È questa la fine dei partiti politici tradizionali francesi?

Il giorno della resa dei conti è sicuramente vicino. Quando il 77% dei Francesi crede che i parlamentari siano corrotti [in Francese] allora c’è un problema fondamentale con il sistema. Se non ci si fida del gradino più alto del ramo legislativo, allora quella camera ha bisogno di essere purgata.

Sembra che questo stia per accadere almeno per il ramo esecutivo durante questa tornata elettorale. Dal punto di vista del ramo legislativo… questo richiederà uno spirito molto più rivoluzionario.

Nel mio report giornaliero su Press TV ho coperto questa storia del “i nostri politici sono tutti corrotti” molte volte nel corso degli anni. Mi sono sempre interessato nel fare ai Francesi la semplice domanda: “Perché la Francia è così particolarmente diffidente dei suoi politici?” La loro risposta è di solito … per difendere il sistema che trovano così corrotto, roba da ridere:

Dicono che poiché vivono in un paese molto, molto libero; solo loro sono in grado di dire questo tipo di cose apertamente (lo stato di emergenza si sta avvicinando al 16° mese, ma questo lo ignorano). Sì, solo le bocche impossibili da sigillare dei Francesi veramente liberi osano dire la verità! E la verità è, implicitamente, che tutti i politici sono corrotti ovunque.

Questo, naturalmente, non è affatto vero.

In primo luogo, i Francesi hanno un po’ di fantasie datate, che vedono gli altri paesi come governati da una polizia segreta, in cui tutte le critiche possono essere sussurrate solo nei vicoli bui. E non tengono conto dell’onnipresenza della loro polizia segreta [in Inglese].

In secondo luogo, non tutto il mondo condivide il loro cinismo nei confronti dei politici. Questo è un problema culturale francese più profondo dell’ipocrisia, che è un debolezza molto umana che tutti condividiamo. Ho discusso di politica con decine di Cubani di recente, e non ho mai sentito alcun pensiero cinico e deprimente sui loro politici come quelli che vengono regolarmente espressi qui. Ho sentito lamentele, ma di tipo diverso, e questo è il punto.

Ma razionalizziamo questo cinismo come più fa piacere. In realtà, passiamo oltre e diamo semplicemente la colpa a Rom e Musulmani, che risate.

Ovviamente dobbiamo ancora tornare alla realtà della sconcertante corruzione nella politica francese.

La caduta di François Fillon, il “grand’uomo”

Radicata nel capitalismo occidentale e nelle loro democrazie borghesi c’è l’idea che le masse siano ignoranti e che sia necessario che un grande uomo le guidi. Un uomo di grande integrità morale e con una visione profetica – la tribù francese deve essere guidata da molto di più di un semplice “consiglio degli anziani”.

Fillon era quell’uomo… secondo la piattaforma della sua campagna elettorale.

La sua idea era che solo una persona della sua ineccepibile integrità morale avrebbe potuto… infliggere il doppio dei tagli richiesti dall’austerity in modo corretto.

Lui era il favorito, perciò quest’idea ha avuto molta risonanza – la parte morale è sembrata oscurare la parte dell’austerity, a quanto pare per la disperazione causata dalla mancanza di forza morale mostrata dalle più alte cariche dello stato.

Fillon era in alto nei sondaggi e molto più in alto di noi massa; nella sua residenza di campagna, segnava semplicemente una “x” sul calendario per ogni giorno che era più vicino al conquistare di sicuro una carica a maggio.

Tutto quello che doveva fare era non rovinare tutto, perché io posso affermare che semplicemente non c’erano sufficienti prove a sostegno del fatto che Marine Le Pen lo avrebbe battuto al 2° turno, o addirittura avvicinarsi a lui. Naturalmente, siamo ancora lontani mesi dal voto, e le cose possono cambiare.

E sono cambiate!

Ora siamo tutti pazientemente in attesa della prova di Fillon che confuti il “Penelopegate”: le accuse che la moglie e i figli abbiano ottenuto oltre 1 milione di Euro grazie a posti di lavoro fantasma.

Lui non ce l’ha, e non la produrrà.

Dice che farà vedere la “prova” dell’esistenza di questi lavori, come le buste paga, solo alla polizia. Troppo divertente, François, la prova di un pagamento non è la prova dell’esistenza del lavoro.

