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Ucraina

Con il motore ucraino – Chi ha aiutato Kim Jong Un a costruire un missile capace colpire gli USA

La reazione di Kiev alla pubblicazione sui media occidentali di un possibile coinvolgimento della società ucraina Yuzhmash nel successo del programma missilistico della Corea del Nord è stata piuttosto emotiva. Questa è una grave ragione di preoccupazione per le autorità ucraine. La situazione attuale ricorda molto la faccenda della fornitura di armi all’Iraq del 2002, che ebbe gravi conseguenze per il paese.   15 anni dopo Lo scandalo della possibile

Sfatare i miti sulle consegne di armi all’Ucraina

Le ultime notizie che hanno fatto scalpore riguardano la possibile consegna di armi anticarro americane (viene spesso citato l’FMG-148 Javelin [in Inglese]) alla giunta nazista a Kiev. Queste storie tipicamente includono anche una discussione sulle armi “difensive” e “offensive”, e “letali” e “non letali”, e mostrano sempre una credenza infantile nell’esistenza di una qualche tecnologia magica che può fare miracoli sul campo di battaglia. Niente di tutto questo ha a che

La collusione del regime di Kiev con il Comitato Nazionale Democratico non è nei migliori interessi dell’America

Senza controbattere molto, l’articolo del 13 luglio pubblicato da Bloomberg e ripreso dalla testata Johnson’s List di Leonid Bershidsky [in Inglese], propone un’immagine della Russia come un avversario degli Stati Uniti, e trova quindi (essenzialmente) una scusa  alla collusione tra il regime di Kiev e il Comitato Nazionale Democratico (DNC) contro Donald Trump durante le elezioni presidenziali americane del 2016, a dispetto  dell’affermazione non così motivata di una collaborazione nello

Anniversario dell’abbattimento del volo MH-17

Noto che nessuno ha ricordato l’abbattimento del volo MH17 avvenuto ormai tre anni fa. Ancora si dibatte sulle responsabilità, cercando di addossarle di volta in volta alla Russia o agli indipendentisti novorussi del Donbass. Restano a nostra disposizione pochi dati certi. Il primo di questi è che fino ad allora, nessuna batteria antiaerea complessa e sofisticata come il BUK era mai stata utilizzata e neppure data per catturata dai combattenti

La Volinia e la continuità dei crimini di ieri e di oggi dei nazionalisti ucraini

La tragedia della Volinia è un qualcosa di sostanzialmente sconosciuto in Italia, ma quei fatti vanno resi noti sia per onorare la memoria delle vittime della ferocia nazista nella Seconda Guerra Mondiale, sia per avere una chiave di lettura delle tensioni che ancora caratterizzano l’Ucraina. L’undici luglio è la data fissata dai polacchi per ricordare quel genocidio che i media ucraini definiscono una grossa “esagerazione”. Purtroppo dopo ben settantaquattro anni,

Due donne del Donbass: Viktoria Shilova e Anna Tuv

Il Donbass raccontato da due donne, testimoni e attiviste politiche: Viktoria Shilova e Anna Tuv. Hanno parlato il 30 giugno a Roma, presso il Sally Brown, in un incontro promosso da Patria Socialista e dal Partito Comunista della Federazione Russa. Un tassello in più per ricostruire la verità su ciò che sta succedendo in Donbass : “un appello per la resistenza contro il regime di Kiev, che  – come afferma la Shilova,

Armi in Ucraina, qual è il male minore?

Il Parlamento ucraino in autunno verrà chiamato ad esprimersi su una proposta di legge per la modifica alle norme per la circolazione delle armi da fuoco. La proposta al vaglio è particolarmente insidiosa in quanto opera un netto discrimine e crea le condizioni per scenari molto pericolosi. La notizia è stata diffusa dal deputato Sergey Pashinsky, Presidente del Comitato Parlamentare per la Sicurezza Nazionale. Questi era già salito agli onori

Mettere Ordine nel Programma nucleare ucraino

L’Ucraina ha ereditato dall’Unione Sovietica un articolato programma nucleare a scopi civili che dispone di quattro centrali con quindici reattori. Una di queste è la più grande d’Europa e la terza del mondo. A quelle operative si deve poi aggiungere la centrale di Chernobyl. L’Ucraina è lacerata da una guerra civile: si tratta della prima volta che un conflitto coinvolge uno stato in cui si trovano centrali nucleari. Al momento

Lugansk 2 giugno 2014: il giorno in cui tutto divenne più chiaro

Esattamente tre anni fa tutto divenne più chiaro: la Junta di Kiev era pronta a qualsiasi cosa pur di affermarsi. Divenne chiaro come il sole che le Forze Armate ucraine erano pronte a sterminare tutta la popolazione del Donbass, senza fare distinzioni, non importava cioè se si fosse trattato di filo russi o semplicemente di persone che erano andate a votare al referendum. Dovevano colpire tutti, senza eccezioni a prescindere

L’occidente finge di non vedere la censura in Ucraina

Il Governo ucraino ha disposto il blocco di alcuni social network, motori di ricerca, gestori email e siti d’informazione. La motivazione ufficiale è che si tratta di una misura inserita nel più ampio quadro di sanzioni contro la Russia, ma è chiaro che non è così. Inutile cercare altre spiegazioni, è un’evidente caso di censura. Innanzitutto si deve notare il fatto che l’operazione è scattata dopo che si sono spenti