Negli ultimi anni, l’uso delle carte “internazionale” e “religiosa” è diventato uno strumento comune per i promotori delle “rivoluzioni colorate” e nei conflitti regionali. Ed è abbastanza facile trovare prove di ciò. Ad esempio, ci sono tentativi di destabilizzare la situazione in Ucraina per generare dissenso tra il clero locale del mondo Ortodosso, promuovendo il tomos della Chiesa Ortodossa ucraina. È altrettanto evidente dal conflitto (attivamente alimentato da Washington) tra il mondo Musulmano Sunnita e l’Iran Sciita. L’uso di tali strumenti è chiaramente visibile osservando come le organizzazioni occidentali senza scopo di lucro promuovono le lingue europee nelle nazioni dell’Asia centrale, al fine di utilizzare la lingua come ulteriore barriera tra la Russia e la popolazione di questa regione.

Negli ultimi anni, Washington ha compiuto passi chiaramente visibili verso questa direzione in Georgia, dove sono stati impiegati attivamente vari strumenti precedentemente menzionati. Oltre ad alimentare i conflitti etnici, che hanno spinto Tbilisi al suo fallito attacco contro l’Ossezia del Sud e la Russia nel 2008, anche la “carta religiosa” è stata utilizzata per destabilizzare la comunità georgiana.

Oggi Washington sta giocando la “carta religiosa” in Georgia, incoraggiando principalmente vari gruppi religiosi occidentali a diventare più attivi nelle comunità locali. Vale certamente la pena ricordare che durante l’espansione geopolitica di molte nazioni, i missionari e i membri di sette religiose hanno svolto un ruolo importante in questo processo, favorendo innanzitutto la diffusione dell’influenza del loro paese su vasti territori.

Carl Mirbt, storico della Chiesa Protestante tedesca, scrisse nel 1910: “Missione e colonialismo appartengono l’una all’altro, e abbiamo motivo di sperare che da questa alleanza si svilupperà qualcosa di positivo per le nostre colonie”.

Il missionario Cattolico Josef Schmidlin scrisse quanto segue nel 1913: “La missione conquista spiritualmente il territorio coloniale e lo assimila internamente, mentre lo Stato può solo colonizzare esternamente; è la missione che, in virtù della sua autorità interna, sottomette la spiritualità dei nativi e insegna loro l’obbedienza e lo spirito richiesti per sottomettersi al governo legittimo”.

Come ha osservato l’analista georgiano e capo dell’Istituto Eurasiatico Gulbaat Rtskhiladze sulle pagine di “Gruzinform[in russo] (una testata mediatica), il lavoro dei missionari e delle sette occidentali è diventato un grave problema che minaccia la pace e la stabilità nella regione del Caucaso, tra cui la Georgia. In quest’ultimo caso, le attività intraprese da questi gruppi religiosi sono di natura simile a quelle di molti altri paesi, e sono in linea con il lavoro delle agenzie di intelligence occidentali.

L’ex spia della CIA John Perkins ha scritto sul ruolo dei gruppi religiosi nel suo libro Confessioni di un Sicario Economico. Nel suo lavoro descrive casi in cui le organizzazioni religiose fungevano da facciata per i servizi di intelligence. Il libro menziona l’Esercito della Salvezza, che è presente in Georgia e le cui attività in questa nazione sono tutt’altro che trasparenti.

Secondo Gulbaat Rtskhiladze, anche i Testimoni di Geova/la Società Torre di Guardia, una delle sette religiose più attive in Georgia, rientrano nella categoria delle organizzazioni “tutt’altro che trasparenti”. In Georgia, questa società ha il maggior numero di membri (rispetto ad altre sette) e il suo lavoro è appoggiato dalla sede principale negli Stati Uniti (nello stato della Pennsylvania) e anche dall’Europa. Le attività intraprese dai Testimoni di Geova rappresentano una minaccia per la sovranità, la cultura, le norme morali e sociali della Georgia e la mentalità del popolo georgiano. I membri della Società Torre di Guardia promuovono l’odio religioso e l’inimicizia nei confronti di tutti coloro che non condividono le proprie convinzioni.

