Catalogna e Kurdistan, visti gli sviluppi cruciali per la Russia, hanno portato ad un vivace dibattito sui media russi e nell’opinione pubblica russa. Il Cremlino si è astenuto dal fare affermazioni forti, e forse questo indica che potrebbero esserci diverse scuole di pensiero su questi temi nei ministeri chiave. Guardiamo queste due situazioni dal punto di vista russo. Il Kurdistan: Questa è la questione relativamente più

Quando i governi imbrogliano: l’Italia durante la Seconda Guerra Mondiale

  Benito Mussolini, leader italiano per più di 20 anni, ha avuto una fine ignominiosa nel 1945. È una storia che può illustrare quello che ho chiamato il Dilemma del Campeggiatore [in francese], o come l’inganno può essere una strategia operativa per Governi ed Élite. La vostra reazione verso una minaccia dipende da quanto la considerate seria. Minacce piccole o moderate non meritano una risposta forte, mentre le minacce estreme “esistenziali” generano misure

La moneta unica mondiale dei globalisti assomiglierà molto a Bitcoin

  Questa settimana, il Fondo Monetario Internazionale ha colpito certi analisti economici con un annuncio secondo il quale l’America non era “più la prima nel mondo” in quanto motore principale della crescita economica. Questa asserzione piccante si iscrive perfettamente nel racconto dell’ultimo vertice del G20: che gli Stati Uniti si indeboliscono [in inglese] lasciando la porta aperta affinché dei paesi come la Germania e la Cina si uniscano e riempiano il