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Sfera di civiltà Russa

Il Caucaso senza la Russia: ieri, oggi, domani

Due anni fa gli Stati Uniti hanno perso con la Russia in Siria. Non sono riusciti ad umiliarla, anzi la sua posizione nella regione è diventata ancora più forte a spese degli Stati Uniti. Ma i “cacciatori di gloria” del Dipartimento di Stato e della CIA, sebbene disillusi, non hanno fatto una piega. Hanno lasciato la Siria in preda ad una guerra divampante, alimentata dal terrorismo internazionale dell’ISIS, spostando poi

Alexander Dugin è davvero il Mentore di Putin?

Carissimi, mi spiace tanto per quelli che si immaginano analisti di faccende russe senza essere mai stati in Russia, senza aver mai studiato la cultura e la letteratura russa, senza sapere il russo, e quindi senza poter leggere i media russi, che non sono più monolitici come un tempo, e che a volte criticano Putin e le politiche del Cremlino. Cliff Kincaid è un “analista” di questo tipo. Basta un passaggio

La Carelia: lo sconosciuto punto caldo della nuova Guerra Fredda

Nel 2015 la Russia ha rafforzato la sua presa sulla regione nord-occidentale della Repubblica di Carelia. Dopo essere stata una zona remota di trascurabile interesse strategico, la crescita d’importanza della Carelia è stata notata dagli osservatori geopolitici sia in Russia che in Occidente. Le conclusioni finali tratte sui finanziamenti alla regione determinano lo stato della Carelia o come opportunità o come minaccia per la Federazione Russa. Cosa ancora più importante,

Perché Putin NON è Hitler

– Marco Bordoni – Esistono precisi segnali mediatici  dai quali si può chiaramente capire che il blocco atlantico si prepara ad aggredire un Paese e che la sua dirigenza ha iniziato ad ingegnerizzare il consenso delle masse per rendere accettabile l’opzione militare. Uno di questi è la “spoliazione rituale” dal rispetto cerimoniale che si attribuisce ad un capo di Stato, spoliazione che si compie attraverso campagne denigratorie personali ed una rappresentazione

Una guerra è alla nostra porta. Come al solito, abbiamo bisogno di un altro anno.

Alessandro il Benedetto aveva bisogno di un anno in più per finire la guerra con la Turchia, addestrare le reclute già arruolate e dispiegare lungo il confine contro Napoleone non 200 mila soldati, ma un’armata forte di mezzo milione di uomini che non si sarebbe presa la briga di ritirarsi nel cuore dell’Impero. Iosif Vissarionovic Stalin aveva bisogno di un altro anno per completare l’aggiornamento tecnico dell’esercito, la formazione di

Unione fraterna o Stato russo?

Articolo di Rostislav Ishchenko: Non tutti i politici e gli esperti riconoscono l’esistenza di uno stato di guerra tra la Russia e gli Stati Uniti, e questo nonostante una strategia di Washington chiaramente dichiarata a favore del cambio di regime in Russia e della vanificazione di qualsiasi opportunità per Mosca di effettuare qualsiasi tipo di politica indipendente. Molte persone, che sono state per decenni abituate a credere che la guerra

E se Putin stesse dicendo la verità?

Il 26 aprile scorso la principale emittente televisiva nazionale della Russia, Rossiya 1, ha celebrato il presidente Vladimir Putin in un documentario creato per il popolo russo nel quale venivano esposti gli eventi dell’ultimo periodo storico, compreso l’evento dell’annessione della Crimea, quello del colpo di Stato in Ucraina supportato dagli Stati Uniti, e lo stato generale dei rapporti fra Russia e Stati Uniti e Unione Europea. Nelle sue parole si

I Russi

Terra nativa della pazienza duratura, la terra della gente russa! di Fyodor Tiutchev,(1803-1873), poeta romantico, secondo solo a Pushkin.   Tutto ciò che è russo appare sempre come esotico, strano, incomprensibile agli occidentali. Gli stessi russi hanno dibattuto a lungo la questione di chi fossero: occidentali o asiatici? O qualcos’altro ancora? In ogni caso, come riflesso dalla corrente politica estera russa, la storia della Russia è anche legata inestricabilmente con

La principale differenza tra Russi ed Europei è nei valori

Il direttore generale dell’Istituto “Comunità economica dell’Eurasia” (EvrAzEs) Vladimir Lepechin ha analizzato i rapporti tra Russia ed Europa. L’esperto è giunto alla conclusione che la tensione nasca da una sostanziale differenza di valori. Durante l’ordinaria seduta del “Club Zinov’ev” tenutasi il 27 aprile 2015 presso l’agenzia  di informazioni internazionale “Russia oggi”, Lepechin ha constatato che il problema è l’incompatibilità tra il modo di vivere dei russi e degli europei. Non solo: ogni

La Russia ha rafforzato il suo confine meridionale, politicamente e militarmente

La Russia pensa di invitare l’India, il Pakistan e l’Iran ad entrare nella Organizzazione di Shanghai per la cooperazione (SCO). Tutto ciò è già stato discusso da tanto tempo, ma questa volta è ufficiale: Sergei Lavrov ha da poco dichiarato che, al prossimo summit degli attuali Paesi della SCO, la Russia proporrà di iniziare la procedura di accettazione dell’Iran come membro a pieno titolo, contemporaneamente all’India ed al Pakistan. Un