Nel suo discorso di Capodanno, il leader nordcoreano Kim Jong-un ha affermato [in inglese] che il paese non si ritiene più vincolato dalle moratorie sui test nucleari e missilistici, e ha promesso di dimostrare presto una “nuova arma strategica”.

Invece che con un vero discorso, la Corea del Nord ha aperto il 2020 pubblicando un “Rapporto sulla Quinta Riunione Plenaria del Settimo Comitato Centrale dei Lavoratori”, un testo di quasi 4.400 parole che delinea ciò che Kim ha detto dopo una lunga e rara assemblea del partito che si è tenuta negli ultimi giorni di dicembre.

La TV nordcoreana ha mostrato Kim alla presidenza della riunione di quattro giorni del Partito del Lavoro.

Un divieto autoimposto di questi test è stato al centro della diplomazia nucleare tra Pyongyang e Washington negli ultimi due anni, che ha visto tre incontri tra Kim e il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ma pochi progressi tangibili. Tuttavia, Kim ha affermato che questi divieti non sono più necessari.

“Non c’è motivo per noi di rimanere ancora unilateralmente vincolati all’impegno”, ha detto l’agenzia di stampa ufficiale KCNA citando i funzionari del partito al potere.

“Il mondo sarà testimone di una nuova arma strategica che sarà posseduta dalla Corea del Nord nel prossimo futuro”, ha aggiunto.

I negoziati tra la Corea del Nord e gli Stati Uniti sono completamente bloccati dal febbraio 2019, e Kim ha dato all’amministrazione Trump una scadenza fino alla fine dell’anno per fare alcune concessioni sulle sanzioni, altrimenti Pyongyang imboccatà un “nuovo percorso”.

Kim ha chiarito che il Nord è disposto a vivere sotto sanzioni internazionali pur di preservare le sue capacità nucleari.

“Gli Stati Uniti stanno facendo richieste contrarie agli interessi fondamentali del nostro stato, e stanno adottando un atteggiamento da briganti”, ha affermato la KCNA citando le sue parole.

Washington ha “condotto decine di esercitazioni militari congiunte grandi e piccole che il suo presidente aveva personalmente promesso di fermare”, ha inviato attrezzature militari ad alta tecnologia al Sud, ha detto, e ha intensificato le sanzioni contro il Nord.

“Non potremo mai vendere la nostra dignità”, ha aggiunto, dicendo che Pyongyang “passerà ad un’azione scioccante per far pagare (agli Stati Uniti) i dolori subiti dal nostro popolo”.

Gli Stati Uniti hanno già indicato che reagiranno se il Nord effettuerà un test missilistico a lungo raggio.

Il Consigliere per la Sicurezza Nazionale di Trump, Robert O’Brien, ha affermato che l’amministrazione sarebbe “straordinariamente delusa, e dimostreremo questa delusione”.

“Abbiamo un sacco di strumenti a disposizione, e può essere esercitata pressione aggiuntiva sui nordcoreani”, ha detto.

Kim Jong-un non ha specificato quale “nuovo percorso” potrebbe intraprendere nel 2020, ma la televisione di stato nordcoreana potrebbe aver dato un suggerimento mostrando spezzoni di video missili lanciati nel cielo, mandati a ripetizione.

Le armi presenti includevano missili lanciati da lanciatori mobili e un razzo che si sollevava da quella che sembrava essere una piattaforma sottomarina.

È probabile che ciò indichi che il Nord è disposto ad assumere una posizione difensiva più offensiva. È da notare anche che Kim non ha menzionato la Corea del Sud.

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Pubblicato da Southfront l’1 gennaio 2020
Traduzione in italiano a cura di Raffaele Ucci per Saker Italia.

[le note in questo formato sono del traduttore]

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