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Ucraina

Il Presidente Poroshenko ha tradito le forze armate ucraine a Debaltsevo

Il Presidente Poroshenko in realtà ha sacrificato i soldati ucraini perché non voleva incorrere nell’ira del partito della guerra a Kiev ordinandone la ritirata. Lo sfacelo dell’esercito ucraino a Debaltsevo è una tragedia oscurata dalla farsa. Il controllo di Debaltsevo era importante per la milizia dell’Est Ucraina. L’essere un nodo ferroviario chiave interferiva con le comunicazioni tra le due repubbliche ribelli di Donetsk e Luhansk. Era anche un’ovvia piattaforma di

La stampa nel Banderastan

La nuova Eurocraina ha deciso di celebrare il primo anniversario della sua gloriosa rivoluzione rimuovendo l’accreditamento di più di 100 organizzazioni d’informazione russe da ogni organo di stato ufficiale. Dovremmo accogliere questa notizia con orgoglio. Inizialmente i giornalisti russi erano semplicemente rapiti e spesso uccisi, adesso è stato loro negato l’accreditamento e i media Russi sono stati banditi dai mezzi di comunicazione controllati dagli ucraini. Suppongo sia una forma di

21 Febbraio 2014: la Fine dell’Ucraina Unitaria

In occasione dell’anniversario dei fatti di Maidan, vi propongo una lunga analisi di quegli eventi. A causa della eccezionale lunghezza di questo post, presentiamo anche una versione stampabile: 21 Febbraio 2014 la Fine dell’Ucraina Unitaria. Buona lettura! – Ilio Barontini – Ad un anno di distanza dalla defenestrazione del Presidente Yanukovich non si è ancora raggiunto un consenso su come interpretare i fatti di Kiev dello scorso inverno. Si sono

La genesi della sacca di Debaltsevo

Scopo e Realizzazione Di Kovov Rat Traduzione russo/inglese J. Hawk Le finalità operative dello Stato Maggiore ucraino hanno seguito uno schema classico: Prima fase: Uno. Creare di un saliente attorno alla città di Debaltsevo, concentrandovi il massimo possibile di truppe e creare due posizioni difensive, una a Debaltsevo stessa e l’altra a Olkhovatka. Due. Concentrare truppe nella zona di Olenovka-Dokuchaevesk e instaurare una linea di difesa a sud. Tre. Fortificare

Un po’ di schizofrenia…

Il chiacchierato comandante del battaglione Aydar Sergeyi Mel’nichuk dichiara di dirigere il battaglione tramite internet e telefono. Lo ha dichiarato all’edizione russa della BBC. Ha raccontato che il ministero della Difesa, a cui risponde l’Aydar, gli ha ordinato di adempiere ai suoi doveri di parlamentare. “Se mi dimetto dalla carica parlamentare, mi devono riammettere al precedente posto in servizio per un equivalente o, nel caso del mio contratto, più alto

Il Problema di Mosca: avere come controparti degli imbecilli e dei vassalli

La Russia si trova di fronte ad un dilemma. Come può fare a raggiungere un accordo di pace – ed evitare l’estensione di un terribile conflitto – quando per farlo si deve comunicare con imbecilli e vassalli? Ci riferiamo rispettivamente ai leader americani ed europei.  Il problema di provare a condurre una conversazione con degli imbecilli è che loro sono semplicemente incapaci di intendere niente di diverso dalla loro ottusa

Kiev non ha una decente via d’uscita dalla difficile situazione

Kiev sta commettendo un grosso errore mostrando a tutti che è aperta alle negoziazioni. Perfino il Protocollo di Minsk causa ai Neo-Nazisti un digrignamento di denti e a fare commenti in cui la parola più innocente usata è “tradimento”. Ma per Kiev il problema nasce dal fatto che Mosca non accetterà MAI di negoziare alle condizioni del Minsk-1. Il treno ha lasciato la stazione. L’ultimo treno ha girato l’angolo alla

SitRep intermedia – Ucraina

1) L’esplosione di Donetsk La televisione russa ha appena mostrato filmati del cratere causato dall’esposione ed è assolutamente enorme. Guardate voi stessi: Il cratere è profondo circa 10 metri. Si trova sui terreni di una fabbrica di prodotti chimici ma non ha colpito nessuno degli edifici principali. Che un edificio fosse presente sul luogo dell’esplosione è impossibile da dire: il terreno è annerito, gli alberi bruciati e non è rimasto

Riguardo la consegna di armi americane e sui piani di mobilitazione novorussi

Nessuna notizia da Mosca, così ho deciso di sfatare uno dei luoghi comuni che si incontrano più frequentemente: la consegna di armi americane e la loro effettiva efficacia. La consegna di armi americane alla giunta La cultura e la propaganda politica americana hanno inculcato nelle menti di quelli che usano solo mezzi di informazione corporativi il concetto che le guerre le vincono le armi o la tecnologia. Non è così.

Temendo la disfatta dell’esercito ucraino, la Merkel parla di pace

Angela Merkel è arrivata giovedì a Kiev con un piano di pace. Il giorno successivo è andata a Mosca per presentarlo a Putin. Secondo l’autorevole quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung tale piano propone: Un immediato cessate il fuoco Ampia autonomia per il Donbass Riconoscimento delle recenti conquiste territoriali dei ribelli Il governo federale ha negato quanto riportato da una fonte di stampa, che esista cioè un piano di pace per l’Ucraina