Il 12 giugno il presidente polacco Andrzej Duda ha visitato Washington, e ha incontrato il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump per lodare e rafforzare le relazioni tra Polonia e Stati Uniti.

Tra le altre cose, i due leader hanno firmato una dichiarazione affinché la Polonia fornisca basi e infrastrutture per 1.000 altri soldati statunitensi da schierare nel paese.

“Come affermato nella dichiarazione congiunta, gli Stati Uniti e la Polonia continuano a rafforzare la cooperazione in materia di sicurezza. La Polonia continuerà a fornire basi e infrastrutture per sostenere la presenza militare di circa 1.000 soldati americani. Il governo polacco costruirà questi progetti senza alcun costo per gli Stati Uniti. Sarà il governo polacco a pagarle”.

Trump ha detto che gli è sempre piaciuta la Polonia e per questo, un anno fa, il presidente Duda gli ha chiesto se gli Stati Uniti avrebbero preso in considerazione un ulteriore spiegamento, e lui ha detto che lo avrebbe fatto.

“Mi è piaciuta la Polonia. Così, quando è arrivato il Presidente e mi ha chiesto se lo avremmo preso in considerazione, ho detto: “Lo prenderò in considerazione”. E ora, grazie alla sua leadership, siamo in grado di farlo. E per me va bene. È fantastico. Grandi persone”.

Infine, Trump ha detto che lui e una delegazione visiteranno la Polonia a settembre, e si aspetta che il presidente polacco abbia qualcosa di interessante “in serbo”.

Da parte sua, Duda ha affermato che ci sono permanentemente circa 4.500 soldati statunitensi in Polonia, che cambiano a rotazione, ma la presenza è permanente.

“E oggi abbiamo firmato un documento per un’ulteriore cooperazione: una Dichiarazione Congiunta sulla Cooperazione Riguardante la Posizione delle Forze degli Stati Uniti nella Repubblica di Polonia.

Questa è una caratteristica rivoluzionaria perché ci sposta in un’altra era. Finora, possiamo dire che gli americani stavano testando la situazione in Polonia: come appare, come sembra; che dire della logistica; se è possibile rimanere in Polonia e raggiungere con successo gli obiettivi e attuare i compiti di natura difensiva.

Penso che i comandanti dell’esercito americano siano convinti che ciò sia semplicemente possibile. E oggi i documenti parlano di questa presenza duratura – presenza che è un fatto e che resterà lì”.

Ha inoltre affermato che le 1.000 truppe sono differenziate, che le truppe in questione sono forze operative speciali, ci sono truppe di logistica, oltre ad un quartier generale di divisione. Duda ha ricordato che attualmente a Redzikowo si sta costruendo una struttura di difesa antimissile.

In seguito, a Duda è stato chiesto se vede la Russia come alleata o avversario, al che Trump ha esclamato “Amico, questa è una domanda concordata”.

Mi piacerebbe molto che la Russia fosse amica della Polonia perché è la nostra grande vicina. È un paese molto più grande della Polonia, con un potenziale più grande della Polonia sotto tutti gli aspetti, tranne uno, forse. Credo che abbiamo più coraggio in noi – che siamo più coraggiosi, più coraggiosi e in grado di combattere fino alla fine, indipendentemente da tutto.

Questo è in realtà ciò che abbiamo dimostrato nella Seconda Guerra Mondiale, nella Battaglia di Cassino. Lo abbiamo dimostrato nella Rivolta di Varsavia. Lo abbiamo dimostrato in molti altri posti in tutto il mondo dove i soldati polacchi sono morti per assicurarsi che la Polonia fosse libera dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Questo, sfortunatamente, non è successo. Ci siamo trovati sotto l’occupazione russa. Ma anche allora, per quasi 20 anni, dopo la Seconda Guerra Mondiale, c’è stato questo movimento clandestino anti-Comunista e anti-sovietico, che combatté contro i sovietici, e quelle persone furono uccise. Oggi li chiamiamo “soldati inditruttibili”. Ricordiamo la loro memoria, anche se sono stati sotterrati in modo da rendere impossibile a chiunque di trovare i loro resti e in modo che non potessimo costruire tombe per loro”.

“E nel 1919, la Russia sovietica attaccò la Polonia. Voleva conquistare il territorio polacco e portare il Comunismo nell’Europa occidentale. Siamo stati noi a fermare i sovietici a Varsavia nel 1920.

Con il coraggio dei soldati polacchi, li abbiamo sconfitti durante una grande battaglia. E poi li abbiamo inseguiti a est. E poi si sono presi la loro vendetta nel 1939 attaccandoci, insieme alla Germania Nazista, e uccidendo i nostri ufficiali a Katyn”.

Ha detto che la Polonia è interessata all’amicizia, ma la realtà storica e la situazione attuale lo hanno reso difficile, secondo lui.

“Quindi, signora, come può vedere, questa amicizia è molto difficile. Oggi siamo nella seguente situazione: la Russia ha attaccato la Georgia. Poi, nel 2014, ha attaccato l’Ucraina. E questi sono fatti. Questi sono fatti che appartengono alla storia recente.

Vorremmo che la Russia fosse nostra amica, ma sfortunatamente, la Russia sta di nuovo mostrando il suo volto molto crudele, spiacevole, imperialista, e noi non vogliamo essere parte della sfera di influenza della Russia”.

Dalle osservazioni di Duda, risulta abbastanza evidente che la Polonia è uno stato forte e coraggioso che ha contribuito molto alla lotta al Nazismo nella Seconda Guerra Mondiale. Alcuni esempi:

  • Usando la crisi dei Sudeti nel 1938, la Polonia conquistò la regione dello Zaolzie in Cecoslovacchia. All’incirca nello stesso periodo, la Germania Nazista annetteva i Sudeti, nella Cecoslovacchia occidentale;
  • Con l’inizio dell’invasione Nazista [1 settembre, 1939], la Polonia fu completamente sconfitta dopo un mese e cinque giorni di “resistenza” [6 ottobre 1939].
  • Il governo del paese non si arrese ufficialmente e completamente, ma fuggì dal paese poco dopo l’invasione, e per anni tentò di avere un “governo in esilio” a Londra. In confronto, i codardi ufficiali russi rimasero a Mosca nel 1941, anche quando la battaglia stava imperversando nei pressi della capitale dell’URSS;
  • La Polonia è stata coinvolta nei campi di sterminio nazisti, cosa che, naturalmente, oggi la Polonia smentisce fortemente;
  • L’Armata Rossa, che il presidente polacco accusa tanto, in realtà ha liberato il paese dall’occupazione Nazista;

Prendendo in considerazione questa serie di “successi” dello stato polacco prima e durante la Seconda Guerra Mondiale, diventa chiaro perché Varsavia è interessata alla crescente presenza militare statunitense sul proprio territorio. Le osservazioni sul coraggio potrebbero ancora una volta non essere sufficienti se scoppiasse una vera guerra in Europa.

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Pubblicato da South Front il 13 giugno 2019.
Traduzione in italiano a cura di Raffaele Ucci per Saker Italia.

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