Se Franchino avesse avuto una qualche genere di prova… l’avrebbe subito mostrata ai media per tornare pulito e continuare ad avvicinarsi alla presidenza. Ma egli aveva solo bizzarre accuse di politica identitaria, come “la misoginia” contro la moglie, per contrastare le accuse. Mi sento male per i giornalisti che hanno dovuto riferire questo senza ironia…

E come il mainstream amava Fillon! Questo poster della rivista mainstream Le Point a novembre era in tutta Parigi, e costringeva tutti quelli dotati di cervello a roteare i propri occhi all’indietro per trovare il proprio personale posto felice. C’è scritto “L’incredibile Sign. Fillon”.

Che ridere, Le Point, che grande trovata! Superbo istinto giornalistico! Analisi impeccabile! Capisco perché sei il top del top qui in Francia!

Ebbene, ogni giornalista prende ordini da chi firma il suo stipendio, e il punto più grande è: L’1% amava Fillon, aveva fiducia Fillon, e lui era uno di loro (semplicemente in base al reddito del lavoro fantasma).

Non 1 ma entrambi i partiti tradizionali estromessi? Datemi un pizzicotto, sto sognando…

Fillon è sonoramente e giustamente crollato dal 1° al 3° posto negli ultimi sondaggi presidenziali. Se le elezioni si fossero tenute oggi non sarebbe arrivato al secondo e ultimo turno.

Si tratta di una caduta scioccante, ma forse i Francesi stanno finalmente punendo le persone per la loro corruzione? Se non lo fa lo stato, come in Cina, allora tocca agli elettori. Questa idiosincrasia del sistema democratico occidentale – la corruzione viene punita con la sconfitta in una nuova elezione, in contrasto con le pene detentive distribuite ai normali truffatori – ha chiaramente funzionato fantasticamente per l’1% in Francia, che rifornisce di personale il Parlamento.

Il problema è che Fillon è ancora 3° – potrebbe rimontare.

Lo fanno tutti in Francia, almeno a Destra – Sarkozy, Juppé, ecc . A sinistra ci sono più probabilità di ottenere l’esilio perenne – Strauss-Kahn, Cazeneuve, e qualcuno per caso ha visto un ritorno alla ribalta di Hollande?

C’è da chiedersi: quale parte ha più spina dorsale morale: gli elettori Conservatori rurali Cattolici o i Socialisti che abitano nelle città? Si potrebbe pensare che ce l’abbiano i primi, ma allora come si spiega questo enigma?

In ogni caso, faccio notare ai lettori internazionali che il gioioso arrivo del Penelopegate attualmente preannuncia la morte non solo dei già morti Socialisti, ma anche dei Repubblicani conservatori, vale a dire i due partiti principali.

Il che, in una democrazia occidentale, è estremamente raro, e non riesco a ricordare un esempio storico del dopoguerra in una qualsiasi delle nazioni occidentali con diritto di veto alle Nazioni Unite.

E quindi, adesso che succede? Aspetta… perché state guardando me? Io lavoro per i media statali iraniani, non un media ricco e alla moda come Le Point – Non devo certo sapere qualcosa per forza, giusto? Non ho detto forse che non ritenevo nemmeno che Fillon fosse incredibile?

Gli Eschimesi mainstream congelati cacciano fuori i vecchi per un funerale ghiacciato

I sondaggi contemplano attualmente 4 candidati a 8 punti di distanza l’uno dall’altro [in Francese]. Odio dire te l’avevo detto, e lo dico agli Stati Uniti e a Trump e alla Clinton: ignorate il “margine di errore” a vostro rischio e pericolo.

Non è possibile definirla una gara quando i contendenti sono così vicini… meglio tornare a controllare più tardi.

Tuttavia, prevedo che i media mainstream non prenderanno in considerazione questo punto di vista onesto e saggio: l’1% non può mostrare alcuna divisione su qualcosa di importante come la presidenza – ricordate come la Clinton fosse data “per certa” negli Stati Uniti?

Il mainstream non vuole riferire i fatti reali – che c’è caos, instabilità e imprevedibilità nelle elezioni francesi. Nemmeno i media mainstream, come la sfida Trump vs. Clinton ci ha ricordato, hanno l’abitudine di ascoltare i bisogni delle masse o di riportare le cose per bene.

Metteranno in cerchio i carri attorno a un candidato preferito molto presto.

Ma per ora è giusto dire che Marine Le Pen arriverà quasi sicuramente al secondo turno… e perderà contro chiunque si troverà di fronte: non c’è stato un solo sondaggio che la mostrasse vincitrice al 2° turno, che io sappia.

