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Novorussia

Domande sulla “Babushka security” e tonnellate di risposte, tutte sbagliate

Ho appena guardato un video di un vicino di Motorola [in russo] che spiega come il Comandante non godesse di un vero regime di protezione, come fosse facile entrare nel suo palazzo, raggiungere il condotto dell’ascensore e metterci una bomba.  Per quanto riguarda l’uso di un dispositivo telecomandato, è facile anche per un dilettante costruirne uno. Risultato: ad aver ucciso Motorola potrebbero essere stati anche solo dei dilettanti male addestrati. Okay, la

“Tre Giorni d’Inferno” – Zakharchenko ricorda Debalzevo

IA REGNUM: Dopo la disfatta delle forze ucraine nella sacca di Debalzevo un anno fa, già siamo in grado di considerare gli eventi in modo più pacato. Come può valutare il significato di questa vittoria per la Repubblica Popolare di Donetsk, magari non solo da un punto di vista strettamente militare, ma anche simbolico? Zakharchenko: L’operazione per la liberazione della città di Debalzevo è unica ed è carica di significato

L’assassinio di Motorola: domande a cui bisogna rispondere

Prima una piccola premessa Voglio essere onesto, non sono affatto a mio agio nel parlare di questa storia ed ho esitato a lungo prima di iniziare a scriverci sopra. Come ho già detto moltissime volte prima d’ora, c’è tutta una folla di persone, manipolate dagli Stati Uniti, che io chiamo “patriottardi entusiasti”, che non vedono l’ora di usare qualunque argomento per dare addosso a Putin (proprio come fanno i loro

Attentato a Donetsk: ucciso Motorola

Le autorità della DNR confermano la morte di Arsenj Pavlov, nome di battaglia Motorola, in un attentato presso la sua abitazione. Motorola aveva 33 anni e lascia la moglie Elena e due figli. Nato ad Uchta nella Repubblica di Komi aveva partecipato alla primavera russa nel 2014 sin dai primi giorni: prima a Kharkov, poi a Slovjansk, difendendo la linea del Severodonetsk al comando della sua formazione, la Brigata Sparta.

Intervista con la Brigata Prizrak

Unità nella Lotta: Prima di tutto vorremmo sapere qualcosa sulla costituzione della Brigata Prizrak [“fantasma” n.d.t.]. C’era qualche piano per costituire una brigata del genere prima della guerra? “Krot” [“Talpa” n.d.t.]: Non solo non avevamo la minima idea di creare la Brigata Priztak prima della guerra, ma nessuno aveva mai pensato che sarebbe stato necessario, in generale, formare una milizia. Nessuno di noi aveva immaginato che avremmo dovuto imbracciare le

Esclusiva News Front. Andrej Babitsky: i russi non andranno via dal Donbass…

Andrej Babitsky: i russi non andranno via dal Donbass, da qui partirà la ricostruzione della nuova Ucraina L’inviato di guerra russo, giornalista e saggista Andrej Babitsky ora vive e lavora a Donetsk, ed è sicuro che i russi non lasceranno mai il Donbass. Non ha escluso la possibilità che la UE e la Russia riconoscano l’esito del referendum del 2014 nel Donbass. Ma il futuro dell’Ucraina il giornalista lo vede

La Battaglia dell’Arco di Svetlodarsk

Segue il precedente [in russo N.d.T.] In serata il Ministero della Difesa della Repubblica di Donetsk ha dichiarato: I reparti delle Forze Armate dell’Ucraina si sono ritirati dalle posizioni che avevano occupato la mattina del 29 giugno nei pressi di Debaltsevo, come comunica mercoledì 29 giugno l’agenzia di stampa di Donetsk (DAN), citando una fonte del Ministero della Difesa della Repubblica di Donetsk. “Le forze di sicurezza ucraine si sono ritirate

Poroshenko non ha offerto di cedere il Donbass alla Russia

L’edizione russa di Forbes sostiene che Putin ha riferito agli industriali che durante i negoziati di Minsk 2 l’Ukraina di Poroshenko avrebbe offerto di cedere il Donbass alla Russia. Un articolo recentemente apparso sull’edizione russa di Forbes sostiene che Putin, durante un meeting di industriali svoltosi il 19 Marzo, avrebbe riferito  che durante le negoziazioni di Minsk del Febbraio 2015 il presidente ucraino Poroshenko avrebbe offerto di cedere il Donbass alla Russia. Si

Il Donbass va verso la Russia. Le Repubbliche sono una Tappa nel Cammino verso Casa

La realtà è ciò che avviene nei fatti, non ciò che appartiene all’immaginazione, né le previsioni, né i sogni. Il Giappone considera propria una parte delle isole Kurili, ma in realtà già da più di mezzo secolo esse si trovano sotto il controllo della Russia. Passiamo in rassegna la reale situazione dei fatti nelle Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk (RPDL) in questo momento: 1. Valuta: Nelle RPDL la valuta principale è

Il Processo Minsk 2, la Tela di Penelope

– Marco Bordoni – Secondo alcuni il processo di Minsk è un fallimento, ma questa opinione è frutto del pregiudizio secondo cui Minsk sarebbe inteso a risolvere la crisi. Le cose stanno diversamente. Minsk II è una grande macchina che restituisce l’input come prodotto o, se preferite, un labirinto concepito per riportare chi vi si addentra al punto di partenza e, in quanto tale, non solo è un indiscutibile successo,