Lunedì 17 novembre 2014

Questo è strano. I due recenti summit (APEC, Asia-Pacific Economic Cooperation e il G20) si sono rivelati un completo disastro per gli USA e i suoi alleati (si vedano questi link in lingua inglese qui, qui e qui) mentre Russia, Cina e il resto dei BRICS sono chiaramente in controllo della situazione; alcuni continuano comunque a credere ai media corporativi occidentali che ritraggono Putin e la Russia come “deboli”.

Suppongo che nella nostra era di realtà virtuale le percezioni siano tutto e in questo caso queste percezioni sono modellate dall’esposizione alle informazioni dei media corporativi le cui capacità di manipolazione e lavaggio del cervello sono assolutamente stupefacenti. Ma rimaniamo ai fatti.

Il maggiore sviluppo che è emerso da questi summit è il completo sostegno a Putin e alla Russia espresso chiaramente e pubblicamente per la prima volta da Xi Jinping.

Ricordo come qualche mese fa molti dubitassero delle politiche cinesi verso la Russia e sostenevano che “l’effetto-Walmart” (nome di una gigantesca catena di distribuzione americana, ndt), ovvero l’ampiezza dei legami economici tra US e Cina, non avrebbe mai permesso alla Cina di schierarsi accanto alla Russia contro gli US mentre in realtà questo è quanto è successo almeno su tre livelli:

  1. Economico: Russia e Cina non hanno soltanto firmato degli indubbi “mega-contratti”, ma i cinesi erano più che contenti di offrire alle banche russe (colpite dalle sanzioni US/EU) un accesso al credito cinese. La Cina sta anche aiutando la Russia a rimpiazzare il sistema SWIFT (sistema mondiale interbancario di pagamento, ndt)
  1. Politico: in ogni caso i cinesi hanno modificato le loro linee di azione per dimostrare non soltanto il mancato isolamento della Russia, Putin è stato l’ospite d’onore al summit APEC, sfidando apertamente gliUS/EU.
  1. Militare: Russia e Cina sono ora impegnate in regolari esercitazioni militari congiunte su larga scala che includono marina e operazioni a terra. Non si stanno solamente allenando assieme ma si esercitano regolarmente nella creazione di staff congiunti.

Tutto questo non avrebbe dovuto sorprendere nessuno: Russia e Cina sono veramente dei partner *ideali* perfettamente complementari. Ciò che manca a una è a disposizione dell’altra e viceversa, ma non solo: entrambe sono recentemente state e continuano a essere intensamente attaccate dal bullismo US che le ha spinte letteralmente mano nella mano. Obama ha ripetutamente e apertamente minacciato entrambe, imposto ogni genere di ultimatum, cercato di costituire coalizioni contro di loro e le ha accerchiate con basi militari e sistemi anti-missilistici statunitensi.

Ciò che Obama e i suoi consiglieri hanno mancato di riconoscere è questo: Russia e Cina (sostenute dai BRICS, SCO, CSTO, EEU) sono molto più potenti del blocco US/EU in termini politici, economici e militari. Questa è la grande notizia, il maggior sviluppo strategico, lo slittamento tettonico geopolitico che i media corporativi stanno così intensamente cercando di nascondere. I leader occidentali sono semplicemente deludenti e sono manifestamente caduti nella vecchia trappola del credere alla propria propaganda. Ma il comportarsi da struzzi – nascondendo la testa sotto terra in attesa che gli eventi facciano il loro corso – si scontra con una realtà che si è riaffermata con un potente e doloroso morso.

Il momento più ridicolo del summit APEC si è avuto quando Obama, dopo aver mancato di raggiungere qualunque obiettivo contro Russia e Cina, ha fatto un discorso nel quale ha seriamente parlato dell’importanza di una “leadership statunitense”.

È stato comico al punto da diventare imbarazzante: alla televisione russa i commentatori ridevano mentre lo annunciavano.

Putin, ovviamente sicuro della propria posizione, ha apertamente ridicolizzato l’idiozia dei leader US/EU: “Hanno riflettuto su quanto stanno facendo oppure no? O la politica li ha resi ciechi? Come sappiamo gli occhi costituiscono una parte periferica del cervello. È stato spento qualcosa nei loro cervelli?”

Combinato ora con un aperto avvertimento che la Russia non permetterà agli US/EU di schiacciare la resistenza in Novorussia il messaggio di Putin è diretto e chiaro: i leader occidentali stanno guidando i loro imperi contro un muro [se non lo avete ancora fatto, vi invito caldamente a analizzare la recente intervista di Putin all’ARD – in inglese, ndt].

L’impero Anglosionista è veramente diventato un “Impero di Illusioni” (riprendendo l’espressione di Chris Hedges) dove i fatti contano meno delle manipolazioni, dove il modo normale di rapportarsi a una sfida consiste nel negarne l’esistenza e l’auto-inganno è un modo di vita.

La scritta è sul muro. Lo è da molto tempo. (ndt: riferimento al libro del profeta Daniele sulla fine di Baldassar, ultimo re di Babilonia).

Il problema è che nessuno vuole leggerla.

The Saker