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Sfera di civiltà Russa

Gagarin: là dove nessuno era mai arrivato prima

Girando attorno alla Terra, nella navicella, ho visto quanto è bello il nostro pianeta. Il mondo dovrebbe permetterci di preservare ed aumentare questa bellezza, non di distruggerla! -Jurij Gagarin Oggi, 12 aprile, si festeggerà una ricorrenza relativamente giovane (è stata istituita nel 2001) ma che ormai viene celebrata in quasi tutto il mondo: la Notte di Jurij. Lo Jurij alla quale è dedicata altro non potrebbe essere che Jurij Gagarin,

Tre urrà per la riforma delle pensioni

Quando si parla di politica russa, difficilmente un argomento è molto più controverso o più delicato della questione delle pensioni e dalla loro riforma. È un problema preconfezionato con emozioni intense, grandi aspettative e un grado di sacralità che da lungo tempo ha reso evitabili le prospettive di una riforma delle pensioni. È per questo motivo che la scorsa estate, mentre tutti gli occhi del mondo erano puntati sulla Russia

Violare i diritti umani

Mi sono imbattuto nel seguente testo mentre leggevo il giornale The Globe and Mail a colazione, stamattina. Facendo riferimento all’ex ministro degli Esteri canadese, Lloyd Axworthy, che ha guidato la missione canadese per osservare le elezioni presidenziali in Ucraina, il Globe ha informato [in inglese] i lettori che: La Russia sta violando i diritti umani delle persone che vivono in Crimea, e di altre zone sostenute dal Cremlino nell’Ucraina orientale,

Suvorov: l’uomo che avrebbe potuto battere Napoleone

Addestrati duramente, combatti con facilità. Motto di Suvorov diventato popolare proverbio russo. Dopo aver analizzato la vita e l’operato dell’Ammiraglio Fyodor Ushakov, possiamo passare al suo contemporaneo (sempre senza andare troppo nello specifico), Aleksandr Suvorov, anch’egli uno dei massimi rappresentanti della strategia militare russa e anch’egli mai sconfitto in battaglia. Gli inizi della carriera. Aleksandr Vasilevich Suvorov nacque il 24 novembre 1730 in una famiglia nobile originaria di Novgorod, nella

Ushakov, l’imbattibile

L’Ammiraglio Fyodor Fyodorovich Ushakov è sicuramente il comandante navale più illustre mai prodotto dalla Marina russa, e, grazie al fatto di rientrare nella ristrettissima cerchia dei comandanti militari mai sconfitti in battaglia, si può a buon diritto considerare uno degli ammiragli più illustri in assoluto. Ora andremo ad esaminare (anche se non nel dettaglio) la sua vita e le sue imprese. Ushakov nacque il 24 febbraio del 1745 nel villaggio di

Il presidente russo avverte l’Occidente che schierare missili in Europa potrebbe innescare risposte di rappresaglia

Il discorso del Presidente Putin sullo stato della nazione [in inglese], a Mosca questa settimana, è stato straordinario. Pur essendo fortemente incentrato sullo sviluppo sociale ed economico nazionale, Putin ha messo in risalto, prevedibilmente, la decisione degli Stati Uniti di ritirarsi dal Trattato INF, e ha chiaramente delineato le linee rosse in merito alle possibili conseguenze della mossa. Sarebbe ingenuo credere che non ci sarà una contromossa seria alla possibilità

Come sovietici e americani si combatterono l’un l’altro durante la Seconda Guerra Mondiale

Durante la Seconda Guerra Mondiale, questa battaglia sarebbe stata musica per le orecchie di ogni nazista. Tuttavia, lo strano scontro tra truppe americane e sovietiche fu immediatamente nascosto al resto del mondo. Il 7 novembre 1944 prometteva di essere un giorno perfetto per le truppe sovietiche che marciavano vicino alla città di Niš, nel sud della Jugoslavia. L’Armata Rossa e i partigiani locali avevano recentemente liberato Belgrado e continuavano la

La nazione profonda della Russia

In un saggio pubblicato recentemente, uno stretto collaboratore del presidente russo Vladimir Putin descrive il sistema di governo in Russia. È in contrasto con la solita visione “occidentale” dello stato russo “autocratico”. I media statunitensi spesso raffigurano la Russia come uno stato gerarchico, gestito dai capricci di un solo uomo. Citano studiosi occidentali pagati per sostenere questa posizione. Un esempio è questo editoriale sul Washington Post di venerdì: Perché la Russia

Come spiegare gli incredibili successi del KGB nell’identificare gli agenti della CIA sul campo?

I paranoici capi della CIA incolpavano le talpe sovietiche, ma la vera ragione dei ripetuti disastri era molto più semplice. Mentre la Guerra Fredda si concludeva con la caduta del Muro di Berlino nel novembre 1989, quelli della sede della CIA a Langley, in Virginia, speravano finalmente di risolvere molti enigmi di lunga data. Il più importante era perché gli agenti sul campo sotto copertura diplomatica e copertura profonda, di

Vladislav Surkov: Lo Stato duraturo di Putin. In Merito a ciò che sta succedendo qui da Noi

“E’ solo un’impressione che abbiamo una scelta”. Parole che colpiscono per la loro profondità e audacia. Pronunciate un decennio e mezzo fa, oggi sono dimenticate e non vengono mai citate. Ma, in accordo con le leggi della psicologia, ciò che abbiamo dimenticato ci influenza molto più di ciò che ricordiamo. E queste parole, andando ben oltre il contesto in cui furono dette, alla fine sono diventate il primo assioma del