Mi rifiuto di crederci, perché ci vuole tempo perché il mio cervello accetti il cambiamento, ovvero questi ultimi sondaggi che danno l’ex banchiere dei Rothschild Emmanuel Macron vincente contro la Le Pen 66 a 33% nel 2° turno.

Forse il mio cervello è stato troppo influenzato da tutti i gas lacrimogeni e le altre violenze che ho visto durante i mesi di proteste contro la Legge Macron per accettare l’idea finora scioccante che potrebbe essere presidente a maggio, o che dovrebbe esserlo.

La Legge Macron… amico, rimarrà nell’infamia. L’anno scorso quella fu la marcia indietro del codice del lavoro francese operata dalla destra.

QUELLO fu il più grande colpo contro la cultura francese nel corso degli ultimi anni, dato che ha portato la Francia più in linea con il modello economico Anglo-Tedesco-Americano.

Ci è andata di mezzo la sicurezza dei lavoratori francesi – nessuno timbra il cartellino qui, la stragrande maggioranza ha la stabilità fornita da uno stipendio mensile – ma adesso è possibile abituarsi a più lavoro a tempo parziale come nei tre paesi anglosassoni che ho elencato. Abituarsi a salari più bassi, dato che il lavoro a tempo parziale paga sempre peggio, ma i capitalisti amano questa forma di sottoccupazione programmata – mantiene i lavoratori disperati, spaventati e docili.

Ci è andato di mezzo l’eccezionalismo francese, e i più daltonici tra noi noteranno che non è stato per via di una madre sovrappeso con l’hijab, che spinge un passeggino sperando in un futuro migliore per i suoi figli… ma si crede a quello che si vuole.

Ci sono andate di mezzo, purtroppo, le mie silenziose domeniche senza shopping a Parigi, che è la città occidentale più densamente popolata [in Inglese], ed è molto, molto affollata per la maggior parte del tempo. Sì, cerchiamo di trasformare questo posto in Tokyo o Manhattan, sembra una cosa grandiosa.

Certo, le famiglie non hanno bisogno di un giorno garantito di coesione per migliorare l’unità, i lavoratori non hanno bisogno di un giorno di riposo garantito per essere felici e su di morale gli altri sei. C’è un qualche modo in cui posso essere capitalista mentre dormo, perché sto solo perdendo tempo e il tempo è denaro, o no?

E ora, ecco che arriva Macron: sarà l’immacolato adoratore dell’oro al centro dei carri disposti in cerchio, al riparo da noi comuni selvaggi indiani che vogliamo semplicemente tenerci quel poco che abbiamo e non perdere più nulla.

Salite sul treno Macron, o pensate al rumore di una mano sola che batte

Previsione per la prossima copertina di Le Point: “L’incredible Sig. Macron!”

Date la colpa a Hollande. Biasimatelo a sinistra, a destra, su e giù, perché Macron non era nessuno fino a quando Hollande non lo ha fatto diventare Ministro dell’Economia. Puah! Siamo bloccati con Macron per decenni, perché l’1% a favore dei banchieri lo sosterrà a prescindere da tutto – nessun politico a favore dei capitalisti muore mai in Francia. Tra i media di lingua inglese è fondamentalmente San Macron, inviato a distruggere il (molto più ammirevole) modello sociale francese del dopoguerra.

Puah, che orrore. Non può essere. Non avverrà.

Ma sembra che sia possibile.

Perché gli elettori francesi devono semplicemente punire il Partito Socialista per il suo tradimento per mezzo dell’austerity, e lo faranno; devono semplicemente punire Fillon per l’appropriazione indebita e l’ipocrisia che non è stato in grado di confutare in qualsiasi modo.

Rifiutare il mainstream è la tendenza in Occidente o… questa tendenza è morta? Non lo sappiamo e non è chiaro, ma certamente in Francia sembra morta più che mai.

Che dire di Marine Le Pen? Beh, lei propone idee non di massa, ma è parte del mainstream – il Fronte Nazionale ha avuto un ruolo importante nei media per decenni. Lei non è come Trump, che è un vero estraneo al gioco politico.

La Le Pen sta capitalizzando tutto questo, di recente ha detto di essere un candidato contro l’élite ricca e “del popolo”, e lo è… fintanto che quel “popolo” è completamente bianco.

Naturalmente, molti dei suoi sostenitori non si preoccupano di una piccola cosa chiamata “diritti delle minoranze”, che è ciò che impedisce alla democrazia occidentale dall’essere un’oclocrazia a titolo definitivo.

