Newsweek ed altri media mainstream occidentali stanno cambiando approccio riguardo all’irrazionalità anti-russa. Le pesanti sanzioni alla Russia hanno portato ad un rovesciamento di fortune, ma non al risultato che la leadership occidentale sperava e prevedeva.

 

Putin Rogozin

Il presidente Vladimir Putin incontra il vice primo ministro Dmitry Rogozin ed il capo dell’azienda Roscosmos, Igor Komarov.

Guardare gli ultimi fatti riguardanti la politica estera, l’influenza ed il cambiamento di approccio agli affari riguardanti la Russia, è un’esperienza gratificante per tutti i moderati del mondo. Bill Powell, di Newsweek, quotidiano che rappresenta la fiducia planetaria nel giornalismo, è la prova che vi è ancora speranza nei media mainstream di oggi. Nonostante le sanzioni degli Stati Uniti e dell’UE, volte a paralizzare l’economia russa, i recenti sforzi economici di Vladimir Putin hanno apparentemente salvato la nazione russa.

L’articolo di Newsweek “What Sanctions? The Russian Economy Is Growing Again” [“Quali sanzioni? L’economia russa è ancora in crescita”, NdT] in questo caso è, per varie ragioni, una rottura simbolica nella tendenza negativa nei confronti della Russia. Powell fa un atto di fede, e di credibilità, nel delineare come la recente distensione “non fosse esattamente ciò che l’Occidente si aspettava di ottenere”. Contro ciò che sembravano difficoltà economiche insormontabili, il rublo di Putin ha rimbalzato, il mercato azionario ha risposto benissimo, andando meglio della maggior parte dei mercati concorrenti, le riserve in valuta estera sono in aumento, e le entrate del governo russo hanno superato tutte le aspettative.

 

La Russia potrebbe essere economicamente “a prova di proiettile”

Mordashov

Il CEO di Severstal, Alexey Mordashov

Se da un lato i prezzi del petrolio e dell’energia hanno colpito duramente le aziende russe, allo stesso tempo hanno dato all’industria alcuni dei più alti profitti nella storia recente. Questo ed altri stimoli “inattesi”, che sono il risultato secondario delle sanzioni, rappresentano una sorta di disastro politico per Washington, Londra e Bruxelles. Il nocciolo di questa storia, raccontata da Newsweek, si può ritrovare nell’indice MICEX, e, a livello ridotto, in aziende come le acciaierie Severstal (risultato del nuovo accordo Renault-Nissan). Per chi non conosce l’industria pesante, l’acciaio necessario ai produttori di automobili e di altre merci, per la formulazione del prezzo dipende dai costi dell’energia utilizzata per la produzione. Quando ero alla Nucor Steel, in America, a parte i costi degli scarti e delle materie prime, l’energia elettrica necessaria per alimentare la siderurgia era enorme ed era un fattore critico, un fattore che poteva portare al successo o distruggere quel tipo di industria. Il prezzo di acquisto e di vendita, in un settore ad alta concorrenza, fa sviluppare o chiudere per sempre interi mercati. Powell descrive il fatto che il crollo dei costi energetici, in combinazione con altri benefici di costo/ricavo, hanno aiutato i ministri delle finanze di Putin ad ottenere un cambiamento economico, che ora spinge la nazione verso la crescita.

 

I Media Mainstream hanno fatto crack

Mentre l’analista di Newsweek non riesce ad essere un moderato quando si tratta della distensione Ovest-Est, la sua conclusione su “Putin” è corretta. Il leader russo, che le democrazie occidentali hanno cercato di distruggere con le buone o le cattive, semplicemente non sta andando da nessuna parte. Ciò che è veramente interessante nel pezzo di Newsweek è il fatto che la notizia data da loro risulta, nella stessa giornata, in totale opposizione rispetto a quella data da testate come la BBC e simili. Nel titolo della BBC si legge: “I russi sono a pezzi per colpa della crisi economica”; questa notizia arriva da una corrispondente diplomatica e premiata esperta della Russia come Bridget Kendall. Data la disparità nella visione dei fatti data da Newsweek / Bloomberg sulla resilienza della Russia, rispetto a quella della BBC di Kendall, sembra che la competizione giornalistica tra diverse testate sia ancora viva e vegeta. Da parte di Kendall, lei chiaramente non ha esaminato i dati economici. Il suo articolo parla di fabbriche chiuse e proprietari di negozi in difficoltà, quando questo semplicemente non è vero. Anche qui in Germania si trovano cartelli con “affittasi” dappertutto, con fabbriche fatiscenti e chiuse, e l’inefficienza premiata con la bancarotta [eppure il Paese va bene, NdT]. Sembra quindi che la Kendall sia caduta vittima dei pregiudizi della BBC, oppure è lei stessa ad aiutarne la formulazione.