Durante il mandato presidenziale di Mikheil Saakashvili (che era sotto il completo controllo di Washington), alle sette religiose è stata garantita uguale protezione e libertà religiosa ai sensi della legge. Di conseguenza, il loro numero è aumentato rapidamente e sono comparse sette sempre più nuove ed esotiche, inclusi i Sionisti Cristiani attivi negli Stati Uniti. Il ramo georgiano di questo gruppo religioso ha concentrato i suoi sforzi sulla Repubblica Islamica dell’Iran. I suoi membri hanno tentato di reclutare cittadini iraniani nei loro ranghi, promettendo loro un passaggio per l’Europa e il Regno Unito. Più recentemente, il capo del ramo georgiano di questa setta è stato Nicolas Dougain (un americano), che insieme ai suoi co-credenti ha perseguito l’obiettivo strategico di creare una rete di seguaci della sua ideologia, che avrebbe dato i suoi frutti in 10-15 anni, una volta che i bambini convertiti avessero raggiunto l’età adulta e fossero diventati legittimi cittadini di questa nazione.

Oltre al suddetto gruppo religioso, ci sono altre sette occidentali e tipicamente americane, come i Pentecostali, Mormoni o la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, gli Avventisti del Settimo Giorno e la Chiesa Evangelica Battista. Per inciso, tutte queste organizzazioni disapprovano le credenze Ortodosse e anche la Chiesa Ortodossa Autocefala Apostolica georgiana.

La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (il nome ufficiale del gruppo religioso Mormone) è una delle più ricche dei tempi moderni. Secondo le stime più modeste, la Chiesa ha accesso a finanziamenti per almeno 30 miliardi di dollari. Questo denaro può essere utilizzato per vari scopi, compresi quelli politici o per il lavoro missionario. Molte famose società globali e gruppi finanziari e industriali sono di fatto sotto il controllo Mormone. Queste organizzazioni includono una delle più grandi catene alberghiere del mondo, la Marriott International; la American Express (un’organizzazione di servizi finanziari degli Stati Uniti); la più grande compagnia aerea europea, la Lufthansa, e PricewaterhouseCoopers (una rete di servizi professionali). Il database Mormone, che contiene quasi 1 miliardo di persone, è attivamente utilizzato dalle agenzie di intelligence statunitensi. In Georgia, come in alcuni altri paesi, i Mormoni non sono necessariamente impegnati nel reclutamento di nuovi membri, ma piuttosto nella raccolta di informazioni nelle nazioni in cui sono presenti. Quando i giovani Mormoni tornano negli Stati Uniti dopo il lavoro missionario all’estero, molti vengono assunti dalla CIA e dall’FBI a causa della loro conoscenza delle lingue straniere e dell’esperienza lavorativa. Dopotutto, le agenzie comprendono che la loro “esperienza missionaria” può essere effettivamente utilizzata a beneficio di queste organizzazioni.

In sostanza, lo scopo di tali gruppi religiosi è sovvertire i governi e minare la loro sovranità in nome della religione.

Nuovi movimenti religiosi sono sorti in tutta la nostra storia, specialmente durante i periodi di cambiamento e instabilità. Tuttavia, mai prima d’ora hanno avuto strutture così ben organizzate, accesso a vasti fondi dell’Occidente, una tendenza alla crescita e all’espansione economica in tutto il mondo e simili ambizioni politiche come ora, nei tempi moderni.

Al giorno d’oggi, l’uso delle sette e della “carta religiosa”, in generale, fa parte di una politica occidentale attentamente pianificata volta a destabilizzare l’ambiente della CSI e di altri paesi, in cui Washington sta attivamente cercando di impiegare la religione per soddisfare i propri bisogni modellati dall’opinione pubblica in società che non sono ancora sotto il suo controllo.

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Articolo di Vladimir Odincov pubblicato il 23 settembre 2019 su New Eastern Outlook
Traduzione in italiano a cura di Raffaele Ucci per Saker Italia.

[le note in questo formato sono del traduttore]

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