Sicuramente un sacco dei suoi sostenitori diventano improvvisamente a favore dei diritti delle minoranze, quando si parla di luoghi al di fuori della Francia… luoghi come il Libano quando si tratta dei Cristiani, per fare solo un esempio, ma comunque…

La Le Pen è una sorta di via di mezzo su questa idea mainstream, devo concederglielo, e lo stesso va detto per l’esponente della sinistra Jean-Luc Mélenchon: Ha abbandonato i Socialisti tradizionali nel 2008. Questo è un inizio, giusto? Bisogna concederglielo.

Ma non è poi così tanto tempo fa, eh? È ancora difficile per molti credere alla sua buona fede come uomo della sinistra e molti lo vedono come un egocentrico, a torto o a ragione.

Potrebbe superare l’ostacolo, ma nei sondaggi è attualmente all’11%. Nel 1° turno delle elezioni presidenziali del 2012 ha ottenuto… l’11%. “Stagnazione” è stata di certo la parola d’ordine per la Francia nel corso degli ultimi 5 anni…

Ma se mi stai chiedendo per chi votare, allora lui è il miglior candidato possibile. Egli ha finora rifiutato di allearsi col Socialista tradizionale Benoit Hamon: il nuovo arrivato Hamon ha la mano calda, quindi prima Mélenchon si sarebbe arreso più sarebbero state annacquate le sue proposte in questa ipotetica nuova unione a sinistra.

E le sue proposte sono grandi: come la Le Pen vuole un referendum democratico sull’Euro, l’Unione Europea e la NATO, vuole rottamare la 5a Repubblica e scrivere una nuova, moderna costituzione che non sia contaminato dalla paranoia postbellica di De Gaulle. È l’unico politico che è chiaramente anti-xenofobia, Hamon è stato danneggiato dal maltrattamento dei Rom, dei rifugiati e dei Musulmani operato dai Socialisti.

Mi stai dicendo che l’oggetto dell’adorazione capitalista del “grande uomo”, il “salvatore politico”, “Mr. 0,00001%” è il compiaciuto banchiere Macron?

Questo è esattamente ciò che probabilmente i media mainstream inizieranno ad imboccare alla Francia.

Vedremo come molti Francesi lo ingoieranno – dato che Macron è attualmente il politico più popolare in Francia, molti già hanno doverosamente preso la loro medicina conformista e sono in attesa di una pacca sulla testa (e un foglio rosa).

Tuttavia, quali sono i due politici hanno il 2° e il 3° indice di gradimento più alto? Hamon e Mélenchon, quasi alla pari.

Così come diavolo si fa a spiegare questo?! Cosa pensavano solo un paio di settimane fa ?! Che cosa prevedono per l’elezione?

Si spiega rendendosi conto che il respingimento del mainstream è quello che è successo per tutto l’anno passato in tutto l’Occidente. La mia teoria della Rivoluzione della White Trash (WTR) continua a rivelarsi corretta.

La destra è stata dominante, ma l’apparente truffa ai contribuenti di Fillon potrebbe spingere ad un ritorno a sinistra della WTR in Francia.

Si può sognare.

Tutto ciò che è certo è che non vi è alcuna certezza oggi nelle elezioni presidenziali in Francia.

Può cambiare molto tra oggi e il primo turno alla fine di aprile, ma solo la tattica del mainstream può cambiare, mai i loro obiettivi: vogliono qualcuno per mantenere il flusso di denaro diretto verso l’1% e quell’uomo era Fillon – ora sarà Macron, mi dispiace Franchino.

Macron è così nuovo, così compiaciuto, così Rothschildesco che forse gli elettori francesi non si accorgeranno dell’assalto del mainstream che sta arrivando? Questo attacco, ovviamente, avverrà: dobbiamo fermare la Le Pen ad ogni costo, anche se questo significa Macron.

Questo piano di gioco rimane lo stesso con o senza Fillon.

Ma forse la sinistra coglierà il momento storico e supererà gli ostacoli che inevitabilmente le porrà il mainstream.

Indipendentemente da ciò, io incoraggio prima di tutto gli elettori francesi ad abbandonare il loro cinismo politico. Non è normale, utile, preciso o giusto.

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Articolo di Ramin Mazaheri pubblicato su The Saker il 6 febbraio 2017.

Traduzione in Italiano a cura di Raffaele Ucci per SakerItalia.

[Le note in questo formato sono del traduttore]