rublo bloomberg

Il corso del Rublo – by Bloomberg

A prescindere da come ognuno si costruisca una realtà dei fatti sulla cui base creare decisioni di investimento, la leadership russa ha chiaramente superato tutta l’opposizione che le era stata mossa contro negli ultimi mesi. La guerra economica e mediatica contro Putin e contro la Russia, che era così evidente quando il rublo si è schiantato qualche mese fa, se leggo correttamente i fatti, si sta sgretolando sotto i nostri occhi. Tutto ciò si può vedere nella citata disarmonia tra la BBC e testate equivalenti del calibro di Bloomberg, Forbes, e persino del Washington Post degli ultimi tempi. Il grafico qui sotto mostra una realtà economica diversa. Il Guru degli investimenti di Forbes, Kenneth Rapoza, ha riferito solo ieri, che il Brasile e la Russia sono dei “buy” [mercati su cui piazzare ordini di acquisto, NdT] in un settore teoricamente in crisi. Rapoza è intelligente, e si è sintonizzato sul ritorno da “Santo Graal” degli investitori. Potrei andare avanti, ma la tendenza sembra chiara: il mainstream è stato costretto a tornare alla realtà dei fatti.

 

Take Away

Soppesando quella che certamente risulta essere una discontinuità nei reportage dei mass media sulla Russia e di altri fattori che stiamo vedendo nella politica dell’UE e degli USA, si può affermare sicuramente che le sanzioni contro la Russia sono state e sono solo una strategia fallimentare, che oltretutto si sta ritorcendo contro chi le ha volute e imposte. Un documento d’analisi dei fatti di Sahra Wagenknecht, vice-presidente del partito La Sinistra e parlamentare tedesca, documento che abbiamo potuto visionare alcuni giorni fa, preannunciava quanto sta avvenendo. Spinta da Washington e Londra, l’Unione Europea ha emanato sanzioni che erano presumibilmente destinate a forzare la mano della Russia. Oggi stiamo assistendo al fatto che nazioni come la Grecia, l’Italia, la Spagna, l’Ungheria, la Repubblica Ceca ed altre ancora si stanno opponendo alle decisioni della UE non solo su tali sanzioni, ma anche su tutta la retorica anti-Russia. L’onorevole Wagenknecht sostiene che queste politiche hanno distrutto l’Ucraina e, allo stesso tempo, hanno danneggiato l’Europa. Penso che lo stesso finirà per dirsi per gli Stati Uniti ed il Regno Unito, quando tutti i giochi saranno stati compiuti. L’Euro ha ricevuto un duro colpo, il dollaro ha nuova concorrenza da Cina e Russia, e stiamo assistendo ad uno spostamento geo-strategico [economico e politico, NdT] generale dagli Stati Uniti verso i BRICS. Anche considerando il potenziale economico e d’investimento interno russo, nessun Paese ha attualmente un potenziale di crescita maggiore. L’immagine qui sotto, del 2012, proveniente da Gazprom, mostra la capacità energetica ed è eloquente.

 

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La capacità installata alla fine del 2012 – inizio 2013 in Russia

 

Una volta che tutti i fatti e la retorica saranno soppesati, in un futuro prossimo, la strategia sconsiderata e dai fini discutibili si rivelerà in pieno per quello che è. Che la situazione dell’Ucraina venga immediatamente e completamente mediata, o meno, l’escalation delle tensioni Est-Ovest attraverso punizioni inflitte alla Russia risulta comunque essere stata mal pensata e mal concepita. Per gli investitori, la prossima mossa sarà quella di approfittare di un mercato “a prova di proiettile” come quello russo. Dopo tutto, l’economia russa è stata colpita in ogni modo, con attacchi di qualsiasi tipo, ed è sopravvissuta benissimo. La palla va ora a Bill Powell e a tutti coloro che vivono nel mondo reale.

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Articolo di Phil Butler apparso su Russia Insider il 14 aprile 2015

Traduzione in italiano a cura di Giorgio Rasini per Sakeritalia.it

 

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