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Ucraina

La processione della croce per tutta l’Ucraina: lo stadio finale

Gloria a Dio, la processione della croce per tutta l’Ucraina è già arrivata a Kiev e ha pregato sulla collina di san Vladimiro, e nonostante tutti i tipi di provocazioni e minacce, ha raggiunto il proprio obiettivo. Il presente resoconto descrive questo evento ormai storico, proprio quando la processione si avvicina a Kiev. Entrambe le ali, quella da est e quella da ovest, della processione pan-ucraina della croce si stanno

Processione della chiesa ortodossa in Ucraina: cosa teme Kiev?

Una delle più grandi paure del regime di Kiev è l’auto-organizzazione di quella parte della popolazione che è contro l’attuale governo. Per questo la processione per la pace organizzata dalla Chiesa Ortodossa Ucraina canonica, appartenente al Patriarcato di Mosca, ha provocato una reazione nervosa delle autorità di Kiev, che, come consuetudine, hanno cominciato a ricercare “la mano di Mosca”. Ricordiamo che il corteo è partito all’inizio di luglio dal Monastero

La processione della croce in Ucraina potrebbe innescare il rovesciamento di Poroshenko

L’autore è presidente del Centro di analisi e previsione dei sistemi. Un tempo era un prominente diplomatico e analista politico ucraino, ed è stato costretto a emigrare a causa del colpo di stato del Majdan. I preparativi per il rovesciamento di Petro Poroshenko sono in pieno svolgimento a Kiev. La svogliata campagna politica che sul tema delle elezioni legislative anticipate non ha fatto progressi per gli ultimi sei mesi, si

Ucraina: verso la Legge Marziale?

Zero dollari. E’ la somma erogata dal Fondo Monetario Internazionale all’Ucraina dal 5 agosto 2015 ad oggi. E tale resterà almeno fino a settembre. Nessuna traccia, quindi, della tanto sospirata “terza tranche” da 1,7 miliardi (le prime due, per complessivi 6,7 miliardi, vennero pagate a stretto giro nel 2015) che Kiev aspetta da ormai un anno in una atmosfera di panico crescente. Ancora martedì scorso il Primo Ministro Groysman si

Ucraina: repressioni contro i dissidenti, amnistia ai banditi

  Le autorità di Kiev hanno avviato due processi simultaneamente: da un lato, si è intensificata la repressione contro quei cittadini che non sostengono la politica del regime, dall’altro il Parlamento ha amnistiato i criminali che hanno partecipato alla cosiddetta operazione antiterrorismo in Donbass. Nella frase “giustiziare non si può graziare”, per la prima categoria si mette la virgola dopo la parola “giustiziare”, e per la seconda prima della parola

Medico senza frontiere. Chi è il dottor Chernov che ha ammesso l’uccisione dei combattenti in Donbass

Il “Dottor Mengele” ucraino, il medico Alexander Chernov che esorta a far giustizia dei residenti del Donbass, continua con le sue dichiarazioni sanguinarie. Dopo aver ammesso le rappresaglie contro i miliziani sul tavolo operatorio, egli raccomanda a non risparmiare neanche i bambini delle autoproclamate repubbliche. La storia del medico-assassino non ha avuto una particolare risonanza in Ucraina e Chernov non vi è ancora stato condannato, neanche verbalmente. Che cosa potrebbe

Primi bilanci dell’associazione dell’Ucraina con la UE

La questione sollevata a fine giugno 2016, durante l’ultimo vertice della UE, dal primo ministro olandese Mark Rutte sulla necessità di apportare modifiche a un accordo su una più profonda associazione con l’Ucraina offre l’occasione per stendere un primo bilancio sui risultati del regime commerciale “preferenziale” dell’Ucraina con l’Unione europea. Ricordiamo che nel maggio 2014 la UE ha stabilito delle “preferenze commerciali autonome” (PCA) per l’Ucraina, al fine di rassicurare

La Fine del Mondo in un solo Paese: si può salvare il Settore energetico ucraino?

Quello dell’energia elettrica è uno dei pochi settori ancora in grado di esportare rimasti all’Ucraina: nei primi tre mesi del 2016 Kiev è riuscita ad aumentarne l’esportazione del 30% rispetto allo stesso periodo del 2015. Le forniture vanno in Polonia, Ungheria, Romania e Moldavia, garantendo un reddito piccolo ma costante: un centinaio di milioni di dollari all’anno. A qualcuno potrà sembrare una cifra ridicola, ma per l’Ucraina è significativa, e

Opzioni americane in Ucraina: scatenare una guerra di religione?

Ascoltando i media imperiali si potrebbe quasi essere giustificati nel pensare che in Ucraina non stia succedendo nulla di drammatico e che la crisi si sia in qualche modo praticamente stabilizzata. Beh, perché no? Ci sono state recentemente delle elezioni e, apparentemente, sono andata bene, la Russia continua con il suo solito atteggiamento malevolo e minaccioso nei confronti dell’Europa, ma almeno Putin è stato costretto a rilasciare la Giovanna d’Arco

Savchenko: un “Cavallo di Troia” o un soldato politico?

Quando la Savchenko è stata scambiata, si potevano sentire fondamentalmente due tipi di commenti: “Ma com’è possibile! Putin ci ha tradito!” e “Oh wow, ora farà un gran caos”. Il primo commento è senza senso, ma il secondo è in parte corretto. Le ipotesi su come sarebbe evoluto il tutto erano focalizzate soprattutto sulla possibilità di un estremismo evidente, ritenendo che ora Savchenko, rilasciata dalla prigione, metterebbe su una nuovo Rada