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Politica

La “XXVI Conferenza del Partito della NATO” a Varsavia (un commento)

E così il tanto pubblicizzato summit della NATO a Varsavia si è finalmente svolto. È stato un successo totale, almeno per il fatto che l’esito ha corrisposto alle aspettative: Poroshenko e Nadezhda Savchenko sono stati invitati e trattati come ospiti rispettati La Russia è stata condannata per le sue “aggressioni” alla Georgia, alla Crimea e all’Ucraina I Polacchi hanno ricoperto Varsavia di poster che dicevano “ACHTUNG RUϟϟIA” I Paesi Baltici hanno avuto

Zio Samuel punta il dito (ovvero i “Panama Papers”)

I cosiddetti “Panama Papers“, che vengono presentati dai media corporativi di tutto il mondo come il nuovo mega-super-uber Wikileaks, sono semplicemente l’ultima psico-operazione strategica degli Stati Uniti. Naturalmente non si materializzerà mai nessuna prova certa di tutto questo, ma date un’occhiata a questo sommario abbastanza valido della soffiata: La fonte: uno spione anonimo che ha posto la condizione di non essere mai contattato. Il supporto mediatico: 400 giornalisti di 107 organizzazioni

10 cose che dovreste conoscere sulla Guerra Fredda

60 anni fa, l’ex Primo ministro britannico Winston Churchill tenne un discorso al Westminster College di Fulton, Missouri. In seguito, gli storici hanno preso questo evento come inizio ufficiale della Guerra Fredda. Il confronto fra il blocco socialista e quello capitalista ha poi segnato il corso di tutta la storia mondiale, fino al giorno d’oggi. 1. Geopolitica, non ideologia La Guerra Fredda è stata un conflitto profondamente geopolitico, non ideologico.

La NATO va alla Guerra… contro il Mondo

Per favore, la smettiamo con le sciocchezze e parliamo di come stanno veramente le cose? L’alleanza militare NATO a guida USA è in guerra col mondo intero. E la Russia è la principale forza che tiene a bada quest’organizzazione criminale. Ascoltare vari leader politici occidentali alla recente Conferenza per la Sicurezza di Monaco fa ridere e rabbrividire allo stesso tempo. Abbiamo sentito persone come il capo della diplomazia USA John

Perché uso il termine “Anglo-Sionista” e perché esso è importante

“Fino a quando continueremo a permettere che l’1% degli Ebrei goda di una bizzarra forma di immunità politica solo perché essi si nascondono dietro la memoria di altri Ebrei uccisi durante la Seconda Guerra Mondiale…” “Dobbiamo incominciare a parlare liberamente dell’”elefante nella stanza” e smetterla di temere rappresaglie…” Uno dei punti su cui sono più ferocemente criticato, anche da amici che hanno tutte le migliori intenzioni, è quello che riguarda

Breve Dizionario in Neolingua

Quanto la società dell’Occidente assomiglia a quella descritta nelle opere di Orwell? Il modo in cui parliamo influenza profondamente il modo in cui pensiamo. Anche un solo termine utilizzato a sproposito, o a cui attribuiamo un significato divergente rispetto a quello che dovrebbe essere il suo senso etimologico, può deviare i ragionamenti che facciamo e portare a conclusioni diverse da quelle che vorremmo raggiungere. Se poi gli errori non sono

Licenza di Uccidere

Questo articolo è, ancora una volta, una replica, ma l’argomento sembra decisamente opportuno. Mentre guardate il sistema politico degli US attraversare le sue solite buffonate, chiedetevi: sono almeno in grado di capire che hanno già perso l’Impero? La storia è sempre la stessa: qualche nazione, a causa del sovrapporsi di fortuite circostanze, diventa potente – molto più potente delle altre – e, per un po’, domina. Ma le fortuite circostanze,

Nato: Alla Ricerca Della Distruzione Della Russia Dal 1949 Ad Oggi

Nel 1990, dopo la caduta del muro di Berlino, il presidente degli Stati Uniti George H.W. Bush tramite il suo segretario di Stato James Baker, prometteva al premier sovietico Mikhail Gorbachev che in cambio della cooperazione per la riunificazione della Germania, la NATO non si sarebbe estese di “un pollice” ad est verso la Russia. Baker disse a Gorbaciov: “Guarda, se rimuovete le [300.000] truppe dalla Germania orientale e consentite

Ma il Saladino, che farebbe il Saladino? Si “autodeterminerebbe”? – Parte Seconda (o Della nascita di uno Stato)

<< Parte Prima -Irene Piccolo- L’AUTODETERMINAZIONE DEI POPOLI Dopo questa ricostruzione sembra piuttosto evidente che quello curdo è indubbiamente un popolo, non divenuto tale di recente ma tale da molti secoli in quanto entità storico-culturale che racchiude un insieme di soggetti legati tra loro dalla comunanza di razza, lingua, costumi, tradizioni e religione. Tuttavia, ci sono alcuni MA. Partiamo dal dire cos’è il principio di autodeterminazione dei popoli. Esso affonda

Ma il Saladino, che farebbe il Saladino? Si “autodeterminerebbe”? – Parte Prima

– Irene Piccolo – Ecco un articolo annunciato tempo addietro, piuttosto desiderato da qualcuno di voi e che cade a poche settimane di distanza dalle ultime elezioni in Turchia. Elezioni durante le quali il partito filo-curdo Hdp  (Partito democratico curdo)– pur essendo riuscito anche stavolta a entrare in Parlamento superando la soglia di sbarramento record del 10% – ha comunque perso circa un milione di voti rispetto a giugno. Inoltre,