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Ucraina

Ucraina: verso la Legge Marziale?

Zero dollari. E’ la somma erogata dal Fondo Monetario Internazionale all’Ucraina dal 5 agosto 2015 ad oggi. E tale resterà almeno fino a settembre. Nessuna traccia, quindi, della tanto sospirata “terza tranche” da 1,7 miliardi (le prime due, per complessivi 6,7 miliardi, vennero pagate a stretto giro nel 2015) che Kiev aspetta da ormai un anno in una atmosfera di panico crescente. Ancora martedì scorso il Primo Ministro Groysman si

Ucraina: repressioni contro i dissidenti, amnistia ai banditi

  Le autorità di Kiev hanno avviato due processi simultaneamente: da un lato, si è intensificata la repressione contro quei cittadini che non sostengono la politica del regime, dall’altro il Parlamento ha amnistiato i criminali che hanno partecipato alla cosiddetta operazione antiterrorismo in Donbass. Nella frase “giustiziare non si può graziare”, per la prima categoria si mette la virgola dopo la parola “giustiziare”, e per la seconda prima della parola

Medico senza frontiere. Chi è il dottor Chernov che ha ammesso l’uccisione dei combattenti in Donbass

Il “Dottor Mengele” ucraino, il medico Alexander Chernov che esorta a far giustizia dei residenti del Donbass, continua con le sue dichiarazioni sanguinarie. Dopo aver ammesso le rappresaglie contro i miliziani sul tavolo operatorio, egli raccomanda a non risparmiare neanche i bambini delle autoproclamate repubbliche. La storia del medico-assassino non ha avuto una particolare risonanza in Ucraina e Chernov non vi è ancora stato condannato, neanche verbalmente. Che cosa potrebbe

Primi bilanci dell’associazione dell’Ucraina con la UE

La questione sollevata a fine giugno 2016, durante l’ultimo vertice della UE, dal primo ministro olandese Mark Rutte sulla necessità di apportare modifiche a un accordo su una più profonda associazione con l’Ucraina offre l’occasione per stendere un primo bilancio sui risultati del regime commerciale “preferenziale” dell’Ucraina con l’Unione europea. Ricordiamo che nel maggio 2014 la UE ha stabilito delle “preferenze commerciali autonome” (PCA) per l’Ucraina, al fine di rassicurare

La Fine del Mondo in un solo Paese: si può salvare il Settore energetico ucraino?

Quello dell’energia elettrica è uno dei pochi settori ancora in grado di esportare rimasti all’Ucraina: nei primi tre mesi del 2016 Kiev è riuscita ad aumentarne l’esportazione del 30% rispetto allo stesso periodo del 2015. Le forniture vanno in Polonia, Ungheria, Romania e Moldavia, garantendo un reddito piccolo ma costante: un centinaio di milioni di dollari all’anno. A qualcuno potrà sembrare una cifra ridicola, ma per l’Ucraina è significativa, e

Opzioni americane in Ucraina: scatenare una guerra di religione?

Ascoltando i media imperiali si potrebbe quasi essere giustificati nel pensare che in Ucraina non stia succedendo nulla di drammatico e che la crisi si sia in qualche modo praticamente stabilizzata. Beh, perché no? Ci sono state recentemente delle elezioni e, apparentemente, sono andata bene, la Russia continua con il suo solito atteggiamento malevolo e minaccioso nei confronti dell’Europa, ma almeno Putin è stato costretto a rilasciare la Giovanna d’Arco

Savchenko: un “Cavallo di Troia” o un soldato politico?

Quando la Savchenko è stata scambiata, si potevano sentire fondamentalmente due tipi di commenti: “Ma com’è possibile! Putin ci ha tradito!” e “Oh wow, ora farà un gran caos”. Il primo commento è senza senso, ma il secondo è in parte corretto. Le ipotesi su come sarebbe evoluto il tutto erano focalizzate soprattutto sulla possibilità di un estremismo evidente, ritenendo che ora Savchenko, rilasciata dalla prigione, metterebbe su una nuovo Rada

Le cifre sulle perdite di armamenti dell’Ucraina confermano l’entità della sua sconfitta

  I dati pubblicati dall’Istituto Internazionale di Studi Strategici confermano che durante i combattimenti nel Donbass nel 2014 ed inizio 2015, l’Ucraina ha perso più della metà del suo equipaggiamento militare. Come ho recentemente sostenuto per The Duran, il Presidente dell’Ucraina, Poroshenko, ha ora di fatto ammesso che l’Ucraina ha subito una sconfitta militare, nella guerra che ha condotto per riconquistare il Donbass. Probabilmente non è solo una coincidenza che

Terroristi in Furgone: Kiev sventa la Minaccia improbabile

Con scomposta meraviglia i giornali  ci informano che il 21 Maggio viene arrestato dai Servizi (SBU) del governo di Kiev un giovane francese, al secolo Gregoire Moutaux, mentre si prepara ad attraversare la frontiera tra l’Ucraina e la Polonia presso la cittadina (ventimila abitanti) di Jahotyn (1) (2). Di professione bracciante in una comunità  agricola della Lorena, presso Nant-le-Petit, il Montaux trasporta nel suo furgoncino la bellezza di due AK-47,

Jamala ha “vinto” cantando le lodi delle SS Naziste Tartare

Non voglio discutere dei meriti musicali di chi avrebbe dovuto vincere il recente festival musicale per dilettanti di Stoccolma. E’ assolutamente evidente che Jamala, di etnia Tartaro-Ucraina, è stata fatta vincere in una gara truccata per farne un caso politico. Come lei stessa ha ammesso successivamente, si è voluto accomunare le azioni di Stalin durante la Seconda Guerra Mondiale contro i Tartari di Crimea con quelle di Mosca in Crimea