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Assassini del Donbass

Il 13 ottobre, una madre e una figlia sono state assassinate dai battaglioni neonazisti della giunta di Kiev a Maryevka, nella Repubblica Popolare di Lugansk  Il 13 ottobre a seguito di uno dei quotidiani bombardamenti sui civili, di cui nessuno in occidente ormai parla più, alle 17,45 la diciassettenne Anastasija e sua madre Larisa Kovtun, sono rimaste uccise dai proiettili di un mortaio da 122 mm, sparato dall’area di Zolotoe

Perché Yarosh ha ritirato i suoi nazionalisti dal Donbass

I nazionalisti ucraini hanno lasciato il Donbass, le loro unità saranno schierate nelle regioni instabili del paese. La ragione del ridispiegamento sono le prossime elezioni presidenziali, durante le quali un candidato “filo-russo” potrebbe ricevere il sostegno degli elettori. Lo ha affermato [in inglese] il leader dell’“Esercito Volontario ucraino” (UVA) e deputato della Verchovna Rada Dmitry Yarosh. Alla fine di settembre Yarosh ha specificato i cognomi dei politici odiati: “Se, per

“Mosca dovrebbe accettare il Donbass”, dice il Partito Comunista russo

Il leader del Partito Comunista offre una soluzione per il Donbass che sembra ragionevole, finché non si esaminano i dettagli reali della situazione attuale. Il leader del Partito Comunista della Federazione Russa, Gennadij Zjuganov, ha difeso pubblicamente l’annessione delle travagliate repubbliche separatiste di Donetsk e Lugansk, rendendo il Donbass (la regione che le comprende) parte della Federazione Russa: Il leader del Partito Comunista russo Gennadij Zjuganov ha chiesto apertamente l’annessione

La guerra aleggia sul Donbass: mercenari occidentali arrivano in Ucraina per ammazzare i russi

Il servizio stampa della Repubblica popolare di Donetsk ha riportato un forte aumento del numero di istruttori militari stranieri che arrivano in Ucraina. Un aumento del numero di esperti militari stranieri potrebbe essere un preparativo per un’altra offensiva delle truppe ucraine contro il Donbass, dicono i funzionari dell’amministrazione di Donetsk. “Non escludiamo che i militari delle forze armate straniere in arrivo prenderanno parte alla pianificazione e alla conduzione di un’operazione offensiva”,

Attentato a Donetsk, muore il Presidente Alexander Zakharchenko

31 agosto 2018 Attentato di Donetsk, muore il Presidente Alexander Zakharchenko Aggiornamento flash dal Donbass, ex Ucraina È stato ucciso in un attentato presso il caffè Separ il Presidente della Repubblica Popolare di Donetsk Alexander Zakharchenko. Con lui è rimasto gravemente ferito anche il vicepresidente del Consiglio dei Ministri Alexander Timofeev. Attualmente la guida della Repubblica è stata assunta da Denis Pushilin che ha immediatamente dichiarato lo stato di emergenza

L’assassinio di Aleksandr Zacharčenko

È stato confermato ora che Aleksandr Zacharčenko è stato assassinato. Potete leggere alcuni dettagli in questo articolo di RT qui: https://www.rt.com/news/437357-head-donbass-republic-killed/ Questo omicidio mi spezza davvero il cuore, ma mi preoccupa e mi fa star male. Proprio come gli omicidi di Morotola o di Givi, questo omicidio dimostra che c’è un grosso problema con i servizi di sicurezza della DNR/LNR. Non so se sia pura incompetenza o tradimento, ma quello

Zakharchenko è stato assassinato

Seguiamo gli ultimi avvenimenti con molta preoccupazione. Ci aggiorna Stefano Orsi: È stato ucciso in un attentato presso il caffè Separ il Presidente della Repubblica Popolare di Donetsk Alexander Zakharchenko. Con lui è rimasto gravemente ferito anche il vicepresidente del Consiglio dei Ministri Alexander Timofeev. Attualmente la guida della Repubblica è stata assunta da Denis Pushilin che ha immediatamente dichiarato lo stato di emergenza su tutto il territorio della DNR.

“Non ci saranno effetti”: come l’Ucraina condurrrà la guerra delle informazioni in Donbass

Il governo dell’Ucraina ha adottato la strategia del “reintegro tramite le informazioni” del territorio del Donbass. Estratti del testo del documento pubblicato dai media ucraini contengono una serie di disposizioni e innovazioni per diffondere la propaganda filo-ucraina nei territori delle due repubbliche del Donbass. Come ha detto il Presidente del Consiglio Popolare della DPR Denis Pušilin in un’intervista a RT, la decisione del Gabinetto dei Ministri ucraino non è stata

Comandante Nemo, il Rivoluzionario Tranquillo

Giunta ormai al quarto anno di cronaca di guerra nel Donbass la nostra platea di lettori ha preso familiarità con diversi protagonisti del conflitto. Non fa eccezione una particolare categoria di personaggi, ovvero i nostri connazionali che, spinti dalle più diverse motivazioni, hanno deciso di imbracciare un fucile e partecipare alla lotta in prima persona. Una scelta di vita estrema, che suscita reazioni altrettanto polarizzate: scetticismo, rifiuto, ma anche approvazione

Il Ministero dell’Interno della LPR dice di aver sventato un tentativo di far tornare la repubblica sotto il controllo del governo di Kiev

  Il Ministero degli Affari Interni della Repubblica Popolare di Lugansk (LPR) ha rilasciato diverse dichiarazioni riguardo al fatto che proseguiranno le indagini sul coinvolgimento di persone vicine al Capo della Repubblica Plotnickij nell’assassinio dell’ex Primo Ministro della LPR Gennadij Cypkalov. Secondo il Ministro degli Interni della LPR Igor Kornet, era in corso un piano per restituire l’LPR all’Ucraina, ma è stato sventato. Durante la riunione del Consiglio dei Ministri