Breaking news
  • No posts where found

Sfera di civiltà Russa

La geografia delle Rivoluzioni Colorate per i paesi BRICS

Uno degli argomenti più di attualità delle analisi strategiche qui in Russia è stato lo studio di come gli Stati Uniti usino le Rivoluzioni Colorate come nuova forma di influenza e gestione del potere. Siccome questo schema destabilizzante può essere applicato a tutto il mondo, e non solo contro gli interessi della Russia, ho voluto condividere con tutti voi alcune delle mie ultime scoperte, nella speranza che voi e le

Loro sono gli eroi della Novorussia, della Russia e del mondo

Cari amici, vorrei che focalizzaste oggi la vostra attenzione su un gruppo di persone che io considero sinceramente i veri eroi della Novorussia. Ci sono tre tesi che in questo blog ho continuato a ripetere fino alla nausea, e precisamente: Russia e USA sono già in guerra. Questa guerra è all’80% informazione, al 15% economica e al 5% militare. La Russia non lo vuole ma è pronta al 100% ad

Il “No” russo

Nella politica vera non c’è spazio per le simpatie personali, ma c’è sempre spazio per valutare gli individui o le loro azioni. I nostri oppositori ci possono piacere o non piacere, ma possiamo sempre apprezzare la loro strategia. Questo è il caso di Lavrov. Il ministro che tutti “amano odiare” è rispettato per la sua sagacia diplomatica. Per esempio, durante un’intervista, il Ministro degli Esteri di una nazione in via

Cosa significa realmente l’89% di apprezzamento per Putin ?

  Il Washington Post sembra essere completamente scioccato dal recente tasso di approvazione per Putin: “Pensate che I russi siano stanchi del conflitto con l’Occidente? No, secondo il tasso di approvazione per il Presidente Vladimir Putin, che mercoledì ha raggiunto il record dell’89% (…) Il rating per Putin è salito dal 65% registrato a gennaio all’80% due mesi dopo, per poi rimanere sugli 80, come riportano le statistiche del moscovita

Libro di scuola olandese raffigura la Russia come un mostro che divora l’Ucraina

Un paio di settimane fa, ho scritto un pezzo per Russia Insider sui pericoli di un uso eccessivo del termine ‘russofobia’. Ho scritto che un uso eccessivo della parola era controproducente; che non è solo una parola che possiamo strombazzare per vendicarci di ogni critica della Russia. Ho anche detto che l’uso smodato in realtà banalizza le vere, genuine istanze di russofobia. Il che mi porta alle immagini qui sotto. Questo

Il Caucaso senza la Russia: ieri, oggi, domani

Due anni fa gli Stati Uniti hanno perso con la Russia in Siria. Non sono riusciti ad umiliarla, anzi la sua posizione nella regione è diventata ancora più forte a spese degli Stati Uniti. Ma i “cacciatori di gloria” del Dipartimento di Stato e della CIA, sebbene disillusi, non hanno fatto una piega. Hanno lasciato la Siria in preda ad una guerra divampante, alimentata dal terrorismo internazionale dell’ISIS, spostando poi

Alexander Dugin è davvero il Mentore di Putin?

Carissimi, mi spiace tanto per quelli che si immaginano analisti di faccende russe senza essere mai stati in Russia, senza aver mai studiato la cultura e la letteratura russa, senza sapere il russo, e quindi senza poter leggere i media russi, che non sono più monolitici come un tempo, e che a volte criticano Putin e le politiche del Cremlino. Cliff Kincaid è un “analista” di questo tipo. Basta un passaggio

La Carelia: lo sconosciuto punto caldo della nuova Guerra Fredda

Nel 2015 la Russia ha rafforzato la sua presa sulla regione nord-occidentale della Repubblica di Carelia. Dopo essere stata una zona remota di trascurabile interesse strategico, la crescita d’importanza della Carelia è stata notata dagli osservatori geopolitici sia in Russia che in Occidente. Le conclusioni finali tratte sui finanziamenti alla regione determinano lo stato della Carelia o come opportunità o come minaccia per la Federazione Russa. Cosa ancora più importante,

Perché Putin NON è Hitler

– Marco Bordoni – Esistono precisi segnali mediatici  dai quali si può chiaramente capire che il blocco atlantico si prepara ad aggredire un Paese e che la sua dirigenza ha iniziato ad ingegnerizzare il consenso delle masse per rendere accettabile l’opzione militare. Uno di questi è la “spoliazione rituale” dal rispetto cerimoniale che si attribuisce ad un capo di Stato, spoliazione che si compie attraverso campagne denigratorie personali ed una rappresentazione

Una guerra è alla nostra porta. Come al solito, abbiamo bisogno di un altro anno.

Alessandro il Benedetto aveva bisogno di un anno in più per finire la guerra con la Turchia, addestrare le reclute già arruolate e dispiegare lungo il confine contro Napoleone non 200 mila soldati, ma un’armata forte di mezzo milione di uomini che non si sarebbe presa la briga di ritirarsi nel cuore dell’Impero. Iosif Vissarionovic Stalin aveva bisogno di un altro anno per completare l’aggiornamento tecnico dell’esercito, la formazione di