Il governo cinese non nasconde che la Cina si sta trasformando in una seria minaccia contro l’Occidente, modernizzando le sue Forze Armate in previsione di future guerre con Washington. Non sorprende quindi che l’agenzia ufficiale Xinhua riferisca che la Cina aumenterà il budget della Difesa dell’8,1% nel 2018, in rialzo rispetto al 7% dello scorso anno.

La Cina ha indubbiamente lanciato un chiaro messaggio al complesso militare-industriale e ai politici ignoranti di Washington, aumentando il suo bilancio della Difesa ai massimi livelli da più di tre anni, anche se il paese insiste a dire che ciò non rappresenta una minaccia.

Secondo il rapporto annuale sul bilancio, presentato alla prima sessione del 13° Congresso Nazionale del Popolo, il bilancio della Difesa del 2018 sarà di 1,11 miliardi di yuan (circa 175 miliardi di dollari USA). Nel 2017, il paese ha speso circa 1,02 trilioni di yuan (circa 161,87 miliardi di dollari) sul suo bilancio militare nel 2017, ovvero circa l’1,3% del suo prodotto interno lordo (PIL).

Gli Stati Uniti sono l’unico paese che supera la Cina nella spesa per la Difesa: le spese del Pentagono sono superiori a quattro volte quelle di Pechino, secondo l’ultimo rapporto dei bilanci militari del 2018 attraverso l’IISS (International Institute for Strategic Studies) con sede a Londra.

In un discorso in occasione dell’Incontro Annuale del Congresso Nazionale del Popolo Cinese, il premier Li Keqiang ha suggerito al paese di affrontare “profondi cambiamenti nell’ambito della sicurezza nazionale”, richiedendo un esercito più forte.

Come abbiamo affermato prima della conferenza, gli strateghi geopolitici sono preoccupati sia per l’aggressivo accumulo di forze armate che per la concentrazione  di potere nella figura del presidente Xi Jinping, che ha messo Pechino in rotta di collisione per un conflitto militare con Washington.

Nel Pacifico asiatico, il ruolo dominante degli Stati Uniti in senso politico e militare dovrà essere rivisto”, ha detto Cui Liru, ex presidente degli Istituti Cinesi di Relazioni Internazionali Contemporanee, un gruppo di esperti sotto il Ministero della Sicurezza dello Stato che spesso riflette il pensiero ufficiale. “Ciò non significa che gli interessi degli Stati Uniti debbano essere sacrificati. Ma se gli Stati Uniti insistono in un ruolo di eterno dominio, questo sarà un problema”.

Cui ha aggiunto che “non è normale che la Cina sia eternamente sotto il dominio degli Stati Uniti. Non si può giustificare il dominio per sempre”.

“L’obiettivo militare della Cina è quello di sfondare la prima catena di isole”, ha detto Cui, riferendosi alle acque oltre il Giappone e Taiwan, dove le Forze Armate cinesi vogliono stabilire una presenza. -NYT

Secondo le ultime ricerche dell’Istituto Internazionale di Ricerca sulla Pace di Stoccolma, la spesa per la Difesa in Cina è pari a circa l’1,9% del prodotto interno lordo nel 2016, rispetto al 3,3% negli Stati Uniti.

La National Public Radio (NPR) segnala che l’aumento del budget militare è stato approvato in concomitanza con la rimozione dei limiti costituzionali di mandato per il Presidente Xi Jinpinil da parte del Congresso Nazionale del Popolo (NPC):

Il nuovo bilancio militare arriva quando il NPC abolisce i limiti di incarico per il presidente cinese Xi Jinping, una mossa che riconduce all’era del governo autocratico sotto Mao Zedong, ed è stata resa pubblica in ottobre quando Xi, rompendo con il passato, non nominò un successore al Congresso del Partito Comunista Cinese. La portaerei Carl Vinson trascorrerà i prossimi pochi giorni a Da Nang, in Vietnam.

Tutto questo accade mentre la tensione fra gli Stati Uniti e la Cina aumenta; mentre Washington rafforza la sua presenza navale nel Mar Cinese Meridionale, Pechino ha mostrato una crescente disponibilità a mostrare i muscoli in quell’area, con gran disappunto di molti dei suoi vicini marittimi.

Xinhua cita il maggior generale Chen Zhou, un ricercatore presso l’Accademia delle Scienze Militari affiliato all’Esercito Popolare di Liberazione (PLA) affermando:

Una crescita costante e adeguata della spesa per la Difesa è necessaria, perché le forze armate cinesi si sono modernizzate per tenere il passo con lo sviluppo del paese. Gran parte delle maggiori spese è destinata al potenziamento delle attrezzature, al sostegno delle riforme militari e al miglioramento delle condizioni di benessere e formazione di uomini e donne sotto il servizio militare.

Come abbiamo notato prima, la Cina ha fissato molti obiettivi per completare la modernizzazione della sua difesa nazionale e delle forze armate nei prossimi decenni, e per trasformare le sue forze armate in una macchina da guerra di classe mondiale entro la metà del XXI secolo.

Negli ultimi anni, la Cina ha modernizzato rapidamente le sue forze armate migliorando le attrezzature, le tattiche, la tecnologia e la preparazione al combattimento per il prossimo conflitto. Recentemente, il paese ha rivelato i suoi piani di sviluppo di jet invisibili, aerei e armi iper-soniche, cannoni ferroviari e isole militarizzate.

Gli emergenti sviluppi delle armi in Cina e un più ampio progresso tecnologico nel settore della Difesa significano che è diventata un’innovatrice globale della Difesa”, afferma il dottor John Chipman, direttore generale e direttore esecutivo dell’International Institute for Strategic Studies (IISS).

[Mentre] una guerra fra le grandi potenze non è inevitabile, gli stati si stanno preparando sistematicamente alla possibilità di un conflitto“, ha detto, aggiungendo che “le forze navali e terrestri cinesi si stanno modernizzando e il progresso nella difesa aerospaziale è notevole”.

A seguito dell’avvio di una guerra commerciale da parte di Trump, la Cina si sta preparando a rivalersi sulle nuove tariffe proposte da Trump. Il fondatore della Bridgewater Associates, Ray Dalio, ha detto lunedì che una guerra commerciale è evitabile, ma le “accelerazioni” del tipo “pan per focaccia” potrebbero essere dannose per l’economia globale.

C’è la possibilità di fare buoni affari per entrambi i paesi, mentre una guerra commerciale crea il rischio di un’intensificazione delle ritorsioni che potrebbe avere conseguenze molto negative sul commercio e sul flusso di capitali per entrambi i paesi e per il mondo” ha scritto Dalio in un blog di LinkedIn intitolato “Una guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina sarebbe una tragedia”.

Tuttavia, forse ora capiamo perché la Cina sta modernizzando le sue forze armate: perché di solito dopo guerre commerciali arrivano guerre guerreggiate

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Articolo di Tyler Durden apparso su ZeroHedge il 12 marzo 2018
Traduzione in italiano di Hajduk per SakerItalia

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